Archivio per ottobre, 2009

PUBBLICITA’

Pubblicato: 26 ottobre 2009 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quattro                                                                                                                   Lunedì 26 Ottobre 2009


L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

PUBBLICITA’

(di Claudio Fois)

Cari posteri, è successo questo.

E’successo che i più noti marchi di pelletterie, profumi ed abbigliamento abbiano deciso, da anni, di fare pubblicità agli stati d’animo.

Ciò è bello poiché dimostra che essi sono animati non già da un interesse morboso per i loro prodotti (che spesso in foto neanche ci sono) bensì dalla voglia di promuovere qualcosa di più spirituale e tutt’altro che terreno.

Ma la cosa ancora più bella è che le foto delle loro pubblicità sulle riviste (che si rivolgono alle donne, le quali si identificano con le modelle ivi immortalate) mostrano, sfatando i più triti luoghi comuni sullo snobismo delle griffe, che le case di moda e gli stilisti sono attenti alle condizioni psicologiche più rifiutate, meno gradevoli e di conseguenza spesso più nascoste come l’ANGOSCIA, la DISPERAZIONE, il TORMENTO.

Per rendere più chiaro il concetto e nel confermare i sensi della mia più profonda stima nei confronti degli stilisti per la loro sensibilità, riporto qui appresso un estratto di immagini dalle riviste Io Donna (allegato del Corriere della Sera) e D-Repubblica delle Donne (allegato a La Repubblica) entrambi di Sabato 26/09/09.

Pubblicità

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

P.S. alle donne del futuro: quelle del nostro tempo, seppur intelligentissime, ci sono cadute in pieno… voi non fatevi fregare!

Link della settimana

http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89

Numero tre                                                                                                                            Giovedì 22 Ottobre 2009

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

CALZINI TURCHESI

(di Claudio Fois)

Cari posteri è successo questo.

Da un po’ non si parla più delle escort di Berlusconi ma dei suoi guai legali e i maschi italiani sono più taciturni perché su troie e calcio hanno competenza da vendere ma sul resto sono poco ferrati. Tant’è che il 5 Ottobre 2009, il giudice Raimondo Mesiano ha condannato la Fininvest a pagare 750 milioni di euro per una faccenduola di corruzione. All’entourage del Cavaliere il fatto che un giudice abbia applicato la legge è parso un affronto personale ed in effetti è un po’ come aver agitato del fieno sotto il naso di un allergico! Il 15 ottobre a “Mattino 5”, di Mediaset, è andato in onda il filmato reperibile con questo link: http://www.youtube.com/watch?v=tYg9JEVSMCA

In breve: Claudio Brachino (la cui credibilità giornalistica è dietro a quella dei Teletubbies) ha mandato in onda un servizio sul giudice Mesiano con lo scopo di dimostrare quanto l’uomo sia stravagante, quindi inattendibile tanto da proporre l’annullamento della sentenza da lui emessa.

La situazione è talmente surreale che solo il video può rendere davvero l’idea. Insomma, ecco in conclusione un semplice sillogismo che racchiude una fondamentale verità: Il giudice Mesiano porta i calzini turchesi > è andato contro Berlusconi quindi lo odia > Berlusconi insulta chi non lo ama quindi > chi porta i calzini turchesi è:

– stravagante                                                                       – fazioso

– farabutto                                                                              – è un coglione

– comunista, cattocomunista                                            – si sa da che parte sta

– antitaliano                                                                          – non ha senso dell’umorismo

– mentalmente disturbato                                                   – è un disfattista e un pessimista

– sovversivo                                                                            – è un kapò

– ha un progetto eversivo                                                    – fa un uso criminoso della TV

– invidioso                                                                               – dice cose non rispondenti al vero

– dà all’estero un’immagine distorta del Paese             – gioisce per i soldati morti a Kabul

– non rispetta la volontà del popolo                               – è plagiato dalla stampa di Sinistra

– bolle i bambini per concimare i campi                        – è abbronzato lui e la moglie

– un incantatore di serpenti                                              – un fallito su tutta la linea

– è più bello che intelligente

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois


P.S. quelli sopra riportati sono tutti gli epiteti, veri, di Berlusconi nei confronti di: opposizione, stampa, comici, il premier Shulz, Obama, i cinesi, il Presidente della Repubblica, ecc… Chi ne ricordi altri può contribuire, a futura memoria per i posteri.


Link consigliato

http://www.imdb.com/

Scusa.

Pubblicato: 21 ottobre 2009 in ECCO I COMICI SERI!

SCUSA

(di Claudio Fois)

C’era una volta un Paese di nome Ipazia attaccato all’Europa e dalla curiosa forma di Stivale. Questo Paese era governato da un Sultano, eletto dal popolo, che pian piano nel giro di una ventina d’anni, lo fece diventare lo zimbello e l’ultima ruota del carro del resto del mondo. Ma il popolo era tutt’altro che scontento, anzi, poiché se l’avevano eletto era perché lui era come loro ed erano felici che lui facesse certe cose perché intimamente erano le cose che avrebbero voluto fare loro: feste, soldi, bella vita, sesso, potere incontrastato…

Un giorno accadde che un giudice emise una sentenza contro il Sultano per cui il giorno seguente il giornalista Claudio Bachino per ritorsione fece al giudice una carognata vile e vergognosa (vedi link: http://www.youtube.com/watch?v=tYg9JEVSMCA).

Fu una cosa molto grave ed in qualunque altro paese del mondo il giornalista sarebbe stato immediatamente licenziato, ma non in Ipazia. Forse in passato sarebbe successo anche lì ma non in quel momento storico, tant’è che il suddetto giornalista, il giorno dopo la carognata, chiese semplicemente “scusa”.

E qui successe la cosa che cambiò completamente il destino del Paese.

Al Sultano e agli Ipaziani tutti venne un’idea che trovò condivisioni anche da tutte le parti politiche: da quel momento in poi, per qualunque cosa, sarebbe bastato chiedere scusa. Che salto di civiltà, quanta educazione! Senza malanimo, accuse, cause, perdite di tempo, litigate e travasi di bile.

Si iniziò dal falso in bilancio (reato per cui, ad esempio in America, si va in galera) che già era un passo avanti poiché era già stato depenalizzato tempo prima. La pena venne addolcita ancora di più per cui da quel momento in poi bastò chiedere scusa.

Lo scudo fiscale? Era già a posto così: chiunque avesse capitali portati all’estero illegalmente senza pagare le tasse, li poteva riportare senza neanche pagare il 5% previsto dal provvedimento… bastava chiedere scusa.

Costruzioni abusive che in Ipazia venivano condonate? Via anche il condono. L’ecomostro poteva rimanere in piedi ma si doveva chiedere scusa.

Gaffe internazionali del Sultano ed insulti alle istituzioni? Scusa.

Battutacce offensive nei confronti della dignità femminile? Scusa.

Frequentazione di minorenni? Scusa.

E così pian piano, per tutto il resto:

il malato in coma irreversibile da 17 anni senza diritto di morire. Eh lo so, scusa.

Povertà crescente. Social card flop. Scusa.

Cervelli in fuga. Scusa.

Tagli alla scuola, alla sanità, alla ricerca, allo spettacolo. Scusa.

Centrali nucleari inutili con sperpero di denaro e danni ambientali. Scusa.

Divieto di manifestazione del dissenso. Scusa.

E poi a seguire: reati legati all’omofobia e al razzismo. Scusa.

Violenza privata e di gruppo. Scusa.

Abbandono di cani e maltrattamenti di animali in genere. Scusa

Ipazia trasformato uno Stato confessionale come l’Iran. Scusa.   

Furti, rapine, scippi. Scusa.

Insomma alla fine l’Ipazia fu ufficialmente riconosciuta come la nazione più educata del mondo… e fu segata via dall’Europa. E venne praticato un foro proprio al centro, tra l’Ombria e la Tuscalia. E mentre l’acqua fluiva inondando lo Stivale e la ex penisola colava a picco, trascinando con sé le due isole maggiori, Ficinia e Carpegna, legate ad essa per mezzo dei due ponti faraonici che il Sultano aveva fatto costruire a sua imperitura memoria, gli abitanti poterono sentire dal mondo quella parola che finalmente aveva spazzato via le altre che da sempre etichettavano Ipazia quali “Sole”, “Spaghetti”, “Mandolino”, “Mafia”, “Berlusconi”. La parola, naturalmente era “scusa”! 

Claudio Fois

Rumore tossico…

Pubblicato: 20 ottobre 2009 in ECCO I COMICI SERI!

Rumore tossico…

(di Marco Passiglia)

 

La nostra vita è pervasa da una specie di sussurro di fondo, fatto di ventole che girano e di corrente che passa in apparecchi che funzionano, che noi consideriamo silenziosi ma che silenziosi non sono.

Questo eterno rumore di fondo, chiamato dagli Americani “bazing” (perchè ricorda il suono di uno sciame di api) ormai è parte di noi e ci accompagna nella vita.

Pensate negli uffici quanti cavi passano sotto il pavimento e dentro i controsoffitti.

E poi il rumore senza fine di motori accesi, di gomma che rotola sull’asfalto, di sirene, di telefoni, citofoni, segnali orario, clacson, antifurti, radio, televisioni, musica che passa, tacchi di scarpe, i secondi dell’orologio, la Ventura che strilla, porte che sbattono, treni che passano, cancelli che si aprono, aerei che sorvolano, vigili che fischiano, manifestanti che protestano, elicotteri che controllano, pupazzi che cantano, pupazzi che piangono, pupazzi che ridono, pupazzi che ci fanno la morale, applausi finti, bombe, uomini bomba, autobombe, ambulanze, messaggi, connessioni a internet, il mio computer che si spegne, la portiera della mia auto che si apre, poi si chiude, io che parto, io che arrivo in campagna, I passi sulla ghiaia, un respiro profondo e poi…. silenzio.

Finalmente silenzio.

Il giusto silenzio.

Però, sento ancora qualcosa.

Cos’è?

Cazzo, mi fischiano le orecchie!!!

Marco Passiglia

PAOLA BINETTI

Pubblicato: 19 ottobre 2009 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero due                                                                                                                           Lunedì 19 Ottobre 2009

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.


PAOLA BINETTI

(di Claudio Fois)

Cari posteri è successo questo.

E’ successo che il 14/10/2009 Maggioranza e Opposizione INSIEME abbiano affossato una legge che avrebbe inasprito le pene per reati legati all’omofobia.

Perfino la Carfagna era favorevole. Davvero. Nel pieno dell’esercizio delle sue funzioni di Ministro è uscita da sotto al tavolo e ha detto: “Sono d’accordo, più pene!”.

Il Papa, dimentico della convalescenza per il polso rotto, ha fatto il gesto dell’ombrello ai laici e ai Dritti Umani e se l’è rotto di nuovo!

Il punto è che la Sinistra inizia farmi paura… Ma cosa è diventata? Chi sono i comunisti di oggi? Analizziamo: Prodi viene dalla DC, Franceschini pure e credo che per hobby dica messa. Rutelli ormai spaccia rosari… Ma chi mi fa paura sul serio è Paola Binetti, colei che con più convinzione ha votato contro questa legge, la più cattolica di tutti, una teodem integralista che disse “no” anche alle coppie di fatto e al caso Englaro. Una che portava il cilicio, come il monaco pazzo Silas, nel codice Da Vinci.

Insomma il punto è che una volta i comunisti erano mangiapreti e mangiavano pure i bambini, si sa… Adesso c’è la Binetti che mangia addirittura il corpo di Cristo e ne beve il sangue!

E non sono cose simboliche: nella Comunione, per la Chiesa, l’ostia diventa VERAMENTE il corpo di Gesù ed il vino diventa VERAMENTE il suo sangue. Si chiama transustanziazione ed è un dogma, cioè una cosa indiscutibile.

Quindi la Binetti, devotissima, tutti i giorni riesce a mangiare il corpo e bere il sangue di uno… per di più morto 2000 anni fa! E con gioia, con estasi. Roba da Stephen King!

Allora penso: “Come sarà mai quindi la prossima generazione di Sinistra?”.

Come minimo un esercito di zombi che vagano per la Terra cercando carne umana sventrando la gente… in castità però, come la Binetti perché il sesso è peccato.

In breve, prima che la cosa cada inevitabilmente nell’oblio, volevo dire che questi hanno affossato la legge per un fatto di principio, cioè per evitare una discriminazione positiva… una legge ad ricchionem! E’ giusto. Un gay che viene picchiato deve avere gli stessi diritti degli altri. Giusto. Altrimenti si sarebbe creato un odioso precedente.

E domani poi, quando avessero picchiato un negro, figurarsi se non si sarebbe dovuta fare una legge pure contro il razzismo! (Scusate, un extracomunitario). E una legge contro l’antisemitismo se picchiavano un ebreo. (Pardon, un extracristiano).

Non criticate la Binetti: se si fa una legge per un diritto umano poi bisogna farne per tutti. E vogliamo forse diventare la Norvegia? La Francia? La Spagna?

Ammettetelo: voi volevate la legge contro l’omofobia per diventare la Spagna, introdurre la corrida e far morire ammazzati migliaia di tori… vergogna! Mai!

Mai, finché ci sarà la Binetti e i cattolici a difendere i nostri valori… Anche perché… volete mettere la carne del corpo di Cristo con la carne di toro? La Binetti dice che è tostissima… e della Binetti meglio fidarsi: stanotte c’è luna piena e io sto pure a piedi!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link della settimana (consigliato da me)

http://www.attivissimo.net/

‘STI CAZZI

Pubblicato: 15 ottobre 2009 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero A                                                                                                                               Giovedì 15 ottobre 2009

L’autore si assume totalmente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

OSPITE DI SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.


Con questo primo ospite, inauguriamo uno spazio dedicato a scritti e idee di amici, colleghi e quant’altri possono contribuire perfettamente alla “causa” della rubrica.

Il primo è il grande, geniale Walter Fontana ed il brano è tratto dal libro “VISTO CHE SIETE CANI” – 2008 edito da Rizzoli.

‘STI CAZZI

(di Walter Fontana)

“Da sempre nel corso della storia la comicità è stata un’arma di difesa nelle mani dei deboli. Ma oggi qualcosa è cambiato. Finora chi comandava non aveva mai preteso di essere anche simpatico. La simpatia poteva essere un accessorio utile, e niente di più. Nella nostra epoca essere simpatico è una priorità. E peggio, essere anche comico è diventato un dovere di chi comanda. La comicità è diventata uno strumento di oppressione. Una barzelletta batterà sempre un discorso articolato. Allo stesso modo in cui una giaculatoria fa più presa di un ragionamento. E’ facilissimo, dal palco reale, rendere ridicola qualunque dichiarazione di un oppositore. E più la dichiarazione è solenne, più è facile demolirla facendo ridere tutti. Sai come? Basta aggiungere alla frase del’oppositore: “ ‘Sti cazzi!”.

“Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.” “…’Sti cazzi!”. Risate. Con ‘sti cazzi porti a casa risate e consenso. Avete visto come il vostro Re ha smontato il suo avversario con quella battuta ironica? Date retta, gente, lasciate fare al vostro Re, che se ne intende.

Siamo circondati. Siamo dominati dalla comicità. E niente fa ridere. Uno che fa il comico oggi è come se entrasse nell’esercito sbagliato. L’ironia viene esercitata metodicamente da chi è in posizione di forza. E’ il Re Sole contro gli straccioni. E sai qual è la conseguenza nel mondo? Che il bullo ruba sempre il pallone al debole e poi lo picchia. Fin qui tutto regolare. Solo che in più vuole essere anche simpatico e finisce il debole con una battuta. E la battuta è “’Sti cazzi!”. Ei presenti ridono perché l’hanno sentita usare in TV come cosa spiritosa da uno che comanda.”

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (shows di comici stranieri, scaricabili con sottotitoli in italiano)

http://www.rerosso.it/comedysubs/

“Da quando mi hai lasciato…!”

(di Alessandro Mancini)

 

Da quando mi hai lasciato, in bagno c’è un solo spazzolino… Il mio.

Da quando mi hai lasciato, a tavola, c’è un solo posto apparecchiato… Il mio!

Da quando mi hai lasciato, nel letto, dormo sempre dalla tua parte, anche perché dalla mia… C’è un’altra!

Alessandro Mancini