Sete

Pubblicato: 22 novembre 2009 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero otto                                                                                                                          Lunedì 23 Novembre 2009

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

SETE

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che in Italia è passata la legge che concede ad aziende private la gestione dell’acqua pubblica. Riporto un estratto di un articolo ANSA del 18/11/09 riferito alla vicenda. Per vostra maggiore comprensione l’ho corredato di traduzione.

[…] “Antonio Catricalà ha spiegato: l’acqua rimarrà un bene pubblico ma il servizio finalmente viene liberalizzato, il che non vuol dire necessariamente privatizzato, ma che si apre ai privati la possibilità di esercizio in questo servizio essenziale […] rimane da chiarire chi sarà l’Autorità che verificherà e stabilirà standard qualitativi minimi essenziali e che vigilerà sulle tariffe”.[…]

Traduzione: non ci sarà nessun controllo e l’acqua diventerà merce da pagare.

[…] Il Ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi: “Nel provvedimento […] viene rafforzata la concezione che l’acqua è un bene pubblico, indispensabile. Si vogliono combattere i monopoli, le distorsioni, le inefficienze […]

Trad.: Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta si divideranno equamente gli appalti.

[…]”é una norma attesa da anni dalle piccole e medie imprese” […]

Trad.: tra molti anni scopriremo corruzioni, peculati e truffe. Intanto, al solito, ci rimetteremo le mutande.

Lega Nord: “Avremmo voluto migliorare il testo”.

Trad.: volevamo che dall’accesso all’acqua fossero esclusi negri e zingari.

Federutility: “Tariffe acqua più basse al mondo.”

Trad.; con la scusa di allinearci al resto del mondo l’acqua aumenterà un botto.

In un altro Paese tutto ciò sarebbe una cosa tragica ma per fortuna gli italiani già sono disposti a pagare volontariamente l’acqua anche 2 euro al litro! Evviva!

Ora vi lascio che m’è venuta sete… Trad.; un groppo alla gola.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (il mitico sketch del Sarchiapone… quando l’acqua era gratis)

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commenti
  1. Stefano ha detto:

    La privatizzazione dell’acqua è una cosa INDEGNA. La mia soluzione prevede l’utilizzo di un fucile di precisione. La proporrò alla Camera. Con tutte le cagate che diventano legge, magari approvano anche questa.

    PS: Mi permetto a questo proposito di segnalare un pezzo teatrale che considero un’opera d’arte: “Due parti di idrogeno per una di ossigeno” di Marco Paolioni. Cercatelo. Un brano di 5-6 minuti che parla della privatizzazione dell’acqua.
    Chi già conosce questo pezzo, lo riascolti: è passato qualche anno ma calza a pennello con la situazione attuale.
    Invece chi non lo conosce… beato lui! Può ancora scoprire i brividi che dà la prima volta che lo si ascolta.

    • Claudio ha detto:

      Io non lo conoscevo! Grazie!
      Speriamo che l’istinto di sopravvivenza della “gente” faccia svegliare un po’ le persone e le induca ad un atto di ribellione, come ad esempio non comprare più acqua in bottiglia per abitudine. Grazie per l’integrazione preziosissima (Paolini è un Grande!), sperando che quando i posteri leggeranno queste testimonianze l’acqua sia non solo un diritto ma pure accessibile a chi oggi, nel nostro tempo, ancora non ce l’ha.

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