Etichette

Pubblicato: 21 dicembre 2009 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero dodici                                                                                                                     Lunedì 21 Dicembre 2009

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

ETICHETTE

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che domenica 13/12/09 un uomo ha tirato un souvenir di marmo contro Silvio Berlusconi ferendolo al volto. I danni sono stati limitati grazie allo spesso strato di fondotinta sul volto del premier, che ha attenuato l’impatto!

Questa battuta, per i simpatizzanti del PdL, fa di me un cinico ed un comunista.

Per i dirigenti del PdL, invece, un fomentatore d’odio e mandante dell’autore del gesto. Per i leghisti sono un fiancheggiatore islamico e perché no, un terrorista.

Invece pensate un po’, cari posteri, non sono nulla di tutto ciò. E allora sono un pazzo che non sa d’essere comunista, fomentatore, terrorista, insomma basta che qualcosa sia.

Ecco quel che sta succedendo: nelle persone si è fatto strada un bisogno più vitale dell’aria e del rotolo di carta igienica di ricambio a portata di mano quando quello in uso è finito ovvero: mettere etichette. DEVI essere di destra o di sinistra. DEVI. O ami Berlusconi o lo odi e se lo odi sei di sinistra. Punto.

L’etichetta è rassicurante, visibile, dice tutto: ingredienti, quantità, provenienza, data di scadenza e sulle cibarie è obbligatoria per legge.

Perché allora non fare lo stesso anche per le persone? Forse che una persona possa essere meno nociva di un wurstel scaduto o di un latte andato a male?

Se uno dice che le unioni legali tra omosessuali non tolgono nulla al matrimonio ma sono soltanto una possibilità di scelta in più, DEVE essere comunista, o frocio o entrambe le cose! Pure laziale va bene, basta che abbia uno straccio di etichetta riconoscibile, altrimenti l’interlocutore è spiazzato, destabilizzato, disorientato.

Io non so cosa succederà nella vostra epoca ma nella nostra è possibile che fra poco, grazie alla Rete, si crei un mondo di persone senza etichetta, che la pensano liberamente, senza tessere di partito, difficilmente manipolabili perché si informano, tanto, e non solo col TG1. E dall’altra parte si creerà allora una nuova fazione, fatta di leghisti fianco a fianco con “baluba” e terroni, bastian contrari a braccetto con i qualunquisti, cattocomunisti uniti con i clericofascisti (questo è più facile, già c’è!) tutti insieme contro i “No-tag”, senza etichetta, viscidi esseri sui quali l’adesivo non tiene.

Chissà… staremo a vedere…

Nel frattempo a me Berlusconi non è simpatico, penso che sia un cafone, non mi rappresenta, credo che abbia grossi problemi psicologici irrisolti, non mi piace il suo modo di essere, trovo che le scelte politiche che fa e che ha fatto ed il modo come le fa e le ha fatte, siano disprezzabili ed esecrabili. Fosse per me cambierei oggi stesso lui e tutto il suo staff, non so con chi ma anche con Topo Gigio e i Teletubbies, chiunque altro va bene.

Ed ora provino a dire che sono comunista… provino a mettermi addosso un’etichetta… prendo un souvenir di marmo e… glielo metto sul televisore nel salotto buono!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (Il DISONOREVOLE Cicchitto che “smorza” il clima d’odio)

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commenti
  1. Alessandra ha detto:

    Da sempre non sopportavo l’essere etichettata, tu sei ecologista, tu sei ambientalista….ci si deve inserire per forza all’interno di macro categorie altrimenti non si esiste, non si è riconosciuto. Ora si utilizzano l’etichette come mezzo offensivo, si appiccica un nome per creare il nemico da combattere.

    L’unica etichetta che riconosco è Alessandra: il mio nome (non sarà originale ma io lo trovo un bel nome).

    • Claudio ha detto:

      Speriamo che pian piano tutti riescano a non aver bisogno di etichettare ed etichettarsi. Allora per i demagoghi e per la gentaglia come Bossi e compari diventerà assai dura…
      Grazie della testimonianza, ALESSANDRA! Ciao! Claudio

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