Le dimensioni contano

Pubblicato: 28 dicembre 2009 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero tredici                                                                                                                      Lunedì 28 Dicembre 2009

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

LE DIMENSIONI CONTANO

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che a Maggio 2009 hanno dato il Davide di Donatello a Christian De Sica per 25 cinepanettoni. Inutili i tentativi di Davide di suicidarsi con un colpo di fionda!

Poi è successo anche questo. E’ successo che per una bizzarria della legge di un tale ministro Urbani c’è il caso, secondo un principio di quantità d’incassi, che “Natale a Beverly Hills” (il più recente parto della ditta Neri Parenti – Christian De Sica) venga riconosciuto come prodotto culturale, d’essai. E con ciò, per citare una battuta del film in oggetto: “Pijatevela ‘n der culo!”. (cfr. minuto 1’.59 del link allegato)

I numeri hanno vinto. Nella nostra società consumista, sprecona e apparenzofaga le dimensioni contano, anzi sono l’unica cosa che conta: se un prodotto fa i numeri, vuol dire che è anche bello. Il grande umorista Marcello Marchesi disse: “Mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliare!”. E’stato preso in parola!

Il punto è che De Sica, Boldi e company (sentiti personalmente a “Porta a Porta”) anziché accontentarsi, zitti zitti, dei lauti guadagni (dati dal pubblico che li segue per “staccare” un po’ dall’ansia della vita quotidiana), si paragonano a Totò che alla sua epoca non fu capito dalla critica. Per dire ciò, evidentemente i film che fanno poi non li rivedono!

Rispetto i colleghi (sceneggiatori, attori, ecc…) che ci lavorano, ma riportiamo questi film alla loro giusta dimensione di prodotti commerciali di seconda categoria o “B-movie” (provate, cari posteri, a vedere per esempio “Natale in India”).

Questi prodotti commercialmente sono oro, artisticamente sono merda! Merda nel senso di “scarto” fisiologico (il sottoprodotto che rimane dopo che il corpo ha tolto il buono); merda nel senso di qualcosa che è vitale fare ma poi viene buttata tirando la catena, non conservata in casa; merda nel senso di utilissimo fertilizzante, per cui il cinema si rivitalizza e va avanti, ma non si mangia certo il concime, si mangiano i frutti buoni… Ho esagerato? E’ troppo?… Ecco, appunto, ridimensioniamoci un po’…

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati:

il trailer di Natale a Beverly Hills. Minuti “notevoli”: 1’03” – 1’27” – 1’.59”

http://www.youtube.com/watch?v=iI7D3Y0g9yE

per rifarsi la bocca: il “vero” De Sica con Sordi. Fate voi il confronto.

parodia semplicemente perfetta a cura del gruppo di M. Macchia a “Maidire”.

http://www.youtube.com/watch?v=sm6qHaq19ZM

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commenti
  1. Stefano ha detto:

    CONSIDERAZIONE: Condivido in pieno il senso dell’articolo: se vado al bagno ad espletare le mie funzioni fisiologiche, non dico che è oro, dico che è merda.

    DISCUSSIONE SEMANTICA: Trovo irrispettoso l’appellativo “cinepanettone”. Il panettone per me è un prodotto artigianale, fatto di cura nella scelta degli ingredienti e di paziente levitazione. I popcorn rispecchiano meglio questi film. Cinque minuti per farli, tutti uguali, stessa leggerezza, stessa inconsistenza.

    CONFESSIONE DI INTOLLERANZA: Ho amici che vanno a vedere questo genere di opere d’arte. Amici insospettabili. Provate a domandargli i motivi che li spingono a vedere questi film. Ve ne diranno alcuni, ma non sono veri e propri motivi: se ascoltate bene, coglierete il suono che fanno le giustificazioni. Allora lo sapete, che questi film fanno schifo. Allora perché ci andate, amici miei? Per espiare le vostre colpe? Per gioire quando lo spettacolo finisce? Se è così, bene. Altrimenti, mi avete appena insegnato quanto può essere veloce cambiare opinione su una persona.

    • Claudio ha detto:

      Mizzica! Intervento quanto mai preciso e puntuale! Grazie.
      Concordo su tutto, in particolare sull’appellativo. E’ vero: il panettone è un’altra cosa (purchè senza canditi… ma a chi cavolo piacciono? Secondo me neanche agli spettatori dei filmazzi di C.DeSica!). Purtroppo il termine (molto orecchiabile) è ormai entrato nei dizionari e temo che sarà impossibile sradicare l’accostamento perchè questi film escono a Natale.
      Un po’ come sarà impossibile correggere “scannerizzare” con “scandire” e fare “outing” (che significa piccola gita, passeggiata) con “coming out” (venire allo scoperto)…
      Ecco: che i posteri sappiano anche questo!
      Grazie ancora. Claudio

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