Archivio per gennaio, 2010

Avatar

Pubblicato: 31 gennaio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero diciotto                                                                                                                  Lunedì 1 Febbraio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

AVATAR

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che verso fine Gennaio è uscito il film Avatar, regia di James Cameron. Davvero un bel film, se uno non è mai stato al cinema in vita sua! Per la precisione non dovrebbe neanche aver visto i filmini dei matrimoni e delle comunioni dei parenti!

Il film è stato presentato come un evento planetario sia per il budget (il più costoso della storia del cinema) sia per le innovazioni tecnologiche utilizzate per realizzarlo.

La vicenda si svolge nel 2135 quindi, cari posteri, la cosa un pochino vi riguarda per capire come saremo tra 125 anni (visto che il sottoscritto non ci sarà più a scrivere le seguenti Supposte utili a decifrarci).

Vedendo il film scopriamo che a 125 anni da oggi, ancora c’è gente che fuma. Una sola persona per la verità, una scienziata ecologista, in una stazione spaziale su un pianeta (Pandora) dove per gli umani l’aria scarseggia. Complimenti signora! Inoltre visto che per raggiungere il posto dalla Terra ci vogliono 5 anni di viaggio in ibernazione, spero per lei che più che tante stecche di sigarette abbia portato con sé una scorta sufficiente di fiammiferi!

Poi scopriamo che, sempre tra 125 anni, ci sarà ancora il corpo dei Marines ma anziché combattere contro i vietcong combattono contro i Mohicani! Insomma una specie di quei filoni transgender tipo “Zorro contro Maciste” (1963).

Ma a parte come saremo nel 2135, cari posteri, forse Avatar ci può aiutare a capire come siamo oggi. Analizziamo. Avatar è stato un evento planetario ed il fatto che sia stato un successo anziché un flop dimostra che nel 2010 abbiamo ancora bisogno di eroi ma soprattutto di aver ben chiaro chi sono i buoni e chi i cattivi cosa che nel film è nettamente definita fin dai primi dieci minuti (e ci illudiamo che il mondo e la vita siano così); ci piace che i nemici vengano sterminati (nessuno tocchi Caino, si: lo faccia deflagrare a distanza!); che l’eroe incontri una gnocca, giovane, (illibata!) figlia del capo e tra i due scatti l’Amore (ma và!?); che ci sia il guerriero rivale che poi però diventa amico esattamente come Vento nei capelli di “Balla coi lupi” (1990) e Orso Giovane di “Piccolo grande uomo” (1970); ci piace che tra 125 anni ci sia ancora l’Esercito per di più fatto di militari teste di cazzo (ma forse le due cose sono indissolubili, chissà) e tutto sia esattamente com’è adesso solo con armi più sofisticate (quasi quanto il 3D usato in Avatar che, oh, quando guardi il film ti dà proprio la sensazione tangibile che t’hanno sòlato 10 euro!).

Insomma, per concludere e fare il punto a vostro uso e consumo, cari posteri, prendete nota che nel 2010 la nostra società è indietro, molto indietro… non quanto il cinema americano, però!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: due esempi di Spike Jones e la sua orchestra (USA anni ’40), un misto di follia, comicità e perizia musicale come non se ne sono più visti nella storia.

“Cocktail for two”:http://www.youtube.com/watch?v=UyE9ORHxX_g&feature=related

“That’s amore”: http://www.youtube.com/watch?v=m-euf-m9w30

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Haiti

Pubblicato: 25 gennaio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero diciassette                                                                                                            Lunedì 25 Gennaio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

HAITI

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che Dio non esiste, e ne sono certo perché me l’ha detto Lui in persona!

Il 12 Gennaio 2010 un terribile terremoto ha devastato Haiti e scosso le coscienze degli abitanti del pianeta anche se in misura decrescente tanto più ci si allontanava dall’epicentro del sisma. L’Italia dista da Haiti 8.249 km. quindi, passati dieci giorni, i nostri giornali possono finalmente dedicare due pagine a Lapo Elkann che va a trans.

Molta gente ha iniziato a domandarsi perché Dio permette queste tragedie (Haiti, non il gossip! Quello è perché in Italia il regime mediatico ha reso la realtà un’appendice della TV e neanche il Padreterno può farci nulla). I casi sono due: o Dio non esiste o Dio esiste e non sbaglia, per cui sapere l’eventuale “perché” sarà cosa dell’aldilà.

Ma anche se fosse che Dio non esiste… e allora? Chissenefrega!

Forse che saputa questa notizia i “buoni” smettono di essere “buoni” ed iniziano ad uccidere chi gli sta sulle balle, tanto i comandamenti non valgono più?

Quando succedono catastrofi come quella di Haiti, farsi domande su Dio è come stare in una casa che brucia e filosofeggiare sulla natura intrinseca del fuoco, in pratica la strategia del PD per tentare di battere Berlusconi!

Che Dio esista non è dato sapere, che esista l’uomo invece è certo, sicuro, indiscutibile almeno tanto quanto il fatto che d’estate in TV faranno i film di Maciste e a Natale “La vita è meravigliosa”!

L’uomo esiste con il suo agire, ed il Bene e il Male sono gli effetti delle sue azioni come ad esempio speculare su costruzioni di fango che poi causeranno morte e dolore, in prevalenza ai danni della povera gente.

Concludendo, cari posteri, è possibile che nel vostro tempo, tra 3000 anni, i nostri dèi saranno per voi come per noi sono oggi quelli degli Antichi Romani, Zeus, Marte e Giunone cioè false credenze che ad un certo punto sono state scalzate da quello ”vero”, solo in base a ciò che dice un libro. Per ora l’unica cosa che possiamo e dobbiamo fare è rimboccarci le maniche, credere in noi stessi, cercare di dire “no” quando serve, (rifiutandoci ad esempio di pagare un euro per mezzo litro d’acqua), impiegare tempo (tanto) per educare i figli alla bellezza e all’onestà, alzare il culo ed agire perché “Haiti”, “l’Abruzzo”, “Favara” siamo noi e Dio non può farci niente, noi si.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato. (Chicca: il “dr. House” giovane in uno sketch Monty Python style):

Numero sedici                                                                                                                      Lunedì 18 Gennaio 2010

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Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

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FRATELLI D’ITALIA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che nei primi giorni di Gennaio, a Verona, il giocatore dell’Inter Balotelli è stato fischiato dai tifosi del Chievo perché ha sottopelle una gran quantità di melanina. I tifosi (chissà se alla vostra epoca ci saranno ancora) sono fatti così: estetisti accorti, sulla pelle non transigono, soprattutto riguardo al PH! E comunque le cose nella nostra epoca vanno così: chi è color marrone fuori non è sopportato da chi è marrone dentro!

Da un’altra parte il ministro dell’Istruzione Gelmini ha proposto un tetto di immigrati nella scuole pari al 30% che è il numero esatto per farli sentire inferiori. Comunque si può dire che la signora adempie coerentemente al suo Ministero, che non a caso è stato rinominato da questo governo: “Ministero dell’Istruzione”, cancellando l’aggettivo “pubblica” perché non è e non dev’essere per tutti.

Neanche a farlo apposta, da un’altra parte ancora, a Rosarno, paesino Calabrese, certi (direi troppo) esigenti lavoratori africani, creando scompiglio, si sono rivoltati perché, incredibile a dirsi, non erano contenti di vivere in una ex fabbrica, dormire con i topi, senza servizi igienici e il tutto dopo essere stati sfruttati per dodici ore nei campi per una paga da fame. Che ingrati! Roba che al sud c’è gente che il lavoro nemmeno ce l’ha! Ed infatti proprio animati da misurato disappunto gli abitanti di Rosarno hanno risposto il giorno dopo assalendo i lavoratori con trattori e fucilate accettando anche il rischio, seppur remoto, di essere considerati (ma giusto da qualche sparuto comunista) razzisti e vigliacchi perché non fanno lo stesso con la ‘Ndrangheta.

Il ministro Maroni ha avallato l’azione dando la colpa agli africani perché esistono!

Insomma quello che sta succedendo al Sud come al Nord, ciò che agli occhi di un esterno potrebbe sembrare uno schifo indegno di un paese civile, non è altro che il frutto del lavoro di anni di questo Governo. Spiego meglio: tra poco ci saranno i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e sembrava che la Maggioranza, Lega in testa, li schifasse… invece no, tutt’altro! Sorpresa! Ma che “Italia divisa in due”, ma quale disgregazione! Ecco ciò che stava facendo il Consiglio dei Ministri (che ora è in riunione a Rosarno): unificare il Paese! E quel che sta succedendo è la prova che l’obiettivo è raggiunto: in Italia, Settentrione e Meridione, ricchi e poveri, cittadini e paesani, di fronte al razzismo sono uguali! Dopo i recenti fatti si può iniziare ad organizzare i festeggiamenti del 2011, tutti fratelli, tutti riuniti contro i “negri” sotto una stessa bandiera, possibilmente piantata nel culo di un immigrato e guai a lui se si ribella! Viva l’Italia! Viva il Belpaese!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: (Un capolavoro: i Muppets in “Manahmanah”)

http://www.youtube.com/watch?v=HdUeVAkzEas&feature=fvw

(il primo film fatto nella Storia: “L’uscita dalla fabbrica” – F.lli Lumiere -1895)

(prima gag al cinema: “L’annaffiatore annaffiato” – F.lli Lumiere -1895)

Body scanner

Pubblicato: 11 gennaio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quindici                                                                                                                  Lunedì 11 Gennaio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

BODY SCANNER

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il 24 dicembre 2010 un attentatore legato ad Al Quaeda è salito a bordo di un aereo con l’idea di farlo saltare tramite esplosivo nascosto nelle mutande. Fortunatamente l’infame proposito è fallito per via che l’uomo, al momento fatidico, ha acceso la miccia sbagliata!

A causa di questo evento, cari posteri, in America e nel mondo si è creato uno stato d’agitazione che porterà ad un potenziamento dei sistemi di sicurezza negli aeroporti ovvero all’installazione dei “Body scanner”, grosse macchine che consentono di vedere le persone come se fossero nude in una sorta di TAC. In Italia, secondo la tempistica usuale per questo tipo di analisi, per passare il check-in ci vorranno mesi e mesi di prenotazione anticipata!

Tutto a posto ma… mi sorgono piccole domande per le quali non ho risposta però mi permettono di fare quella cosa che oggi in molte persone si va sempre più perdendo, cioè l’esercizio del dubbio. Mi chiedo: come mai un kamikaze, di Al Quaeda (quindi non un kamikaze amatoriale, che lo fa diciamo così per hobby, la domenica… oh, non è che a tutti possono piacere i francobolli) sceglie di fare un attentato su un aereo, dove dopo l’11 settembre 2001 ci sono controlli severi, dove può causare, si, centinaia di morti, ma dove, esplodendo in volo, tutto sommato i danni possono essere limitati? Cioè, mi domando: non potrebbe ottenere lo stesso effetto (anche migliore) facendosi esplodere in un centro commerciale, sulla metropolitana, su un treno o allo stadio? Forse che sia troppo facile per cui poi i colleghi lo prenderebbero in giro, e magari nell’aldilà anziché 72 vergini, gliene verrebbero assegnate solo una cinquantina mentre le restanti sarebbero delle zoccolone bollite? Oppure non sarà il fatto che alla fine pure fare il kamikaze, se non ci metti un po’ di brivido, alla lunga diventa un’alienante routine? O forse non sarà che ogni tanto serve far vedere che questi terroristi sono veramente dei bastardi ma i nostri governanti sono sempre all’erta e il cittadino grazie a loro è protetto…? O non è che magari se ‘sti terroristi non si mostrassero ogni tanto così cattivi, per Obama sarebbe un po’ una contraddizione avere preso il Nobel per la Pace e continuare a coltivare la guerra… (d’altro canto mo’ l’ha già messo sul caminetto, ha comprato la teca e una cosa e l’altra, insomma, dài, restituirlo è un peccato…).

Oppure… oppure… oppure (ma qui lo ammetto, sono malizioso io) Bin Laden sta per uscire con un nuovo video, un disco, un film e questo dell’attentato è solo un furbo lancio pubblicitario? Mah… ai posteri, cioè voi, l’ardua sentenza… nell’attesa io vado ad iniziare il trattamento con la pomata “Enlarge your penis” perché la prossima settimana devo partire con l’aereo e non vorrei fare brutta figura al body scanner!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (scena da Totò, Peppino e i fuorilegge)

Punti di vista

Pubblicato: 8 gennaio 2010 in ECCO I COMICI SERI!

PUNTI DI VISTA

(di Claudio Fois)

Nella vita, prima o poi, capita a tutti di trovarsi nella merda.

Io invece nella merda ci sono nato. E così mio padre e mia madre. E mio nonno e il nonno di mio nonno. Insomma se a tanti, a tutti diciamo, è capitato di avere almeno una giornata di cacca… io, al contrario, nella cacca ci ho trascorso tutte la giornate della mia vita. E questo stato di cose ancora continua (e dato che sono ancora giovane continuerà per molto tempo ancora).

A vedermi da fuori si potrebbe pensare che la mia vita sia tutt’altro che invidiabile e per certi versi è così: lavorare duramente per far sopravvivere te e la tua famiglia giorno per giorno, senza garanzie, non è affatto facile e a volte, diciamolo, rasenta l’angoscia. E quel che è peggio è che non c’è alcuna possibilità che le cose cambino.

O almeno questo è ciò che pensavamo tutti fino a ieri.

Ieri è stata una giornata diversa dalle altre… è stato uno di quei giorni che non si dimenticano mai più, una di quelle giornate che fanno di te l’essere più felice del mondo e più apprezzato ed amato da chi ti sta intorno. Ieri, andando in giro per lavoro come ogni giorno, inaspettatamente ho trovato un posto che in altri termini potrebbe definirsi “Eldorado”, terra dell’oro, se non fosse per il colore, la consistenza e l’odore, poiché era un immenso campo ricoperto di merda. Enormi escrementi di vacca a perdita d’occhio che nessuno di noi finora aveva mai scoperto. Quando ho segnalato la cosa al mio gruppo, ciò ha fatto di me un eroe ed è stato subito decretato un giorno di festa e bagordi che ancora continua.

Io non capisco chi parla male della cacca, chi la disprezza, chi la usa come immagine negativa… sarà che sono uno scarabeo stercoraro e per me la cacca è tutto, è la vita… questione di punti di vista… comunque io sono felice, lo stesso spero di voi… Have a beautiful day!

Claudio Fois

Numero quattordici                                                                                                            Lunedì 4 Gennaio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

CARI INDOMABILI BASTARDI

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il presidente iraniano Ahmadinejad ha messo fine alla sua campagna di repressione contro le tintorie di Teheran facendosi dare una stirata a quel vestito grigio sorcio scolorito che indossa sempre, anche in quei giorni!

Purtroppo non è vero (infatti è più facile che Ahmadinejad si converta all’ebraismo facendo due volte la cerimonia di circoncisione!) ma è successa una cosa altrettanto sconvolgente e cioè che in Iran gli oppositori del regime, in più di un’occasione (elezioni, eventi, ricorrenze), si stiano facendo ammazzare per protestare in piazza contro l’attuale governo e soprattutto contro la guida spirituale suprema Khamenei. Non c’è dio che tenga, non c’è repressione abbastanza efficace per fermare le proteste, non ha sortito effetto neanche la promessa di fare arrivare dall’Italia il Digitale Terrestre che, com’è noto, dà la Felicità e tutto il mondo ci invidia!

Chi sono questi oppositori? Non l’esercito, non guerriglieri specializzati bensì la “gente” o parte di essa. Quella fottutissima, pecorona massa che spesso dà prova di ottuso autolesionismo votando certe persone, comportandosi male con l’ambiente oppure scegliendo volontariamente di andare a vedere per la seconda volta il “Pinocchio” di Roberto Benigni! Ebbene questa “gente”, per altri versi, ha ancora la capacità di ribellarsi e di dire “no”.

Se l’Umanità ha colonizzato i ghiacci e i deserti, è sopravvissuta alla peste in tempi in cui la terapia più efficace era la preghiera ed ha superato momenti bui quali i Mondiali ’90, vuol dire che non c’è minoranza al potere o dittature che tengano, prima o poi finiranno o verranno fatte finire.

Mio padre non avrebbe mai pensato di veder cadere il muro di Berlino, la Lira sembrava non dovesse sparire mai e così anche il regno primitivo sessuofobo a sfondo religioso in Iran sta volgendo storicamente alla fine, magari ci vorranno altri cento anni (quindi nessuno di quelli che sono vivi oggi, a parte Andreotti vedrà questo evento) ma prima o poi terminerà anch’esso.

E’ appena iniziato l’anno 2010, cari posteri, e lo voglio cominciare con un “grazie”: grazie a tutti coloro che si ribellano, grazie tutti quelli che protestano, grazie a tutti quelli che vanno in piazza anche per me, grazie a quelli che non smettono mai di provarci (tanto, prima o poi, ci si riesce), grazie insomma a tutta quella “gente” che c’è, c’è stata e ci sarà sempre e che fa di noi esseri umani dei cari, fottuti, indomabili bastardi capaci di essere il male ma anche la cura di noi stessi.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (scena finale di Braveheart)