Fratelli d’Italia

Pubblicato: 18 gennaio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero sedici                                                                                                                      Lunedì 18 Gennaio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

FRATELLI D’ITALIA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che nei primi giorni di Gennaio, a Verona, il giocatore dell’Inter Balotelli è stato fischiato dai tifosi del Chievo perché ha sottopelle una gran quantità di melanina. I tifosi (chissà se alla vostra epoca ci saranno ancora) sono fatti così: estetisti accorti, sulla pelle non transigono, soprattutto riguardo al PH! E comunque le cose nella nostra epoca vanno così: chi è color marrone fuori non è sopportato da chi è marrone dentro!

Da un’altra parte il ministro dell’Istruzione Gelmini ha proposto un tetto di immigrati nella scuole pari al 30% che è il numero esatto per farli sentire inferiori. Comunque si può dire che la signora adempie coerentemente al suo Ministero, che non a caso è stato rinominato da questo governo: “Ministero dell’Istruzione”, cancellando l’aggettivo “pubblica” perché non è e non dev’essere per tutti.

Neanche a farlo apposta, da un’altra parte ancora, a Rosarno, paesino Calabrese, certi (direi troppo) esigenti lavoratori africani, creando scompiglio, si sono rivoltati perché, incredibile a dirsi, non erano contenti di vivere in una ex fabbrica, dormire con i topi, senza servizi igienici e il tutto dopo essere stati sfruttati per dodici ore nei campi per una paga da fame. Che ingrati! Roba che al sud c’è gente che il lavoro nemmeno ce l’ha! Ed infatti proprio animati da misurato disappunto gli abitanti di Rosarno hanno risposto il giorno dopo assalendo i lavoratori con trattori e fucilate accettando anche il rischio, seppur remoto, di essere considerati (ma giusto da qualche sparuto comunista) razzisti e vigliacchi perché non fanno lo stesso con la ‘Ndrangheta.

Il ministro Maroni ha avallato l’azione dando la colpa agli africani perché esistono!

Insomma quello che sta succedendo al Sud come al Nord, ciò che agli occhi di un esterno potrebbe sembrare uno schifo indegno di un paese civile, non è altro che il frutto del lavoro di anni di questo Governo. Spiego meglio: tra poco ci saranno i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e sembrava che la Maggioranza, Lega in testa, li schifasse… invece no, tutt’altro! Sorpresa! Ma che “Italia divisa in due”, ma quale disgregazione! Ecco ciò che stava facendo il Consiglio dei Ministri (che ora è in riunione a Rosarno): unificare il Paese! E quel che sta succedendo è la prova che l’obiettivo è raggiunto: in Italia, Settentrione e Meridione, ricchi e poveri, cittadini e paesani, di fronte al razzismo sono uguali! Dopo i recenti fatti si può iniziare ad organizzare i festeggiamenti del 2011, tutti fratelli, tutti riuniti contro i “negri” sotto una stessa bandiera, possibilmente piantata nel culo di un immigrato e guai a lui se si ribella! Viva l’Italia! Viva il Belpaese!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: (Un capolavoro: i Muppets in “Manahmanah”)

http://www.youtube.com/watch?v=HdUeVAkzEas&feature=fvw

(il primo film fatto nella Storia: “L’uscita dalla fabbrica” – F.lli Lumiere -1895)

(prima gag al cinema: “L’annaffiatore annaffiato” – F.lli Lumiere -1895)

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commenti
  1. iana ha detto:

    Sono molto contenta che tu mi abbia dato la possibilità di conoscere il tuo blog! Povera Italia!

    • claudio ha detto:

      Grazie a te per l’apprezzamento e per aver perso un minuto a scrivere una cosa. Sembra poco ma “darsi da fare” (anche nelle piccole cosa) anzichè lasciarsi scorrere le cose addosso è il segreto per remare controcorrente e magari non salvare l’Italia ma almeno sé stessi si… Ciao! Claudio

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