Non siamo tutti cretini (non tutti almeno)

Pubblicato: 15 febbraio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero venti                                                                                                                        Lunedì 15 Febbraio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

NON SIAMO CRETINI (NON TUTTI, ALMENO)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che nel nostro Paese, da un po’ di tempo a questa parte, sembra che alla gente sia venuta un’irrefrenabile smania di riunirsi per complottare!

Cioè, secondo le dichiarazioni di Berlusconi, le persone proprio non possono resistere alla voglia di indossare un nero mantello e dopo essersi fatte largo nella nebbia, raggiungere ambigue ville celate nel bosco ove dar luogo all’infame convivio… e per giunta senza neanche Apicella e gnocche a pagamento in tubino nero!

Naturalmente, seguendo questa scia, ora in Italia la percentuale di coloro che si dicono vittime di complotti e campagne persecutorie (dal Vaticano al responsabile della Protezione Civile Bertolaso, giù giù fino a Mastella) è pari al tasso di alcol presente nel sangue di Amy Winehouse!

Be’, cari posteri, qualora ve lo chiedeste, vi rispondo subito: no, non siamo cretini, non tutti, almeno.

Anche se è forte la nostra tendenza ad usare spesso il cervello solo come spugnetta per lavare i piatti, non siamo però così idioti da credere a tutto ciò che dice l’attuale Presidente del Consiglio. E per un motivo molto semplice: il mondo è cambiato.

Oggi giovani e meno giovani hanno Internet, Sky, viaggiano fisicamente oppure si muovono per il mondo con Skype, insomma essi “sanno” e a livello di organismo globale mettono in discussione qualunque Verità dogmatica a partire dalla più grande, Dio, fino al suo opposto, Totò Cuffaro!

In pochi pensano davvero che chi indaga intorno ai presunti reati del Cavaliere, lo faccia per accanimento, per calcolo, per persecuzione o tutt’al più per invidia.

Purtroppo per Berlusconi (che comunque lascerà questa terra da innocente poiché prima che vada ad un processo farà in tempo a cadere lui stesso in prescrizione!) il suo è un modo di pensare obsoleto, vecchio come la TV generalista (che è ormai morta anche se non ancor sepolta) e nulla si può fare contro l’informazione libera, ivi compreso il ridicolo bavaglio della par condicio. Noi già sappiamo tutto.

Non siamo cretini, ci comportiamo come tali ma tutto sommato non lo siamo!

Quindi, cari posteri, anche se sembra che i giovani siano degli idioti (e l’Italia un Paese che ha fatto della Cultura una spianata dove presto sorgerà un parcheggio!) il mondo è profondamente mutato per cui ci si parla, ci si confronta, i pensieri e i dubbi circolano mettendo in discussione le “Verità” come non era mai successo prima.

Del poveretto di Arcore che sta facendo di tutto per comprarsi l’Amore non resterà che qualche barzelletta e non può farci niente in quanto, poverino, gli ha detto male che tra tutti quelli che gli complottano contro, purtroppo per lui, c’è soprattutto la Storia.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (I Monty Python da “Il Senso della vita”, sketch: “Il tristo mietitore”)

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commenti
  1. Stefano Giordani ha detto:

    Se un politico in seguito ad un processo viene giudicato colpevole, è vittima di un complotto.
    Se un politico in seguito ad un processo viene assolto, è la dimostrazione lampante che lui, innocente, è finito sotto processo per un complotto.

    Qualcuno dovrebbe spiegare a questi signori che un processo è una delle più alte espressioni della democrazia, e non necessariamente qualcosa che abbia a che fare con un complotto.
    Vieni messo sotto processo perché ALCUNI dicono delle cose su di te, allora ci si riunisce tutti insieme e si ascoltano le varie parti per capire se questa cosa sia vera o meno. Punto.

    Un processo NON E’ una presunzione di colpevolezza. E’ come essere interrogati a scuola.

    Quando il professore ti chiama alla lavagna, tu ti alzi dal banco e ci vai. Questi signori invece si rifiutano, puntano il dito contro il professore e lo accusano: “Va beh, allora lo dica che vuole bocciarmi”.

    E’ un gioco pericoloso. Speriamo finisca presto.

  2. Mattia ha detto:

    Speriamo allora che rimangano vecchi almeno per un altro po’, inconsapevoli di come stanno realtemente le cosa. Speriamo continuino per la loro strada senza invadere la nostra. Speriamo…perchè se quelli se ne accorgono rischiamo grosso oggi e i posteri si faranno beffa di noi! 🙂

    Complimenti per il blog!

  3. giorgio ha detto:

    …in Italia, tra i politici, non sono in molti ad amare i processi (non solo lui), perchè sono “pericolosi”….
    …sembra interessante questo spazio…vedrò di tornarci..

  4. Ciao Paolo, passo da questi parti con piacere per fare la tua conscenza. Hai un modo di scrivere davvero simpatico e dopo essermi “spizzata” il risottino alla liquirizia (preso nota! Ottimo!) ho letto questo post… Fortunatamente siamo in grado di leggere informare e documentarci, come dici tu, anche per vie che non sono strettamente legate alla tv (sua) e ai giornali (suoi), basta leggere qualche articolo di giornali esteri per renderci conto che tutta questa storia è oltremodo vergognosa… Ma sai per chi? Non per loro che fanno, quanto per la gente che ancora riesce a dare adito a tutto quello che gli viene propinato e a quanto pare in questo paese ce ne sono ancora tanti. Bà! Che amarezza.
    Azzeccato lo stralcio del senso della vita (film che adoro!) ehi pare che ci siamo messi d’accordo anche io l’altro giorno ho postato un video sempre tratto da questo film.

  5. Claudio ha detto:

    Ciao a tutti. Rispondo in maniera collettiva intanto pr ringraziare dell’apprezzamento. Poi una preciazione per Elisakitty: non sono Paolo ma Claudio, anche se mi piace cucinare non sono certo alla sua altezza, cioè, per la precisione sto a lui come Minzolini sta ad un giornalista vero!
    Per ciò che riguarda il tema in oggetto, sono convinto che non siamo affatto cretini ma ci comportiamo come tali quando ci lasciamo prendere dalla pigrizia, dai luoghi comuni e non usiamo gli strumenti che abbiamo a disposizione. Internet, se ci pensate, è un vero miracolo.
    Approfittiamone.Ciao!
    Claudio

  6. OPS! Scusa Claudio è che il nome che mi appariva nel tuo commento era quello! Le costolette di oggi sono deliziose! 🙂
    Un saluto

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