Ed ora stop al televoto

Pubblicato: 22 febbraio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero ventuno                                                                                                                 Lunedì 22 Febbraio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

ED ORA STOP AL TELEVOTO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che tra un po’ ci saranno le elezioni regionali e preso atto dei candidati e delle coalizioni in campo, gli italiani sono nettamente divisi: la metà se ne andrà al mare e l’altra metà a fare una gita fuori porta!

Infatti come al solito molti elettori non si recheranno alle urne, alcuni per protesta o disgusto ma moltissimi altri, purtroppo, non andranno per pigrizia.

Il fatto curioso è che tanta gente non vota ma, come è successo anche in questa edizione del festival di Sanremo (per la cronaca vinta come l’anno scorso dalla De Filippi!) quando si tratta di televotare allora rispondono prontamente all’appello!

Sapete, cari posteri, quanto costa un televoto, sia telefonata sia SMS? 0,75 euro cioè 1.500 lire per un messaggino o per un contatto di trenta secondi in cui si ascolta una voce registrata!

La RAI, Sanremo, che si rivolge alle famiglie, non contenta di perpetrare ai loro danni la truffa del canone, adotta il sistema del televoto al cui confronto la bestemmia di Ceccherini che gli costò la cacciata da un reality appare come pura poesia!

Però, d’altro canto, il televoto non ci sarebbe se non ci fosse gente che chiama quindi il punto è che ci sono tante persone disposte a farsi fregare per cui dal televoto oltre ad aver saputo chi ha vinto Sanremo intuiamo anche chi vincerà le prossime regionali!

E allora cari posteri è a questo punto che propongo ai miei contemporanei una cosa. Facciamo la RIVOLUZIONE!

Ma una rivoluzione vera, moderna, potentissima, attaccando il punto debole del Potere e di questa malsana Società. Come? Presto detto: visto che non siamo più né cittadini né elettori ma consumatori, prendiamo coscienza ed approfittiamone iniziando a fare piccoli gesti controcorrente davvero sovversivi: io ne propongo due.

IL PRIMO: Non facciamo più, MAI PIU’, una telefonata tipo televoto. Il n. 894 deve chiudere per fallimento!

IL SECONDO: nei distributori d’acqua alla stazione Termini una bottiglietta da mezzo litro costa 1 euro ovvero quasi 4000 LIRE AL LITRO quando la benzina ne costa 1.30, cioè circa 2.500 lire! Boicottiamo questi distributori non comprando per nessuna ragione l’acqua della ditta truffatrice. Le bottiglie devono fare le ragnatele e marcire!

Vi sembra poco? No, è il primo passo per iniziare a ribellarsi davvero e dimostrare che abbiamo una dignità e non ci facciamo truffare da nessuno.

Chiunque abbia in mente altri gesti di questo tipo li proponga, vediamo se, come penso, cambiare il mondo è più facile di quel che sembra.

Io credo fermamente che così facendo si possono davvero cambiare le cose, tanto nessuno le cambierà per noi, soprattutto quelli che verranno votati alle regionali dove stiamo talmente messi male che ci dice bene se vince il meno peggio!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati (Stesso meccanismo comico due interpretazioni:)

Andy Kaufman in “Mighty Mouse” http://www.youtube.com/watch?v=C570byQCLpI

Ugo Tognazzi in “Bewitched” http://www.youtube.com/watch?v=Z0vPbZ-_FjY

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commenti
  1. gb ha detto:

    Il Grande Fratello, quello vero, sa come muoversi, purtroppo.
    E gran parte degli italiani sono succubi del televoto.
    E della TV e del calcio… e pure di Sanremo, personalmente ho cercato di riassumere tutto qui: http://www.viareggiok.it/lippi-che-figura/
    Auguri a… tutti noi.

  2. Gunther ha detto:

    Non posso che essere daccordo con questo tuo post , i televoti sono una truffa e anche i distributori di acque minerali altrettanto, basterebbe che le persone non gli utilizzino.
    Bravo bel post mi piace

  3. Questa storia dell’acqua minerale non finirà mai di stupirmi: ma come fa la gente a cascarci, a non fare i conti, a non rifletterci su? Basterebbe chiedersi come mai la pubblicità delle acque minerali imperversa sui media, costosa e con testimonials di grido: non sarà mica che il business è enorme? Svegliatevi, gente, e smettetela di comprare acqua minerale quando avete a disposizione quella del rubinetto! Se poi dovete viaggiare. beh, una bottiglietta la si può comprare al supermercato sotto casa per molto, molto meno.
    Sabrine

    PS: quanto al televoto, è notoriamente un meccanismo truffaldino. Esattamente come le offerte via sms per i terremoti e le sventure di mezzo mondo. Basterebbe chiedersi quanto si “trattengono” per il servizio le compagnie telefoniche…

    • Claudio ha detto:

      Dal nome e cognome sembreresti straniera, Sabrine… quindi mi rendo conto come può essere difficile per te comprendere i meccanismi mentali e i comportamenti dell’italico popolo che dopo il Rinascimento a livello collettivo non ha fatto più niente di valido.
      Mercì! Ciao!

  4. SuzieD ha detto:

    Caro Antenato,
    la mia rivoluzione silenziosa è iniziata anni fa, quindi ti televoto “simbolicamente e metaforicamente”!
    Ti posso proporre molte piccole azioni di rivoluzione che possono essere messe in pratica:
    1. usare i mezzi pubblici invece dell’automobile, per non finanziare le multinazionali del petrolio
    2. non comprare un automobile nuova solo perchè posso rottamare quella vecchia anche se funziona ancora
    3. non acquistare tutto ciò che vogliono farmi credere come necessario, ma che non lo è
    4. non guardare il grande fratello (questo per principio, non si può credere che si può diventare “qualcuno” facendo i coglioni -si può dire?- invece di meritarsi quello per cui si fatica.)
    5. spegnere la televisione per evitare di anestetizzarsi, ma fare una passeggiata o leggere un libro.
    6. provare a fare la spesa a km zero (questa è un po’ difficile, ma si può, impegnadosi!)
    7. informarsi attraverso canali di comunicazione diversa, per non rimanere intrappolati dei falsi problemi che quotidianamente ci vengono proposti dalla politica
    8. usare sempre il pensiero laterale, quindi critico, per non bersi tutto quello che viene detto
    9. sky al digitale terrestre
    10. ma la rivoluzione più importante di tutto che sto facendo è crescere mia figlia in questo modo, dandole l’esempio e le alternative sperando di non crescere una futura velina!
    Mi hai stuzzicato, da questa neonata lista, mi sta venendo in mente un post sull’argomento! grazie e buona rivoluzione a te.

    PS: io riempio una bottiglietta d’acqua a casa prima di uscire di casa!

    • Claudio ha detto:

      Grazieeee Suzie! Soprattutto per lo sforzo che fai a crescere una futura postera secondo il pensiero critico. Anche solo provarci è già da premio speciale con fanfara e alzabandiera tipo Olimpiadi! Grazie poi per i preziosi consigli! Posta posta: diffondiamo il virus della ribellione intelligente!
      Ciao!

  5. Claudio ha detto:

    Grazie GB (visto l’articolo. Ottimo) e grazie Gunther.
    Ridimensioniamo un po’ il fenomeno (e l’inquietudine!) prendendo spunto dal bell’articolo di Michele Serra su Repubblica di oggi (lun. 22/02). L’equivoco (doloso) è che la TV ci dice che i telespettatori sono “gli italiani” ma fortunatamente non è così. Il “popolo” è fatto per la maggior parte di gente che NON ha votato Berlusconi (magari non ha votato proprio) e che NON guarda la TV o Sanremo (infatti il buon Mancini può testimoniare il pienone del Makkekomiko di Martedì). Inoltre mi pare di aver letto che i televoti sono stati circa un milione quindi anche tra la popolazione televisiva c’è solo una minoranza che si fa fregare. Infine, dato che a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca, figuriamoci se le case discografiche (e l’organizzazione della De Filippi) se non hanno fatto un investimento pagando dei call center per dare migliaia di televoti in favore dei loro pupilli.
    Insomma: c’è di che consolarci… resta però il fatto che è ora di ribellarci e fare la rivoluzione su altri piccoli fronti (vedi acqua) perchè spesso ci trattano veramente come babbei.
    Ciao! Claudio

  6. Carlotta ha detto:

    Ti dirò, di televotare non mi passa neanche per l’anticamera del cervello e di comprare l’acqua minerale a quei prezzi manco per caso.
    Oltre al televoto però dovremmo smettere anche di telefonare alle varie trasmissioni per rispondere a domandine sceme che danno la possibilità di vincere i soliti mille euro in gettoni d’oro.
    Che poi, lo sappiamo in realtà a quanto corrispondono, in moneta corrente, i mille euro in gettoni?
    Ve lo dico io: ad una fregatura legalizzata.
    Ps: non ho guardato il festival e sono sopravvissuta e anche bene mi pare, non accusando alcun disturbo nè fisico nè mentale. 😀

    • claudio ha detto:

      Yes! Grazie per il suggerimento. Annotiamo! In effetti le domandine tipo: “Come si chiamava Garibaldi” per il pubblico a casa (le fanno in tutti i quiz, per esempio ad “Affari tuoi”) sono ovviamente una truffa: con la lusinga di “con solo un euro puoi vincerne 1000”, non fai altro che perdere l’euro! Sembra poco (e non lo è, in proporzione)ma è il principio che conta: ti fanno credere furbo mentre senza accorgertene ti comporti da vero boccoalone! DAGLI ALLA RIVOLUZIONE: diffondiamo il morbo dell’intelligenza e freghiamoli tutti!
      Ciao! Grazie!

  7. Alessandra ha detto:

    ho la fortuna di essere nata in una famiglia dove si era ecologisti senza saperlo, cioè si praticava (e si pratica ancora) per istinto, in tempi non sospetti, il riuso, il risparmio energetico idrico..
    io vorrei proporre una spolveratina al concetto di riparazione!!
    riparare al posto di comprare sempre di nuovo

  8. giorgio ha detto:

    …si sono queste le cose da colpire per ribellarci al “mercato”….per la politica invece anzichè la gita fuori porta consiglio di recarsi alle urne farsi consegnare la scheda e poi farsela annullare…primo esempio di una rivoluzione pacifica e civile…poi se non capiscono vediamo…

  9. Mattia ha detto:

    Sono anche io pienamente d’accordo con voi. Soprattutto mi piacerebbe soffermarmi su un punto estremamente importante sollevato da Claudio, ovvero di come un messaggio massificato attraverso la tv riesca con facilità ad imporre come diffusi, comportamenti che invece riguardano una stretta minoranza della popolazione. La questione può farci tirare un respiro di sollievo, ma ci mette comunque in guardia, perchè è facile inciampare quando non guarda dove si sta andando. Vogliono farci considerare normalità qualcosa che di normale non ha nulla e noi spesso gli diamo retta, non dico arrivando a televotare, per carità, ma pensando che se certi programmi come il GF, amici, x-factor & co continuano a farli è perchè ce li meritiamo, perchè è questo che siamo noi italiani, perchè anche noi finiamo per identificarci in questa distorta definizione di “italiano medio”. Per questo consiglio di tenere alta la guardia, o bassa in questi casi, perchè ci colpiscono sotto la cintura.

    Mi piacerebbe anche entrare a far parte del gruppo rivoluzionario e inviterei anche ad altri accorgimenti:
    Evitare le macchinette truffa nelle stazioni in generale, dove spesso con manipolazioni, solo dopo aver pagato più volte il prezzo si vede scendere lo snack desidarato.
    Introdurre il Car sharing, ovvero viaggiare in macchine in cui tutti i posti siano occupati e non solo uno (quello del pilota!).

    Ma soprattutto recarsi alle urne ed esprimere un voto consapevole, un voto informato. Attivarsi personalmente nella ricerca di informazioni e non limitarsi a mettere una croce su un simbolino. Imparare ad esprimere una preferenza dopo essere sicuri che il cavallo su cui si punta sia vincente. Perchè attraverso il voto, diritto e dovere, ma soprattutto a mio avviso diritto, che non è natuale, ma che va continuamente conquistato, la democrazia trova la sua linfa vitale.
    E’ un impegno che richiede uno sforzo, ma proprio per questo va preso, perchè come diceva il grande Gaber: “Libertà è partecipazione”.
    Grazie,
    passerò spesso da queste parti!

    • claudio ha detto:

      Grandioso! Sono felice di veder confermato un pensiero di fondo che ho: non siamo tutti babbei e siamo ancora piuttosto vivi!
      Io sono ottimista ma non per questo meno realista e pratico, infatti la chiave è che unitamente all’indignazione poi bisogna fare uno sforzo, un gesto concreto, anche piccolo, per dimostrare che siamo diversi da “loro”. Loro chi? Tutti quelli che non fanno bene il proprio mestiere per dolo o per indolenza, dal politico al meccanico che non stringe bene i bulloni, al ristoratore che merita il fallimento perchè ruba ai giapponesi ingenui. Insomma “loro” fanno bene a provarci (cioè no, ma mettiamola così) tipo “via col televoto” am siamo poi noi che dobbiamo farli sbattere contro la nostra resistenza e fargli totalizzare solo le telefonate che comprano Pupo e Maria de Filippi. Non vince chi vorremo? Sticazzi! Mi piace, mi compro il disco e la gara di Sanremo vada a quel paese con tutta la RAI!
      Parafrasando Nanni Moretti, per invertire la tendenza: continuiamo così… facciamoci del bene!
      Claudio

  10. luxus ha detto:

    beh, io son cresciuta in totale assenza di consumismo(epperforza: in famiglia eravamo una carovana!) e cresco due figli cercando di insegnarli altrettanto.
    ma è una continua battaglia contro i messaggi che arrivano loro trasversalmente: scuola, tv, pc ( si, anche da lì, purtroppo!), cinema.
    nel mio piccolo cerco di dimostrar loro come si può arrivare al prodotto finito acquistando le materie prime e preparando in casa, nel caso del cibo, per esempio.
    oppure a “vedere lungo”, con l’intallazione di pannelli fotovoltaici e solare termico, elettrodomestici e illuminazione a risparmio energetico, comportamenti intelligenti ( tipo mettiti un maglione e abbassa il riscaldamento).
    e tutto senza per questo condurre vita spartana, solo con una gestione razionale di tempo e risorse.
    televoto? mai il mio!
    ho finalmente trovato una compagnia telefonica che mi consente di parlare gratis con chi mi interessa, a poco prezzo fare le altre telefonate indispensabili e collegarmi ad internet a prezzi ragionevoli: il cellulare solo alla bisogna ( e non per l’ingrasso dei grassatori).
    se devo far beneficenza basta che mi guardo attorno: il mio prossimo bisognoso è così vicino ( e assai diffuso al giorno d’oggi…)

    complimenti per il blog!

    • claudio ha detto:

      Grzie per i complimenti, grazie sempre a Mago Mancini che ci ospita e soprattutto un grazie personale in qualità di “collega” di consorzio umano per quello che fai!
      Metti che un giorno io mi trovi ad avere a che fare con un bravo medico coscenzioso (o un muratore che mi fa l’intonaco a regola d’arte) e quello è tuo figlio… be’ se ne ho dei vantaggi è anche grazie a te e ai valori che gli hai trasmesso! E’ questo il “vedere lungo” che spesso manca. Ciao!
      Claudio

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