Chef Express

Pubblicato: 15 marzo 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero ventiquattro                                                                                                        Lunedì 15 Marzo 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

CHEF EXPRESS

(di Claudio Fois)

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il 5 Marzo 2010, alle ore 10 circa, ho fatto una piccola colazione sul Frecciarossa Milano-Roma e dopo aver pagato mi sono sinceramente illuso che per quel prezzo sarei diventato proprietario anche di tutto il vagone ristorante!

Un sogno di bambino che si avverava ma… così non è stato poiché per la esosa cifra di euro 3, cioè più del doppio di quanto si può spendere in un bar di Roma (1,40), ho avuto solo un mediocre caffè in un bicchierino di cartone ed un PESSIMO croissant secco, forse di così gran valore perché vestigia di un’antica civiltà perduta!

Pranzare a bordo, poi, si può fare solo un paio di volte poiché sfortunatamente il corpo umano è dotato di soli due reni, che è quanto chiedono appunto per due menù completi!

Ed è a questo punto, cari posteri, che nel nostro tempo fare colazione in un bar fuori la stazione e portarsi un panino per pranzo o cena non è più un gesto da fagottari poveracci ma diventa un atto da furbi rivoluzionari!

Sembra una sciocchezza, cari posteri, ma questo vi dà la misura di quanto nel nostro tempo sia ardua la lotta quotidiana contro le prese per il culo e quanto dire “no” con azioni non violente di questo tipo dimostri un alto grado di civiltà ed intelligenza.

Si, la scommessa forte nella nostra epoca è convincerci sinceramente che risparmiare non è da “sfigati”, rinunciare non è da “perdenti” e farsi due conti invece di accettare qualunque sopruso significa rifiutarsi di essere presi per babbei.

“Prestiti fino a 30.000 euro anche se non hai un lavoro” ?. Be’, ficcateveli dove meglio credete magari convertiti in 10.000 croissant da 3 euro!

Concludendo, quando qualcuno ha un monopolio (sia esso la ditta che gestisce la ristorazione sugli Eurostar o una casa farmaceutica che non diffonde in Africa una molecola salvavita perché la gente del posto non può pagare) e lo gestisce in malafede l’unica cosa da fare è boicottarlo da consumatori, non comprando i loro prodotti. Io sull’Eurostar faccio così e mi piacerebbe se lo facessero tutti.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: simpatica recensione di un gourmet sul menù Chef Express

www.altissimoceto.it/2008/05/17/chef-express-ristorazione-ferroviaria-eurostar-milano-roma

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commenti
  1. luxus ha detto:

    prova a farti un giro nei ristoranti delle navi tirrenia, e quello che hai mangiato sul treno ti parrà roba da gourmet!
    sono anni che ormai viaggio con la sportina, perchè mai mangiato peggio altrove. da quando poi ho provato le tratte veloci con la moby… addìo alla tirrenia in toto.
    noi sardi siamo prigionieri di vettori delinquenziali, purtroppo!

  2. Mattia ha detto:

    Dopo il rinunciare all’acquisto delle bottigliette d’acqua nelle stazioni, questo non poteva che essere passaggio successivo: Dall’acqua al cibo! In effetti non è che ci voglia nemmeno tanto ad arrivarci: chi me lo fa fare di comprare a prezzi inaccessibili prodotti di pessima qualità? Io mi porto il panino da casa!
    Sono battaglie semplici da portare avanti, ma non per questo meno importanti. Hanno il pregio di farci riflettere e comprendere con quanta facilità ci esponiamo, soprattutto a causa della nostra indifferenza e “quieto vivere”, a prese per il culo colossali. E’ il momento di svegliarci!
    Grazie ancora per il tuo contributo, Claudio. Come sempre i tuoi post nascondono messaggi importanti sotto quel velo ironico e spiritoso che rende piacevolissima la lettura!

    • claudio ha detto:

      Grazie Luxus e Mattia! E’ strano che fare piccoli gesti sembra diventato da “eroi” in realtà è solo recupero di buonsenso contro una cultura dell’indifferenza e del “massì lassamo perde”… Io non lascio perdere un cacchio! Senza diventare maniaco o integralista (non mi voglio neanche stressare) si può fare davvero la rivoluzione stando praticamente in pantofole. Grazie ancora. Ciao! Claudio

  3. Ristoranti Tirrenia (ma anche Grimaldi) e Ferrovie non mi vedono più da un pezzo. Sono una fan della “schiscetta” portata da casa: al lavoro, in viaggio, in spiaggia. Mi rifiuto di mangiare porcherie, pagandole a peso d’oro, e di farmi infinocchiare senza opporre resistenza. E ti dirò: non mi limito al panino triste… tutt’altro! Al mare ho dato il via a una serie di colazioni in spiaggia invidiate da tutti: arrivo con insalate fresche, pani fatti in casa, cake salati e creme varie nelle quali intingere verdure. Basta, mi ero stufata di dover pietire un sandwich dal bar, malfatto e implasticato, e ho deciso di lanciare una nuova moda: il picnic da gourmet. Adesso siamo un gruppo di qualche decina di persone, e i nostri “parties on the beach” sono invidiati da tutti! Anche perché sono incredibilmente divertenti… Convinta anch’io che la sola rivoluzione che si può fare oggi sia quella da consumatori, mi sono attrezzata alla bisogna: e – allegramente – resisto.
    A presto!

    Sabrine

    • claudio ha detto:

      Evvai! Brava Sabrine e grazie! Fa piacere constatare che (ma di questo ero e son sicuro) non tutti ci facciamo condizionare e buggerare anche se i grandi numeri spesso ci fanno restare a bocca aperta. Noi non siamo alieni o persone speciali, siamo soltanto persone che riflettono un po’. Continuiamo così intanto a fare noi il primo passo, poi a “diffondere il verbo” (senza tediare gli altri, per carità! Si otterrebbe l’effetto contrario) e chissà che un giorno i posteri, durante un party on the beach, leggendo queste Supposte, non si divertano a vedere che una volta esistevano prezzi e mentalità bizzarre ormai estinte, un po’ come per noi oggi il fumo nei looali pubblici. Ciao! Claudio

    • luxus ha detto:

      ma che genialata, sabrine, anch’io vado di borsa frigo al mare, ma mai e poi mai avrei pensato di trasformarlo in sciccosissimo dejeunere sur la sable. rilancerò l’idea sulle nostre spiagge!

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