Archivio per aprile, 2010

Promemoria

Pubblicato: 26 aprile 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero trentuno                                                                                                               Domenica 26 Aprile 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

PROMEMORIA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il 14 Aprile 2010, in Islanda, ha eruttato il vulcano Fimmvorduhals, sito sul ghiacciaio Eyjafjallajokul, gettando nel panico mezza Europa che per ben sette giorni si è trovata alle prese con due nomi così!

La cosa che ha colpito tutti, di questa calamità naturale, è stata che le ripercussioni non sono state solo dirette (come per un terremoto o uno tsunami) e tantomeno soltanto locali, poiché il blocco di migliaia di voli causato dalla nuvola di cenere che ha coperto i cieli, ha destabilizzato non poco la vita del mondo.

Ebbene, cari posteri, noi del nostro tempo dobbiamo ringraziare questo guaio per averci ricordato quanto siamo piccoli, vulnerabili e quanto spesso diamo tutto per scontato. (Vero è che passata l’emergenza, tra poco ci scorderemo sia del vulcano sia del ghiacciaio e rivedremo i loro nomi al massimo in un catalogo Ikea associati ad un letto e una scarpiera!).

Anche i lavori condominiali che ci fanno mancare l’acqua per 24 ore, sono promemoria per ricordarci che far apparire l’acqua in casa girando un rubinetto è un vero miracolo. E parlando di guai e disagi, è doveroso allora ringraziare anche gli esponenti della Lega Nord (molti dei quali, ad onor del vero, raggiungono persino il 98% di somiglianza con gli umani!) perché contestano il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia che verrà celebrato nel 2011. E grazie anche ad altri politici (il cui spessore culturale è pari appunto ad un post-it ma in compenso la loro idiozia è grande quanto i privilegi di cui godono) perché ritengono che il 25 Aprile, ricorrenza della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo nel 1945 sia una festa “comunista”. Ebbene, queste persone, con i loro tentativi di inquinare, manipolare ed alterare la Storia ci spingono ad approfondirla e a difenderla strenuamente per cui ecco che, al pari della nuvola di cenere, almeno da UN punto di vista non sono dannosi!

Insomma, cari posteri, ogni tanto abbiamo bisogno di qualche promemoria per le cose che contano, poiché sul versante mnemonico noi del nostro tempo non siamo modelli avanzatissimi ed i tentativi di espanderci con una chiavetta USB, sfruttando uno dei pertugi di cui il corpo dispone, hanno condotto sempre a risultati piuttosto deludenti!

Quindi ben vengano i promemoria, purché poi si sappia cosa ci dovevano ricordare! L’unica mia paura è che tra poco ci sono i Mondiali e se l’Italia li vincerà, la nostra memoria verrà riempita in un sol colpo e non avendo spazio per altro, sarà come se i problemi del nostro Paese non fossero mai esistiti!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: Walter Chiari alla maniera di Marlon Brando

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Numero trenta                                                                                                                     Lunedì 19 Aprile 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

PRIMA E DOPO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il grande attore comico Raimondo Vianello se n’è andato da questo mondo per finire non si sa dove, forse accanto al suo amico e collega Ugo Tognazzi, forse solo ricombinato nello spazio, comunque di certo fissato nei cuori di moltissimi.

La cosa curiosa è che oltre ai saluti, ai ricordi e alle commemorazioni, alcune voci “fuori dal coro” ne hanno sottolineato e criticato il “filo berlusconismo” a tal punto che sembrava che il morto fosse Capezzone! (E i più cattivi fino all’ultimo l’hanno sperato!).

A quanto mi risulta, ci fu solo una volta in cui Vianello dichiarò per chi avrebbe votato, pertanto chi lo etichetta come “berlusconiano” evidentemente è piuttosto giovane, tanto da non sapere che nella vita di Raimondo (e nella Storia!) è esistito un lungo momento prima che Berlusconi influenzasse bene o (soprattutto) male i nostri destini!

Allo stesso modo, cari posteri, c’è stato un “prima” delle Tv commerciali a cui appartiene la maggior parte della carriera di Vianello che molti come me hanno la fortuna di ricordare un po’ per averla vissuta, un po’ per averla studiata.

“Casa Vianello” è un prodotto che appartiene al “dopo” Berlusconi e al “dopo” Tv commerciali ed oltre ad essere solo la punta dell’iceberg della produzione del grande comico è anche uno dei suoi lavori meno riusciti proprio a causa della natura di detta Tv che purtroppo va di fretta, si basa solo sui numeri e per questi due motivi mette da parte l’etica.

Io preferisco ricordare Raimondo Vianello soprattutto per il “prima”, cioè come il pioniere della satira televisiva (“Un due e tre” è nato nel 1954 insieme alla TV e già ne rifaceva il verso); come un maestro dello humour nero e del politicamente scorretto (in “Di nuovo tante scuse” uccideva funzionari RAI scomodi e maltrattava gli ospiti); come un antesignano della comicità surreale “alla Monty Python” prima dei Monty Python.

Insomma, cari posteri, abbiamo perso un artista vero e chi odia Berlusconi farebbe bene a studiare Raimondo Vianello perché era un uomo di classe, ironico, intelligente, dissacrante, grande umorista e mai volgare, tutte qualità che lo rendono davvero molto poco (anzi niente affatto) “belusconiano”!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: Vianello dichiara per chi voterà

Ironia di Vianello sulla morte

http://www.youtube.com/watch?v=RebQUNz9ssI&feature=related

Vianello e il coro dei bambini

http://www.youtube.com/watch?v=pHnnZrLp0-s&feature=related

Vianello e “I ricchi e poveri”

http://www.youtube.com/watch?v=LGYWIJmWNik

Shhh!

Pubblicato: 19 aprile 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero ventinove                                                                                                              Lunedì 19 Aprile 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

SHHH!

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che volenti o nolenti ci troviamo costretti a parlare di Silvio Berlusconi, senza il quale non so come faremmo ma per curiosità sarebbe tanto bello provare!

Solo qualche riga perché l’omino non merita di più anche se obiettivamente frasi come “entro i tre anni di legislatura che ci restano sconfiggeremo il cancro” meriterebbero un approfondimento soprattutto di uno psicanalista bravo!

Poiché il guaritore di Arcore nell’attesa di annientare il cancro ha debellato la possibilità di farsi processare, ora ha molto più tempo libero per dire frasi “notevoli” e l’ultima in ordine di tempo è stata “se la Mafia è famosa, la colpa è di chi ne parla” citando esplicitamente gli autori della serie “La Piovra” e Roberto Saviano, autore di “Gomorra”.

Silenzio. Questo consiglia Silvio Berlusconi sulla Mafia. Ed è anche quello che consiglia la Mafia stessa! Ed è anche quello che suggerisce il Vaticano sullo scandalo pedofilia!

Insomma se a comandarci abbiamo messo questa gente e loro ci dicono di fare silenzio, sapranno il fatto loro o no? Quindi tacete per favore. Dài che non sento che dice Vespa! Silenzio!

Cavolo, il silenzio è d’oro e voi, cittadini, fedeli, sudditi o quel che siete, con questa crisi che c’è non ne approfittate? Allora ve la cercate! Silenzio!

Avete l’IPod, la Playstation, andate al ristorante, avete la TV da vedere 24 ore su 24, urlate allo stadio e a casa con le partite ogni giorno… e ancora avete voglia di parlare? Silenzio! Poi non prendetevela con noi se alziamo la voce, vi interrompiamo, gridiamo al complotto, finanche ad arrivare a dire frasi sconnesse tipo “La pedofilia è legata all’omosessualità” (cardinal Bertone). Siamo costretti: se taceste, ciò non accadrebbe!

Ok, tutto chiaro? La ricetta è semplice: shhh!

Insomma, cari posteri, cosa aggiungere? Un certo tipo di Potere (Mafia, Berlusconi, Chiesa, ecc…) ci ha detto di cosa si nutre: silenzio. Vi arriverà di esso l’immagine di un’entità arrogante, grassa e ben pasciuta oppure quella di un essere mingherlino, innocuo perché non si regge in piedi? Io dico la seconda: gli strumenti li abbiamo… e la dieta già abbiamo cominciato a fargliela fare.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (Vittorio Gassman ne “Il testamento di Francesco” da “I mostri” di Dino Risi. Un altro modo di dire le cose. Tutto, comunque, meno che tacere!)

COME HOUDINI

Pubblicato: 15 aprile 2010 in SPETTACOLI

Come Houdini

di Claudio Fois ed Alessandro Mancini

con

Mago Mancini e Chiara Rovan

regia di Marco Simeoli

dal 22 aprile al 2 maggio

Accento Teatro

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Debutta giovedì 22 aprile al Accento Teatro di Roma, via Gustavo Bianchi 12,  Come Houdini. Lo spettacolo, scritto da Claudio Fois ed Alessandro Mancini, sarà in scena fino a domenica 2 maggio.

Un piccolo prestigiatore, un talent-reality-game-show, una finanziaria, un agente di spettacolo e un’avvenente ragazza. Sono gli ingredienti di un’esilarante commedia che lascerà senza fiato il pubblico del Accento Teatro. Una commedia brillante che vede come protagonista Alessandro, un bravo prestigiatore che cercherà, come Houdini, di liberarsi da soffocanti imprigionamenti. Questa volta, però, non si tratta di lucchetti e catene. L’obiettivo di Alessandro è più difficile da raggiungere. Dovrà liberarsi da una routine e da vecchi schemi mentali che sono diventati ormai troppo soffocanti, peggio di una camicia di forza. Come ogn’uno di noi, anche Alessandro vorrebbe liberarsi da legami che crede indissolubili, legami che vengono spezzati solo grazie ad una grande forza di volontà. Certo non è facile. Come non sarà facile per il protagonista trovare i soldi per mettere su un numero da presentare a Tutto per Tutto, nuova trasmissione televisiva che si annuncia come l’ultima frontiera del talent-reality-game-show.

Ad aiutarlo interverrà la Fideurdream una società finanziaria che gli permette di comprare qualunque cosa, pur non avendo soldi. Un vero miracolo. Come le liberazioni di Houdini. L’incontro con la finanziaria sarà anche l’occasione per conoscere Chiara, che avrà un ruolo determinante nella vicenda. Cosi come il suo agente Marocci dalla fedina penale non proprio pulita.

Dopo mille difficoltà Alessandro decide di eseguire davanti alle telecamere di Tutto x Tutto il numero della temibile Pagoda cinese, esperimento con cui, il grande Harry Houdini ha lasciato questo mondo.

Come Houdini, dunque, è la storia di un mago che cerca di eseguire la performance più importante della sua vita: trasformare la sua esistenza. Uno spettacolo in cui si ride ma per farlo si consiglia di partecipare alla prima dello spettacolo. Alessandro, infatti, per passare alla storia, ha deciso di rendere l’esperimento della Pagoda cinese ancora più estremo e pericoloso e se qualcosa va storto…

COME HOUDINI

Di Claudio Fois ed Alessandro Mancini

Con Mago Mancini e Chiara Rovan

Regia di Marco Simeoli

Al Teatro Accento

Dal 22 aprile al 2 maggio

Via Gustavo Bianchi 12 a

Dal giovedì al sabato ore 21.00

Domenica ore 18.00

Biglietti: Intero Biglietto unico 8,00

Ridotto —

Tessera 2,00 euro

http://www.accentoteatro.com

Numero ventotto                                                                                                                 Lunedì 12 Aprile 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

SOLO LA MODA CI SALVERA’

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che siamo nelle mani di Dolce & Gabbana!

Cioè la nostra salvezza dipende da quelli come loro che se dicono che spalare cacca è “in“, il giorno dopo presso il grande pubblico scoppia il boom delle pale e dei lassativi!

Ma procediamo con ordine. E’ successo che sono stati trovati i resti di un ominide che potrebbe essere il tanto cercato anello di congiunzione tra l’uomo e la scimmia, ovvero un essere poco al di sotto dell’Homo Sapiens e un poco al di sopra Renzo Bossi!

In realtà gli scienziati dicono che l’espressione “anello di congiunzione” è sbagliata perché l’evoluzione si svolge in tempi e fasi pieni di sfumature ma tant’è che giornali e media devono vendere, quindi cercano il titolo sensazionale. E’ già tanto che non abbiano posto l’accento sul fatto che l’ominide sia morto in “circostanze misteriose”, “non si esclude la pista a sfondo sessuale” oppure “complotto contro Berlusconi” (titolo condiviso de “il Giornale” e “Libero”)!

Quindi, cari posteri, si può dire che siamo tutti “anelli di congiunzione” ed ecco spiegata la contemporanea presenza nel nostro tempo di Margherita Hack e di Lapo Elkann, due esseri accomunati a malapena dalla “k” nel cognome!

Il punto è che spesso a livello evolutivo, in quanto anelli, abbiamo mediamente lo stesso atteggiamento di un piatto di frittura di calamari e ciò la dice lunga sul perché purtroppo da Homo Sapiens siamo attualmente allo stadio di Homo Audience, il che non è certo molto rassicurante per il futuro.

Spegnere la luce uscendo da una stanza è legato alla nostra sopravvivenza ma molti non vedono il nesso.

C’è chi apprezza la corrida per il bisogno di esorcizzare la paura del Male attraverso un rituale cruento e questi appartengono (senza “se” e senza “ma”) ad un ramo primitivo della specie.

Insomma fare o non fare qualcosa perché “è giusto” e non per obbligo, paura o per reazione è ancora un traguardo di pochi per cui non potendo contare sul libero arbitrio della “massa”, l’unica speranza di crescere per noi, piccoli, poveri, aspiranti reperti archeologici del futuro è quella che “salvarci la vita” diventi una moda.

Speriamo quindi che Dolce & Gabbana ed altri come loro si mettano una mano sulla coscienza (e trovino il modo di guadagnarci), tanto quello che importa è il risultato e se per caso un giorno voi posteri scavando troverete un ominide dei nostri tempi con strani vestiti, amuleti e scarpe rosse di Prada… ricopritelo, non vi è utile: è papa Ratzinger, roba del triste medioevo o forse ancora prima!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (A proposito di evoluzione: W.Chiari Bice Valori l’amore nell’800)

http://www.youtube.com/watch?v=pFn1olGUnm4&feature=related

Numero ventisette                                                                                                              Lunedì 5 Aprile 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

BISOGNA SAPER PERDERE

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che se saper perdere è un’arte, nelle ultime elezioni i rappresentanti della Sinistra italiana hanno dimostrato di essere dei talentuosissimi artisti!

In verità si sono dimostrati abili nel perdere ma sul fatto di accettare la sconfitta ci devono ancora lavorare perché nonostante gli avversari abbiano avuto più consensi, nonostante l’elettorato abbia perso fiducia, nonostante il loro potere di opposizione sia pari alla castità di Patrizia D’Addario, essi affermano che tutto sommato è andata bene. (Quando si dice la coerenza: incapaci anche nell’elaborare il lutto!)

Per ciò che riguarda il resto degli italiani, cari posteri, con la vittoria del razzismo leghista e della nefandezza del Berlusconi-pensiero, la nazione non ha perso dignità in Europa e nel mondo perché fortunatamente non ce l’aveva più da un pezzo!

Ma il saper accettare le perdite in allegria, cari posteri, è una dote che gli italiani sembrano avere spiccata poiché ultimamente è scoppiata un’ondata di offerte di gioco senza precedenti, evidentemente specchio di una domanda altrettanto forte.

Lo prova anche il fatto che il Governo contava di reperire parte dei fondi per l’Abruzzo con le lotterie istantanee, i cosiddetti “gratta e vinci” (e in effetti ai terremotati le palle stanno girando come quelle nell’urna del Lotto!).

In TV e su tutti i mezzi di comunicazione vengono pubblicizzati siti di scommesse, poker on-line e superlotterie che promettono vincite milionarie e sicure ma naturalmente le probabilità di vittoria sono le stesse che ha Totti di azzeccare un congiuntivo. Negli spot si vedono persone che ridono, che cliccano felici, che esultano da soli o in compagnia e forse è proprio questo il messaggio: “Gioite nel grattare la cartolina perché se sperate di farlo con i nostri soldi siete degli illusi”! E visto il successo di queste proposte pare che la cosa abbia attecchito.

Lo stesso accade con i semplici “innocenti” giochini nei programmi per famiglie in cui Carlo Conti esorta il pubblico a casa: “Giocate con noi: 1 euro ogni telefonata per vincerne 1000!”. Che significa: “Ehi farlocco, con lo zero virgola niente di possibilità puoi vincere 1000 euro IN BUONI ACQUISTO e dopo che già ci hai dato il canone che noi spendiamo in programmi di merda e ti bombardiamo di pubblicità, ora ci dai l’opportunità di incassare un milione IN CONTANTI in telefonate, ci stai?”.

Per (non) ottenere il premio segue una domanda talmente idiota che ribadisce il concetto, ovvero: “Se sei così stupido da cascarci non possiamo farti un quiz meno semplice di questo! E se sei così boccalone allora impara a perdere, ti servirà parecchio!”.

E gli italiani sono persone che sanno perdere, anzi, a volte mi viene il dubbio che è una cosa che proprio adorano.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato (Parodia di spot di scommesse del grande Walter Fontana)

http://www.youtube.com/results?search_query=bet+and+wait+1&aq=0