Archivio per maggio, 2010

E-Book

Pubblicato: 31 maggio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero trentasei                                                                                                                Lunedì 31 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

E-BOOK

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha proposto di far iniziare l’anno scolastico più tardi anche per favorire il turismo. Resta solo da chiarire se si riferiva all’inevitabile fuga di cervelli verso l’estero dovuta al progressivo sfascio della scuola in atto oppure all’affluenza di stranieri che tra un po’ verranno a vedere la ricomparsa dei Neanderthal nella penisola italica!

Il fatto, cari posteri, è che l’attuale governo di questo paese considera la cultura alla stregua di un nemico dell’igiene, della cellulite o di quel fastidioso senso di gonfiore cioè un serio problema da debellare! E naturalmente il Potere trova terreno fertile tra la gente perché studiare, informarsi e crescere è una cosa faticosa sia da praticare sia da diffondere.

Eppure, cari posteri, questi malevoli detentori dell’attuale potere sono destinati a soccombere perché la ricchezza di informazioni e la conoscenza sono ciò che ha permesso all’Homo Sapiens di diventare la specie dominante (anche se comunque non l’ha preservato del tutto dal fare cazzate!) quindi è un fatto evolutivo molto più grande di loro.

In questi giorni si sta diffondendo l’E-book, ovvero una tavoletta elettronica che in pochissimo spazio può contenere centinaia di libri e chissà, cari posteri, se nel vostro tempo sarà la “normalità” oppure addirittura un oggetto già obsoleto.

Il punto è che le cose piacciono o non piacciono nel senso che, per quanto la moda possa condizionare i gusti, ad un certo punto vince l’evoluzione e resta quello che più conviene. Non credo che ad un dato momento gli esseri umani siano passati dalle caverne alle palafitte per lo strapotere delle lobby dei pali di legno!

Così come sono sicuro che l’ascensore ha preso piede rispetto alle scale non soltanto perché portare le sporte cariche per cinque piani non era più “in”!

La selezione alla fine sceglie quello che è meglio per cui cambiamenti sostanziali come l’aereo o Internet non possono tornare indietro.

L’E-book sarà la tappa successiva alla stampa di Gutenberg che a sua volta è stata la svolta rispetto ai libri miniati a mano? Vedremo. L’importante è constatare che cambia il mezzo ma non la sostanza ovvero la circolazione di informazioni che è un “oggetto” orizzontale nel tempo ed inarrestabile.

Per come va adesso in Italia, è possibile che assisteremo all’incredibile ossimoro di vedere Totti come testimonial negli spot dell’E-book come adesso lo è dei telefonini, ma tant’è che la cultura vincerà sempre… Sempre che, naturalmente, la Gelmini non riesca prima a far sì che i nostri figli e nipoti siano diventati così idioti da non riuscire neanche ad accenderlo, l’E-book, chiedendosi dove siano le ruote mentre cercano invano di usarlo come skateboard!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Monologo finale del replicante in “Blade Runner”

(original version) http://www.youtube.com/watch?v=ZTzA_xesrL8&feature=related

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www.makkekomiko.it

Pubblicato: 25 maggio 2010 in COMICI... MALEDETTI POETI!

Secondo Wikipedia la Poesia è…

La poesia è l’arte di usare, per trasmettere un messaggio, combinatamente il significato semantico delle parole e il suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa. Una poesia non ha un significato necessariamente e realmente compiuto come un brano di prosa, o, meglio, il significato è solo una parte della comunicazione che avviene quando si legge o si ascolta una poesia; l’altra parte non è verbale, ma emotiva. Poiché la lingua nella poesia ha questa doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono, di contenuto sia informativo sia emotivo, la sintassi e l’ortografia possono subire variazioni (le cosiddette licenze poetiche) se questo è utile ai fini della comunicazione complessiva.

Forse tutto questo è troppo complesso per la semplicità con la quale io cerco di capire le cose…

Per me in tutti questi anni il MAKKEKOMIKO è stata quella Poesia che ha accompagnato la mia voglia di nascondere volontariamente le tonalità grigie della vita con tonalità calde e pastose per ridere di gusto e dimenticare un pò tutti quei disagi che alle volte non sono capace di superare…

Grazie MAKKEKOMIKO che sei la Poesia che mi fa ridere!

Mago Mancini

Numero trentacinque                                                                                                        Lunedì 24 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

VITA ARTIFICIALE

Cari posteri è successo questo.

E’ successo che uno scienziato ha realizzato in laboratorio una cellula contenente DNA sintetico creando di fatto una sorta di vita artificiale. Ci vorranno alcuni anni perché il genere umano ne ricavi un’utilità ma, del resto, visto che ancora non si è compresa neanche quella di Lapo Elkann, bisogna avere pazienza!

Forse, cari posteri, questa notizia non vi avrà sorpreso più di tanto ma nel nostro tempo è apparsa su tutte le prime pagine di tutti i giornali di tutto il mondo, tranne, naturalmente, che al TG1.

A differenza degli altri casi, però, stavolta era giusto che per il principale organo d’informazione italiano il fatto non costituisse notizia poiché, sotto la guida di Augusto Minzolini, il TG1 la vita artificiale la pratica e la diffonde già da moltissimo tempo!

Per capire meglio, cari posteri, dovete sapere che tra poco, in Italia, potrebbe passare una scandalosa legge sulle intercettazioni voluta da Silvio Berlusconi la quale, in nome della privacy, limiterebbe la lotta al crimine e la diffusione di informazioni ai cittadini. Evidentemente dalla Cina non importiamo solo i manufatti ma anche il regime!

Tra le tante cose realizzate da Silvio, questa della vita artificiale è stata la più difficile da portare a compimento ma c’è da riconoscergli che l’esserci riuscito in soli 20 anni è un record ed il TG1 è uno degli ultimi strumenti ma anche uno dei più efficaci.

In questa grottesca vita artificiale ci sono belle ragazze in abiti succinti che ridono, ballano e si concedono, contente di farlo. C’è pubblico che ride ed esulta. E’ una vita dove si vince sempre, dove tutto va bene e dove non ci sono né dolore né brutti pensieri: si gira la ruota, si aprono i pacchi, si televota e si è felici, non serve altro!

Nessuno che ti racconta cose brutte o spiacevoli e anche se nella vita vera queste cose ci sono, si fanno passare per bugie. E’ o non è, cari posteri, una vita perfetta? Ed è o non è un pazzo, o peggio uno palesemente cattivo, invidioso e in malafede colui che ostacola tutto questo solo perché ha la testa piena di parole lette in centinaia di libri e sentite in centinaia di noiosissimi film in bianco e nero che non fanno ridere neanche un po’? Il progetto è quasi realizzato: presto Silvio potrà credere che tutti gli vogliono bene e nessuno lo mette in discussione perché è amato di un amore cieco che non vede difetti (beninteso qualora ne avesse, ma il problema non si pone!).

La vita artificiale creata dallo scienziato non è autosufficiente e per non morire ha bisogno di essere alimentata. Anche quella creata da Berlusconi. Non da me, però. Io non la voglio. IO VOGLIO SAPERE.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Scena significativa dal film “Quinto potere”.

MAKKEKOMIKO FLAMENCO “OGGI SPOSI”

Pubblicato: 22 maggio 2010 in SPETTACOLI

TEATRO ANFITRIONE

Via San Saba 24, Roma

24 maggio 2010

L’Accento Teatro

Presenta

MAKKEKOMIKO FLAMENCO

“OGGI SPOSI”

Da un’idea di Alessandro Mancini

Cosa fareste voi se una notte, un angelo vi apparisse in sogno dicendovi che il Signore vi ha assegnato il compito di far incontrare e sposare due prescelti, dall’amore dei quali nascerà il salvatore del mondo?

Questo è quello che è capitato a Mago Mancini che, investito di questa responsabilità e senza rivelare a nessuno la sua celeste missione segreta, decide di coinvolgere i comici del Makkekomiko in una festa di matrimonio all’insaputa di tutti… anche degli stessi sposi!

Il Makkekomiko, laboratorio comico per soli professionisti, con sede all’Accento Teatro, nel quartiere di Testaccio e al suo quinto anno di successi, si sposta per  la serata finale il 24 maggio, alle ore 21, al Teatro Anfitrione, via di San Saba, 24 a Roma,  con lo spettacolo Makkekomiko Flamenco “Oggi Sposi” in collaborazione con la Scuola Movimento In diretta da Maurizio Matocci e Anita Carnevali.

Sul palcoscenico, all’alternarsi dei suoi noti e seguitissimi comici come Mago Mancini, Sergio Viglianese, Giuditta Cambieri, Gianluca Irti, Fabian Grutt, Shara Guandalini,  Mago Alvi, Sergio Giuffrida, Marco Passiglia, Filippo Giardina, Oscar Biglia, Leo Sartogo, Pietro Sparacino, Serafino Iorli, Rocco Letutine, Giovanni Perfetto, Santino Caravella, Elisa Pagin, faranno da cornice le coreografie delle danzatrici Simona Altieri, Emanuela Mannucci, Maria D’aquilio, Roberta Carnevali, Monica Massimetti, Joanna Trebicka, Daniela Mariantoni.

Lo spettacolo MAKKEKOMIKO FLAMENCO unisce, per la prima volta, le note e la danza del flamenco all’ironia e la prorompente comicità del cabaret su di un unico palcoscenico. Il pubblico della comicità e quello della danza, si ritroveranno così a vivere l’esperienza di una nuova contaminazione artistica…!

Venite a scoprirlo, il 24 maggio 2010 al Teatro Anfitrione alle ore 21 e siamo certi che anche quella sera nessuno rimpiangerà di non essere rimasto in casa a fare zapping col telecomando davanti al microonde.

Teatro Anfitrione, via San Saba 24, Roma

24 maggio 2010 ore 21,00

Costo: biglietto unico 10,00

Prenotazioni: info@accentoteatro.com

http://www.makkekomiko.it

Mare nero

Pubblicato: 16 maggio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero trentaquattro                                                                                                      Lunedì 17 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

MARE NERO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che circa un mese fa, in un pozzo petrolifero nel Golfo del Messico, si è creata una falla per cui ancora adesso si stanno riversando in mare migliaia di tonnellate di petrolio e la marea nera è arrivata alle coste della Louisiana. Fosse successo da noi, il genio italico avrebbe subito trovato una soluzione: aumentare del 20% sdraio ed ombrelloni per il valore aggiunto della presenza di oro nero in spiaggia!

Dopo alcuni tentativi i tecnici della società petrolifera, la Britsh Petroleum, hanno ammesso di non saper come risolvere il problema tanto da arrivare a chiedere idee e consigli su Internet. Ebbene ci sono buone notizie: nessuna soluzione valida però uno di loro si sposa con una compagna di scuola ritrovata su Facebook! Evviva l’amore!

A questo punto, cari posteri, potrebbe sorgervi spontanea la domanda: “Possibile mai che i nostri antenati erano in balìa di una tale sproporzione tra guaio e conseguenze?”

Cioè, non una cosa come un terremoto ha creato la catastrofe ma solo una falla… Insomma: il cambio di esistenza che può provocare un buchetto in un profilattico!

Ebbene si. Successe anche nel 1986 a Cernobyl dove una fuga da una centrale nucleare terrorizzò mezzo mondo ed ancora oggi la zona è radioattiva.

Il punto è che abbiamo bisogno di energia, tanta e urgentemente, per mantenere acceso il nostro benessere 24 ore su 24 (lo sapevate, cari posteri, che il caricabatteria del cellulare, consuma anche quando è attaccato alla presa senza cellulare?); l’aria condizionata al massimo in casa e nel SUV per gelare d’estate ed i riscaldamenti a tutta manetta d’inverno per convincerci che dominiamo gli elementi. (Poi arriva un vulcano che in due giorni ci mette in crisi solo col nome, figuriamoci con un’eruzione!)

Quindi un po’ per questo bisogno di energia e un po’ per tenere accesi i consensi, Barack Obama ha recentemente autorizzato l’avvio di altre trivellazioni petrolifere. A rischio falla? Chi può dirlo?

In Italia Silvio Berlusconi, invece, vorrebbe costruire delle centrali nucleari i cui benefici futuri sono dubbi, ma i cui immediati vantaggi economici per molti sono fuori discussione!

Concludendo, non so come andrà a finire questa storia, nel frattempo però, credo che ci convenga darci tutti una calmata. E anche andare a controllare l’integrità dei nostri profilattici non tanto per non avere dei figli che ci guardano male perché nati come conseguenza di un guaio, quanto perché sentirli oltretutto mandarci affanculo per il mondo di merda che gli abbiamo fatto trovare in eredità sarebbe veramente antipatico!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Stan Laurel e Oliver Hardy in “A zonzo”.

Numero trentatre                                                                                                               Lunedì 10 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

BURQA MISERIA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che alcuni giorni fa, a Novara, una donna è stata multata poiché, indossando un burqa in un ufficio postale, ha contravvenuto alla legge che impone il volto scoperto negli uffici pubblici. Per la cronaca, nell’ufficio postale la cosa non ha minimamente turbato il normale svolgersi del quotidiano disservizio!

Il marito della donna ha commentato che siccome il Corano vieta alla sposa di essere vista da altri uomini ma essendo lui rispettoso anche della legge italiana, semplicemente non farà più uscire di casa la moglie.

Questo episodio fa affiorare un evidente problema di integrazione in quanto affermare di voler rispettare la legge, in Italia, significa non avere ancora assorbito appieno gli usi e i costumi del nostro Paese! Urgono ripetizioni presso esponenti del nostro governo e della Protezione Civile!

Volendo invece soffermarci su un dettaglio marginale, (che ai più può essere sfuggito) è utile farvi notare, cari posteri, come sia possibile ai nostri tempi che un maschio della specie possa essere di fatto “proprietario” di una femmina in conseguenza di un precetto religioso. Di solito col matrimonio accade esattamente il contrario!

Io sono sicuro che se non il figlio di questo individuo, sicuramente il nipote già avrà perso questa usanza indifendibile. E prima o poi anche gli ebrei, dopo migliaia di anni che tagliano prepuzi, si renderanno conto che è quantomeno strano che un frammento di pene avvicini a Dio. Il punto è che i rituali (spesso spacciati per “cultura” mentre per paradosso sono figli proprio dell’ignoranza) servono a chi comanda per esercitare il potere e a chi viene sottomesso per sentirsi più tranquillo. L’unico che non se ne cale è proprio Dio, chiunque sia, dovunque sia e comunque sia fatto!

Quindi, cari posteri, non stupitevi se un giorno troverete un I-Pad vicino ad un crocefisso o un gonzon buddista in una casa con pannelli solari sul tetto… e non impazzite a capire come possano appartenere alla stesa epoca. L’evoluzione è lenta e noi della nostra epoca siamo ancora così, ancora con indosso questo immenso, assurdo, burqa culturale che sono le religioni. In attesa di liberarcene (ce la faremo con tanto tempo e con un bel po’ di cultura vera) sarebbe già tanto se riuscissimo a far funzionare come si deve gli uffici postali… ma temo che sia una sfida troppo impegnativa per riuscire a farlo prima che l’Umanità si estingua!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: un classico: Jerry Lewis in “the invisible typewriter”

Numero trentadue                                                                                                              Lunedì 3 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

SOLTANTO? MA DAI!

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che la Grecia ha avuto (ed ha) un enorme problema economico e si è salvata dalla bancarotta solo grazie ad un prestito erogatole dall’Unione Europea, Italia compresa. In questo modo abbiamo scoperto che il nostro Paese non solo per qualche misterioso motivo ancora non è stato segato via dall’Europa ma che è anche in grado di dare soldi a qualcuno!

Bene, preso atto di ciò, cari posteri, è con gioia che facendo il punto sullo stato del nostro benessere vi do un’ottima notizia: siamo ricchi!

A conforto di questa affermazione basterebbe vedere il linguaggio che viene usato nelle pubblicità delle automobili in cui ci viene detto che un’auto costa “solo” 11.900 euro! Ed il bello è che per questa cifra irrisoria non acquistiamo un mero oggetto bensì prestigio, fama, libertà, sexappeal nonché la soluzione dei nostri problemi esistenziali!

E potremmo mai rinunciare alla felicità (per così poco poi)? Certo che no, infatti noi del nostro tempo non rinunciamo! Non rinunciamo a nulla! Del resto una cucina costa “solo” 12.000 euro, un appartamento “solo” 3.500 euro al metro quadro, un prestito “solo” 150 euro al mese e il canone RAI “solo” un caffè al giorno.

Se non fossimo ricchi come si spiegherebbe che per ogni negozio che chiude, al suo posto apre una banca? E’ chiaro che c’è necessità di posti dove mettere i soldi!

Per non parlare poi, cari posteri, del fatto che  una normale madre di famiglia al gioco dei “pacchi” (“Affari tuoi” su Raiuno) oggi può persino rifiutare un’offerta di 50.000 euro ed “andare avanti” tentando di vincerne 500.000 col rischio di perdere sia gli uni che gli altri, (“tanto è un gioco”)!

E se non fossimo ricchi, compreremmo mai l’acqua anche se l’abbiamo in casa potabile e gratis?

Comunque, per i pochissimi del nostro tempo che non sono ricchi c’è un’enorme quantità di società finanziare disposte a dargli un prestito che gli consente di comprare anche se non hanno soldi, anche se sono protestati, disoccupati, giocatori d’azzardo, pensionati avvezzi ad essere scippati, madonnari, bimbi con la paghetta, zombie riesumati col voodoo, insomma non c’è nulla, nel nostro tempo, che ci possa impedire di rinunciare. E a tasso zero. E iniziando a pagare all’inizio del prossimo conclave!

Concludendo, cari posteri, se per caso aveste un giorno la percezione che in questo periodo noi si stia vivendo un momento di crisi, che il lavoro manchi e che presto dovremo tutti darci una calmata, non fatevi ingannare: è la realtà che rema contro!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Ugo Tognazzi e Gianfranco Agus – La censura in RAI.