Soltanto? Ma dai?

Pubblicato: 3 maggio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero trentadue                                                                                                              Lunedì 3 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

SOLTANTO? MA DAI!

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che la Grecia ha avuto (ed ha) un enorme problema economico e si è salvata dalla bancarotta solo grazie ad un prestito erogatole dall’Unione Europea, Italia compresa. In questo modo abbiamo scoperto che il nostro Paese non solo per qualche misterioso motivo ancora non è stato segato via dall’Europa ma che è anche in grado di dare soldi a qualcuno!

Bene, preso atto di ciò, cari posteri, è con gioia che facendo il punto sullo stato del nostro benessere vi do un’ottima notizia: siamo ricchi!

A conforto di questa affermazione basterebbe vedere il linguaggio che viene usato nelle pubblicità delle automobili in cui ci viene detto che un’auto costa “solo” 11.900 euro! Ed il bello è che per questa cifra irrisoria non acquistiamo un mero oggetto bensì prestigio, fama, libertà, sexappeal nonché la soluzione dei nostri problemi esistenziali!

E potremmo mai rinunciare alla felicità (per così poco poi)? Certo che no, infatti noi del nostro tempo non rinunciamo! Non rinunciamo a nulla! Del resto una cucina costa “solo” 12.000 euro, un appartamento “solo” 3.500 euro al metro quadro, un prestito “solo” 150 euro al mese e il canone RAI “solo” un caffè al giorno.

Se non fossimo ricchi come si spiegherebbe che per ogni negozio che chiude, al suo posto apre una banca? E’ chiaro che c’è necessità di posti dove mettere i soldi!

Per non parlare poi, cari posteri, del fatto che  una normale madre di famiglia al gioco dei “pacchi” (“Affari tuoi” su Raiuno) oggi può persino rifiutare un’offerta di 50.000 euro ed “andare avanti” tentando di vincerne 500.000 col rischio di perdere sia gli uni che gli altri, (“tanto è un gioco”)!

E se non fossimo ricchi, compreremmo mai l’acqua anche se l’abbiamo in casa potabile e gratis?

Comunque, per i pochissimi del nostro tempo che non sono ricchi c’è un’enorme quantità di società finanziare disposte a dargli un prestito che gli consente di comprare anche se non hanno soldi, anche se sono protestati, disoccupati, giocatori d’azzardo, pensionati avvezzi ad essere scippati, madonnari, bimbi con la paghetta, zombie riesumati col voodoo, insomma non c’è nulla, nel nostro tempo, che ci possa impedire di rinunciare. E a tasso zero. E iniziando a pagare all’inizio del prossimo conclave!

Concludendo, cari posteri, se per caso aveste un giorno la percezione che in questo periodo noi si stia vivendo un momento di crisi, che il lavoro manchi e che presto dovremo tutti darci una calmata, non fatevi ingannare: è la realtà che rema contro!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Ugo Tognazzi e Gianfranco Agus – La censura in RAI.

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commenti
  1. patricia b. ha detto:

    da riflettere…

  2. luxus ha detto:

    è la realtà che rema contro…
    quando vedo gli spot publicitari in tv non mi capacito: suv, patè grangourmet per gatti, crociere, gioielli esclusivi.

    ma se la moltitudine sta con le pezze al culo, a chi sono diretti questi spot?

    per fortuna ieri a rai due c’era la commemorazione degli ex-regnanti borboni defunti!

    non ho parole… solo parolacce!

  3. Francesca ha detto:

    si censura la realtà che viviamo, restituendoci l’immagine di una realtà che non è nostra. non è un’aforisma ma la realtà, stavolta.

  4. Claudio Fois ha detto:

    Si, li ho visti anche io sul mio megaschermo-al plasma-full HD di cui pago le rate saltando i pasti ma meglio così perchè noi ricchi siamo tutti magri!
    Ciao! Claudio

  5. Gabriella ha detto:

    E’ davvero una situazione critica e allo stesso tempo paradossale, questa che stiamo vivendo…cosa ci può salvare?! ci sono voci che parlano di un 2012……..fra i due mali non saprei quale scegliere!….a parte ogni “ironia”, che dire…IO SPERIAMO CHE ME LACAVO!
    I tuoi post sono sempre interessanti, complimenti!
    Ciao

  6. Claudio Fois ha detto:

    Ciao! Intanto grazie sempre per gli apprezzamenti. In merito alla questione direi che tutto sommato abbiamo (come Umanità e come italiani) uno spirito di conservazione che compensa la mancanza d’itelligenza quindi prima o poi se ci sarà da tirare la cinghia, all’inizio ci spaventeremo e sbraiteremo ma poi ci si adatterà. E allora rinunceremo all’ultimo modello di Smartphone, berremo l’acqua del rubinetto (il tutto senza sentirci degli sfigati) e a chi oggi dice “solo…” faremo sentire forte il nostro “Ma de che!” (o in alternativa “Ma che te sei fatto er cervello da solo co’ Art Attack?”). Siamo sopravvissuti alle spallone imbottite degli anni ’80, sopravviveremo anche a questo! Non facciamoci fregare! Ciao! Claudio

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