Mare nero

Pubblicato: 16 maggio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero trentaquattro                                                                                                      Lunedì 17 Maggio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

MARE NERO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che circa un mese fa, in un pozzo petrolifero nel Golfo del Messico, si è creata una falla per cui ancora adesso si stanno riversando in mare migliaia di tonnellate di petrolio e la marea nera è arrivata alle coste della Louisiana. Fosse successo da noi, il genio italico avrebbe subito trovato una soluzione: aumentare del 20% sdraio ed ombrelloni per il valore aggiunto della presenza di oro nero in spiaggia!

Dopo alcuni tentativi i tecnici della società petrolifera, la Britsh Petroleum, hanno ammesso di non saper come risolvere il problema tanto da arrivare a chiedere idee e consigli su Internet. Ebbene ci sono buone notizie: nessuna soluzione valida però uno di loro si sposa con una compagna di scuola ritrovata su Facebook! Evviva l’amore!

A questo punto, cari posteri, potrebbe sorgervi spontanea la domanda: “Possibile mai che i nostri antenati erano in balìa di una tale sproporzione tra guaio e conseguenze?”

Cioè, non una cosa come un terremoto ha creato la catastrofe ma solo una falla… Insomma: il cambio di esistenza che può provocare un buchetto in un profilattico!

Ebbene si. Successe anche nel 1986 a Cernobyl dove una fuga da una centrale nucleare terrorizzò mezzo mondo ed ancora oggi la zona è radioattiva.

Il punto è che abbiamo bisogno di energia, tanta e urgentemente, per mantenere acceso il nostro benessere 24 ore su 24 (lo sapevate, cari posteri, che il caricabatteria del cellulare, consuma anche quando è attaccato alla presa senza cellulare?); l’aria condizionata al massimo in casa e nel SUV per gelare d’estate ed i riscaldamenti a tutta manetta d’inverno per convincerci che dominiamo gli elementi. (Poi arriva un vulcano che in due giorni ci mette in crisi solo col nome, figuriamoci con un’eruzione!)

Quindi un po’ per questo bisogno di energia e un po’ per tenere accesi i consensi, Barack Obama ha recentemente autorizzato l’avvio di altre trivellazioni petrolifere. A rischio falla? Chi può dirlo?

In Italia Silvio Berlusconi, invece, vorrebbe costruire delle centrali nucleari i cui benefici futuri sono dubbi, ma i cui immediati vantaggi economici per molti sono fuori discussione!

Concludendo, non so come andrà a finire questa storia, nel frattempo però, credo che ci convenga darci tutti una calmata. E anche andare a controllare l’integrità dei nostri profilattici non tanto per non avere dei figli che ci guardano male perché nati come conseguenza di un guaio, quanto perché sentirli oltretutto mandarci affanculo per il mondo di merda che gli abbiamo fatto trovare in eredità sarebbe veramente antipatico!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Stan Laurel e Oliver Hardy in “A zonzo”.

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commenti
  1. Francesca ha detto:

    prima a commentare?…beh, io in realtà volevo solo complimentarmi per il concetto dei figli e il mandarci a fanculo per il mondo di merda. ecco tutto.

    • Claudio Fois ha detto:

      Grazie! Beh, anche se fossi l’unica, il commento è graditissimo.
      Siamo animali strani: abbiamo la capacità di astrazione e di simulazione del futuro eppure a volte siamo così ingordi e così imbecilli da mangiarci tutto qui e subito. Mah… comunque abbiamo anche un istinto di conservazione che ci fa dare una calmata quando ce la facciamo sotto… Speriamo che non si sia atrofizzato! Ciao e grazie ancora! Claudio

  2. Valentino ha detto:

    letto e approvato!

    anche se, come tu sai, fra 5 miliardi di anni sarà tutto finito 🙂

    a presto

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