Alessandra a Berlino.

Pubblicato: 23 giugno 2010 in Il nostro pubblico, dice la sua!

Alessandra a Berlino

(di Alessandra Calandra)

Erano anni che volevo andare a Berlino ma per un motivo o per un altro, non riuscivo mai ad organizzarmi. Finalmente il 2010 è il Berlino – year e il 7 febbraio 2010 si parte. Il viaggio me lo ha  regalato il mio fidanzato, Paolo, che per via del suo lavoro sta sempre in mezzo alle pentole e anche se è un diavolo di ragazzo ci sono pure i coperchi.

Arriviamo a Berlino di notte, buio, freddo, ma l’entusiasmo di essere finalmente nella città dei miei desideri non rendeva realistica la percezione della temperatura che era sotto lo zero, nonostante si dovesse percorrere, dall’aereporto ai treni della metropolitana, un lungo tragitto all’aperto.

Appena arriviamo in albergo, a due passi dalla fermata della metro, stanchi ci mettiamo a dormire.

La mattina successiva, visto che il freddo della notte era rimasto al solito punto, sotto zero, mi sono coperta fin sopra le doppie punte, praticamente bardata come un Omino Michelin multistrato, e vedo Paolo, tranquillo, sereno come se a lui il freddo lo riscaldasse… ma certo… è nato in Valtellina, così non vale!

Prima meta Alexander Platz. Usciti dalla metro cominciamo a camminare e io avverto subito un certo, come dire “disagio”, instabilità. Mi fermo e ancorata al braccio del mio fidanzato pronuncio le ultime parole famose: “Io me sento che cado”. Sono cominciati una serie di sgusciamenti, che sembrava di stare su un tapirulan al contrario. Ah, ovviamente nessuno ci aveva avvertito che i marciapiedi erano totalmente ghiacciati, poiché aveva nevicato tutti i giorni. Premetto che indossavo i sottoguanti di seta e i guanti da sci! Ma ho rischiato lo stesso l’amputazione delle mani per congelamento, santo il mio fidanzato che me le riscaldava.

Dopo l’Alexander Platz e tante piccole scivolatine da cui riuscivo ad uscirne indenne, passati due giorni di neve e ghiaccio, sull’ultimo gradino di un scaletta vicino al fiume è successo il fattaccio.

Ma ecco cosa accadde. Io sto salendo le scale, il mio fidanzato dietro di me, arrivata all’ultimo gradino, contenta per la mia impresa, non mi accorgo che la scala era tutta ghiacciata e  dentro di me pensavo: “Ammazza che figa che sono!” Alzo il piede destro l’appoggio sullo scalino ghiacciato… Scivolooo…! Paolo cerca di fermarmi ma con il mio peso (ammettiamolo non sono proprio quella che si dice una piuma) scivola anche lui, io per cercare di mettere una toppa mi giro cercando di afferrare il corrimano ma era troppo lontano… quindi!!! Cado amaramente e dolorosamente con la schiena sulle scale. Suspense. Per un attimo mi è mancato il respiro, sulla faccia di Paolo un velo di terrore, avrà pensato questa mi rimane paralizzata per tutta la vita. Fortunatamente non mi sono fatta niente, solo un forte dolore al collo dovuto al fatto che io cadendo l’ho irrigidito per non sbattere la testa, ma fortunatamente il periocolo era scampato!

Approposito di testa, dovete sapere che a Berlino ci sono molti ristoranti etnici, sulla nostra guida avevamo letto di un ristorante thailandese, ci ha incuriosito e ci siamo andati. Il ristorante è molto carino e poco frequentato, ma era un giorno infrasettimanale, è comprensibile. Facciamo la nostra ordinazione, la serata scorre tranquilla, il cibo piacevole ed interessante… Ma quando meno te lo aspetti arriva il momento… Ops, in cui io debbo e dico debbo, andare in bagno. Per accedere ai bagni bisognava aprire un porta, incredibile anche a Berlino ci sono le porte dei bagni. Appena aperta la porta vedo il raccoglitore delle cartoline pubblicitarie, sapete quello in distribuzione gratuita in tutti i locali, io le colleziono, in ufficio ne ho una colonna alta 60 cm. Ero molto contenta di questa scoperta, cartoline tedesche da paura! Penso, prima faccio quello che devo fare e poi comincio a raccogliere. E così ho fatto! Vi ricordate della porta per accedere ai bagni? Beh,mentre facevo la mia scorta di cartoline mi è arrivata dritta dritta in testa… Marò che dolore! Un po’ lo sconcerto, un po’ lo spavento… sono rimasta attonita qualche minuto senza capire niente. Il ragazzo che gentilmente mi ha dato la porta in testa non sapeva come scusarsi. Io ho esistato un po’ ad uscire, ma nella sala da pranzo tutti si erano accorti dell’accaduto e il mio fidanzato non sapeva se ridere o preoccuparsi. Non ricordo la sua scelta, colpa della botta in testa?

Ah quasi dimenticavo di dirvi che… Berlino è bella! Che testa che c’ho!

Ps: Non credo di essere imparentata con Fantozzi, ma d’ora in poi quando vedrò un suo film giuro che non riderò più!

Alessandra Calandra

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commenti
  1. Oxana ha detto:

    E si, è bellaaaa!!! Sono appena tornata! E lo stesso era freddooooo!!;))
    P.S. L’Alexander Platz non mi è piaciuto, aspettavo qualcos’altro ma più bella e la Potzdamer Platz dal visto di un’architettA;))

    • Alessandra ha detto:

      Hai ragione Alexander Platz non è gran cosa. La Potzdamer Platz è piaciuta anche a me che non sono un architetto. Noi con il freddo che faceva e la neve abbiamo avuto la maleaugurata idea di andare a Sans Souci…ma non abbiamo visto nulla era tutto innevato! E della cucina Berlinese?..il curry wurst l’hai mangiato? grazie per il passaggio!!!

      • Oxana ha detto:

        No, guarda, non mangio il wurstel ma a dire vero aspettavamo a colazione il krapffen Berlinger ( o come si chiama ) ma non lo avevano!! Praticamente abbiamo assaggiato e gustato la birra berlinese e mangiavamo sempre al Centro Sony di Renzo Piano a Potzdamer Platz;)

  2. Claudia ha detto:

    ahahha scusami se sorrido sai!! mi rivedo un pò in ciò che è accaduto a te! io sono una mezza fantozziana proprio! hihihihhi.. A Berlino non ci son mai andata.. chissà un giorno!!! a presto 😉

    • Alessandra ha detto:

      Claudia fai bene a ridere è veramene buffo quello che mi è accaduto…ora rido anch’io altrimenti non avrei mai scirtto il post! 🙂
      Berlino è una città che merita ma in estate massimo primavera per carità!!!! 🙂

  3. Alessandra ha detto:

    Oxana..noi, io e il mio fida, abbiamo trovato una birreria molto carino frequentata da berlinese dietro consiglio di una amica di Fida (ma si è capito chi è?), che ha deciso di vivere a berlino,….posto fantastico in cui girava liberamente un gatto e abbiamo mangiato benissimo

  4. Mario ha detto:

    Mia sorella che c’è stata mi dice sempre di andarci…non a quel paese…cioè anche…ma a Berlino ovviamente ehehehehe 😛
    Dice che Berlino merita davvero! Il tuo post è molto divertente da leggere. Complimenti e saluti a Paolo che con la torta della Sig.Annamaria ci ha ulteriormente convinti del suo essere davvero speciale :))

    • Alessandra ha detto:

      Caro Mario, la tua gentilezza è estrema, grazie
      La città merita ma come dicevo a Claudia i primavera estate, queste sono le stagioni che permettono di godersi la belelzza della città (molto verde traparentesi) in tutti i suoi aspetti.
      Ti saluto certo Paolo e anch’io credo sia speciale ;)….
      La Sig.ra Anna Maria è speciale.
      Se andrai a Berlino chiedimi pure info…
      buona giornata

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