AIR CONDITIONING

Pubblicato: 28 giugno 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quaranta                                                                                                               Lunedì 28 Giugno 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

AIR CONDITIONING

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che da un paio di settimane è iniziata l’estate televisiva, ovvero quel periodo in cui trasmissioni e conduttori invernali lasciano il posto alle repliche della “Signora in giallo”, ufficialmente riconosciuta dalla Scienza come l’unica cosa che oltre ai topi e agli scarafaggi supererebbe indenne un conflitto nucleare globale!

Ed è questo il periodo in cui succede anche che di colpo per moltissime persone l’aria fredda, o meglio la fuga dal caldo, diventa una vera propria droga con autentiche crisi d’astinenza che si placano solo quando i poveretti vedono accanto a loro un orso polare che battendo i denti supplica per avere un maglione!

Quindi, cari posteri, se doveste trovarvi a viaggiare nel tempo e capitare nella nostra epoca in questo periodo, fate attenzione ad accertarvi che la vostra biologia possa sopportare delle escursioni termiche tali che sovente causano il decesso di più di un barometro. Non è raro, per esempio, che la maggior parte dei turisti di ritorno dall’Egitto lamenti quello che in termine poco scientifico ma efficace si definisce “cagotto”, la cui causa si fa risalire sempre a qualcosa che si è bevuto o mangiato. E non è raro, al contempo, che chiunque provi ad asserire che la colpa può essere del continuo passaggio dai 40 gradi esterni ai meno 12 dei musei, degli alberghi, negozi, taxi e luoghi chiusi in genere, subisca un processo per eresia poiché da anni l’aria condizionata d’estate non è più una comodità ma un inviolabile dogma di Fede!

Il punto, cari posteri, è che non importa se l’abuso di aria condizionata fa male, costa e danneggia l’ambiente, il fatto è che l’idea di poter dominare la Natura, anzi superarla, diventa per molti una tentazione incontrollabile per di più amplificata dall’inconscia sensazione di appartenere ad uno status sociale elevato, tanto che coloro che comprano il SUV direttamente alla Indesit diventano in pratica la categoria umana più molesta della Terra dopo i kamikaze!

Insomma, anche quest’anno a causa del caldo dovremo subire alcuni fastidiosissimi mantra del tipo: “non si respira” e “non ha mai fatto caldo come quest’anno”, unitamente alla strategia di chi, per non far entrare il caldo in casa, abbassa le tapparelle ostacolando così anche la luce e creando pertanto una penombra di morte e depressione al cui confronto il pessimismo cosmico di Leopardi diventa la festa a casa di Hugh Efner per i cinquant’anni di Playboy!

Concludendo, cari posteri, io cercherò di non ammalarmi, come succede in questo periodo a tanta gente che poi cerca o si dà spiegazioni tra le più disparate finanche a mettere in mezzo gli UFO pur di non nominare l’aria condizionata invano. Spero ovviamente che non si ammalino neanche loro, ci mancherebbe, e già che mi trovo augurando la buona salute, approfitto per augurare di passare l’estate al fresco anche ai signori Brancher, Bertolaso, Scajola e a tutti coloro che lo meritano per quanto hanno fatto per la comunità.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: “In memoria del Ventennio (1994-2014)

In memoria del ventennio (1994-2014)

Solo un piccolo esercizio di stile…

Posted by Claudio Fois on Sunday, June 27, 2010

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commenti
  1. Francesca ha detto:

    in fondo, ci comportiamo in maniera opposta all’andare ciclico delle stagioni, desideriamo cioè ciò che la natura, per la sua stessa natura, ci dà solo quando è tempo.

    • Claudio Fois ha detto:

      Ciao! Puntuale e gradito come sempre il tuo commento. Il punto (che mi fa rabbia) è la mancanza di moderazione. Oh, va bene non soffocare dal caldo, madidi di sudore, ma per un puro bisogno psicologico c’è gente che mette l’aria a palla, felice ed orgogliosa. Poi quando esce dalla macchina sente la botta calda e si convince di stare nel Sahara. Ma quello che mi ammazza di più è sentire: “Fa caldo eh” come fossero alieni che si stupiscono per questa nostra condizione climatica sulla Terra… Oddio: forse ho scoperto qualcosa di grosso!.. Chiamo subito Roberto Giacobbo!
      Ciao!

  2. Oxana ha detto:

    Concordo con te, Claudio!!!!

  3. Claudia ha detto:

    Ecco.. sacrosante parole.. Io sono favorevole ad un pò di refrigerio.. però ciò che è il treno che prendo per venire a lavoro.. assomiglia molto ad una cella frigorifera.. con il risultato che ho sinusite.. mal di gola per tutta l’estate accicenti a loro!!!! un pò di moderazione si chiede no???? ciaoo e buona giornata 🙂

  4. Stefano G. ha detto:

    L’altro giorno sono entrato in un negozio di scarpe dove c’era una temperatura a dir poco siberiana. La commessa aveva due maglie addosso. Le ho consigliato di abbassare l’aria condizionata e la risposta è stata “non so come si fa”. Quindi o speriamo nell’intervento del tecnico, o del proprietario del negozio (ammesso che sappia pigiare un bottone), o in un blackout. Intanto questa gente inquina la mia aria… che rabbia.

    PS: articolo molto piacevole, ti segnalo solo una piccola svista: il barometro misura la pressione atmosferica, e delle escursioni termiche se la ride 😉
    un saluto

    • Claudio Fois ha detto:

      E’ un barometro di quelli sai che… come dire, hanno anche… ok ok ho toppato, quello che misura la temperatura è il termometro! Grazie perchè, sembrano sciocchezze, ma essere precisi e non dire strafalcioni è importante. Grazie anche per l’apprezzamento e comunque per dirne una “fresca fresca” ero sul treno un paio d’ore fa ed il controllore ha chiesto se la temperatura andava bene. Un signore (molto grosso) immediatamente ha risposto di no, che si “moriva” dal caldo quando, giuro, le temperatura era giusta (nessuno che si sventolava o sudava o soffocava). Io ho detto al tizio delle FS di non esagerare casomai avesse dovuto attivare l’aria che comunque credo fosse rotta per cui fortunatamente il vagone pe stavolta non è diventato un frigo e siamo sopravvissuti tutti lo stesso. Ciao!
      Claudio

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