Archivio per luglio, 2010

Numero quarantaquattro                                                                                                Lunedì 26 Luglio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

IL POLPO PAUL

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che durante gli ultimi Mondiali di calcio, finalmente, alla faccia di tutti i miscredenti, neoilluministi, relativisti ed irriducibili scettici dei nostri giorni (ah, Minzolini, quanto ancora hai da fare!..) è stato messo il punto sulla possibilità o meno di prevedere il futuro. Ebbene, cari posteri, il polpo Paul ha dimostrato che si può!

Unica figura, che a differenza dei discussi e controversi personaggi quali giocatori, arbitri e commissari tecnici ha riscosso il consenso unanime e l’apprezzamento di più o meno tutta l’opinione pubblica, il polpo Paul (un reale ottopode che vive in un acquario in Germania) ha azzeccato quasi tutti i pronostici ed in particolare la squadra che avrebbe vinto il mondiale. E questo, cari posteri, era il segno che aspettavamo!

Per correttezza va precisato che il sistema di divinazione era basato sulla scelta tra due opzioni ma questo non sminuisce la portata del fenomeno tanto che una società di scommesse russa è arrivata ad offrire 100.000 dollari per acquistare il prodigioso animaletto.

In questi tempi in cui la Fede vacilla, le religioni sono messe in discussione (orrore!) ed il futuro parrebbe non scritto ma in mano nostra (doppio orrore!) era proprio questo che occorreva per tranquillizzarci un po’: la prova provata che non ci sbagliavamo pensando che tutto è già predestinato e noi non possiamo fare una beata ceppa! Ah, che soddisfazione, cari posteri, che senso di relax!

Ma ora non è il momento di gioire perché il tempo che resta da vivere al polpo Paul è pochissimo (al massimo un anno) per cui è ora di darsi da fare per creare una nuova religione: Polpology!

Per fortuna grazie alla tecnologia ma soprattutto grazie al bisogno di credere che ha la gente del nostro tempo non sarà difficile creare, diffondere e far attecchire una nuova bibbia, nuovi templi, comandamenti e parabole che ci consentano di trovare la via.

L’unica cosa da evitare è che Paul venga in Italia perché essendo noi ormai cerebralmente atrofizzati ed affamati di leadership carismatica, Paul passerebbe in men che non si dica dal fidanzamento con Belen alla politica diventando subito capo del Governo e sublimando così la gestione del nostro Paese da parte della “Piovra”.

Non so, cari posteri, se quanto da me auspicato avverrà ma certo è che se davvero Polpology (o Paulpology, tanto la pronuncia è la stessa) dovesse prendere piede, di sicuro non sarebbe peggiore delle religioni attuali e probabilmente, per avere più appeal, sarebbe meno cruenta e meno restrittiva. Comunque, anche se così non fosse, di sicuro un vantaggio questa nuova religione ce l’avrebbe: volete mettere quanto sarebbe più gradevole, al momento della comunione, se il sacerdote porgendo l’insalatiera dovesse dire: “Prendete e mangiatene tutti: questo è il corpo di Paul” !?

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: una chicca di Alberto Sordi che pochi conoscono. Da gustare.

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Numero quarantatre                                                                                                          Lunedì 19 Luglio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

PITBULL CHE ODIANO LE DONNE

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che da qualche tempo sono felice che i pitbull siano tutti diventati erbivori, che gli anziani non muoiano più a causa della canicola estiva e che i romeni si siano dati alla masturbazione anche se mi dispiace un po’ per il Vaticano che con tutti i problemi che ha in questo periodo, mettersi pure appresso alle pippe degli immigrati nel nostro Paese proprio non gli ci voleva!

Viceversa, cari posteri, mi spiace che se da una parte i pitbull sono rinsaviti, dall’altra purtroppo sono impazziti gli “ex” che ogni giorno, da qualche mese, hanno preso ad accoltellare le donne da cui sono stati lasciati oppure, nei casi più assurdi, con cui la storia non è neanche mai cominciata. (La follia sta nel fatto che in un uomo è normale che gli istinti omicidi prendano corpo quando è sposato ma uccidere una donna che ci ha lasciato liberi dalla tirannia femminile, anziché riconoscerle un premio, è davvero pazzia pura!).

Per correttezza, cari posteri, è meglio che chiarisca che di quanto sopra affermato non ho prove certe ma è ciò che si deduce leggendo i quotidiani e guardando i TG.

Non meno di un anno fa ogni giorno un pitbull azzannava un bambino, un anziano moriva fatto “alla diavola” dal sole estivo ed un branco di romeni stuprava una donna, poi di colpo di tutto ciò non se ne è avuta più notizia mentre in compenso è iniziato un fioccare di delitti passionali senza precedenti.

Qualche malizioso (si, cari posteri, sappiate che ci sono!) insinua che gli organi di informazione (compresa la laicissima Repubblica) cavalchino il genere di notizia che “tira” in quel momento per cui in realtà sono solo i media che, evidenziando una cosa piuttosto che un’altra, alla fine fanno sembrare che il mondo (o una certa categoria umana o animale) sia impazzito. Vogliamo credere che sia così cari posteri?

Vogliamo credere che delitti, terremoti, cattiverie varie e “caldo record” ci siano sempre stati, solo che di volta in volta se ne evidenzia enfaticamente la presenza per fare sensazione? E vogliamo anche credere che viviamo in tempi migliori del passato perché visto che cose efferate come per esempio stupri da parte dei mariti verso le mogli ci sono sempre state ma oggi siamo più fortunati perché si tengono meno nascosti mentre prima in nome di una assurda “sacralità” del matrimonio non si diceva niente? Ma si, crediamoci!

E allora a questo punto, cari posteri, in attesa di fare tutti un salto evolutivo, di civiltà ed educazione per cui di delitti e disgrazie non se ne avrà più notizia semplicemente perché davvero non accadono, concludendo spero che le donne denuncino sempre di più i reati nei loro confronti e che ciò diventi una “moda” permanente, e spero anche che i pitbull che ce l’hanno con le donne per avergli loro malgrado “rubato la scena” sulle prime pagine e in TV, se ne facciano una ragione e amen!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: pagina di Facebook che fa le pulci all’attualità: Metilparaben. Arguta ed interessante necessita solo di un po’ di tempo da spenderci.

http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Metilparaben/39595445128?ref=ts

Numero C                                                                                                                              Mercoledì 14 Luglio 2010

QUESTO ARTICOLO E’ LA TRASCRIZIONE DELL’AMACA DI MICHELE SERRA DA “REPUBBLICA” DEL 13 LUGLIO 2010. CONSCIO DI AGIRE SCORRETTAMENTE MA ANCHE CERTO DI NON FARE UN USO IMPROPRIO DEL MATERIALE (TANTOMENO DI LUCRARCI) PROCEDO ALLA PUBBLICAZIONE DISPOSTO A RIMUOVERE IMMEDIATAMENTE L’ARTICOLO QUALORA MI VENISSE RICHIESTO DAGLI INTERESSATI.

OSPITE DI SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

ILLEGALITA’

Di Michele Serra

Michele Serra è il terzo ospite della rubrica. E’ uno dei miei autori preferiti e posso dire che compro Repubblica quasi soprattutto per leggere la sua “Amaca” quotidiana.

In quel suo piccolo spazio Serra riesce spessissimo (come nell’articoletto che segue) a fotografare frammenti di realtà con estrema semplicità eppure in maniera così precisa che è doveroso trasmettere ai posteri sia l’immagine in questione che Serra stesso.

“Piccolo elenco delle illegalità riscontrabili in circa tre minuti di orologio nei pochi metri quadrati ci una stazione di servizio dell’hinterland milanese. Il benzinaio mi propone “due o tre timbri” sulla scheda carburante, anche se ho fatto solo un pieno. (Rimane sconcertato dal mio rifiuto).

Quasi tutti gli automobilisti in coda al semaforo frontestante telefonano alla guida con il cellulare incollato all’orecchio.

Un giovine tatuato appena arrivato su una Harley Davidson che fa il rumore di peschereccio fuma mentre fa benzina.

Tra le sterpaglie intorno, rifiuti di ogni genere, tranne che nei pochi metri intorno alla postazione di una puttana africana che deve aver ripulito, almeno lei, la sua location.

Sul cavalcavia accanto, penzolano diversi cenci con la scritta “Giusy ti amo by Lory” e successive repliche.

Tutto appare precario, sciatto e indisciplinato, per diretta e attiva volontà degli umani stanziali o in transito: come se una gigantesca class-action di massa convergesse contro ogni possibilità di ordine e di pubblica sollecitudine. Ma tutto appare, anche, ordinario e fluido, consolidata prassi e quasi lieta quotidianità.

Risalgo in macchina con il fondato sospetto di essere il solo a sentirmi fuori luogo.“

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: (Una delle più grandi comiche italiane: Franca Valeri)

http://www.youtube.com/watch?v=IrDqX2MWdYY&feature=related

Numero quarantadue                                                                                                        Lunedì 12 Luglio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

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SOLO UNA TEORIA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che il problema non è Silvio ma Paolo! O meglio, Paolo è il problema di Silvio, nel senso che non sono le Toghe rosse, Travaglio, la Costituzione, la Legge, la vecchiaia, bensì suo fratello… Ma procediamo con ordine.

Alcuni giorni fa c’è stato il blackout dell’informazione contro la famigerata “legge bavaglio” per cui non sono usciti né quotidiani né TG (quelli veri, non le parodie di Fede e Minzolini!). Anche Berlusconi ha approvato l’iniziativa, tanto che ha proposto (ed è proprio il testo della legge di cui sopra) di estenderla a “per sempre”!

Al momento più della metà degli italiani è infelice e se un gran numero lo è a tal punto da protestare in piazza (ad esempio i terremotati abruzzesi arrivati fin sotto palazzo Chigi), la giustificazione che son tutti manipolati dai comunisti, obiettivamente non regge più… non fosse altro per il fatto che ai fantasmi credo che sia interdetto interagire col mondo dei vivi! Lo scontento generale è così diffuso che i sondaggisti di Berlusconi non fanno neanche più finta di telefonare: scrivono direttamente percentuali a cazzo e le portano al padrone!

La mia è solo una teoria non supportata da alcuna prova scientifica, ma secondo me, cari posteri, tutto comincia con la nascita di Paolo Berlusconi nel 1949.

Quando il fratellino è venuto al mondo, Silvio, che è del ‘36, aveva 13 anni (età delicatissima in cui non si è più bambini ma non si è ancora ragazzi) e come purtroppo quasi sempre accade, la famiglia avrà messo il pargolo al totale centro dell’attenzione causando inevitabilmente un trauma affettivo al piccolo, futuro paroliere di Apicella.

Di botto basta baci, basta carezze, basta indulgenze… e per di più con una paghetta troppo bassa per potere pagare una escort-mamma che gli rimboccasse le coperte!

Non ho competenze in campo psicanalitico ma credo proprio che a quel punto la vita per il povero Silvio sia diventata una continua sfida alla ricerca d’amore con una compulsiva fame di affetto e di attenzioni le cui manifestazioni sintomatiche sono, tra le altre: chiamare Obama a gran voce, fare “cucù” alla Merkel,  pretendere ed illudersi di essere amato da tutti, dire di essere il miglior presidente degli ultimi 150 anni fino ad arrivare alla delirante affermazione: “nessuno, nella storia di tutto il mondo è stato perseguitato più di me”.

Moltissima gente in Italia non vuole bene a Silvio Berlusconi e questo è il vero problema esistenziale dell’attuale Premier italiano. Non credo che lui se ne renda conto ed è un peccato perché un giorno, casomai dovesse farsi processare, potrebbe sempre invocare le attenuanti generiche o la seminfermità evitando di continuare a far danno alla Libertà, alla Democrazia e alla credibilità del Paese risparmiando un po’ di grattacapi a tutti.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: Berlusconi “il più perseguitato del mondo di tutti i tempi”.

Scena da “Gli ammutinati del Caine”

http://www.youtube.com/watch?v=1NV3ros0DrE&feature=related

Il riparatore di reti

Pubblicato: 10 luglio 2010 in Senza categoria

Il riparatore di reti

(di Alessandro Santini)

Il riparatore di reti seduto nel circo vuoto pensa che del suo lavoro nessuno mai si interessa.

Nessuno si pone mai il problema se la rete sia stata tirata al punto giusto.

Che tristezza fare un lavoro tanto importante e così poco considerato.

E’ come perdere tempo ad amare una donna che non ti rispetta.

E se smettesse di occuparsene?

Il Grande Mago

Pubblicato: 6 luglio 2010 in Senza categoria

Il Grande Mago


(di Alessandro Santini)

Il grande mago, intento nel nascondere il trucco,

pensa e si chiede se nella vita è altrettanto capace di celare i propri problemi così come al pubblico nasconde l’inganno.

Forse converrebbe svelare le proprie debolezze in modo da vivere

una realtà senza l’illusione della serenità.

Numero quarantuno                                                                                                           Lunedì 5 Luglio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

O’ GUERRIERO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che in un incidente è morto Pietro Taricone, partecipante al primo “Grande Fratello”, e molti suoi compagni di quell’edizione sono stati davvero prostrati dalla notizia soprattutto per il fatto di non essere al posto suo così da finire almeno una volta sulle prime pagine di tutti i quotidiani!

Certo un brutto evento, soprattutto per i suoi familiari, ma che impone una riflessione e qualche nota sicuramente a voi utile, cari posteri per decifrare la nostra epoca.

Il “primo Grande Fratello” è stato una vera e propria merda, ma così tanto meno merda rispetto alle edizioni successive che oggi molti, quella, la ricordano come “il Grande Fratello quello vero” oppure “quello si, non quelli di adesso”. Il che dimostra che tutto è relativo per cui un giorno potremo finire per rimpiangere Barbara d’Urso, Paola Perego e la De Filippi quindi a quel punto speriamo che i Maya abbiano ragione riguardo al 2012!

Negli stessi giorni è morto anche Aldo Giuffrè (il cui valore artistico era una ventina di volte superiore a quello di Taricone) ma la morte di “O’ Guerriero” (così detto per il suo atteggiamento guascone ed intraprendente) ha avuto molto più riscontro mediatico sia per le circostanze (una discesa col paracadute finita male) sia per l’età, ma soprattutto perché Taricone ha rappresentato (suo malgrado) il simbolo di una svolta epocale nel costume di questo Paese. Egli, o meglio i reality, hanno permesso a tutti i privi di talento, preparazione e cultura di coltivare l’illusione di poter “arrivare”, spazzando via finalmente le assurde restrizioni che favorivano soltanto i privi di talento, preparazione e cultura, ma con una raccomandazione o la disponibilità a concedersi sessualmente!

I reality hanno dato a coloro che non hanno da vendere un’arte e tanto meno un corpo, la possibilità di vendere tutto il restante cioè l’anima, per cui ogni anno, cari posteri, migliaia di persone fanno ressa per poter diventare famosi solo in virtù del fatto di esistere e di avere una storia familiare disastrata alle spalle dove padre pedofilo e madre alcolizzata costituiscono titolo preferenziale!

Io credo che la morte di Taricone abbia evidenziato l’esistenza di due mondi distinti e separati dove da un lato ci sono almeno sei milioni di persone (con punte di dieci), spettatori fissi di queste trasmissioni, che hanno sentito la scomparsa di Taricone vicina come fosse quella di un amico; e dall’altro lato altri milioni che non seguendo i reality hanno saputo dell’esistenza di O’Guerriero solo in questa circostanza e per i quali sapere che “Cristina ha una sesta” suona privo di comprensione e significato.

A me che sia morto Pietro Taricone è dispiaciuto umanamente, avrei preferito che fossero morti i reality, ma non è detto che non avvenga a breve: il mondo sta cambiando e la TV anche… ed io sono in trepida attesa di darvene notizia.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: “Tognazzi chirurgo alternativo”