O’ GUERRIERO

Pubblicato: 5 luglio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quarantuno                                                                                                           Lunedì 5 Luglio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

O’ GUERRIERO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che in un incidente è morto Pietro Taricone, partecipante al primo “Grande Fratello”, e molti suoi compagni di quell’edizione sono stati davvero prostrati dalla notizia soprattutto per il fatto di non essere al posto suo così da finire almeno una volta sulle prime pagine di tutti i quotidiani!

Certo un brutto evento, soprattutto per i suoi familiari, ma che impone una riflessione e qualche nota sicuramente a voi utile, cari posteri per decifrare la nostra epoca.

Il “primo Grande Fratello” è stato una vera e propria merda, ma così tanto meno merda rispetto alle edizioni successive che oggi molti, quella, la ricordano come “il Grande Fratello quello vero” oppure “quello si, non quelli di adesso”. Il che dimostra che tutto è relativo per cui un giorno potremo finire per rimpiangere Barbara d’Urso, Paola Perego e la De Filippi quindi a quel punto speriamo che i Maya abbiano ragione riguardo al 2012!

Negli stessi giorni è morto anche Aldo Giuffrè (il cui valore artistico era una ventina di volte superiore a quello di Taricone) ma la morte di “O’ Guerriero” (così detto per il suo atteggiamento guascone ed intraprendente) ha avuto molto più riscontro mediatico sia per le circostanze (una discesa col paracadute finita male) sia per l’età, ma soprattutto perché Taricone ha rappresentato (suo malgrado) il simbolo di una svolta epocale nel costume di questo Paese. Egli, o meglio i reality, hanno permesso a tutti i privi di talento, preparazione e cultura di coltivare l’illusione di poter “arrivare”, spazzando via finalmente le assurde restrizioni che favorivano soltanto i privi di talento, preparazione e cultura, ma con una raccomandazione o la disponibilità a concedersi sessualmente!

I reality hanno dato a coloro che non hanno da vendere un’arte e tanto meno un corpo, la possibilità di vendere tutto il restante cioè l’anima, per cui ogni anno, cari posteri, migliaia di persone fanno ressa per poter diventare famosi solo in virtù del fatto di esistere e di avere una storia familiare disastrata alle spalle dove padre pedofilo e madre alcolizzata costituiscono titolo preferenziale!

Io credo che la morte di Taricone abbia evidenziato l’esistenza di due mondi distinti e separati dove da un lato ci sono almeno sei milioni di persone (con punte di dieci), spettatori fissi di queste trasmissioni, che hanno sentito la scomparsa di Taricone vicina come fosse quella di un amico; e dall’altro lato altri milioni che non seguendo i reality hanno saputo dell’esistenza di O’Guerriero solo in questa circostanza e per i quali sapere che “Cristina ha una sesta” suona privo di comprensione e significato.

A me che sia morto Pietro Taricone è dispiaciuto umanamente, avrei preferito che fossero morti i reality, ma non è detto che non avvenga a breve: il mondo sta cambiando e la TV anche… ed io sono in trepida attesa di darvene notizia.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: “Tognazzi chirurgo alternativo”

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commenti
  1. Francesca ha detto:

    caro Claudio, questa pillola è ciò che ci voleva per far capire ai posteri quanto abbiamo perso e quanto ritroveremo, spero, a breve, con la spinta di una minoranza che insiste sul ricordo di coloro che sono stati dimenticati.

    • Claudio Fois ha detto:

      Grazie Francesca! Io son convinto che non esista la maggioranza bensì che esistano tante “minoranze” che di volta in volta appaiono protagoniste (quindi sembrano maggioranza) realativamente a come e quando la si considera. Nel caso del GF apparentemente 6 milioni di spettatori che lo guardano (dato opinabile perchè l’Auditel è una truffa ma prendiamolo per buono) fanno sembrare questo Paese una nazione di sprovveduti, per non dire peggio. Ma vuoi che su 60 milioni di persone, esclusi i bambini, non ci siano almeno altrettanti 6 milioni di italiani di buon senso che il GF lo schifano? Quindi siamo per lo meno pari ma il “servizio” che chi può deve fare è quello di non mollare mai la guardia per far si che la sottocultura veramente non dilaghi senza rimedio.
      Grazie. Ciao! Claudio
      P.S. ho fatto un giretto sul tuo blog. Non ho lasciato commenti ma complimenti e auguri per tutto!

  2. Francesca ha detto:

    hai ragionissimo (si può dire così?!) e poi il grande fratello non ricorda anche un’altra cosa??? lasciamo perdere la televisione allora 🙂

    p.s. grazie!

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