Il polpo Paul

Pubblicato: 26 luglio 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quarantaquattro                                                                                                Lunedì 26 Luglio 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

IL POLPO PAUL

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che durante gli ultimi Mondiali di calcio, finalmente, alla faccia di tutti i miscredenti, neoilluministi, relativisti ed irriducibili scettici dei nostri giorni (ah, Minzolini, quanto ancora hai da fare!..) è stato messo il punto sulla possibilità o meno di prevedere il futuro. Ebbene, cari posteri, il polpo Paul ha dimostrato che si può!

Unica figura, che a differenza dei discussi e controversi personaggi quali giocatori, arbitri e commissari tecnici ha riscosso il consenso unanime e l’apprezzamento di più o meno tutta l’opinione pubblica, il polpo Paul (un reale ottopode che vive in un acquario in Germania) ha azzeccato quasi tutti i pronostici ed in particolare la squadra che avrebbe vinto il mondiale. E questo, cari posteri, era il segno che aspettavamo!

Per correttezza va precisato che il sistema di divinazione era basato sulla scelta tra due opzioni ma questo non sminuisce la portata del fenomeno tanto che una società di scommesse russa è arrivata ad offrire 100.000 dollari per acquistare il prodigioso animaletto.

In questi tempi in cui la Fede vacilla, le religioni sono messe in discussione (orrore!) ed il futuro parrebbe non scritto ma in mano nostra (doppio orrore!) era proprio questo che occorreva per tranquillizzarci un po’: la prova provata che non ci sbagliavamo pensando che tutto è già predestinato e noi non possiamo fare una beata ceppa! Ah, che soddisfazione, cari posteri, che senso di relax!

Ma ora non è il momento di gioire perché il tempo che resta da vivere al polpo Paul è pochissimo (al massimo un anno) per cui è ora di darsi da fare per creare una nuova religione: Polpology!

Per fortuna grazie alla tecnologia ma soprattutto grazie al bisogno di credere che ha la gente del nostro tempo non sarà difficile creare, diffondere e far attecchire una nuova bibbia, nuovi templi, comandamenti e parabole che ci consentano di trovare la via.

L’unica cosa da evitare è che Paul venga in Italia perché essendo noi ormai cerebralmente atrofizzati ed affamati di leadership carismatica, Paul passerebbe in men che non si dica dal fidanzamento con Belen alla politica diventando subito capo del Governo e sublimando così la gestione del nostro Paese da parte della “Piovra”.

Non so, cari posteri, se quanto da me auspicato avverrà ma certo è che se davvero Polpology (o Paulpology, tanto la pronuncia è la stessa) dovesse prendere piede, di sicuro non sarebbe peggiore delle religioni attuali e probabilmente, per avere più appeal, sarebbe meno cruenta e meno restrittiva. Comunque, anche se così non fosse, di sicuro un vantaggio questa nuova religione ce l’avrebbe: volete mettere quanto sarebbe più gradevole, al momento della comunione, se il sacerdote porgendo l’insalatiera dovesse dire: “Prendete e mangiatene tutti: questo è il corpo di Paul” !?

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: una chicca di Alberto Sordi che pochi conoscono. Da gustare.

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commenti
  1. bussola ha detto:

    ahahah troppo divertente!!!!!

  2. Stefano G ha detto:

    Che bell’articolo, complimenti! 🙂

    Intanto apprendo da fonti non ufficiali (me stesso) che Di Pietro sta seguendo corsi di training autogeno in vista del nuovo Mani Pulite. Con un ottopode ci sarà da sudare.

  3. Francesca ha detto:

    😀 (è vero, gli italiani hanno fame di leader, da sempre)

    • Claudio Fois ha detto:

      @bussola: che tu ti riferisca alla clip di Sordi non ho dubbi ma furbescamente faccio finta che il complimento sia pure per il mio articoletto per cui ti ringrazio! Ciao! Claudio

      @Francesca: col polpo almeno saremmo sicuri che non avendo facoltà di parlare non farebbe battutacce maschiliste tali da perdere la faccia (lui e il Paese) a livello internazionale! Ciao!

  4. federica ha detto:

    ahahahah che bel post!!ciao!

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