Archivio per agosto, 2010

Numero quarantanove                                                                                                     Lunedì 30 Agosto 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

ITE, GUERRA EST

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che qualche giorno fa le truppe d’assalto statunitensi sono andate via dall’Iraq quindi in pratica la guerra è finita ed ora, come fu per il Vietnam, si può partire col filone dei film in cui gli americani vincono e fanno la figura dei buoni!

In questa fausta occasione, cari posteri, io vorrei augurare a George W. Bush e a tutti coloro che hanno fatto partire questa iniziativa (avviata per la connivenza di Saddam con Al Quaeda e la detenzione di armi di distruzione di massa, ovvero motivazioni che la Storia recente ha dimostrato essere dolosamente false), vorrei augurare loro, dicevo, di campare per altri cent’anni prede delle sofferenze più profonde che la vita possa loro riservare: da un tumore al nervo trigemino che li faccia impazzire di dolore, passando per la nascita in casa di un nipote musulmano, gay, Democratico, ecologista ed astemio, per arrivare ad una bomba così intelligente che si riveli ancora più intelligente delle altre e da prima della classe qual è si armi da sola, esca dalla base missilistica, individui il culo dell’ex presidente americano e dopo esservicisi infilata esploda mandando lo sporco assassino nell’oltretomba dove scoprirà la Verità su Dio, cioè che esiste ma è una donna negra!

Ecco, cari posteri, io ai responsabili di tanto dolore vorrei che accadesse tutto ciò ma sarebbe solo un inutile desiderata poiché il “malocchio”, le “energie negative” e quant’altro esistono solo come lenitivi per le anime dei semplici e dei gonzi (se si fanno truffare) per cui tutto ciò resta solo un vuoto malaugurio che, in più, ha lo stesso connotato criminale delle azioni dei soggetti cui è destinato.

Ma benché tutto questo non esista, tale tipo di credenze ha ancora così tanto potere sugli uomini che in questi giorni si sta dibattendo aspramente a New York sull’opportunità di costruire una moschea nell’area di Ground Zero, ovvero dove tutto è cominciato l’11 settembre 2001. In pratica una specie di pillola dei 9 anni dopo!

Trattandosi di una moschea la questione diventa epocale perché prima della masnada di vecchietti che staranno lì a guardare gli scavi, adesso si è scatenata l’orda di quelli che credono che un dio abbia scritto o ispirato un libro, contro quelli che credono che quell’altro dio abbia scritto o ispirato quell’altro libro!

A voi sembrerà incredibile, cari posteri (e di ciò nel vostro tempo riderete senz’altro, sperando che voi alla vostra epoca non seguiate i dettami del Sacro I-Pad!), ma invece di procedere per vie legali contro il mandante responsabile di centinaia di migliaia di morti, gli uomini del nostro tempo si accalorano intorno alla costruzione di un tempio! Che volete, siamo (sono) fatti così… nel frattempo, sperando che prima o poi un salto in avanti si faccia, il sottoscritto celebra l’avvenimento della ritirata degli invasori (anch’essi peraltro vittime dell’invasato texano) ricordando quanto la guerra in Iraq sia stata un vero proprio crimine contro l’Umanità ed aspettando con ansia la detenzione del colpevole… o in alternativa la notizia al TG della sua dipartita perché nella vita bisogna anche sapersi accontentare!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: l’immenso Chaplin nel discorso finale del “Grande Dittatore”

La roba

Pubblicato: 23 agosto 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quarantotto                                                                                                          Lunedì 23 Agosto 2010

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SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

LA ROBA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che ci sono momenti in cui una persona deve prendere le proprie responsabilità e smetterla di sfuggire caparbiamente all’ineluttabile destino. E’ quel che è successo a me: dopo anni di spasmodica fuga dall’improcrastinabile, quest’estate, insieme a mia moglie, ho finalmente messo ordine in ben due cantine!  Sono felice, con questa azione, di aver sia definitivamente pagato il fio delle malefatte di un’esistenza passata (a giudicare dal peso del contrappasso, dovrei essere stato come minimo Erode), sia aver avuto l’opportunità di fare alcune riflessioni.

La prima è su come l’abito faccia davvero il monaco poiché un oggetto che in un cassonetto definiremmo pattume, per il solo fatto di essere sul fondo di un polveroso scaffale lo chiamiamo invece “ricordo”.

Ho trovato roba, cari posteri, a cui mancava solo la tesi per diventare a tutti gli effetti mondezza e che nel tempo ha perso (se mai ne ha avuto) tutto il valore che in passato gli avevamo attribuito. La seconda riflessione è quanto a volte diventi prepotente la mancanza di cose di cui neanche sapevamo l’esistenza! Cioè, fino a ieri, e per anni, siamo riusciti a vivere benissimo senza il bollitore per la fonduta, ma oggi vedendolo, sentiamo che non ce ne possiamo separare perché “potrebbe servire”, salvo poi lasciarlo di nuovo lì per altri anni come monumento dell’accumulo inutile o per usarlo qualora scoprissimo di avere un ricco zio svizzero il quale ci nomina eredi universali solo in cambio di un piatto tipico delle sue parti! E questa, cari posteri, è la terza e più importante riflessione: il bisogno che abbiamo di accumulare “roba” e la difficoltà da separarci da essa.

Circa una ventina di giorni fa è successo che una tremenda alluvione ha colpito il Pakistan coinvolgendo circa 20 milioni di persone ma purtroppo, in Italia, il fatto ha avuto meno rilevanza della notizia che io ho pulito la cantina. La colpa però è della catastrofe che peccando di scarso senso del marketing ha agito durante il periodo di ferie ovvero in periodo di minima visibilità per cui anche se ci stiamo risparmiando la volgarissima ed indecente faccia di circostanza di Barbara d’Urso (e questo varrebbe il prezzo del biglietto) è pur vero che non ci sono mobilitazioni, Telethon o altre iniziative come fu per Haiti o la Thailandia.

E in tutto ciò, cari posteri, io ho (avevo) in cantina un sacco di robaccia, che già lo era nel momento in cui è stata acquistata e già poteva a buon diritto andare direttamente in discarica (per la cronaca, tutto il materiale inutilizzabile l’ho buttato presso una “isola ecologica” o data via in beneficienza. Funzionerà? Mah… Intanto, però, perché non provarci).

Da oggi in poi cercherò di accumulare meno, tenendo solo quelle cose che davvero servono e resistono nel tempo sia come oggetto sia come ricordo, dandomi un’emozione forte e se i vostri archeologi, cari posteri, avranno meno oggetti da studiare, non se ne abbiano a male: lo prendano anzi come un segno di civiltà.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Un saluto a Tiberio “Ferrybotte” Murgia. Grazie anche a lui.

CHINATOWN

Pubblicato: 16 agosto 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quarantasette                                                                                                     Lunedì 16 Agosto 2010

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CHINATOWN

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che non è vero che gli italiani, come i fatti si ostinano a dimostrare ampiamente, abbiano raggiunto il livello culturale di un fermacarte (o di Valeria Marini, che per la cronaca, rispetto al primo si muove con meno scioltezza)!

Essi, e solo loro in tutto il mondo, il 15 agosto non dimenticano mai di festeggiare il riposo di Augusto, in latino feriae Augusti, cioè Ferragosto, festa istituita nel 18 a. C. e da allora diventata via via molto più sacra e rispettata del Natale.

Ebbene si, cari posteri, nel nostro tempo gli italiani saranno anche cialtroni, approssimativi ed ignoranti ma per ciò che riguarda le feste son così precisi che dalla Svizzera ci vengono a fare gli stage e tanto amano le ricorrenze che ne importano anche da fuori, come è accaduto per Halloween e come a breve succederà con la festa del Ringraziamento (che a furia di vederla al cinema e in TV ci pare che sia pure nelle nostre tradizioni, quindi restarne ancora privi sta diventando insopportabile).

E così, a Ferragosto, o meglio nella SETTIMANA a cavallo di quella data o vai in vacanza o muori. Tutto si ferma, tutto chiude, come perfettamente affrescato nel drammatico film “Il sorpasso”, di Dino Risi, 1962. Ma da allora qualcosa è cambiato perché fortunatamente sono arrivati i cinesi che di Augusto e soprattutto del riposo non ne sono minimamente a conoscenza. Molti ne contestano la presenza perché li ritengono finanziati dalla Mafia cinese ed in effetti è uno scandalo che la malavita organizzata estera venga a rubare il lavoro alla malavita organizzata di casa nostra! Però, visto che a Ferragosto tutti vanno in vacanza perché ci vanno tutti, coloro che come il sottoscritto per qualche ragione si trovano invece a svolgere una vita normale in città, se deve comprare ad esempio un DVD da masterizzare può andare normalmente sotto casa invece di essere costretto a complessi rituali con evocazione del Demonio che ti fornisca l’oggetto desiderato in cambio dell’anima!

“Ma”, direte voi cari posteri, “è davvero così urgente masterizzare un DVD?”. Grazie per la domanda! Si, può esserlo, se stai facendo un lavoro che ti è consentito fare solo adesso che è periodo di calma ma soprattutto è importante il principio per cui non è possibile che se non ti comporti come la “massa” o non segui i suoi ritmi, ti trovi da un giorno all’altro precipitato nell’angoscia come quando aprendo il portarotolo scopri che è finita la carta igienica! E allora evviva i cinesi che di carta ce ne hanno quanta ne vuoi, sempre; non so se finta, non so se fatta con la carta degli alberi di Cernobyl, ma anche se così fosse chissenefrega: mi serve, la ottengo e se il gestore del negozio è stronzo non ci vado più, proprio come farei con un italiano. Insomma, a parte le questioni illegali (che andrebbero regolate ad alti livelli e non secondo l’emozione di pancia degli idioti) evviva i cinesi ed evviva tutti quegli stranieri che ci puliscono casa, che ci raccolgono i pomodori, che ci imbiancano i muri e riparano i rubinetti permettendoci di fare vacanza a Ferragosto. Con quali soldi poi, questo è ancora un mistero da chiarire!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: “La Bufera”, di Renato Rascel, l’antesignano del nonsense.

Testimonial

Pubblicato: 11 agosto 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero quarantasei                                                                                                          Lunedì 9 Agosto 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

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TESTIMONIAL

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che Belen Rodriguez ha ammesso di aver preso cocaina un paio di volte e questo ha rimpolpato notevolmente il suo curriculum che, citando i restanti due terzi, comprende 1) – l’essere stata con Fabrizio Corona – 2) – l’avere un bel culo!

Ora il mio grido di dolore che si leva alto e straziante è “Belen, perché l’hai fatto?”.

Io, che ho acquistato l’abbonamento TIM perché c’era lei che, nuda e sensuale, con movenze ricche di promesse mi ha convinto a stipulare tutte le tariffe compresa quella che ti dà enormi vantaggi se chiami o ricevi dall’Alaska!

Come del resto la simpatia di Aldo, Giovanni e Giacomo mi hanno indotto, divertito dalle loro deliziose boutade, ad attivare un contratto con WIND usando il quale istintivamente sorrido ripensando ai frizzanti siparietti degli spot. Per non parlare dell’abbonamento VODAFONE che ho comprato grazie all’umanità e all’autoironia mostrata nelle reclame dalla famiglia Totti-Blasi i quali essendo miliardari, famosi, belli e felici non possono sbagliare la scelta di un gestore telefonico, quindi mi fido.

E che dire di Del Piero e della Chiabotto i quali garantiscono che bere fa fare la pipì (ovviamente non tutte le acque fanno questo effetto, solo la loro, la ROCCHETTA) accompagnando l’avveduto messaggio da una carica di simpatia che rende la didattica lieta al consumatore (scaltra la scelta di personaggi di contorno partenopei, che si sa,  i napoletani son simpatici di natura). E così via con il riso di Gerry Scotti, il detersivo di Fabio De Luigi, lo yoghurt della Marcuzzi… insomma: se garantiscono loro io mi fido. Ma se un testimonial ad un certo punto, come nel caso di Belen, mi fa crollare di colpo la sua integrità morale e la sua indiscutibile superiorità sociale rispetto alla mia (poiché se loro stanno là ed io qui ci sarà un motivo) io come consumatore mi sento destabilizzato, brancolo nel buio e rischio di diventare pericoloso, ribelle… in pratica, rischio di non credere più alla pubblicità!

No, cari posteri, non sono impazzito…, anzi, permettetemi di tranquillizzare i produttori: non farò questa rivoluzione e non metterò in dubbio l’efficacia del testimonial. Ormai la missione è compiuta: grazie alla TV non ho più gli strumenti per mettere in discussione niente per cui non solo continuerò a ridere con Fiorello, che è divertente “senza se e senza ma” anche leggendo la lista della spesa; non solo continuerò a non pensare che il Pupone ed Ilary (e le tre generazione a venire) non hanno certo il problema di scegliere una tariffa che fa risparmiare sugli sms (a patto, comunque, che li mandi a tuo fratello, biondo, alto uno e ottantadue, perché tutti gli altri fuori da questi requisiti li paghi un rene!); non solo crederò ai “ricercatori” perché indossano un camice bianco; non solo anziché uccidere con le mie mani il gorilla del Crodino riderò alle sue barzellette stravecchie che sono una vera bestemmia per la comicità; non solo farò tutto ciò ma addirittura inizierò a consumare cocaina perché una “VIP” di successo, ricca, nuda, sessualmente attraente non può sbagliare… perfino se c’è Christian De Sica, anzi: è forse è un motivo di più per iniziare a drogarsi!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: una battuta da “I soliti ignoti” (Monicelli – 1958)

Numero quarantacinque                                                                                                  Lunedì 2 Agosto 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

IL DITO MEDIO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che Gianfranco Fini ha lasciato il PdL perché si è accorto (tornato dopo 15 anni dal rapimento degli UFO!) che Moralità e Legalità all’interno del partito nonché  nella testa di Berlusconi e dei suoi accoliti sono come le animelle e il sanguinaccio per i vegetariani e questa scissione potrebbe causare a breve la caduta del governo con conseguenti elezioni anticipate. Interrogato su questa eventualità, Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti alzando il dito medio. Non si sa se ha poi salutato con un peto!

Vi parrà incredibile, cari posteri, ma nella nostra epoca per esprimerci usiamo ancora parecchi gesti ed ogni dito della mano ha una specializzazione: dal pollice che decreta “positivo” o “negativo”, all’indice che è stato perfino immortalato, segnalante il Cielo, da sommi artisti quali Leonardo Da Vinci nel suo San Giovanni Battista (1513).

Al dito medio, poverino, è stato riservato l’ingrato compito di rappresentare un insulto, per l’esattezza l’augurio di subire una penetrazione anale (da parte del possessore del dito o da altri) intendendo la quale come il massimo sgarbo o disonore.

L’origine del gesto è molto semplice in quanto il medio (che è il più lungo, quindi l’operazione è più agevole) veniva (o viene) usato per controllare se la gallina ha già depositato l’uovo o meno infilandole il dito nell’ano che è anche l’ovodotto*.

Altri ravvisano più complicate origini nell’Antica Roma (digitus impudicus) citando anche la commedia Le Nuvole di Aristofane che contiene dei riferimenti ad esso**.

Ora, cari posteri, detto che avere l’ “onore” nella verginità del culo è davvero un concetto opinabile, il fatto che il signor Bossi abbia usato tale gesto per una risposta ufficiale alla stampa, apre due possibilità. La prima, se fosse vera, rivelerebbe un dramma in atto nella sua esistenza del quale umanamente me ne dispiacerei poiché significherebbe che il destino infame, non pago di avergli dato un’emiparesi ed un figlio come Renzo, si è accanito sul leader del Carroccio cancellandogli anche nel cervello tutto il vocabolario finanche il monosillabo “no” per esprimere dissenso!

Oppure, seconda possibilità, il sovrano della Padania (regno esistente quanto il realismo dei Testimoni di Geova!) ha volontariamente usato il dito medio perché secondo lui è il “linguaggio del popolo” del quale si sente specchio e rappresentante. Se così fosse, essendo io uno del “popolo”, mi sentirei di dire: “Ma come ti permetti? Ignorante, cafone che altro non sei. Anche io sono “il popolo” ma non faccio questi gesti, io uso le parole. Se non sei in grado di parlare allora sei una bestia e se sei così limitato da doverti esprimere a gesti per di più con un chiaro riferimento sessuale, vuol dire che sei un essere primitivo quindi con me, essere evoluto, non hai nulla a che spartire se non la comune origine della specie.”. Augurandogli che sia vera la prima ipotesi per salvaguardare la sua dignità, (valore per me più grande del culo) spero comunque che questo governo cada… magari proprio sul dito di Bossi!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

*(utente in Rete) – ** (fonte Wikipedia)

Link consigliato: pagina di Facebook molto interessante: “The Ed Wooder”

http://www.facebook.com/#!/theedwooder?ref=ts