PUNTO DI CONTATTO

Pubblicato: 27 settembre 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero cinquantatre                                                                                                        Lunedì 27 Settembre 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

PUNTO DI CONTATTO

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che a volte qualche bella notizia càpita, quindi è con gioia che vi comunico che il tanto difficile dialogo tra Occidente e Medio Oriente ha finalmente (e meno male, aggiungerei, poiché tra poco ricomincia il Grande Fratello quindi non abbiamo più tempo per le cazzate) trovato un punto di contatto, ovvero la Pena di Morte!

In queste settimane l’Iran è stato nell’occhio del ciclone per via della possibile lapidazione di una donna accusata dell’omicidio del marito. Contemporaneamente in Virginia si è invece eseguita una condanna tramite iniezione letale di una detenuta, disabile, colpevole anche lei di omicidio.

Va da sé che appare quantomeno sciocco non usare la pena capitale come motore di trattative, dialoghi ed accordi sfruttando la cosa come leva per unire anziché dividere.

E dire che era sempre stato lì questo valore imprescindibile, questo punto cardine della Legge, questa pratica liberatoria che ripara i torti e fa sentire meglio i “giusti”. Ed è da qui, cari posteri, da questo (quasi) unico trait d’union tra culture così diverse che potenze come gli Stati Uniti, la Cina e l’Iran possono cominciare a parlarsi!

Tenendo presente che gran parte dell’opinione pubblica, Caino lo vuole veder fritto e se possibile tritato e ripassato in padella, resta solo da trovare il modo giusto per farlo ed è su questo che le discussioni potrebbero vertere. Dovrà naturalmente essere qualcosa che rispetti le tradizioni più radicate ma che contemporaneamente sposi le tecnologie e le scoperte più avanzate come ad esempio la lapidazione con iniezioni letali elettriche. Oppure il seppellimento sotto una montagna di I-Pod e cheeseburger, o “Uomini e Donne” in 3D a loop così il condannato si ammazza da solo!

Insomma il punto non è il “se” ma il “come”, per cui noi benpensanti, pacifisti e snob, che la pensiamo in modo diverso, dobbiamo farci una ragione del fatto che siamo quelli sbagliati. Siamo per forza in errore altrimenti non si spiegherebbe l’avanzata delle destre in Europa, e non si spiegherebbe di come in Italia sia possibile che un ministro dell’Istruzione pensi di avviare nelle scuole un progetto dal titolo “Allenati per la vita” ovvero un corso per rendere familiari agli studenti armi e cultura militare.

E come sia possibile che il sindaco di Adro abbia potuto marchiare una scuola pubblica con il “sole delle alpi” rendendola di fatto di proprietà della Lega e vantandosi di aver creato la prima scuola di “cultura Padana” (cosa che fa presupporre che l’anno scolastico duri all’incirca un quarto d’ora!).

Sono cose gravissime, cari posteri, ma ovviamente solo per quelli del nostro tempo che sono “sbagliati” perché per molti sono giuste mentre per tutti gli altri sono cose che nel migliore dei casi non esistono affatto.

Concludendo, vediamo il lato positivo delle cose perché presto finalmente, partendo da quel primo timido punto di contatto, raggiungeremo quel tanto auspicato equilibrio tra le nazioni e quell’intesa basata sulla cultura della guerra, sulla legge del taglione e sull’ignoranza che rende tutto più semplice.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Aldo Fabrizi interpreta Mastro Titta in “Rugantino” .

http://www.youtube.com/watch?v=f-xfbtF_Gd0

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commenti
  1. SuzieD ha detto:

    Caro Claudio,
    mi fa piacere leggere la tua rabbia condita da sagacia ed ironia.
    Riflettevo proprio in questi giorni sul valore delle parole, ormai quasi perso, non solo nel dibattito politico, ma ancora tra noi comuni mortali.
    Questa tua supposta, mi fa ricredere.

  2. Claudio Fois ha detto:

    Lietissimo di ciò! Grazie! Infatti come disse il Moretti “Le parole sono importanti. Chi parla male pensa pure male” come dimostrato scientificamente da quel sacerdote della volgarità che è Umberto Bossi. Ma il mondo per più della metà è fatto di persone sensate e ragionevoli, solo che sono meno cattive, più “scomode” e dicono cose più impopolari degli altri (cioè non fanno facili promesse) quindi vengono seguite meno. Ciao!
    Claudio

  3. SuzieD ha detto:

    Hai centrato il problema, le facili promesse sono scandite con il pallottoliere da chi sa illudere, e come si sa, gli affabulatori sono più intringanti dei pallosi che dicono la verità!

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