Treni Rosa

Pubblicato: 3 ottobre 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero cinquantaquattro                                                                                              Lunedì 4 Ottobre 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

TRENI ROSA

Cari, posteri è successo questo.

E’ successo che andando a fare un biglietto di II classe per il treno Roma-Milano ho pensato ad un certo punto che la tariffa proposta fosse la caparra per l’acquisto dell’intero convoglio, ma poi ho capito che Trenitalia aveva semplicemente portato di punto in bianco il prezzo da 79 ad 89 euro per sola andata o ritorno!

L’azienda dice (anche se è difficile capirli attraverso il passamontagna) che però per risparmiare ci sono parecchie promozioni tra cui, ad esempio, la tariffa selfdrive, cioè: il treno lo guidi tu e paghi la metà; oppure l’offerta ticket for cleaning, che consiste in un baratto, ossia un biglietto in cambio della pulizia dei cessi di tutto il treno; oppure (e questa è vera!) per tutto il mese di ottobre c’è l’iniziativa “treni rosa” in cui ci sono agevolazioni riservate (udite udite!) alle donne!

Va detto che le agevolazioni hanno tali restrizioni per cui il cambio di sesso che ho fatto per l’occasione si è rivelato un’inutile perdita di tempo (ok, colpa mia, sono stato precipitoso!), ma ciò che può interessarvi, cari posteri, è sapere che nel nostro tempo le donne sono spesso oggetto di provvedimenti, iniziative ed usanze che provengono da una concezione maschile del mondo, cioè in pratica, di idee del cazzo!

Tra queste la più pazzesca di tutte è la mutilazione genitale femminile che si pratica a scopo di “purificazione” in nome di una presunta “cultura” che in realtà è a solo uso e consumo della prevaricazione maschile che nega alla donna il piacere nel e del sesso.

Si, cari posteri, nell’era del primo turismo spaziale e dello scudetto all’Inter ancora viene praticata un’usanza tanto criminale quanto inutile e in un interessante articolo di Adriano Sofri si diceva che ogni anno nel mondo ne sono oggetto tre milioni di bambine e (udite udite!) DECINE DI MIGLIAIA IN ITALIA!

Ma la cosa peggiore è che l’usanza è perpetuata, (riudite riudite!) dalle donne stesse.

Certe madri e nonne purtroppo condizionate dalla “tradizione” (mi verrebbe da dire, anche stronze e lo dico!) anziché evitare alle figlie e nipoti ciò che pure loro hanno subìto, contribuiscono a mantenere viva una mentalità, come si diceva, “del cazzo”.

Ecco perché, cari posteri, nel nostro tempo ancora sopravvive l’idea che le donne siano tutt’altro che “pari” e che quindi vadano protette e agevolate con i “treni rosa” (solo però se accompagnate! – autentico! Nd.A.), con le “quote rosa” e già che ci siamo perché no, anche con l’abbattimento delle barriere architettoniche!

Il punto è che pensare per categorie di questo tipo è razzista a prescindere, sia nel bene che nel male e le Ferrovie dello Stato dovrebbero anzitutto smetterla di approfittare del loro monopolio quindi mettere questo fottutissimo biglietto ad un prezzo base equo per tutti ed eventualmente agevolare i meno abbienti. Nell’attesa speriamo almeno che un treno rosa o di altro colore metta sotto qualche imbecille che direttamente o indirettamente ha sulla coscienza una barbarie come quella suddetta!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: Perez Prado in Cerezo Rosa e “The Pink Panther” theme

http://www.youtube.com/watch?v=EgfFyQIPhlI

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commenti
  1. Alessandra ha detto:

    Cavolo…ho visto gli aumenti dei przzi anch’io!!! questi so matti…
    Io viaggio sola..e quindi non sono Rosa? Aricavolo..

    Ciao

    • Claudio Fois ha detto:

      Ah ah! No, you aren’t! Secondo le FS, se sei una donna lo devi provare quindi o hai famiglia o ti porti qualcuno che lo possa certificare!
      I musei poi? Tsè… ti agevoliamo ma non siamo d’accordo: la donna non si deve istruire, deve stare a casa a badà ai regazzini!
      Ciao!
      Claudio

      • Alessandra ha detto:

        Si ma la certificazione vale solo il sabato se sei una coppia senza figli…in verità questo mi consola, evvai sono rosa solo se ho un uomo che viaggia con me il sabato..sai io ci tengo così tanto al rosa almeno un giorno caspita lo potrei essere…e dico potrei
        essòregazzi!!

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