Codice Makkekomiko di Alessandro (Mago) Mancini

Pubblicato: 20 ottobre 2010 in CODICE MAKKEKOMIKO
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Codice Makkekomiko

Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l’uomo? Parlo sempre di me perchè non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l’arte che gli pare. ( Tristan Tzara, manifesto del dadaismo, 1918).
Uso il pensiero di questo poeta per sottolineare che tutto è opinabile, infatti questo insieme di regole, di passi o meglio, questo codice  è stato pensato per i nuovi comici, che entrano per la prima volta nel mondo del MAKKEKOMIKO, per indicare quindi la linea di pensiero del laboratorio.
Il codice Makkekomiko è stato pensato anche per tutelare il pubblico che viene a teatro per applaudirli.

  1. Il Makkekomiko è un luogo di scambio, creativo e umano dove si vuole scrivere la comicità per davvero. Tutti possono partecipare, ammesso che siano professionisti: attori comici e cabarettisti che fanno di questo mestiere il pane quotidiano.

  1. Il comico può presentare un monologo che non duri più di 5/6 minuti, una serie di battute non contestualizzate, purché non siano rivisitazioni di barzellette o battute di altri comici, italiani o stranieri. L’importante è che sia sempre originale.

  1. Il comico può presentare un personaggio che non duri più di 5/6 minuti, ma che non sia una copia o che ricordi un personaggio già visto in qualche film, spettacolo teatrale, trasmissione televisiva o fatto da altri comici.

  1. Il comico può ironizzare su qualsiasi argomento, gruppi o persone, purché non sia politicamente scorretto, quindi non sia razzista, omofobo, antisemita, maschilista e offensivo per categorie, gruppi e persone.

  1. Il comico può utilizzare per scrivere il suo pezzo tutte le tecniche di comicità, sia verbali che fisiche. Es: comicità di situazione, battute visive, freddure, giochi di parole (calenbour), non sense, etc…

  1. Al comico si richiede di non utilizzare nessuna forma di volgarità persistente. Il monologo può contenere sì “parolacce” purché siano giustificate e funzionali al messaggio che il testo vuole dare o che il personaggio sta interpretando, senza dover usare “mezzucci” che sminuirebbero lo stile e la qualità del Makkekomiko.

  1. Essendo il Makkekomiko un laboratorio creativo, dove si sperimentano anche nuovi linguaggi e nuove forme di comicità, si richiede al comico una totale partecipazione creativa per se e per il gruppo, affichè il lavoro possa dare immediatamente buoni risultati.

  1. Il pezzo comico può essere di qualsiasi natura: un racconto, un elenco di battute, una lettura, una poesia, una canzone. L’unico vincolo è la creatività, l’originalità e la voglia di dire qualcosa.

  1. Il Makkekomiko è anche uno spettacolo di cabaret, senza quarta parete, quindi il comico sul palco può interagire con il pubblico, ma avendo il buon senso di non offendere e denigrare nessuno.

  1. Tutti i comici sono liberi di frequentare qualsiasi laboratorio comico, a Roma e in tutta Italia.

La regola che racchiude lo spirito, il sentimento e la voglia di fare comicità del Makkekomiko è: “Il Makkekomiko restituisce tanto quanto riceve”.

Alessandro Mago Mancini

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commenti
  1. Alessandra ha detto:

    WW il MAKKEKOMIKO!!!!

  2. Claudio Fois ha detto:

    Bravissimo Ale! Note mie: le regole sono chiare, sintetiche e sanissime. Tutti i punti dovrebbero essere assodati nel DNA delle persone invece purtroppo c’è bisogno di ribadirli. Visto che Totò, Fabrizi e tutta quella generazione là son morti; la generazione successiva di Verdone, Benigni, ecc… non fanno laboratori, a questo punto gli unici che hanno il compito di salvaguardare la sanità di questo mestiere son quelli come te che si mettono sul groppone l’onere di portare avanti uno spazio bellissimo come il Makkekomiko. Se non si danno regole, allora fa bene il mondo a considerare questo un non-lavoro e quando uno dice “faccio il comico” non lamentiamoci se sentiamo rispondere “Si, ma seriamente, per vivere, cosa fai”.

  3. stefano "zanna" zannini ha detto:

    A magooo… “so’ due anni che vengo ogni martedì..da ottobre a maggio, quindi 7 mesi per due fa 14 quattordici per quattro è uguale a 56 martedì per 3 € so 168 + 4 de tessere fanno in totale 172,00 e 38 euro per un divieto di sosta” quindi se il makkekkomico restiutisce tanto quanto riceve, come minimo me devi 172,00 euro per la multa nun te preoccupa’ ho fatto ricorso, del resto so’ avvocato!!
    Grande Ale un abbraccio e ci vediamo nel 2011…io katya e il piccolo o la piccola

    • makkekomiko ha detto:

      Caro Stefano, innanzi tutto GRAZIE per la tua partecipazione alle nostre serate… CREDIMI mi dispiace tanto!
      Però devo dirti la verità considerando che essendo venuto così tante volte e hai beccato una sola multa… questo è c…! Va beh…
      Un caro abbraccio e colgo l’occasione anche se ce li siamo fatti ieri gli auguri di rinnovarti BUON TUTTO, a te, alla tua compagna e al futuro nascituro!

      MAKKEKOMIKAMENTE Mago Mancini

  4. Massimo Morselli ha detto:

    http://www.massimomorselli.com
    ciao ragazzi ..il lab e’ situato nella capitale giusto? se volessi far un uscita nel vostro palinsesto come dovrei fare? grazie
    Massimo

  5. Massimo Zoino ha detto:

    ciao! Sono un ragazzo della prov di Rieti,il mio sogno sin da bambino è quello di diventare un comico…i miei amici sono molto convinti di tutto ciò,ma la mia è una passione non un passatempo. volevo sapere solo una cosa… che vuol dire essere comico professionista? oppure come diventarlo?..grazie mille a presto! Buon anno a tutti! 😉

    • makkekomiko ha detto:

      Ciao Massimo, sono Mago Mancini il fondatore del MAKKEKOMIKO… Grazie innanzitutto per aver scritto e per gli auguri. Ricambio gli auguri da parte di tutto lo staff del MAKKEKOMIKO e da parte di tutti gli Artisti che ne fanno parte.
      Mi sembra di intuire che tu sei giovane? Mi sbaglio? Diciamo allora che non ho usato bene la mia magia. Se invece non mi sbaglio… Grazie per aver letto il nostro CODICE!
      Per non darti risposte sbagliate, mi sono affidato ad un dizionario e rileggendo il significato mi viene in mente che quando ho scritto questo CODICE ero molto motivato.
      PROFESSIONISTA:Chi esercita una professione intellettuale, liberale, o comunque un’attività per cui occorre un titolo di studio qualificato: rivolgersi a un professionista
      Chi pratica un’attività in modo esclusivo e continuativo per la quale viene retribuito (di contro al dilettante)
      Estensione, Chi trasforma un’attività disinteressata, in un mestiere e in una fonte di reddito.
      Figurativo, Chi lavora con particolare competenza e bravura: quel muratore è un professionista.
      DIVENTARE UN PROFESSIONISTA SI PUO’!
      Non so se hai visto il nostro sito, http://www.makkekomiko.it
      Ti lascio la mail del MAKKEKOMIKO, puoi scrivere a info@makkekomiko.it se non è una prenotazione per venire a vedere il MAKKEKOMIKO ti risponderò io, altrimenti lo farà Monica, una ragazza del nostro piccolo staff che si occupa solo di quello.
      Ti mando un saluto Mago Mancini

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