Formazione del carattere

Pubblicato: 3 novembre 2010 in "MA LA MENTE MENTE?" della Dottoressa Emanuela Fasano

Numero 4                                                                                                             Mercoledì 3 Novembre 2010

MA LA MENTE, MENTE?

Rubrica di psicologia con l’obiettivo di fornire spunti per riflettere sulle possibilità negate di ritrovare l’energia insita nella spontaneità e nella naturalezza di ogni essere umano, e stimolare riflessioni e curiosità sul rapporto che l’individuo ha con la propria mente e il proprio corpo.

FORMAZIONE DEL CARATTERE

Carissimi lettori e lettrici,

ci ritroviamo questa settimana, come da voi richiesto, ad approfondire l’argomento  della formazione del Carattere sulla base dei diritti negati nell’infanzia. E lo faccio ben volentieri. Sarà dunque questo, l’argomento dei prossimi articoli: le 5 strutture caratteriali (che si generano dai diritti che ci vengono negati) ed il narcisismo, che è un tratto “trasversale” ad ognuno dei Caratteri. Oggi li introdurrò, per comprendere meglio il significato di ogni futuro approfondimento.

Entrando in un’argomentazione teorica (anche se in analisi bioenergetica la teoria e la pratica sono strettamente connesse), ci tengo a puntualizzare che la teorizzazione è e deve essere generale per avere delle categorie di riferimento ma che nella pratica psicoterapeutica la teoria è soltanto una “cornice” di riferimento che non deve mai oscurare l’unicità di ogni individuo! Ogni persona è unica ed irripetibile. Non mi stancherò mai di ribadirlo. Ecco perché, in tal senso, la psicologia non può essere una scienza esatta: perché sarebbe ottuso “incasellare” le persone in definizioni generali da manuale.

Nella terapia corporea, la persona viene vista tanto nel corpo quanto nella sua mente. La parte corporea della terapia, parte proprio dal “Carattere” predominante che si trova nella fisionomia dell’individuo. Questo perché ognuno di noi struttura determinate caratteristiche fisiche ed energetiche sulla base di ciò che ha dovuto bloccare o iper-sviluppare nella sua personale storia.

Alexander Lowen, fondatore della psicoterapia bioenergetica, ha determinato l’esistenza di cinque Caratteri:

il Carattere Schizoide, il Carattere Orale, il Carattere Psicopatico, il carattere Masochista ed il Carattere Rigido (non spaventarti per questi nomi, sono associati a caratteristiche normalissime!).

Ogni carattere nasce da un periodo dello sviluppo ben preciso, a partire dalla vita intra-uterina (gravidanza) ai 4 anni di vita circa (li tratteremo uno ad uno, nei prossimi articoli..), periodo in cui il bambino viene sostenuto e/o inibito in determinate sue parti vitali e spontanee.

Nella struttura fisica di una persona,  c’è tutta la sua storia. Inoltre, il linguaggio del nostro corpo (respiro, movimento, voce, gestualità, sguardo etc…) parla molto più chiaramente delle parole che possiamo dire e non dire.

Ogni Carattere, ha una sua struttura ed un proprio equilibrio di forze . In uno troveremo un  livello energetico basso (con caratteristiche molto peculiari che poi vedremo), nell’altro tale livello sarà più  “compresso” (in particolare nel Carattere Masochista), in un altro ancora troveremo un sistema energetico “congelato”(che solitamente si forma nella vita intra-uterina).

La caratteristica energetica di ogni Carattere è in stretta relazione con il “nutrimento” affettivo che tutti noi, da bambini, abbiamo ricevuto. Quasi sempre accade che questo nutrimento contenga “sostanze emotive” per noi indigeribili e che mamma e papà non sappiano nemmeno di metterle nell’amore che ci trasmettono. Ma da piccoli sentiamo TUTTO. Ma proprio tutto. Tanto più che non abbiamo barriere, perché siamo completamente dipendenti (se ci pensiamo, per moltissimi anni) dalle cure genitoriali. E’ quindi, a mio parere, inevitabile che il nostro sistema mente-corpo reagisca a tutte le interferenze che sopraggiungono nel corso dello sviluppo. Quindi, in quest’ottica, i Caratteri non sono nulla di strano né di patologico, ma normali reazioni difensive che riorganizzano la persona sulla base dell’ambiente che la circonda!

Riconoscersi in un Carattere, non significa che si è quel Carattere. Ci appartengono molte caratteristiche di tutti i Caratteri, alcune più evidenti in alcune fasi della vita, altre più visibili in altre. Anche nel corso di una terapia, succede che una persona modifichi ed elabori una sua caratteristica e che la corrispondente parte del corpo risponda con dei cambiamenti, a volte molto visibili e, di base, ben percepiti dal paziente.

Cominciamo allora ad entrare più profondamente nel vasto universo dell’uomo visto nella sua interezza: psiche e corpo come storia di ognuno di noi. Una storia che cambia in continuazione.

Un Caro Saluto e Buona Settimana a Tutti Voi!

Dott.ssa Emanuela Fasano

 

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