Il peccato e il reato

Pubblicato: 20 dicembre 2010 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois
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Numero sessantasette                                                                                     Lunedì 20 dicembre 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

Il peccato e il reato

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… “Buon Natale”, ovvero la ricorrenza del compleanno di Gesù e altresì, da più di duemila anni soprattutto in ambito lavorativo, anche l’anniversario delle frasi: “capirà, ci sono state di mezzo le feste”, “rimandiamo a dopo le feste”, “calcolando che ci sono di mezzo le feste…” e in subordine “che palle ‘ste feste!”.

E’ possibile, cari posteri, che voi non celebriate più l’evento per cui è giusto spiegarvi che nel nostro tempo questo è il periodo dell’anno che permette a noi della nostra epoca di essere tutti più buoni per alcuni giorni per poi tornare tranquillamente i figli di mignotta di sempre tutto il resto dell’anno!

Tecnicamente, secondo il mito, la nascita di Gesù sarebbe l’inizio di un processo che grazie al sacrificio finale del Cristo 33 anni dopo ci avrebbe poi portato ad essere mondati di tutti i peccati. Evidentemente era più semplice che fare delle leggi ad personam per ognuno. Ma forse, cari posteri, vi va chiarito il concetto di “peccato” che è una cosa inventata ai tempi in cui l’Umanità era bambina e perciò allo scopo di farci comportare bene serviva “l’uomo nero” o il “babau”.

Teoricamente esistono dieci punti da non violare e per l’esattezza sono:

1 – Io sono il Signore Dio tuo e non avrai altro Dio al di fuori di me.

2 – Non nominare il nome di Dio invano.

3 – Ricordati di santificare le feste.

4 – Onora il padre e la madre.

5 – Non uccidere.

6 – Non commettere atti impuri.

7 – Non rubare.

8 – Non dire falsa testimonianza.

9 – Non desiderare la donna d’altri.

10 – Non desiderare la roba d’altri.

Tre di queste cose sono reati e di ciò se ne occupa la Legge, le altre invece sono precetti per un buon comportamento per cui serve solo buonsenso e maturità (e d’altro canto pure le altre cose si dovrebbero fare non perché sono punite ma perché “è giusto così”). Comunque considerando l’Umanità come se fosse un solo individuo possiamo dire che nell’anno “zero”, e a maggior ragione prima d’allora, eravamo piccoli ma dopo duemila anni fortunatamente siamo cresciuti quindi consapevoli che non esiste né Babbo Natale (“la Terra è piatta”) né la cicogna (“il sole gira intorno alla Terra”). Il concetto di regolare il nostro agire tramite la paura, il peccato e il relativo contrappasso non è una cosa per “grandi”, è una modalità che si usa con i bambini, infatti il Natale è per i bambini, facciamoglielo passare in serenità. Buone feste a tutti.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: “La vita è meravigliosa” (F.Capra), immancabile a Natale. Sembrerà sciocco ma ogni volta a me spunta la lacrimuccia.

http://www.youtube.com/watch?v=1S9gKT1swCw&feature=related

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commenti
  1. Vale ha detto:

    “Evidentemente era più semplice che fare delle leggi ad personam per ognuno”

    BELLISSIMA!

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