Malleolo

Pubblicato: 28 febbraio 2011 in "SUPPOSTE DI PRESENTE" di Claudio Fois

Numero settantasette Lunedì 28 febbraio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

MALLEOLO

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… che lo shuttle Discovery è partito per il suo ultimo viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, dopodiché verrà messo in pensione. Da ora in poi, per andare in orbita, agli astronauti sarà richiesta la perfetta conoscenza di Supercalifragilistiche-

spiralidoso!

Ma dall’immensità del cosmo, cari posteri, vi prego ora di seguirmi verso la Terra, ecco, prego entrate pure nell’atmosfera… Ora da questa parte, andiamo verso il suolo, prego, sì, seguite ora la mia testa, ci siamo quasi, mancano circa centottanta centimetri… alt! Grazie per la pazienza, siamo arrivati a destinazione, per la precisione al mio malleolo destro, un piccolo osso di un ancor più piccolo individuo (un peto di mosca nell’universo) che ha avuto un piccolo problema, ma se nel nostro tempo succedono tante cose “grandi”, da segnalarvi, è pure vero che ne accadono altrettante minute non per questo però meno interessanti su cui riflettere. Una è la seguente.

A meno di 48 ore dal mio trasferimento a Milano mi son fratturato il terminale del pèrone, il che mi ha fatto subito pensare ad un sintomo di rigetto da parte della città!

La causa della rottura, cari posteri, è stata banale, per cui onde evitare che (nel caso mi doveste ritrovare e studiarmi come novello Oetzi dell’attuale millennio) vi rompiate, voi, la testa nel fare congetture tipo: “Snowboard estremo” “Fuga da marito geloso” o (un mio sogno) “Calcio in bocca a Fabrizio Corona”, vi rivelo subito che si è trattato di un assai meno avventuroso scivolone su quattro gradini.

Ma ecco la parte interessante. Fin dal momento in cui sono andato al pronto soccorso e poi negli oltre trenta giorni successivi, mi sono reso conto di trovarmi in una rete di solidarietà diffusa, circondato da persone disponibili e gentili che su mia richiesta o spontaneamente mi hanno dato una mano, e molto di più.

Dal canto mio, cari posteri, ho cercato (e di fatto ci sono riuscito) di essere quanto più possibile autonomo nonostante l’impedimento del gesso e delle stampelle, però senza l’aiuto di tutti la questione sarebbe stata ben diversa.

Ecco, cari posteri, questo è tutto. Perdonatemi se dalla Stazione Spaziale Internazionale vi ho portato fin qui ma questa piccolissima storia da lassù era impossibile vederla e spesso, distratti ed avvelenati come siamo nel cambiare questo mondo che non va, rischiamo di non accorgerci di cose così anche stando ad un centimetro di distanza.

Grazie a tutti coloro che mi hanno dimostrato (e quotidianamente dimostrano) che la “gente” non è fatta solo di pessimi soggetti o governanti squilibrati: quelli sono e resteranno sempre la minoranza.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: Scena da “2001 odissea nello spazio” (The blue Danube)

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commenti
  1. giuditta ha detto:

    …no il malleolo no…mi dispiace!!!
    Comunque condivido pienamente la riflessione sull’ esistenza della solidarietà e della partecipazione affettiva e attiva delle persone che VERAMENTE ci vogliono bene…alla faccia di chi ci guarda ( o per meglio dire, non ci guarda ) dall’ alto del Palazzo!
    Caro Claudio, anch’ io ho la “fortuna” in questo periodo di avere un sacco di problemi che mi hanno fatto scoprire l’ esistenza di tante persone veramente gentili e disponibili intorno a me.
    Ti abbraccio e…evviva la parte di questo mondo abitato ancora da chi non rinuncia a vivere da essere umano dotato di apparato recettivo e sensibile agli altri e alla vita vera!!!

    • Claudio Fois ha detto:

      Grazie, si, questo è il senso. Non per consolarsi per l’accadimento ma apprezzare e rendersi conto che davvero il mondo (e l’Italia e gli italiani) non la m..da che appaiono è una bella ginnastica per l’anima.
      Ciao!
      Claudio

  2. Valentino ha detto:

    Caro Claudio, mi hai fatto venire voglia: vado di là a fratturarmi qualcosa volontariamente.
    A parte gli scherzi, spesso ci dimentichiamo che il mondo gira grazia all’amore di tutti.

    un abbraccio

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