Archivio per marzo, 2011

Lunedì 28 marzo 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

AVVISO

Cari posteri, care postere, come avrete perspicacemente notato, questa settimana la Supposta di Presente è stata sostituita dal presente avviso.

Ebbene, con questo intendo comunicarVi che da questa settimana, a causa di intensi impegni lavorativi subentrati, la pubblicazione delle Supposte sarà temporaneamente sospesa salvo vedere, nel corso delle prossime settimane, se riesco a trovare il tempo magari ogni tanto anziché sistematicamente, di tornare a raccontarVi cosa succede nel nostro tempo. A presto e grazie sempre per l’attenzione.

Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

 

 

 

 

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Numero ottanta                                                                                                Lunedì 21 marzo 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

L’ATOMO FUGGENTE

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… della buffissima, assurda paura che gli Italiani hanno del nucleare in questi giorni. Partendo dal flebile presupposto che persino le centrali dell’efficientissimo Giappone hanno subìto danni a causa di un incidente imprevisto (con emissioni radioattive così forti che tutte le loro auto sono orribilmente mutate in modelli Fiat), adesso qui da noi molti temono per il ritorno all’atomo annunciato dal governo.

Con tutto il rispetto per l’opinione e i timori altrui mi si consenta però di sorridere, cari posteri, di fronte agli allarmismi dovuti all’emozione del momento che non tengono conto del più collaudato sistema di sicurezza al mondo di cui nessun altra nazione dispone al pari del nostro Paese, cioè le cazzate!

Calcolando che delle promesse fatte da questo governo non una è stata realizzata, statisticamente abbiamo il cento per cento di sicurezza che le centrali non esisteranno mai quindi ecco che la paura del nucleare in Italia è totalmente infondata.

Cose come il Ponte sullo Stretto, la conclusione della Salerno-Reggio Calabria, l’abbassamento delle tasse, il federalismo sono mera propaganda elettorale o fole raccontate dal povero Silvio Berlusconi alla sua banda di accoliti per rimanere a galla perciò è ovvio che anche le centrali atomiche sono niente altro che una panzana.

Ma casomai non bastasse, il già perfetto sistema di sicurezza è supportato da altrettanti inattaccabili meccanismi collaterali quali il rigetto da parte dalla maggioranza dei cittadini (hanno altre priorità tipo la separazione delle carriere dei giudici!); il rifiuto da parte di tutte le regioni di accogliere gli impianti; la difficoltà di ripartire uniformemente gli appalti tra Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e privati senza scontentare nessuno; la mancanza totale di denaro che per quanto questa Maggioranza ci metta tutta la buona volontà togliendo fondi a Cultura, Ricerca, Scuola Pubblica, Sanità, Forze dell’Ordine, Ambiente, paghette dei ragazzini, cani per i ciechi e cibo per i Panda, comunque soldi non ce ne sono.

Insomma, cari posteri, c’è da dormire sonni tranquilli non solo perché le centrali non si faranno ma perché caso vuole che a breve il dottor Berlusconi Silvio verrà liberato dall’incombenza e dall’onere di guidare questo Paese quindi tra poco potremo beneficiare di un’energia infinita quanto pulita. Tornato a disposizione della comunità e non più costretto ad occuparsi dei suoi processi, si potrà sfruttare la sua incontenibile potenza sessuale che, come risulta dagli atti in mano alla procura, è sì compulsiva e patologica ma appunto praticamente inesauribile. Basterà solo trovare abbastanza Viagra ed un apposito sistema di pulegge per convertire l’energia cinetica dei movimenti d’anca dell’attuale Presidente del Giaciglio e il gioco è fatto.

Comunque, a scanso d’equivoci, a giugno ci sarà un referendum… diciamo no, come nell’87, nel frattempo sprechiamo di meno e spegniamo un po’ di lampadine tanto per un po’ potremo godere della romantica atmosfera data dalla luce verdognola che emana il sushi! Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Beppe Grillo sul nucleare.

http://www.youtube.com/watch?v=Av-kDM-n4S4&feature=player_embedded

 

Numero 06                                                                                                         Venerdì  18 Marzo 2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Identity Card

(Alessandra Buonasorte)

“Oggi sono io”, recita il titolo di una canzone di Alex Britti. Ed ecco che oggi, dopo aver rotto il ghiaccio, dopo avervi sottoposto le mie prime ricette, dopo aver fatto del pubblico del makkekomiko la mia “cavia” preferita, e dopo, ultimo ma non ultimo, aver accolto con soddisfazione i vostri spunti, commenti e complimenti, ho voglia di scoprirmi un po’di più. E’ arrivato il momento di presentarmi, di farlo sul serio, di raccontarvi un po’ meglio di me. Ne ho proprio voglia. E lo faccio nel modo che più mi è congeniale, attraverso il mondo della pasticceria. E proprio come al mondo esistono infinite possibilità di creazione nell’arte pasticciera, così mi rendo conto di avere mille sfaccettature, che io stessa continuo a scoprire, vivendo, crescendo, pasticciando.

Avete presente quei tartufi al cioccolato compatti all’esterno e liquidi al loro interno? Io sono un po’ così, ho la determinazione e il carattere forte e deciso del cioccolato ( a volte con l’acidità dello yogurt e la prepotenza del mascarpone), e la dolce fragilità con retrogusto malinconico del cioccolato fuso che si scioglie in bocca. Amo dormire fino a tardi, come quei dolci con poco lievito che necessitano di tempo, calma e pazienza per aprirsi al mondo. Tuttavia, sono anche un dolce con troppo lievito, che straborda, incontenibile: vivo la mia vita con la sesta marcia ingranata, tra lavoro, teatro d’improvvisazione, passione per la pasticceria. Ho l’ingenuità, l’immaturità e la semplicità della farina, che sceglie però di correre il rischio di contaminarsi e si amalgama con altro da sé, diventando appunto altro, complicandosi e arricchendosi. Sono come un uovo, chiuso nel suo guscio di affetti, geloso di quello che ha, ma pronto ad aprirsi per fare altro spazio, non senza farsi un po’ male.

A volte, specie ultimamente, mi chiedo se non sia il caso di azzardare, di fare un salto in avanti, anche se non so dove porta, anzi, proprio perché non lo so. Come mettere la polvere di liquirizia nella sacher, il pistacchio nel tiramisù, l’anice nel ciambellone.

O decidere di cambiare lavoro.                                     O mettere un punto e a capo, e via, ricominciare.

Improvvisamente.

Certo, potrei sbagliare, fare un pasticcio, bruciare tutto, farmi male, soffrire e pentirmene. Ma se fosse il contrario?

Proprio per questo, più di ogni altra cosa, sono il dolce che devo ancora preparare, la scoperta che devo ancora fare, la persona che ancora non sono. E il senso della vita sta tutto qui.

Piacere mi presento, sono Alessandra, un dolce ancora in fase di cottura.

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

Alessandra Buonasorte,

per passione Buonetorte

Ricetta del Tiramisù

Dosi per circa 8 persone

****** INGREDIENTI ******

Mascarpone 500g

Uova 3

Zucchero 4 cucchiai

Pavesini mezza scatola

Alcune tazzine di caffè

Latte

****** PREPARAZIONE ******

Sbattere i tuorli con lo zucchero con le fruste elettriche, facendo montare un po’ il composto. Aggiungere le chiare montate a neve. Con l’ausilio di una frusta manuale aggiungere il mascarpone amalgamando dal basso verso l’alto. Una volta pronta la crema, procedere con la formazione degli strati:

  • crema
  • pavesini ( bagnati velocemente nel caffè macchiato di latte in modo da rendere meno forte il sapore del caffè)
  • crema
  • pavesini
  • crema
  • pavesini
  • crema
  • per ultimo spolverizzare BENE con il cioccolato amaro in polvere, fino a ricoprire del tutto la crema

Mettere in frigo per una notte intera prima di servire.

****** DECORAZIONE ******

Il tiramisù non è un dolce che amo decorare, perché adoro il contrasto tra il nero del cioccolato sulla superficie e il colore chiaro della crema che forma gli strati. Tutt’al più, per un’occasione speciale, è possibile spolverizzarlo leggermente di zucchero a velo, formando una scritta o un disegno.

****** ABBINAMENTO VINO ******

Il tiramisù bene si abbina con un Recioto di Soave, dal sapore dolce e vellutato.

Bon Bon appètit

 

Numero settantanove                                                                                     Lunedì 14 marzo 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

APOCALISSE

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… del terremoto verificatosi in questi giorni in Giappone che, già terribile di per sé, non contento ha provocato un enorme tsunami portatore di morti e devastazione e, come se non bastasse, ha pure lesionato una centrale nucleare con relativa fuoriuscita di gas radioattivo. Al momento in Giappone c’è una fortissima tensione per la paura che possa accadere la disgrazia peggiore cioè che della ricostruzione se ne occupino gli stessi che l’hanno gestita in Abruzzo.

Sulle prime, nonostante l’Italia sia distante quasi diecimila chilometri dal paese del Sol Levante, abbiamo avuto l’impressione che lo tsunami fosse arrivato fin qui, salvo poi accorgerci che si trattava della bava dei giornalisti che nel trattare la cronaca della vicenda non hanno perso l’occasione di usare immediatamente la parola “Apocalisse”.

Sembra incredibile, cari posteri, ma per quanti sforzi essa faccia, la Realtà non è mai sufficiente per cui a questo punto la domanda sorge spontanea: ma sono i giornalisti e i direttori di TG che manipolano la lingua, le parole e i sentimenti oppure essi son solo povere vittime inermi di fronte alla richiesta sempre più pressante della “gente”? Cioè è davvero il pubblico (ossia noi) questo mostro che se non sente la musichetta struggente di commento sotto il servizio sulla povera ragazza uccisa, non si emoziona?

Se così fosse, allora Bruno Vespa non è quel vampiro che apparentemente di giorno va a dormire nel plastico di Cogne per poi risvegliarsi di notte, pronto per la trasmissione e per presentare un suo nuovo libro giudicato dai più ideale come arma del delitto ma soprattutto come movente.

Per cui anche i vari Lamberto Sposini e Claudio Brachino hanno l’anima imprigionata nello stesso incantesimo e nelle stesse sembianze della Bestia della favola in attesa di un bacio liberatorio che li riporti allo stato di esseri umani.

Ecco come stanno le cose, cari posteri, tutti questi inquietanti personaggi eseguono le loro funzioni di pusher dell’informazione solo per noi, pubblico perverso ed intransigente. E allora quale regalo più bello potremmo fare a queste povere creature se non farli tornare alla loro purezza primitiva non guardandoli più. Così facendo essi non avrebbero più l’esigenza di nutrire il “mostro” e potrebbero recuperare il loro originario animo gentile.

Ecco, cari posteri, io spero che questo avvenga e che voi possiate avere in futuro la notizia che ai nostri tempi i giornalisti e l’informazione erano sani ed obiettivi, anche se temo che faccia prima ad arrivare la vera “Apocalisse” con seguito di Giudizio Universale ma lì, però, voglio proprio vedere, per aumentare l’emozione, che cavolo di musichetta ci metteranno!

 

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Roberto Benigni (1996) “Il Giudizio Universale”.

http://www.youtube.com/watch?v=uc5mMsEodWY


 

Numero settantotto                                                                                         Lunedì 7 marzo 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

pretty woman e cenerentola

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… della simpatica gaffe della signorina Karima El Mahroug (in “arte” Ruby Rubacuori) la quale, invitata a Vienna e pagata 40.000 euro da un anziano miliardario per un ballo, appena è partita la musica, per riflesso condizionato ha cominciato a spogliarsi!

Ebbene sì, cari posteri, questa ironia rivela tutta la mia invidia nei confronti dei soggetti in questione perché non sono miliardario, non sono vecchio e non sono una ragazza appetibile nonché disponibile a fare sesso finanche con la mummia di Tutankhamon qualora mi si presentasse l’occasione e il prezzo fosse quello giusto!

Sì, lo ammetto, io sono uno di quei moralisti livorosi e puritani che ha sempre cercato di resistere quanto più possibile alle tentazioni (e sottolineo resistere, non esserne immune) ma che solo adesso ha capito che non era per correttezza, educazione, rispetto, buon senso e consapevolezza di appartenere alla specie dominante del pianeta proprio per la capacità di bilanciare istinto e ragione. No: ho capito che lo facevo al solo scopo di andare poi a guardare la pagliuzza nell’occhio dei peccatori.

Ma sono sulla via della redenzione e vorrei dimostrare tutta la mia buona volontà di ravvedimento perché, sì, diciamola tutta: che male c’è nel potere del denaro?

E poi, cari posteri, cos’è il caso di Ruby, in cui una prostituta ladra e bugiarda diventa una donna di successo e va al ballo, se non la favola di Pretty Woman e di Cenerentola fuse insieme? Be’, se i bacchettoni disfattisti sono arrivati al punto di  voler censurare anche le favole, siamo proprio al punto di non ritorno!

Se dessimo retta a loro arriveremmo ai livelli dell’illiberale Germania dove il Ministro della Difesa si è dimesso perché ai tempi della laurea copiò parte della tesi.

Ma figuriamoci! Invece di apprezzarne l’acume e la capacità di aggirare l’ostacolo, di trovare soluzioni alternative e strategie fantasiose per raggiungere l’obiettivo…

Per cui, cari posteri, io direi senza falsi moralismi di spingere al massimo questo modello che molti connazionali hanno dimostrato di apprezzare ed estenderlo anche a tutto il resto del nostro agire. Così come oggi si comprano puttane e deputati, perché non accettare l’usanza di pagare un arbitro per far vincere una squadra anziché un’altra? E perché non iniziare a dare per scontato che un professore faccia passare l’esame ad una bella ragazza, intanto già solo perché bella, ma a maggior ragione se ella si concede in un rapporto vuoi semicompleto (voto 18-25), vuoi completo (voto 26-30), vuoi con lusinghe finali (“non ho mai goduto così” – 30 e lode)?

In questo modo non faremmo altro che assecondare il principio per cui così come in passato a fare il maschio alfa erano la capacità di procacciare cibo e riprodursi, oggi è la quantità di denaro ma il binomio mangiare-trombare resta lo stesso, il che ci fa essere nel post-moderno ma a livello evolutivo con la mentalità della scimmia bonobo. Facciamocene una ragione e aspettiamo di crescere. Possibilmente in fretta prima che il resto del mondo ci metta in un bioparco!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliati: I topini di Cenerentola cantano “I sogni son desideri”.

http://www.youtube.com/watch?v=rZagTG-L9u8

 

Numero 05                                                                                                          Venerdì 4 Marzo 2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Dico sul serio.

(Alessandra Buonasorte)

Ludovica ha quattro anni, gli occhi curiosi spalancati al mondo, un’energia incontenibile nelle gambe, un desiderio estremo di mettersi alla prova e di dimostrare che lei tutto può. E’ la figlia della mia amica Michela, un giorno per caso mi trovo a passare a casa loro, e Michela mi chiede se posso farle un dolce.

Ovviamente accetto.

Sto giusto aprendo l’armadio e il frigorifero per tirare fuori uova, zucchero e farina quando sento una vocina alle mie spalle:

  • Alessandra che fai?
  • Preparo un dolce!
  • E’ difficile?
  • Non è mai difficile fare una cosa che ti piace.
  • Posso aiutarti?

Mi volto e la guardo: Ludovica, guancette rosse, sorriso speranzoso, mani giunte a mò di preghiera, occhi brillanti. Aspetta solo il mio si. Figuriamoci, io sono più entusiasta di lei!

La faccio subito sentire importante, deve controllare che tutti gli ingredienti che io le elenco siano sul tavolo. Ludovica è fantastica, corre da una parte all’altra della stanza, apre ante e cassetti, fa mille domande:

  • Il burro ci serve?
  • Ci mettiamo le fragole?
  • Facciamo due torte così la mamma è contenta?
  • Posso girare tutto io?

Lavoriamo per ore nella confusione più totale, io sono distratta, mi piace troppo guardare come si diverte Ludovica. Lei vorrebbe fare tutto da sola, ma è obbediente, mi ascolta, accetta le mie correzioni e mi guarda lavorare incuriosita, apprende con gli occhi. Io in verità le dò molto spazio, voglio che le rimanga la sensazione di avercela fatta da sola. Per accontentarla facciamo tante piccole porzioni, così i dolci si moltiplicano. Il risultato finale è un dolce un po’ stortignaccolo, con le fragoline sparse ovunque, una cucina sottosopra, due pasticcere divertite. Ludovica presenta a genitori e nonni i “suoi” dolci, io sono fiera, Michela ringrazia di aver avuto un pomeriggio tutto per sé, Ludovica si prende tutti gli applausi, felice come una bambina.

Giuro, non ho mai fatto un dolce più buono di quello.

Da quel giorno ho un pensiero che ogni tanto mi frulla per la testa: diventare insegnante di pasticceria per bambini.

Dico sul serio.

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

Alessandra Buonasorte,

per passione Buonetorte

 

Ricetta della Torta alle fragoline di bosco

****** INGREDIENTI ******

Pasta frolla (dose per 3 crostate):

500g burro

268g zucchero a velo

1 uovo intero

2 tuorli

750g farina

Crema pasticcera:

130g farina

300g zucchero

1 litro latte

4 tuorli

Fragoline di bosco


****** PREPARAZIONE ******

Pasta frolla:

Mescolare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo, lavorando l’impasto con le mani.

Aggiungere i tuorli d’uovo e l’uovo intero. Aggiungere la farina setacciata. Dare all’impasto una forma rotonda e mettere in frigorifero per almeno due ore, passate le quali la pasta frolla è pronta per essere stesa e modellata. Nel nostro caso, foderare uno stampo da crostata con la pasta frolla. Cuocere in forno ventilato a 180° (il tempo di cottura varia a seconda del forno, dello spessore della pasta frolla, e del gusto personale).

Crema pasticcera:

Fase 1 (pastella): mescolare la farina e 150g di zucchero

Fase 2: mettere sul fuoco il latte e 150g di zucchero

Quando il latte comincia a scaldarsi versarne un pochino nella pastella e mescolare, aggiungendovi poi i tuorli d’uovo. Al momento dell’ebollizione del latte versare un altro po’ di latte nella pastella, abbassando la fiamma. A questo punto versare la pastella nella pentola del latte e girare fino ad addensamento. Versare la crema così ottenuta in un recipiente ampio e basso, chiudendolo con carta trasparente e lasciandolo raffreddare.

Riempire la crostata di pasta frolla con la crema pasticcera, e ricoprire di fragoline di bosco.

****** DECORAZIONE ******

Direi che qui la decorazione può limitarsi alle sole fragoline di bosco, purché siano tante tante, saporite, e rosse rosse rosse!

****** ABBINAMENTO VINO ******

Per questa Torta alle Fragoline di bosco suggerisco un Brachetto d’Acqui, che “con le sue bollicine ed il suo perlage (…) si apre a tutte le occasioni conviviali, forte delle proprie particolarità di gusto ed olfattive”. (http://www.brachettodacqui.com/prodotto/16/il-carattere.aspx)

Bon Bon appètit