Archivio per giugno, 2011

Numero ottantasei                                                                                           Lunedì 27 giugno 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

UÒZZAMERICA

 Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

Ogni tanto càpita (raramente è vero) ma quando succede che ci sia per voi una brutta notizia è d’uopo darvela e lungi da me l’idea di sottrarmi a tale incombenza.

Va anzitutto detto che nella nostra società e nel nostro tempo, un idraulico gay non è un “idraulico” (e di conseguenza un idraulico bravo o meno) ma un “gay” ed una donna che in auto ci taglia la strada il più delle volte non è “stronza” ma “puttana” quindi è evidente come il sesso domini ancora e sempre la nostra esistenza. Ma veniamo al punto: gli americani, che sono stati gli unici nella storia dell’Umanità a gettare ben due bombe atomiche (va be’, dicono che c’era l’offerta), ne hanno combinata un’altra delle loro stavolta però tesa a far fuori non una popolazione o un’etnia (tipo i pellerossa) bensì addirittura l’intera specie umana, quindi cari posteri pure voi. Al momento ancora non esistete ma se sono stati capaci di inventare la “guerra di pace preventiva”, figuratevi che ci mettono questi a creare pure il “presterminio di discendenti non ancora nati”.

Insomma il fatto è che lo Stato di New York è stato protagonista di un evento di portata storica, cioè autorizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso quindi capirete bene, cari posteri, che nell’immediato futuro la nostra specie si estinguerà per via di quel potere forte più del sesso e del denaro che domina oggi intimamente l’essere umano di questo millennio, ossia il trend.

Così come è successo prima per i jeans, poi per i fast food ed ora per l’I-Phone (quel telefonino che in nome del gusto di carezzare col dito lo schermo ci ha fatto rinnegare per ovvia incompatibilità la mortazza, ultimo legame con la nostra parte umana) adesso inevitabilmente succederà con i matrimoni gay.

E’ ovvio che prima o poi ogni eterosessuale sentirà la voglia di cavalcare la novità del momento e per essere protagonista della Storia cambierà orientamento sessuale (pare che si possano mantenere intatti gli stessi gusti musicali e il primo mese gli insulti di Giovanardi sono gratis). Quindi, cari posteri, preparatevi a non esistere.

Spaventati? Ma no, era solo uno scherzo, e voi l’avrete di certo capito subito. E’ vero che l’America detta le mode ed è vero che l’esempio di New York presto si diffonderà a macchia d’olio ma è del tutto chiaro che questo storico provvedimento altro non è che un’astuta mossa delle varie categorie omofobe quali Chiesa, Conservatori, Nazi, Sgarbi, che grazie al loro potere sono riusciti a far insinuare nella legge la parola “matrimonio” per cui in breve si assisterà allo stesso effetto che si ottiene buttando una pratica in un ministero, perché i gay non sono “diversi”, sono persone e di fronte al matrimonio è storicamente provato che le persone in genere scappano! Pur di mostrarsi etero, vedrete, sforneranno figli a più non posso e voi vi troverete con il problema della sovrappopolazione. Insomma comunque andrà ci rimetterete. Ah, questi americani… Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: I mitici Village People in “YMCA”

http://www.youtube.com/watch?v=CS9OO0S5w2k&feature=relmfu

Numero ottantacinque                                                                                    Lunedì 27 giugno 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

DÈMOS CRÀTOS

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

Allo stato attuale la situazione della mondezza a Napoli è di nuovo drammatica tanto che persino il Presidente della Repubblica Napolitano si è espresso aspramente dicendo: “Il problema va risolto”. Parole dure che ricordano altri suoi secchi moniti quali quello sulla scuola: “Investire di più, non essere miopi”, sulla crisi economica: “E’ il momento di abbassare i toni e compiere uno sforzo di responsabilità“ e sul crollo di Pompei: “E’ una vergogna”.

Il premier dal canto suo ha detto che alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri verrà discusso un decreto d’urgenza e che, anzi, le migliaia di pagine di intercettazioni sulla P4 sono già sulla strada per essere mandate al macero.

La “P4”, cari posteri, per vostra conoscenza, è una rete di faccendieri che fa capo ad un certo Gigi Bisignani il quale sembra gestisse un giro di appalti milionari, di nomine, collocazioni, assegnazioni di posti sul tram, possibilità di toccare la palla con le mani a calcetto, sia all’interno del governo sia a tutto ciò ad esso strettamente correlato come la Rai o il motel “Al cattolico incolpevole”. Inoltre, cari posteri, ultimamente è successo che Antonio Di Pietro abbia colloquiato con Berlusconi dal che si è evinto che i “Valori” che seguono “Italia dei” nel nome del partito, possono essere finalmente quantificati: 30 denari.

Insomma, dopo tutto ciò, gli italiani sono stati presi dallo sconforto fin quando, per caso, risolvendo delle parole crociate in un momento di pausa, un fruttivendolo straniero ha scoperto la parola “Democrazia” la cui definizione è “governo del popolo”. Facendo due più due con il fratello benzinaio che ricordava di aver studiato che l’Italia è una Repubblica Democratica, hanno cominciato a spargere la voce che gli italiani finora avevano sbagliato tutto facendo fare come al solito ad altri i lavori che non volevano fare più. Infatti da sempre hanno delegato a comandare una ristretta cricca di privilegiati la cui ultima prodezza, in ordine di tempo, è stata bocciare la proposta di cancellazione del vitalizio per chiunque avesse lavorato in Parlamento anche solo 1 giorno. Preso coscienza di ciò (unitamente al fatto che dopo aver detto no al nucleare e no all’acqua privata il popolo ha capito che può far veramente da sé) è possibile che la gente inizi ad autogovernarsi sul serio, risolvendo da sola i problemi compreso quello di smaltire per sempre quella mondezza putrida della Campania che è la camorra. Attualmente gli abitanti dei “Quartieri Spagnoli” stanno pulendo la zona dando un segnale forte di protesta portando i sacchetti al centro città, guarda caso pulitissimo.

Concludendo, cari posteri, sono sicuro che ce la faremo, magari con calma, dopo l’estate, perché sì, va bene che stiamo cambiando ma non è che adesso ci dobbiamo svegliare tutto d’un colpo, magari prima un caffè… sempre italiani siamo…

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: da Report “I parlamentari non rinunciano al vitalizio”.


http://www.youtube.com/watch?v=Fmeqf5byeiE

Numero ottantaquattro                                                                                 Lunedì 20 giugno 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

PONTIDA 2011 

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

“C’è un grande prato verde dove sparano minchiate, quello è il grande prato di Pontida”… faceva più o meno così una vecchia canzone di Gianni Morandi ed è proprio il canto del cigno della permanenza al potere della Lega Nord ciò che si è sentito domenica 19 giugno 2011 al raduno annuale di questo curioso partito.

Umberto Bossi, dal palco ha parlato chiaro al suo popolo e dallo sguardo sembrava che davvero capissero ciò che stava dicendo ma la maggior parte degli etologi sono concordi con la teoria che è solamente un’impressione. Ascoltando bene il comizio sia del senatùr sia degli altri dirigenti di partito che si sono avvicendati ad arringare la folla, un dato è emerso netto e prepotente, cioè che  Pontida 2012 sarà relegato, come è giusto e come merita, in un trafiletto nel TG regionale.

Sono molti anni che per via di una serie di congiunzioni astrali (oltre all’efficacia di riti sacrificali come sbudellare un dizionario sull’altare di Odino) quelli della Lega Nord invece di trovarsi in una cantina a tracannare un bianco secco sognando di far secco un nero, si trovano nientemeno che al governo. Ripeto, cari posteri: AL GOVERNO.  Ovviamente è colpa degli elettori che ce li hanno fatti andare, comunque grazie a questo, il Carroccio ha ottenuto che si desse importanza a cose tipo “Miss Padania”, al “Campionato di calcio tra nazioni non riconosciute”, a Renzo Bossi, ad un film flop sul Barbarossa, ai rutti, le pernacchie e le parolacce fatte e dette da ONOREVOLI in risposta a domande serie di giornalisti nell’adempimento delle loro funzioni.

Ma Pontida 2011, cari posteri, è stato un chiaro segno che tutto sembra avviarsi verso la normalità e soprattutto è stato il segno che gli ultimi due esiti elettorali hanno fatto fare a PdL e Lega la fine di Gassman e Tognazzi nell’ultima scena de “I mostri”. Dall’ultimatum di Bossi al suo alleato di governo “O si fa così oppure… va be’ fa niente”, alla richiesta di spostare dei ministeri al Nord, alla rinascita dell’idea (mai sopita) della secessione, alla richiesta di utilizzare al nord giudici del nord perché (sic!) “Con un giudice che capisce il mio dialetto mi sento più sicuro”, si è capito che questa epoca politica è finalmente giunta al termine. Di questa fine, cari posteri, valeva pena di darvene cronaca (ovviamente con per nulla celata soddisfazione) sia per il fatto storico in sé, sia per ricordare che il tempo (a differenza di Borghezio ed altri buzzurri come lui) è galantuomo e quando ne sarà passato abbastanza, l’Italia potrà tranquillamente andare all’estero dicendo: “Questa cicatrice a forma di Sole delle Alpi? Ah, no niente, un lipoma che avevo tanti anni fa…”.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Bossi risponde ad un giornalista.

http://www.youtube.com/watch?v=ZGPbqrv97Sg

 

Numero 13                                                                                                         Venerdì 24 Giugno2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Le 1000 e 1 luce

(Alessandra Buonasorte)

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

10.

100.

1000.

Di più.

Molte di più.

Sono migliaia le piccole candele accese.

Sui tetti dei palazzi, sui balconi, sui davanzali delle finestre, sulle spallette del fiume.

I lampioni sono spenti, le strade sono chiuse al traffico, le piccole fiammelle si riflettono sulle acque del fiume illuminandolo. Lumini ovunque, una luminaria. Esatto, una luminaria. Ma non una qualsiasi. “La Luminaria”. Ogni anno il 16 Giugno, in occasione del Santo Patrono San Ranieri, Pisa s’illumina. E cambia volto. Il centro della città, attraversato dal fiume Arno, viene chiuso al traffico, e si riempie di persone, ragazzi, bambini, famiglie, giovani, anziani. Si esce di casa a piedi o in bicicletta, quando il sole non è ancora tramontato, e si va in centro, per passare tutta la serata passeggiando. Si passa dalla strada principale dove ci sono le bancarelle che vendono i famosi brigidini (sfoglie all’anice) e le collanine e i braccialetti luminosi multicolore, alle piazzette laterali sotto i porticati gremite di persone, con le osterie all’aperto, i concerti improvvisati di musica di ogni genere. Pisa è una città piccola, ci si conosce tutti, ad ogni passo un saluto, un incontro, un cambio di comitiva, un appuntamento, un ci vediamo lì tra un’ora così poi ci spostiamo là, vieni dai ci sono tutti, hai visto chi c’è stasera, e via dicendo. Ancora me la ricordo la mia prima luminaria da “adulta”, coincise con la prima uscita di sera senza mamma e papà, con i compagni di classe. Una sensazione irripetibile, difficile da spiegare. Girare fra le piccole stradine del centro padrona del mio tempo, con qualche soldo in tasca per il gelato, l’ora di coprifuoco che, nonostante fosse vicina, mi lasciava sufficiente tempo per poter prendere delle piccole decisioni, dove andare, cosa fare. Ricordo l’ebbrezza del senso di libertà puro e semplice, la sovra-eccitazione della complicità con quella che sarebbe poi diventata la migliore amica della mia vita. Forse per questo ci sono così legata. Dopo tanti anni ancora ne sento la magia. E la voglia di raccontarla deriva forse dal non averla potuta vivere direttamente quest’anno, ero in Francia per lavoro proprio in quei giorni. Il momento più bello della serata è a mezzanotte, quando la Torre della Cittadella viene completamente illuminata da una cascata di luci che scendono verso il fiume e nel cielo vengono sparati i fuochi d’artificio.

E finisce tutto così, con il naso all’insù.

E si va tutti a dormire con il sorriso, ed è un riposo vero, il giorno dopo non si lavora. Il Giugno Pisano, poi, non finisce qui, anzi, è appena cominciato, ci saranno le tradizionali regate e il famoso Gioco del Ponte nei giorni a venire………ma questa è un’altra storia.

Che ne dite di mettere in agenda per il 16 Giugno 2012 una bella gita a Pisa?

Per questa occasione mi sono immaginata un dolce che rappresentasse le strade del Lungarno e il fiume che scorre tranquillo al loro interno, ed ho pensato a due lingue di pasta sfoglia che racchiudono al loro interno una morbida crema al cioccolato………..

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 A.B.

Ricetta de “Lingue di Pasta Sfoglia e Crema Pasticcera al cioccolato” 

****** INGREDIENTI ******

Ingredienti per 1 kg di pasta sfoglia:

Farina 110g + 265g

Burro 375g

Sale un pizzico

Acqua 165g

 

 

Crema pasticcera:

130g farina

300g zucchero

1 litro latte

4 tuorli

****** PREPARAZIONE ******

La preparazione della pasta sfoglia è semplice, ma un po’ lunga, perché durante le varie fasi di lavorazione l’impasto deve riposare in frigorifero a più riprese.

1)    Impastare 110g di farina con il burro, conferire una forma rettangolare e riporre in frigorifero per 1 ora

2)    Impastare i restanti 265g di farina con il sale e l’acqua, conferire una forma rettangolare e riporre in frigorifero per 1 ora

3)    Riprendere entrambi gli impasti, stendere con il mattarello l’impasto numero 1, inserirvi al suo interno il secondo  chiudendo i due lati corti (la chiusura si chiama “girata”e stendere nuovamente con il mattarello. A questo punto chiudere nuovamente il tutto a 3, stendere con il mattarello, piegare a 4 e rimettere in frigo per un’altra ora.

4)    Ripetere l’operazione delle girate a 3 e poi a 4, rimettere in frigorifero per un’altra ora.

A questo punto la pasta sfoglia è pronta per qualsiasi utilizzo, sia dolce che salato.

Per la preparazione della crema pasticcera vedere l’articolo numero 5.

Per ottenere la crema pasticcera al cioccolato aggiungere all’impasto circa 120g di cioccolato fondente.

Io ho dato alla pasta sfoglia una forma rettangolare sottile, che una volta cotta ho aperto e farcito.

****** DECORAZIONE ******

Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo, Zucchero a velo.

Sono stata chiara? J

****** ABBINAMENTO VINO ******

Per questa ricetta suggerisco un Moscato d’Asti.

Bon Bon appètit

 

Numero ottantatre                                                                                           Lunedì 20 giugno 2011

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Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

MAMMA RAI 

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

“… Io come mamma amo i miei bambini ed amo vederli sorridere. Quando loro sono felici, sono felice anch’io e so che la cosa che più li rende felici è mangiare cioccolata. Per questo ai miei bambini do cioccolata ogni volta che me la chiedono, tanta e di tutti i tipi, perché vedo che più ne hanno e più sprizzano gioia da ogni molecola dei loro cento chili abbondanti. A parte colazione, pranzo, merenda e cena, porto loro cioccolata anche nel tempo libero, quello che ci lasciano i ricoveri all’ospedale, perché purtroppo qualche piccola controindicazione questa loro passione ce l’ha, ma cosa importa: basta che loro siano felici.”

Ecco, cari posteri, questo è un brano tratto dal diario di Mamma Rai, la quale anni fa ha deciso di avviare programmi (mi si passi il temine tecnico) di merda come l’Isola dei Famosi o fare la guerra a cavalli di razza come Santoro, Saviano, Milena Gabanelli e tutti gli altri come loro.

Purtroppo la signora Rai, ha scelto di mettersi con alcuni dirigenti che hanno un legame politico ma soprattutto un prezzo (tranne nel caso dell’ex direttore generale Mauro Masi, che era un prodotto in cartapesta costruito dagli abili artigiani dei carri di Viareggio) i quali hanno reso la Tv di Stato una matrigna che invece di educare gli spettatori, pur con decisioni e scelte impopolari, con l’intento di farli crescere, ha deciso di compiacere la loro parte più pigra, morbosa e guardona permettendo che si intossicassero con centinaia di ore di diretta su Avetrana e Brembate dell’ “Italia sul 2”, “Porta a Porta” e “La vita in diretta”. Confesso, cari posteri, che vedere Mara che parlava di Sarah e di Yara mi ha fatto venire un po’ voglia che esistesse un killer seriale fissato con nomi che finivano in “ara”.

Ora però le cose stanno un po’ cambiando ma per farvi capire meglio, cari posteri, non c’è niente di meglio che lasciar parlare Mamma Rai, attraverso l’ultimo brano del suo diario.

“Quella stronza! E’ arrivata e se li è portati via. Tutta colpa sua ovviamente, i miei bambini non c’entrano nulla. Hai voglia io e la zia Mediaset ad ammazzarci a fargli un menù tutta cioccolata, torte e gelato… macché… ad un certo punto hanno cominciato a preferire le verdure cotte di quella… di quella là… Ma che mi rappresenta poi questa La7? Cosa vuole dai miei bambini? Sì, lo so che non sono più bambini ma per una mamma i figli sono sempre piccoli e sono sicura che è solo una sbandata… Per la prossima stagione ho già preparato una bella dose di cioccolata doppia. Loro lo sanno che se non tornano la mamma muore… Sono così stanca… Ma torneranno… Ora chiudo gli occhi e quando li riapro saranno tornati…”.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: sfogo di Santoro che finalmente la Rai è riuscita a perdere.

http://www.youtube.com/watch?v=ZuoQRHOX3wM

 

Numero ottantadue                                                                                          Lunedì 13 giugno 2011

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SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

QUALCOSA E’ CAMBIATO

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

… Ad un certo punto, in Italia, la “gente” si è accorta che c’era una finestra. Probabilmente abusiva e condonata, figuriamoci, ma la cosa più bella è che accorgendosi che c’era questa finestra gli italiani si sono anche automaticamente resi conto che l’aria nella stanza era viziata oppure che faceva caldo o che improvvisamente stavano tutti soffrendo di claustrofobia…. O forse, al contrario, le persone da tempo avevano maturato questi disagi per cui quando questa finestra si è materializzata hanno pensato di aprirla. Non sapevano cosa ci fosse esattamente fuori ma era comunque un fuori e all’aria artificiale “addizionata di fresco profumo di pino silvestre che riproduce la fragranza tipica della macchia mediterranea” hanno pensato di far invadere la stanza dall’aria nuova. Magari meno profumata ma vera.

Un’anta della finestra, cari posteri, è stata aperta alle elezioni amministrative tenutesi verso la fine di maggio in alcune città, tra le quali alcune “roccheforti” come Milano e Napoli, che hanno visto la vittoria dei candidati del centrosinistra. Non appena è entrata dell’aria, ai dirigenti del PD è girata subito la testa per eccessivo apporto d’ossigeno al cervello tanto che in preda alla confusione si rammaricavano di non aver fatto abbastanza per perdere.

La seconda anta gli italiani l’hanno aperta alla metà di giugno, con i referendum, dove di politico c’era ben poco (nonostante Berlusconi sia riuscito ad infilarsi pure là, tra i quattro quesiti, e per la cronaca, per quanto l’anziano leader sia nocivo, non era quello sul nucleare) poiché stavolta era in gioco qualcosa di più importante: la partecipazione.

Fino all’apertura di questa finestra, cari posteri, pareva che le persone o la maggior parte di esse fossero preda della stessa indifferenza di un uomo per l’abito della sposa ad un matrimonio, invece qualcosa nella nostra epoca è davvero cambiato.

La TV cosiddetta “generalista” esiste ma non è più l’unico punto di riferimento per l’informazione. Anzi, probabilmente Milly Carlucci, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi e compagnia bella, come in Sesto Senso (attenzione: spoiler! Non proseguite nella lettura se non volete sapere il finale del film!) sono tutti morti senza rendersene conto e lavorano per spettatori, altrettanto morti inconsapevoli, per cui se la finestra è aperta o chiusa non fa alcuna differenza. Invece a tutti gli altri, grazie alla Rete, gli altri cinque, di sensi, si sono sviluppati ed è buffo come nell’epoca della cyber life, le cose siano cambiate grazie ad un segno di matita (per la verità molti milioni) su un foglio.

Concludendo, cari posteri, direi che si può ben dire che siamo ad un punto di svolta, che la speranza è davvero l’ultima a morire… speriamo solo che adesso che abbiamo imparato ad aprire la finestra i penultimi non siamo noi sporgendoci troppo!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Mitica parodia dello spot governativo dei referendum.

http://www.youtube.com/watch?v=zWjag71T63g