Numero ottantadue                                                                                          Lunedì 13 giugno 2011

 L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

QUALCOSA E’ CAMBIATO

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

… Ad un certo punto, in Italia, la “gente” si è accorta che c’era una finestra. Probabilmente abusiva e condonata, figuriamoci, ma la cosa più bella è che accorgendosi che c’era questa finestra gli italiani si sono anche automaticamente resi conto che l’aria nella stanza era viziata oppure che faceva caldo o che improvvisamente stavano tutti soffrendo di claustrofobia…. O forse, al contrario, le persone da tempo avevano maturato questi disagi per cui quando questa finestra si è materializzata hanno pensato di aprirla. Non sapevano cosa ci fosse esattamente fuori ma era comunque un fuori e all’aria artificiale “addizionata di fresco profumo di pino silvestre che riproduce la fragranza tipica della macchia mediterranea” hanno pensato di far invadere la stanza dall’aria nuova. Magari meno profumata ma vera.

Un’anta della finestra, cari posteri, è stata aperta alle elezioni amministrative tenutesi verso la fine di maggio in alcune città, tra le quali alcune “roccheforti” come Milano e Napoli, che hanno visto la vittoria dei candidati del centrosinistra. Non appena è entrata dell’aria, ai dirigenti del PD è girata subito la testa per eccessivo apporto d’ossigeno al cervello tanto che in preda alla confusione si rammaricavano di non aver fatto abbastanza per perdere.

La seconda anta gli italiani l’hanno aperta alla metà di giugno, con i referendum, dove di politico c’era ben poco (nonostante Berlusconi sia riuscito ad infilarsi pure là, tra i quattro quesiti, e per la cronaca, per quanto l’anziano leader sia nocivo, non era quello sul nucleare) poiché stavolta era in gioco qualcosa di più importante: la partecipazione.

Fino all’apertura di questa finestra, cari posteri, pareva che le persone o la maggior parte di esse fossero preda della stessa indifferenza di un uomo per l’abito della sposa ad un matrimonio, invece qualcosa nella nostra epoca è davvero cambiato.

La TV cosiddetta “generalista” esiste ma non è più l’unico punto di riferimento per l’informazione. Anzi, probabilmente Milly Carlucci, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi e compagnia bella, come in Sesto Senso (attenzione: spoiler! Non proseguite nella lettura se non volete sapere il finale del film!) sono tutti morti senza rendersene conto e lavorano per spettatori, altrettanto morti inconsapevoli, per cui se la finestra è aperta o chiusa non fa alcuna differenza. Invece a tutti gli altri, grazie alla Rete, gli altri cinque, di sensi, si sono sviluppati ed è buffo come nell’epoca della cyber life, le cose siano cambiate grazie ad un segno di matita (per la verità molti milioni) su un foglio.

Concludendo, cari posteri, direi che si può ben dire che siamo ad un punto di svolta, che la speranza è davvero l’ultima a morire… speriamo solo che adesso che abbiamo imparato ad aprire la finestra i penultimi non siamo noi sporgendoci troppo!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Mitica parodia dello spot governativo dei referendum.

http://www.youtube.com/watch?v=zWjag71T63g

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