Numero ottantaquattro                                                                                 Lunedì 20 giugno 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

PONTIDA 2011 

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

“C’è un grande prato verde dove sparano minchiate, quello è il grande prato di Pontida”… faceva più o meno così una vecchia canzone di Gianni Morandi ed è proprio il canto del cigno della permanenza al potere della Lega Nord ciò che si è sentito domenica 19 giugno 2011 al raduno annuale di questo curioso partito.

Umberto Bossi, dal palco ha parlato chiaro al suo popolo e dallo sguardo sembrava che davvero capissero ciò che stava dicendo ma la maggior parte degli etologi sono concordi con la teoria che è solamente un’impressione. Ascoltando bene il comizio sia del senatùr sia degli altri dirigenti di partito che si sono avvicendati ad arringare la folla, un dato è emerso netto e prepotente, cioè che  Pontida 2012 sarà relegato, come è giusto e come merita, in un trafiletto nel TG regionale.

Sono molti anni che per via di una serie di congiunzioni astrali (oltre all’efficacia di riti sacrificali come sbudellare un dizionario sull’altare di Odino) quelli della Lega Nord invece di trovarsi in una cantina a tracannare un bianco secco sognando di far secco un nero, si trovano nientemeno che al governo. Ripeto, cari posteri: AL GOVERNO.  Ovviamente è colpa degli elettori che ce li hanno fatti andare, comunque grazie a questo, il Carroccio ha ottenuto che si desse importanza a cose tipo “Miss Padania”, al “Campionato di calcio tra nazioni non riconosciute”, a Renzo Bossi, ad un film flop sul Barbarossa, ai rutti, le pernacchie e le parolacce fatte e dette da ONOREVOLI in risposta a domande serie di giornalisti nell’adempimento delle loro funzioni.

Ma Pontida 2011, cari posteri, è stato un chiaro segno che tutto sembra avviarsi verso la normalità e soprattutto è stato il segno che gli ultimi due esiti elettorali hanno fatto fare a PdL e Lega la fine di Gassman e Tognazzi nell’ultima scena de “I mostri”. Dall’ultimatum di Bossi al suo alleato di governo “O si fa così oppure… va be’ fa niente”, alla richiesta di spostare dei ministeri al Nord, alla rinascita dell’idea (mai sopita) della secessione, alla richiesta di utilizzare al nord giudici del nord perché (sic!) “Con un giudice che capisce il mio dialetto mi sento più sicuro”, si è capito che questa epoca politica è finalmente giunta al termine. Di questa fine, cari posteri, valeva pena di darvene cronaca (ovviamente con per nulla celata soddisfazione) sia per il fatto storico in sé, sia per ricordare che il tempo (a differenza di Borghezio ed altri buzzurri come lui) è galantuomo e quando ne sarà passato abbastanza, l’Italia potrà tranquillamente andare all’estero dicendo: “Questa cicatrice a forma di Sole delle Alpi? Ah, no niente, un lipoma che avevo tanti anni fa…”.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Bossi risponde ad un giornalista.

http://www.youtube.com/watch?v=ZGPbqrv97Sg

 

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