Numero ottantacinque                                                                                    Lunedì 27 giugno 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

DÈMOS CRÀTOS

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

Allo stato attuale la situazione della mondezza a Napoli è di nuovo drammatica tanto che persino il Presidente della Repubblica Napolitano si è espresso aspramente dicendo: “Il problema va risolto”. Parole dure che ricordano altri suoi secchi moniti quali quello sulla scuola: “Investire di più, non essere miopi”, sulla crisi economica: “E’ il momento di abbassare i toni e compiere uno sforzo di responsabilità“ e sul crollo di Pompei: “E’ una vergogna”.

Il premier dal canto suo ha detto che alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri verrà discusso un decreto d’urgenza e che, anzi, le migliaia di pagine di intercettazioni sulla P4 sono già sulla strada per essere mandate al macero.

La “P4”, cari posteri, per vostra conoscenza, è una rete di faccendieri che fa capo ad un certo Gigi Bisignani il quale sembra gestisse un giro di appalti milionari, di nomine, collocazioni, assegnazioni di posti sul tram, possibilità di toccare la palla con le mani a calcetto, sia all’interno del governo sia a tutto ciò ad esso strettamente correlato come la Rai o il motel “Al cattolico incolpevole”. Inoltre, cari posteri, ultimamente è successo che Antonio Di Pietro abbia colloquiato con Berlusconi dal che si è evinto che i “Valori” che seguono “Italia dei” nel nome del partito, possono essere finalmente quantificati: 30 denari.

Insomma, dopo tutto ciò, gli italiani sono stati presi dallo sconforto fin quando, per caso, risolvendo delle parole crociate in un momento di pausa, un fruttivendolo straniero ha scoperto la parola “Democrazia” la cui definizione è “governo del popolo”. Facendo due più due con il fratello benzinaio che ricordava di aver studiato che l’Italia è una Repubblica Democratica, hanno cominciato a spargere la voce che gli italiani finora avevano sbagliato tutto facendo fare come al solito ad altri i lavori che non volevano fare più. Infatti da sempre hanno delegato a comandare una ristretta cricca di privilegiati la cui ultima prodezza, in ordine di tempo, è stata bocciare la proposta di cancellazione del vitalizio per chiunque avesse lavorato in Parlamento anche solo 1 giorno. Preso coscienza di ciò (unitamente al fatto che dopo aver detto no al nucleare e no all’acqua privata il popolo ha capito che può far veramente da sé) è possibile che la gente inizi ad autogovernarsi sul serio, risolvendo da sola i problemi compreso quello di smaltire per sempre quella mondezza putrida della Campania che è la camorra. Attualmente gli abitanti dei “Quartieri Spagnoli” stanno pulendo la zona dando un segnale forte di protesta portando i sacchetti al centro città, guarda caso pulitissimo.

Concludendo, cari posteri, sono sicuro che ce la faremo, magari con calma, dopo l’estate, perché sì, va bene che stiamo cambiando ma non è che adesso ci dobbiamo svegliare tutto d’un colpo, magari prima un caffè… sempre italiani siamo…

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: da Report “I parlamentari non rinunciano al vitalizio”.


http://www.youtube.com/watch?v=Fmeqf5byeiE

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