Archivio per giugno, 2011

Numero ottantuno                                                                                           Lunedì 9 maggio 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

BIN BUM OBAM! 

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

… anzi, “i fatti” perché ne sono successi tanti e sono successi eventi possibili solo prima dell’estate perché poi quando l’opinione pubblica è in vacanza fare certe cose ha poco senso.

Anzitutto il matrimonio di William e Kate (che probabilmente per voi del futuro avrà lo stesso valore della parola d’onore di Scilipoti) poi c’è stata la beatificazione di Giovanni Paolo II avvenuta eccezionalmente a soli sei anni dalla sua morte, il che dimostra che avere delle conoscenze in Vaticano aiuta sempre. Lo stesso giorno ma qualche ora dopo c’è stato il concertone del Primo maggio a piazza San Giovanni dove si è parlato del lavoro ed anche qui, come per Karol Wojtyla, la gente lo ricordava come se fosse vivo.

Ma l’evento che rimarrà nella storia è stato quello del 2 maggio che ha visto l’uccisione del principe del Terrore, l’uomo responsabile della morte di migliaia di uomini che dall’11 settembre 2001 ha causato morte e distruzione. Non Bush, cari posteri, l’altro: Osama Bin Laden.

Dopo l’annuncio, Barack Obama ha deciso di non mostrare le foto del cadavere dello sceicco, dando adito ad una serie di illazioni sul fatto che fosse vivo. Michael Jackson, intervistato, ha giurato che Bin Laden fosse morto ma credo che la verità non la sapremo mai. Ecco comunque alcuni aggiornamenti.

La Casa Bianca è incerta se mostrare o no le foto del cadavere perché sarebbero atroci. Sono mosse e sfocate: non stava fermo un attimo.

Dopo le prime voci che dicevano che Bin Laden fosse stato ucciso dai soldati americani, poi invece da una sua guardia del corpo ma pare che la verità sia un’altra ancora. I sospetti cadono su Michele Misseri.

Altri particolari rivelano che Bin Laden non era armato. E comunque è morto cadendo dalle scale.

La salma di Bin Laden è stata sepolta in mare. Gettata dal Ponte sullo Stretto. 

Nell’operazione il nome in codice di Bin Laden era “Geronimo”. Un portafortuna, visto che agli americani sterminare gli indiani era riuscito così bene.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Lapus Obama-Osama italiani ed esteri.

 

http://www.youtube.com/watch?v=n-IdM0Ppwqs

http://www.youtube.com/watch?v=Ly9s7-K3Zlg

Numero 12                                                                                                          Venerdì 10 Giugno 2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Io dico la mia

(Alessandra Buonasorte)

All’ombra dei multicolore fiori scaldacuore, tra le radici dei lunghi steli ricurvi, sorge il paese di Sciuffonia. Le casette di foglie verdi, riparate dai tetti colorati di petali di Scaldacuore, ospitano i piccoli sciuffetti, abitanti del sottobosco con la pelle variopinta e il buffo naso a patata. Gli Sciuffetti, piccoli piccoli, hanno lunghi piedi che permettono loro di correre a velocità inaudite, impensabili per noi umani. Se vi capita di imbattervi in uno scaldacuore durante una passeggiata nel bosco, abbassate lo sguardo: non vedrete i nostri piccoli amici sciuffetti, ma scintille colorate e luminose.

Immaginate adesso di avere una lente di ingrandimento e di avvicinarla ad uno scaldacuore…….guardate un po’ che sta succedendo…..il piccolo paese è in subbuglio, fervono i preparativi per il grande evento de “Io dico la mia”, che si terrà il 12 e 13 giugno 2011.

Ci sono importanti decisioni da prendere.

Il paese di Sciuffonia sorge ai margini del ruscello Fontedivita, la cui acqua è fondamentale per il mantenimento dei fiori scaldacuore e per le attività quotidiane di ogni sciuffetto. Gli sciuffetti hanno dei buffi recipienti fatti di guscio di ghianda con i quali si recano al ruscello per prendere l’acqua di cui hanno bisogno. L’acqua è un bene della comunità, e c’è una tassa ragionevole che ogni abitante paga per il suo utilizzo. Ma le cose potrebbero cambiare. Qualcuno ha avuto l’idea di andare al ruscello, mettere una sbarra all’inizio del sentiero, dire che l’acqua è sua e che chi la vuole deve pagarla, e molto. Per farlo però deve avere l’approvazione di tutto il Paese. Ecco perchè ogni sciuffetto è chiamato a dire la sua, e ciascuno vuole esprimere il proprio parere.

Ma non si tratta solo di questo. Avete presente quello che Gargamella rappresenta per i Puffi? O Gambadilegno per Topolino? Bene, in ogni favola che si rispetti c’è qualcuno che spezza l’armonia, che mette i bastoni tra le ruote. I nostri piccoli Sciuffetti devono vedersela con SuperEgo, un personaggio dalle mille sfaccettature che gestisce da qualche tempo il paese. Ebbene, SuperEgo ha fatto una proposta: per lui e per i suoi collaboratori chiede che gli errori e gli sbagli commessi non vengano presi in considerazione, che non ci sia nessun pagamento da effettuare come ammenda, cosa che invece avviene per ogni altro sciuffetto, e che possa continuare a svolgere il proprio lavoro.

Ultimo ma non ultimo, c’è in ballo una questione ambientale. Come ogni favola che si rispetti, i piccoli sciuffetti vivono in armonia con la natura, rispettando i fiori scaldacuore che fanno da cornice e protezione al loro piccolo paese e forniscono le foglie per le case e i petali per i tetti; utilizzano l’acqua del ruscello per far muovere i mulini, il vento per le giostre degli sciuffettini, il sole per illuminare i piccoli sentieri, le ghiande per cibarsi. Ma non sono tutti d’accordo. Alcuni sciuffetti vorrebbero fare le stesse cose estraendo dal sottosuolo il Puzzanio, sostanza rara e potente ma anche sporca e pericolosa. In un lontano villaggio già qualcuno aveva provato ad usarlo, fino a quando un giorno c’era stata una grossa esplosione e tutti gli abitanti erano dovuti scappare via.

A Sciuffonia, per fortuna, le decisioni si prendono tutti insieme. Ogni sciuffetto ha quindi il dovere e il diritto di esprimere la propria opinione per ciascuna questione, e tutti vogliono farlo. Tutti.

Tutti, tranne Sbruffoncello.

Sbruffoncello per il 12 e 13 giugno ha altri progetti: farsi una bella nuotata nel ruscello, raccogliere le ghiande, salire sui fiori scaldacuore per tenersi in allenamento.

A fine giornata, stanco ma soddisfatto, Sbruffoncello si addormenta immediatamente.

Il giorno dopo, al suo risveglio, ha una brutta sorpresa: la strada per il ruscello è sbarrata.

Qualcuno il giorno prima aveva deciso per lui.

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

A.B.

Ricetta della Panna Cotta

****** INGREDIENTI ******

Ingredienti per 6 persone

Panna 1 litro

Zucchero 100g

Aroma di vaniglia q.b.

Colla di pesce 20g

****** PREPARAZIONE ******

Mettere sul fuoco la panna con lo zucchero e la vaniglia e portare ad ebollizione.

Nel frattempo fare ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti.

Appena la panna bolle spegnere il fuoco, aggiungere la colla di pesce strizzata e fare sciogliere.

Mettere il composto ottenuto nei pirottini e riporre in frigorifero per alcune ore.

****** DECORAZIONE ******

Innanzitutto possiamo scegliere pirottini di qualunque forma, cuori, stelle, animali, lettere. Naturalmente anche semplici pirottini normali tondi, dalla forma classica!

Poi per avere una panna cotta di vari colori e sapori, basta aggiungere dello sciroppo (io ho usato quello di fragola o di menta), o del semplice colorante alimentare. Dulcis in fundo, lo sciroppo possiamo utilizzarlo anche per decorare la panna cotta al momento di servirla.

Insomma, le varianti sono infinite!

***** ABBINAMENTO VINO ******

Per la panna cotta, il mio sommelier di fiducia mi suggerisce un Moscato di Asti.

Bon Bon appètit

Chi ha incastrato il Makkekomiko?

È questo il titolo che Mago Mancini ha scelto per concludere una stagione ricca di successi.

Il Makkekomiko è un laboratorio di scrittura comica per professionisti nato sei anni fa dalla mente di Mago Mancini, che dopo l’esperienza pluriennale con Serena Dandini nel gruppo della Fattoria dei Comici, ha sentito il bisogno di creare un luogo dove lui per primo potesse condividere con altri comici l’esperienza creativa di nuovi testi e nuove battute.

Tutti i martedì i comici si incontrano alle quattro del pomeriggio all’Accento Teatro, nel quartiere Testaccio a Roma, e si confrontano sui testi e sui personaggi sui quali stanno lavorando. Alle nove è tutto pronto per andare in scena ed avere un immediato riscontro con il pubblico, riuscendo così a capire se le nuove battute possano diventare definitivamente nuovo repertorio per il comico.

In questo modo il pubblico si trova ad assistere ogni volta ad uno spettacolo sempre nuovo dove possono succedere anche imprevisti come, ad esempio, che una battuta non funzioni. Questo permette al comico di studiarsi, capire cos’è che non ha funzionato e quindi migliorare nella scrittura o nell’interpretazione.

Negli anni tanti sono i comici che lavorando al Makkekomiko, hanno potuto creare nuovi personaggi ed ampliare il loro repertorio fino ad arrivare ad una sicurezza ed una forza comica dirompente, tale da essere apprezzata anche in programmi televisivi e radiofonici.

Basti ricordare Rocco Ciarmoli con il suo personaggio del Gigolò che ha spopolato nell’edizione 2011 di Zelig e Sergio Viglianese con i suoi tanti personaggi e monologhi che si sono alternati a Zelig e Colorado.

La promessa e la sfida del Makkekomiko è di continuare sempre a far divertire il pubblico, che viene ogni volta alla stessa ora, sicuro che anche quella sera non rimpiangerà di essere rimasto a casa, a fare zapping col telecomando davanti al microonde.

Chi ha incastrato il Makkekomiko?

Di e con Mago Mancini

Con Sergio Viglianese

Con la partecipazione di Fabian Grutt, Sergio Giuffrida, Filippo Giardina, Gianluca Irti, Shara Guandalini, Leo Sartogo, Marco Passiglia, Annalisa Aglioti, Serafino Iorli, Oscar Biglia, Giovanni Perfetto, Michele Di Stio, Mago Alvi, Gloria Vigorita, Rocco Ciarmoli e Pietro Sparacino

Teatro Vascello

Via Giacinto Carini 78

Lunedì 6 giugno 2011

Ore 21.00

Biglietti 10 euro posto unico.