Archivio per luglio, 2011

Numero novantuno                                                                                          25 luglio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

GIOCHI CON LE FRONTIERE

E dunque, cari posteri…

Tutto si può dire tranne che le istituzioni non si preoccupino dello svago e di mantenere sana la mens dei più sfortunati sopratutto laddove spesso il corpore, purtroppo, più di tanto non lo è. Per questo motivo, in molte situazioni le autorità competenti hanno ideato delle prove come nel celeberrimo “Giochi senza frontiere” di qualche anno fa. Scopo del gioco: ottenere dei pannoloni per una persona di 90 anni, con difficoltà di deambulazione. Il percorso da fare è molto articolato e ricco di stimoli per esercitare la scaltrezza, la pazienza e le tecniche di strategia per ottenere così l’ambìto premio unitamente alla grande soddisfazione di non averlo avuto come un regalo piovuto dal cielo ma di averlo duramente e meritatamente conquistato.

Confesso, cari posteri, che di fronte a cotanta allettante prospettiva viene il desiderio di essere colpiti da una qualche disabilità per poter godere della gioia del premio! Ecco, cari posteri, il cartello affisso in un ufficio a cui si rivolgono persone malate e bisognose, per la precisione l’Ufficio di medicina legale di via Casilina 395, Roma.

Come vedete, anziché funzionare col massimo delle agevolazioni, cioè tutti i giorni, soprattutto il sabato (quando i familiari son liberi dal lavoro) mattina e sera, l’ufficio offre l’opportunità di partecipare ad un intrigante gioco dove il comune cittadino, per far valere il proprio diritto (già strapagato tramite versamento delle tasse) deve aguzzare la vista, allenare l’ingegno, mettere alla prova i riflessi mantenendosi in questo modo attivo e rifuggendo dalle mollezze dell’agiata vita occidentale. Forse non ci sono fondi, forse non c’è la volontà politica, ma tant’è che nel caso uno avesse bisogno può essere certo che non si annoierà… alla faccia dello scontato, prevedibile e poco stimolante Nord Europa. Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliati: sigla di Giochi senza frontiere.

http://www.youtube.com/watch?v=gxA1VSNrxvw

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Numero 15                                                                                                          Venerdì 22 Luglio 2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

L’alfabeto della mia vita

(Alessandra Buonasorte)

A         Adolfo, “zio” per eccellenza!

Alice, la seconda sorella

B         Babbo, il numero preferito

Benny, che se non ci fosse dovrebbe esserci lo stesso!

Brundu, quando un fagò è per sempre

C         Cesca, il sole di ogni giornata

Carlo, che mi ha accolto nella sua pasticceria

D         Davide, che a modo suo so che c’è

E          Elisabetta, “perché cmq vada mia sorella ci sarà”

F          Francy, per essere così com’è e per tutto quello ci unisce, e che solo noi sappiamo

G         Giedrius, passano gli anni, ma chi l’avrebbe mai detto…..

Giuliano, piccolo grande amico

I           Izzo, che si arrabbierà quando leggerà che l’ho chiamato per cognome

M        Mamma, insostituibile

Mago Mancini, per l’immensa fiducia e la disponibilità fuori dal comune

Marco, “presente”

Mon Amour Moi, un colpo di fulmine

Mauretto, per l’amicizia, la dolcezza, l’intelligenza, la pazienza, le foto, la sensibilità

Maria Scordino, perché qualcosa di buono evidentemente devo averlo pur fatto

P          Pierpaolo, per le coccole e l’accompagnamento stilistico

R         Riccardo, “una parola è troppa e due sono poche”

S          Socio, conditio sine qua non della mia vita

Sara e Matteo, affetto immutabile nel tempo

Sara Cardia, una matta che mi piace da morire!

Stefania, cucciolo di lupo con le unghie smaltate e uncinate

T         Teresa, amore grande, madre di un amore ancora più grande

Tuzzo, la certezza di un’accoglienza familiare

Tiz, perché senza di lui non amerei imprò così tanto

Tommy, per la musica

U         Uzza, perché noi siamo “noi”

V         Valentina, la mia “braciolina”

Valentina, l’altra visione del mondo

Z         Zia Carla e Zio Foffo, gli zii “preferiti”

Zio Mauro, un legame a parte

Zia Lui, buffa, ironica, affettuosa, caring, intelligente, è la “Zia Lui”

A loro dedico l’articolo di questa settimana in questo blog.

Un dolce, a forma di cuore per l’amore che provo per ciascuna delle persone citate.

Auguro a tutti di non smettere mai di crescere, mettersi alla prova, vivere.

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

A.B.

Ricetta della Torta Boscaiola

****** INGREDIENTI ******

Pasta frolla (vedi articolo numero 5)

Crema Pasticcera (vedi articolo numero 5)

Panna montata

Fragoline di bosco

Fragole

Mirtilli

Topping al cioccolato (in commercio)

****** PREPARAZIONE ******

Preparare la pasta frolla e la crema pasticcera, montare la panna.

Dare alla pasta frolla la forma di un cuore. Cuocere in forno a 180° per 15 minuti e far raffreddare.

Ricoprire interamente di crema pasticcera, mettere le fragoline di bosco, ricoprire interamente di panna montata.

Mettere le fragole a forma di cuore con al centro i mirtilli, e versarvi sopra un topping al cioccolato.

Decorare il contorno del cuore sopra la panna con le fragole tagliate a metà.

****** ABBINAMENTO VINO ******

Il mio sommelier, calabrese, mi suggerisce un Bianco Dolce Igt “Passito” a base di uve Greco, cantina Lento.

Bon Bon appètit

Numero novanta                                                                                              18 luglio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

FIN DI VITA

E dunque, cari posteri…

Qualche giorno fa la Camera ha approvato una legge a favore dell’eutanasia. Per la precisione l’eutanasia dell’articolo 32 della Costituzione che recita così:

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

In sostanza la legge sul testamento biologico, promulgata in nome del valore della vita, consente di sospendere le cure ad un malato solo se già cadavere, purché nella cassa, a condizione che le prime dieci palate di terra abbiano ricoperto il feretro. Se si tratta di toghe rosse, invece, si può procedere al primo accenno di raffreddore.

Comunque per compensare e per non essere tacciato di integralismo, di insensatezza ed inumanità, il governo ha poi dimostrato la sua apertura verso il fine vita anticipato varando una finanziaria che garantisce a tutti i meno abbienti (pensionati, precari, ecc…) una dipartita morbida e sicura tramite l’inevitabile sospensione degli alimenti.

Ma tornando alla DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento), il punto è che con questa legge i parlamentari cattolici hanno dimostrato due cose importanti di cui la prima è una grande spinta verso l’integrazione delle culture tanto da far diventare l’Italia un paese confessionale come l’Iran. La seconda è che i rappresentanti dello Stato sanno per certo che Dio non esiste, perché votare una legge che appena uscita è subito schizzata in vetta alla top ten delle bestemmie, si può fare soltanto avendo la certezza matematica che nell’aldilà non ci sia un Essere che un giorno, possibilmente non lontano, giudicherà il loro agire su questa Terra.

Per cui, cari posteri, sappiate che nel nostro tempo esiste una genìa di cattolici atei che non credono in Dio ma moltissimo nella Chiesa, la cui attinenza col Padreterno è peraltro la stessa di Jessica Rizzo con la verginità.

Comunque, nel caso avessero ragione loro, tanto vale darci da fare nell’aldiquà per opporre una strenua Resistenza moderna che non usa armi né violenza, ma solo il buonsenso, l’autodeterminazione e l’informazione laddove ci sono gli strumenti per poterlo fare. Qui appresso ne riporto un paio.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois.9

Link consigliati: articolo di Famiglia Cristiana sull’eutanasia in Svizzera

http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/dossier/svizzera-eutanasia_150511184647.aspx

 

Modulo ed info per lo sbattezzo, allo scopo di “dimettersi” da cattolici.

http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

Numero ottantanove                                                                                       lunedì 11 luglio 2011

 L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

LA CHIAMANO ESTATE

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

Da parecchi anni, sotto in nostri occhi, si sta consumando un dramma per cui né gli sforzi di volenterose associazioni, né le raccolte di firme per gli appositi referendum e tantomeno lo sciopero della fame di Marco Pannella hanno potuto fare niente.

Avrete già capito, cari posteri, che sto parlando delle “mezze stagioni”, sparite ad un certo momento senza neanche la soddisfazione di assurgere anche solo per un attimo al rango di stagioni “intere”.

Rimasti solo Inverno ed Estate ecco che come ogni anno in questo periodo gli esperti sconsigliano di uscire nelle ore più torride (soprattutto ad anziani, bambini, malati di cuore e pupazzi di neve) mentre i meno esperti esortano viceversa le persone a fissare il campo da tennis dall’una alle tre del pomeriggio e di portare con sé peperonata e vin brulè da consumare avidamente durante una pausa di gioco.

Le statistiche dicono che quest’anno solo un italiano su cinque farà una vacanza, con estremo disprezzo da parte del disonorevole Brunetta verso gli altri quattro che non contenti  di essere disoccupati perché non gli va di lavorare, sono addirittura tanto fannulloni da non avere neanche voglia di fare le ferie. (Piccola nota: noi al momento non abbiamo gli strumenti adatti né la tecnologia per risolvere l’enigma di fisica di come un corpo così piccolo riesca a contenere tanta cattiveria e bruttezza interiore).

Ora, cari posteri, vi starete chiedendo come mai vi stia parlando del tempo nonostante la casa editrice Mondadori, di proprietà del Presidente del Consiglio sia stata condannata a pagare 560 milioni di euro per corruzione da versare all’ingegner De Benedetti proprietario di Repubblica… Ebbene no, non sono diventato una filiale del Tg1 ma è semplicemente perché se c’è una cosa più disgustosa, noiosa, riprovevole, mortificante e distruttiva di Berlusconi questa è: parlare di Berlusconi. Bisogna pur farlo, è vero, ma ogni tanto non parlare di lui (come del resto spesso ho fatto da queste pagine) fa bene all’anima, anche perché così come le mezze stagioni tra un po’ sparirà anche il suo mezzo regime. E’ solo questione di tempi tecnici, forse fino alle prossime elezioni nel 2013, ma questa brutta, lunga pagina della nostra storia è al capolinea. “E allora chi ci metti?”. Non lo so, ma di sicuro porsi il problema di chi metterci dopo è meglio di avere il problema di chi c’è adesso!

Ora, cari posteri, vorrei concludere con un appello personale a De Benedetti il quale, introitando la bella somma di oltre mezzo milione di euro, potrà tranquillamente rinunciare alla pubblicazione dell’osceno settimanale “D – la Repubblica delle donne” (allegato il sabato al quotidiano) che ogni settimana pago ma non prendo, conducendo da anni una protesta contro questa deforme creatura editoriale. Esorto i miei contemporanei a fare lo stesso perché in questo paese la mondezza è tanta e Berlusconi, purtroppo, è solo un sacchetto.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: Renato Brunetta che, da solo, riesce ad essere la peggiore parte del Paese.

http://www.youtube.com/watch?v=p8VWqZTJQBg

Numero ottantotto                                                                                            Giovedì 7 luglio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

BOH TAV 

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

E’ difficilissimo nella vita avere delle certezze, perciò lo Stato, in questo momento di gravissima crisi (dalla quale ringraziando il cielo usciremo presto per entrare nella tragedia in cui però fortunatamente non ci staremo molto perché passeremo all’indigenza ma poi, finalmente, arriverà il peggio proprio quando il centrosinistra vincerà le elezioni), ha fatto ciò che tutti sia aspettavano: per racimolare un po’ di soldi ha aumentato la benzina.

E’ bello avere certezze e ne vorrei avere, cari posteri, per raccontarvi di questo frammento dei nostri tempi in cui in Val di Susa si stanno svolgendo dei duri scontri tra i manifestanti anti TAV e le forze dell’ordine mandate dal ministro dell’Interno Maroni, il quale pare che abbia sospirato pensando che sarebbe stato bello usare lo stesso sistema ai referendum.

Il problema è che pur avendo preso informazioni non riesco ad avere una posizione chiara in merito eccettuato il fatto che l’idea di poter raggiungere Lione da Torino in un’ora, confesso, è uno dei miei più reconditi desideri che sinceramente qualche manganellata la vale.

In realtà le cose sono un po’ più complesse di così, poiché a stare a sentire i No-TAV questa grande opera è inutile e dannosa e già solo il fatto che questo governo ci tenga così tanto taglierebbe la testa al toro. Ma guardando al di là dell’ideologia, mi punge vaghezza che stavolta il “popolo” non abbia tutte le ragioni anche perché non è detto che sia sempre nel giusto.

Sì, cari posteri, questa volta è piuttosto complicato raccontarvi come stano le cose, ma per non lasciarvi nell’ambascia del incertezza vi rassicuro con alcuni punti fermi:

certamente tra dieci o vent’anni un’inchiesta dimostrerà che qualcuno ci ha lucrato.

Sicuramente finiti i lavori (nel 2035) la Salerno Reggio sarà ancora com’è adesso.

Senza dubbio sarà “un’eredità del governo che ci ha preceduto” (qualunque esso sia).

Pare sicuro che la mafia ci abbia già messo sopra le mani.

Naturalmente sui treni un caffè costerà 2 euro e 50.

Nella tratta che compete alla Francia il treno sarà puntualissimo. Arrivati in Italia…

Insomma, probabilmente i black bloc armati neanche esistono davvero perché forse sono infiltrati dal governo per poter far passare i manifestanti pacifici dalla parte del torto, fatto sta che stavolta non mi sento di affermare con certezza (come per il nucleare o le basi militari o il Ponte sullo Stretto) che questa “grande opera” sia una cosa realmente cattiva tranne per il fatto che i francesi, senza tante storie, nel 2001 hanno iniziato la loro tratta e l’hanno già finita… e sinceramente trovarsi ad invidiare i francesi questo sì, della TAV, è un effetto collaterale gravissimo!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: il giudice Ferdinando Imposimato spiega come la mafia lucra sulle gradi opere (nel caso specifico sulla TAV).

http://www.youtube.com/watch?v=-asp6Gjqpl8&feature=related

Numero 14                                                                                                           Venerdì 8 Luglio 2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Questa è la storia di 4 di noi

(Alessandra Buonasorte)

Personaggi:

Il Previdente Navigator

‘O Mast ‘e fest

L’Ansiolitica

La Principessa sul pisello versione Business Girl

Scena:

Aeroporto di Ciampino, ore 7.30

Due uomini e due donne entrano in aeroporto ridendo e scherzando. Indossano abiti casual e portano bagagli leggeri. Si dirigono verso il varco che porta ai gate d’imbarco, passano il controllo e si siedono su 4 poltroncine di fronte ad un bar.

Atto Unico

L’Ansiolitica  sta scrivendo su un piccolo quaderno, è molto concentrata e annota quanto segue:

Questa è la storia di 4 di noi, parafrasando una famosa canzone di Adriano Celentano, protagonisti di un giorno non tanto qualunque. Venerdì 17 Giugno. Io non sono superstiziosa. Forse sbaglio. Io e i miei colleghi alle 9.05 abbiamo un aereo per Lione, e il nostro collega, il Previdente Navigator, ci ha fatto svegliare alle 5 di mattina per essere in aeroporto alle 7.00. E avere un anticipo di 90 minuti. Equipaggiato di navigatore satellitare, google map su Iphone e cartina stradale cartacea (non si sa mai!), ci ha praticamente recuperato da quattro zone diverse della città e condotto fin qui in anticipo imbarazzante. Siamo entrati in aeroporto scherzando sull’inutilità di tutto questo tempo perso, che avremmo potuto impiegare in modo migliore, per esempio dormendo, e prendendo in giro Navigator proprio su questo.

L’ansiolitica si alza, va in bagno, torna, si avvicina ai display con le informazioni sui voli, fa cenno ai colleghi di raggiungerla. Ora sono tutti e quattro davanti al display, hanno facce incupite, la Principessa sul Pisello versione Business Girl si attacca al telefono, il Previdente sbuffa; tornano tutti e quattro seduti ai loro posti sulle poltroncine di fronte al bar. L’ansiolitica riprende a scrivere.

Il nostro volo per Lione è stato rimandato di un’ora e cinquantacinque, che sommati ai precedenti 90 minuti, sono tutto il tempo necessario per proseguire il mio racconto. Certo, questo rovina tutti i nostri programmi, eravamo attesi per il discorso del Presidente e per il pranzo aziendale, organizzati in occasione dei 20 anni dell’apertura dell’azienda presso la quale lavoriamo, e arriveremo sicuramente in ritardo. ‘O Mast è fest decide che è il momento di dare il meglio di sé, e comincia a proporci, a intervalli regolari di tre minuti, di mangiare panino e patatine fritte; prende in giro ogni persona che passa, ne commenta il look e la prestanza fisica;  alla fine, non pago di ciò, si dedica alla nostra Principessa sul Pisello versione Business Girl (PSP v BG), suscitando la nostra ilarità e conquistando definitivamente tutta la nostra attenzione. La PSP v BG è attaccata al telefono fin dalle prime ore del mattino: va da una parte all’altra del terminal sui suoi tacchetti, predispone timetable, richiede preventivi, offre consigli che suonano più come ordini, anche alla madre e al fidanzato. Io propongo di telefonare in Francia per sapere come dobbiamo organizzarci, se hanno previsto un mezzo alternativo al bus che ci aspettava a Lione per le 11.30. Non mi si fila nessuno.

L’ansiolitica si alza, si avvicina a tre ragazzi dall’aria assonnata che si guardano intorno un po’ spersi e indecisi sul da farsi. Ne saluta uno, che le presenta gli altri due. Parlottano un pochino, poi i tre ragazzi la salutano e si dirigono verso il gate del loro volo, che è in perfetto orario. L’ansiolitica torna a sedersi.

Mi chiedo, e chiedo ai miei compagni di viaggio, se non sia il caso di avvicinarci al gate d’imbarco del nostro volo, caso mai avessero cominciato in anticipo a fare imbarcare. Non mi si fila nessuno, ‘O Mast ‘e fest continua il suo delirio, il Previdente gli da retta e ogni tanto si fa scappare una risatina, la PSP v BG è ancora attaccata al telefono e non si accorge di nulla. Più tardi si stupirà al mio racconto di aver incontrato un amico in aeroporto e se ne uscirà con un “non è possibile!”. Alla fine, per fortuna, viene chiamato il nostro volo. Di nuovo tutti e quattro sorridenti e tranquilli, ci imbarchiamo.

Il Previdente Navigator, ‘O Mast ‘e fest, l’Ansiolitica e la PSP v BG salgono finalmente sul loro aereo per Lione. Non sanno che il loro volo di ritorno previsto per il giorno successivo avrà le stesse due ore circa di ritardo.

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

A.B.

 

Ricetta della Torta Brownies 

****** INGREDIENTI ******

Burro 150g

Zucchero 100g

Cioccolato Fondente 150g

Uova n°3

Noci 100g

Farina 100g

Sale

Lievito 1 pizzico

****** PREPARAZIONE ****** 

Spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria. Aggiungervi lo zucchero, il burro, le uova, la farina, le noci tritate e il lievito. Amalgamare bene il tutto, cuocere a 180° per 25 minuti. Quando il dolce si sarà freddato, cospargerlo di zucchero a velo.

****** DECORAZIONE ****** 

Il modo migliore, e senza dubbio più gustoso, di servire questo dolce è tagliarlo a quadratini, metterne alcuni in un piatto da portata, e versarvi sopra della salsa al cioccolato bianco. Va benissimo anche del gelato alla vaniglia.

Tuttavia, questa volta ho voluto fare un esperimento diverso, e ho cosparso il dolce di glassa al cioccolato. Dato che il dolce era per la festa di compleanno di un amico, ho aggiunto delle piccole meringhe formando la scritta “auguri”. E ho usato le nocciole al posto delle noci. Era buonissimo! 

****** ABBINAMENTO VINO ******

Questa volta il mio sommelier di fiducia (in realtà ne ho due, non si sa mai!) mi consiglia un “Colli Orientali del Friuli Picolit (Livio Felluga)”: il vino più nobile del Friuli, (…), complesso, dal colore oro antico, armonizza sensazioni dolci e acidule, sprigionando un avvolgente profumo di frutta candita, vaniglia e fiori di campo, (…) è considerato “vino da meditazione” di gran prestigio. http://www.liviofelluga.it/?lang=it&section=vini&id=5

 Bon Bon appètit

Numero ottantasette                                                                     Lunedì 4 luglio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

INVIDIA

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

Gli ultimi aggiornamenti relativi al caso Dominique Strauss Kahn, ex presidente del Fondo Monetario Internazionale accusato di aver stuprato una cameriera d’albergo, riportano che l’uomo è stato al momento rilasciato perché forse il fatto non sussiste. E questo, cari posteri, noi contemporanei non glielo possiamo perdonare.

Tutt’altro che distaccati dalle umane emozioni e lungi dall’essere passati spiritualmente di livello rispetto ai nostri avi, noi del nostro tempo siamo ancora animati da spinte primitive e senza dubbio l’invidia è uno dei sentimenti più forti (e meno confessati) che albergano i nostri cuori a tal punto che spesso la felicità non è tanto nel possedere qualcosa quanto il sapere che il tuo vicino non ce l’ha.

La notizia che Strauss Kahn, da colpevole che era all’inizio, forse adesso sia diventato addirittura la vittima dà a quella infinitesima parte garantista dentro di noi una certa letizia ma alla restante parte invidiosa suscita più o meno l’istinto omicida che pervade la seconda classificata a Miss Italia quando dicono il numero dell’altra.

Le immagini che ritraggono in manette uno degli uomini più potenti della Terra (per di più con la faccia da vecchio satiro), è stato un evento capace di accomunare genti tra le più disparate e distanti per ceto, età e nazionalità il cui cuore ad un certo punto ha battuto all’unisono colmo di soddisfazione che neanche nello spot della Coca-Cola degli anni ’70. In Italia, poi, la notizia che era andato in galera un anziano miliardario per scandalo sessuale ha fatto risvegliare dal coma in parecchi salvo poi scoprire che non era quell’anziano miliardario.

Sicuramente anche Strauss Kahn (per sentirsi ancora un “maschio alfa”) ha agito in preda all’invidia e in questo caso, da maschio eterosessuale della specie, non del pene secondo la (discutibile) teoria freudiana ma, all’opposto, invidia del soggetto de “l’origine du monde” di Gustave Courbet che le donne hanno in dotazione col modello base. Ciò non toglie però, che i punti di contatto tra lui e noi comuni mortali alle prese con la quotidiana fatica per la pagnotta si limitino a questo pertanto non è carino da parte di Strauss Kahn essere ricco, potente, famoso ed anche innocente.

Staremo a vedere come finirà, sperando naturalmente non tanto che giustizia trionfi ma che il signor Kahn si metta una mano sulla coscienza, confessi anche il falso e vada dentro per lenire un po’ l’insoddisfazione di noi che passiamo la vita ad affannarci per la sopravvivenza e che aneliamo tutti i giorni di vedere un ricco piangere.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois


Link consigliato: Giorgio Gaber “Il pelo”.

http://www.youtube.com/watch?v=YbmnaHeC6pM&feature=related