Numero ottantotto                                                                                            Giovedì 7 luglio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

BOH TAV 

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

E’ difficilissimo nella vita avere delle certezze, perciò lo Stato, in questo momento di gravissima crisi (dalla quale ringraziando il cielo usciremo presto per entrare nella tragedia in cui però fortunatamente non ci staremo molto perché passeremo all’indigenza ma poi, finalmente, arriverà il peggio proprio quando il centrosinistra vincerà le elezioni), ha fatto ciò che tutti sia aspettavano: per racimolare un po’ di soldi ha aumentato la benzina.

E’ bello avere certezze e ne vorrei avere, cari posteri, per raccontarvi di questo frammento dei nostri tempi in cui in Val di Susa si stanno svolgendo dei duri scontri tra i manifestanti anti TAV e le forze dell’ordine mandate dal ministro dell’Interno Maroni, il quale pare che abbia sospirato pensando che sarebbe stato bello usare lo stesso sistema ai referendum.

Il problema è che pur avendo preso informazioni non riesco ad avere una posizione chiara in merito eccettuato il fatto che l’idea di poter raggiungere Lione da Torino in un’ora, confesso, è uno dei miei più reconditi desideri che sinceramente qualche manganellata la vale.

In realtà le cose sono un po’ più complesse di così, poiché a stare a sentire i No-TAV questa grande opera è inutile e dannosa e già solo il fatto che questo governo ci tenga così tanto taglierebbe la testa al toro. Ma guardando al di là dell’ideologia, mi punge vaghezza che stavolta il “popolo” non abbia tutte le ragioni anche perché non è detto che sia sempre nel giusto.

Sì, cari posteri, questa volta è piuttosto complicato raccontarvi come stano le cose, ma per non lasciarvi nell’ambascia del incertezza vi rassicuro con alcuni punti fermi:

certamente tra dieci o vent’anni un’inchiesta dimostrerà che qualcuno ci ha lucrato.

Sicuramente finiti i lavori (nel 2035) la Salerno Reggio sarà ancora com’è adesso.

Senza dubbio sarà “un’eredità del governo che ci ha preceduto” (qualunque esso sia).

Pare sicuro che la mafia ci abbia già messo sopra le mani.

Naturalmente sui treni un caffè costerà 2 euro e 50.

Nella tratta che compete alla Francia il treno sarà puntualissimo. Arrivati in Italia…

Insomma, probabilmente i black bloc armati neanche esistono davvero perché forse sono infiltrati dal governo per poter far passare i manifestanti pacifici dalla parte del torto, fatto sta che stavolta non mi sento di affermare con certezza (come per il nucleare o le basi militari o il Ponte sullo Stretto) che questa “grande opera” sia una cosa realmente cattiva tranne per il fatto che i francesi, senza tante storie, nel 2001 hanno iniziato la loro tratta e l’hanno già finita… e sinceramente trovarsi ad invidiare i francesi questo sì, della TAV, è un effetto collaterale gravissimo!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: il giudice Ferdinando Imposimato spiega come la mafia lucra sulle gradi opere (nel caso specifico sulla TAV).

http://www.youtube.com/watch?v=-asp6Gjqpl8&feature=related

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...