Numero novanta                                                                                              18 luglio 2011

 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

FIN DI VITA

E dunque, cari posteri…

Qualche giorno fa la Camera ha approvato una legge a favore dell’eutanasia. Per la precisione l’eutanasia dell’articolo 32 della Costituzione che recita così:

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

In sostanza la legge sul testamento biologico, promulgata in nome del valore della vita, consente di sospendere le cure ad un malato solo se già cadavere, purché nella cassa, a condizione che le prime dieci palate di terra abbiano ricoperto il feretro. Se si tratta di toghe rosse, invece, si può procedere al primo accenno di raffreddore.

Comunque per compensare e per non essere tacciato di integralismo, di insensatezza ed inumanità, il governo ha poi dimostrato la sua apertura verso il fine vita anticipato varando una finanziaria che garantisce a tutti i meno abbienti (pensionati, precari, ecc…) una dipartita morbida e sicura tramite l’inevitabile sospensione degli alimenti.

Ma tornando alla DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento), il punto è che con questa legge i parlamentari cattolici hanno dimostrato due cose importanti di cui la prima è una grande spinta verso l’integrazione delle culture tanto da far diventare l’Italia un paese confessionale come l’Iran. La seconda è che i rappresentanti dello Stato sanno per certo che Dio non esiste, perché votare una legge che appena uscita è subito schizzata in vetta alla top ten delle bestemmie, si può fare soltanto avendo la certezza matematica che nell’aldilà non ci sia un Essere che un giorno, possibilmente non lontano, giudicherà il loro agire su questa Terra.

Per cui, cari posteri, sappiate che nel nostro tempo esiste una genìa di cattolici atei che non credono in Dio ma moltissimo nella Chiesa, la cui attinenza col Padreterno è peraltro la stessa di Jessica Rizzo con la verginità.

Comunque, nel caso avessero ragione loro, tanto vale darci da fare nell’aldiquà per opporre una strenua Resistenza moderna che non usa armi né violenza, ma solo il buonsenso, l’autodeterminazione e l’informazione laddove ci sono gli strumenti per poterlo fare. Qui appresso ne riporto un paio.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois.9

Link consigliati: articolo di Famiglia Cristiana sull’eutanasia in Svizzera

http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/dossier/svizzera-eutanasia_150511184647.aspx

 

Modulo ed info per lo sbattezzo, allo scopo di “dimettersi” da cattolici.

http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

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