Numero centotre                                                                                              Lunedì 10 ottobre 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

I-RONING (STIRO) 

E dunque, cari posteri…

Vi sarà sicuramente giunta notizia e copiosa documentazione (e finanche le sue invenzioni che di certo userete ancora nel vostro tempo) della morte di Steve Jobs, il fondatore della Apple, la società che ha rivoluzionato l’informatica e contribuito a far fare all’Umanità un clamoroso salto nel mondo della spocchia (“Io ho un Mac, tu no?”).

Viceversa è ovvio che non sappiate nulla dell’uomo a cui porto a stirare le camicie, un cinese che praticamente non parla italiano e che sta lì, nel suo negozietto insieme alla moglie, a lavorare duro dalla mattina alla sera con il ferro in mano cercando di dare un’esistenza migliore alla famiglia e permettendo a me di non andare in giro come se uscissi dal bagagliaio di un’auto dopo la demolizione.

La scomparsa di Jobs ha molto emozionato tutta quella parte di pianeta che fatica un po’ meno a procacciarsi il cibo, e per vari giorni su Internet e su tutti i media si sono susseguiti messaggi di ringraziamento per questo indiscutibile genio del nostro tempo che morendo ha rivelato a molti che oltre il computer esiste anche una vita reale.

E allora, cari posteri, in occasione di questa dipartita non voglio perdere l’opportunità di fare un ringraziamento anch’io perché pur seguendo le novità tecnologiche piuttosto blandamente (il mio PC come sistema antivirus ha ancora il salasso) posseggo da poco un I-Phone e come chiunque usi uno di questi avanzati telefoni cellulari ho imparato a conoscerne bene sia i vantaggi che i principali difetti (forse gli unici) ovvero la totale incompatibilità della tecnologia touch con gli scampi e la scarsa durata della batteria. Il fatto che anche la vita del fondatore della Apple sia finita così presto dimostra come questo problema sia stata la vera iattura della sua esistenza.

Quindi il ringraziamento che voglio fare non è tardivo al defunto Jobs ma è attuale al vivente uomo o donna che assembla il caricabatterie senza il quale dopo un’oretta di utilizzo avrei per le mani una mezza mattonella nera dall’aspetto del monolite di “2001 odissea nello spazio” ma dalla funzionalità di Mauro Repetto quand’era negli 883.

Verosimilmente il caricabatterie dell’I-Phone verrà realizzato da una macchina e allora ringrazio colui o colei che preme il pulsante per avviarla, così come ringrazio chi ha realizzato la presa dove inserisco la spina e chi ha eretto la parete. E ringrazio tutti quelli che stanno scendendo in piazza in tutto il mondo per ribellarsi alle “caste” (che il mondo lo hanno cambiato in peggio) e l’edicolante che mi vende il giornale su cui leggo la notizia delle masse che si stanno muovendo. Ed ovviamente ringrazio lo stiratore cinese, insomma, cari posteri, voglio ringraziare tutte queste persone oggi poiché della loro scomparsa non avrete mai notizia, e se Steve Jobs ha indubbiamente cambiato il mondo c’è qualcun altro che lo ha costruito e verniciato in quanto dietro una medaglia c’è sempre chi quella medaglia la disegna, la forgia e la lucida, perché sì, insomma, fantastici l’I-Phone e l’I-Pad ma non per tutto c’è un’app!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato:”L’uscita dalla fabbrica” (Lumiére 1895) uno dei primi film della storia del cinema. Non attori o divi ma la gente “vera”.

http://www.youtube.com/watch?v=H440nV021xk

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commenti
  1. Valentino ha detto:

    “Quindi il ringraziamento che voglio fare non è tardivo al defunto Jobs ma è attuale al vivente uomo o donna che assembla il caricabatterie senza il quale dopo un’oretta di utilizzo avrei per le mani una mezza mattonella nera dall’aspetto del monolite di “2001 odissea nello spazio” ma dalla funzionalità di Mauro Repetto quand’era negli 883.”

    Meraviglioso!!!!

  2. Claudio Fois ha detto:

    Grazie! E’ sempre un piacere.

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