Numero centocinque                                                                                       Lunedì 24 ottobre 2011 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

SUV DEMOCRACY

E dunque, cari posteri…

Non lasciatevi ingannare dalle insistenti notizie che un giorno potreste trovare sul nostro tempo secondo le quali siamo in crisi (magari sfortuna ha voluto che gli unici  reperti sopravvissuti siano solo stralci dell’ingannevole stampa di Sinistra). Effettivamente tutto lo lascerebbe presupporre ma in realtà ce la caviamo, solo che viviamo al di sopra delle nostre possibilità per cui spesso siamo in affanno. Prendiamo ad esempio la Democrazia. Noi occidentali abbiamo voluto quella più costosa, superaccessoriata, da esportazione, ma soprattutto abbiamo preso il modello a benzina: bella, sì, ma costa e consuma. Consuma più carburante di quante volgarità abbia sparato Bossi dopo che gli hanno chiuso i ministeri di Ruttolandia. Allora, cari posteri, per mantenerla, questa Democrazia, facciamo enormi sacrifici pertanto capita che sacrifichiamo l’etica, il buon senso, lo spirito umanitario, la coerenza, gli scatti di civiltà ma, oh,vuoi mettere, vale la pena: si tiran su fighe e se invece uno lo tiri sotto, alla guida di una bellezza così una parte di ragione ce l’hai comunque.

L’ultimo in ordine di tempo che è finito sotto le ruote è stato Gheddafi, dittatore sanguinario e maschilista che, proprio come Saddam Hussein, tra le altre colpe aveva quello di aver parcheggiato il suo regime due-ruote da coatto col sellino di pelliccia di cammello proprio davanti alla pompa di benzina dove noi dovevamo fermarci per fare il pieno. Be’, è andata come è andata, l’hanno finito con un colpo alla tempia e qualcuno dalle nostre parti ha detto: “Se l’è andata a cercare”. Infatti pare che le sue ultime parole siano state: “Vai, la prendo di testa!”.

Materialmente gli esecutori dell’omicidio sono stati i “ribelli” (nella fattispecie un  ragazzetto con una pistola d’oro, dono evidentemente della prima comunione) ma noi con la nostra bestia ultracompressa, otto cilindri, air force di serie, eravamo lì, per cui non solo è il caso di fare il CID, ma ci spetta ovviamente anche una bella fornitura di carburante e i bollini per prendere il borsone.

Insomma, cari posteri, è bella la nostra Democrazia, e quando è lavata, lucidata e ripulita dal sangue che ogni tanto sporca il paraurti, è anche un bel mezzo con cui muoversi, il punto è riuscire presto ad avere un modello elettrico o meglio ancora ad energia eolica e allora, poi la scommessa, sarà riuscire a metterci alla guida sobri!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: Giorgio Gaber “La democrazia”

http://www.youtube.com/watch?v=3iccz42Yfxs&feature=related

Annunci
commenti
  1. bruno lomele ha detto:

    Grande Claudio!
    Amarissimo e vero!

  2. Claudio Fois ha detto:

    Molte grazie!.. Per ora si va avanti così, tant’è… Ci vuole pazienza… Ciao!
    Claudio

  3. Valentino ha detto:

    Letto e approvato

  4. Claudio Fois ha detto:

    Thank’s Vale! Un abbraccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...