Numero centootto                                                                                            Lunedì 14 novembre 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE 

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

THE DAY AFTER 

E dunque, cari posteri…

Il Nano, il Ba-nano, il Caimano, il CaiNano, lo Psiconano, il Cavalier Pompetta, Piselloni, Papi, Capo Culoflaccido, il Cavaliere Maskarato, Berluska, Al Tappone, Sua Emittenza, Burlesquoni, l’Utente Finale, l’Unto, il Santo Puttaniere, insomma, in poche parole il fratello dell’ex compagno dell’ex moglie di Giorgio Mastrota, si è dimesso.

C’è qualcosa di diverso nell’aria, è più pulita, più carica d’ossigeno, lo spread da 560 a cui era arrivato è sceso a 2, la glicemia a 50, il buco nell’ozono s’è tappato, la primavera è sbocciata e sono stati definitivamente risolti sia il problema delle doppie punte che quel fastidioso senso di gonfiore della Marcuzzi. In breve c’è la perfetta atmosfera di gioia e di relax di cui godono nei film dell’orrore gli ingenui sopravvissuti al massacro pensando che tutto sia finito. Infatti, cari posteri, dopo la temporanea, dolorosa reggenza del Paese da parte di un governo tecnico, (perché si sa che quando uno chiama un tecnico sarà un salasso anche se solo l’apparecchio fa un rumorino figuriamoci qui che la macchina pare una Multipla masticata da Godzilla) già si profila all’orizzonte la comparsa del nuovo, indistruttibile, terrificante governo Romero.

Dopo la Notte del Vecchio Gaudente, già si stagliano all’alba le figure inquietanti e cariche di terrorizzanti presupposti di zombi Democristiani che defunti solo in apparenza (ma per un partito che ha nella denominazione un riferimento a Cristo è il minimo) ora si risvegliano per dare all’Italia il fatale Morso Conservatore e renderla come loro stessi una creatura bloccata per sempre in un’esistenza di immortale, serafica non-vita.

Vi ho intristito? Ma no, cari posteri, sorridete perché esattamente come negli horror, quando tutto sembra perduto per i poveri protagonisti (che comunque, proprio come i cittadini italiani, spesso se la vanno a cercare dicendo cose del tipo: “dividiamoci” oppure in una notte senza Luna “andiamo a cercare nel bosco”) ecco che dall’estero arriva il colpo di scena, la soluzione scaccia guai. E’ una notiziola che ancora non occupa le prime pagine dei giornali ma quando lo farà potrebbe non trovare proprio più i giornali poiché si tratta dell’Iran che sembrerebbe stia lavorando alla bomba atomica. E pare che per renderla più letale la testata non contenga plutonio ma colletti usati di giacche di Ahmadinejad. Israele già si è messa sulla difensiva ed ha chiesto alla comunità internazionale di usare la forza che, va bene tutto, ma ‘sta partita di ritorno della Seconda Guerra Mondiale, non è che i figli di Abramo la devono giocare per forza.

Al momento la questione sembra in stallo, l’Aiea sta facendo accertamenti, l’Onu prende tempo, il nuovo ministro della Difesa italiano sta nascondendosi dietro il banco come quando la professoressa dice: “Venga… venga…” (e comunque quando sarà il momento è certo che la sa, perché è facile: “Siamo in missione di pace”), insomma anche senza Berlusconi non ci si annoia di certo e… a proposito: qualcuno avverta Bersani di non dire più che il presidente del consiglio deve dimettersi!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Michael Jackson “Thriller”

http://www.youtube.com/watch?v=sOnqjkJTMaA&ob=av3n

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