Numero centoquindici                                                                                   Lunedì 2 gennaio 2012 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

BUONI PROPOSITI

E dunque cari posteri…

Il 31 dicembre è andato via dall’Iraq (fortunatamente non in una cassa ricoperta da una bandiera a stelle e strisce) l’ultimo soldato americano impegnato in quella cosa che era più o meno come uno stupro in nome del mantenimento della verginità ovvero la bestemmia denominata “missione di pace”. Se un giorno, cari posteri, doveste diventare pazzi a cercare di far quadrare la faccenda è comprensibilissimo, dato che persino quelli di noi normosensati che hanno prove di prima mano ancora non se ne fanno una ragione. Comunque tanto per la cronaca il risultato della guerra in Iraq è stato Umanità 0 – Soldi e teste di cazzo 1. Ora la partita di ritorno vediamo di giocarla sul nostro terreno.

Proprio in occasione di questo evento mi pare il caso di sfruttare il consueto appuntamento con la data dei buoni propositi, che è il fine anno, per buttare giù una lista di intenti possibilmente da sobrio così che non siano troppo difficili da mantenere o facili da disconoscere con la scusa che non ero in me. Ovviamente è una cosa molto personale ma essendo io uno della “massa”, la cui azione singola forse serve a poco ma moltiplicata per milioni di unità qualche risultato riesce ad ottenerlo, chissà, forse vi potrà essere utile per capire com’erano le cose adesso, come sono cambiate o magari come ancora alla vostra epoca il problema non sia stato risolto.

E dunque, in ordine sparso, partendo proprio dalla guerra in Iraq:

continuare a desiderare di vedere George W. Bush pagare per i suoi crimini contro l’Umanità. Probabilmente non succederà ma non allentare mai la presa è consolatorio.

Chiedere sempre lo scontrino fiscale o la fattura anche a costo di passare per un rompiscatole. Spesso non bisogna neanche insistere: sanno che avete ragione.

Lavorare seriamente per far cessare le credenze, le superstizioni e gli integralismi che non sono libertà di pensiero ma roba nociva come il wasabi in un omogeneizzato.

Continuare a fare e far fare la raccolta differenziata. Anche se il dubbio che tanto, poi, buttano tutto nella stessa discarica è davvero un’ottima scusa.

Non buttare cibo e combattere strenuamente la battaglia contro l’acquisto dell’acqua in bottiglia. Non saremo intelligenti ma almeno cerchiamo di fare finta!

Limitare i rompicoglioni. Se proprio non li posso evitare, almeno vorrei non contribuire ad alimentarli. Insomma: se non ho soluzioni, vorrei provare a non essere parte del problema.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: Da Miss Detective: la pace nel mondo

http://www.youtube.com/watch?v=OMhF8ZyFCh0

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