Archivio per gennaio, 2012

                                                                                                                                Lunedì 30 gennaio 2012

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

AVVISO 2

 

 

Cari posteri, care postere, a causa dell’intensificarsi della mia attività di donatore d’organi, questa cronaca settimanale che con gioia da tempo contribuisce a riempire i cestini dei vostri desktop dovrà subire una momentanea sospensione.

Naturalmente non è escluso che di quando in quando una “Supposta” volante possa riapparire perché gli stimoli sono tanti, la voglia di comunicare è prepotente unitamente alla necessità di far sapere ai posteri che proprio cretini totali non eravamo. Cioè, che quello che non andava lo sapevamo e che, magari, un po’ a cambiarlo ci abbiamo provato. A presto, dunque, e grazie sempre per l’attenzione. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Intervallo RAI

http://www.youtube.com/watch?v=_ACoU8fRyEw&feature=related

 

Numero centodiciotto                                                                                     Lunedì 23 gennaio 2012

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

THE UNTOUCHABLES 

E dunque cari posteri…

Se è vero che milioni di anni di evoluzione ci hanno portato ad avere il pollice opponibile che ha contribuito a farci diventare la specie dominante del pianeta, è anche vero che non usarlo per premere il pulsante “off” del telecomando quando c’è lo spregevole Italia’s Got Talent e l’esecrabile “Ballando con le stelle” significa che il cervello non si è evoluto di pari passo. Tant’è, però, che stando davanti alla tv parecchi milioni di italiani hanno modo durante la pubblicità di conoscere un’inquietante verità riguardo l’evasione fiscale grazie ad uno spot dell’Agenzia delle entrate il quale rivela che il “parassita della Società” non si fa la barba.

E queste rassicurazioni sono importanti, cari posteri, perché in un tempo di globalizzazione, omologazione, crisi ed incertezza diffusa in cui non si sa più che pesci pigliare e dove sbattere la testa c’è bisogno di punti di riferimento a cui appigliarsi. Fortunatamente, prima che l’ansia e gli attacchi di panico cominciassero a prendere il sopravvento ecco che è arrivato provvidenziale il pacchetto di liberalizzazioni del governo.

Finalmente tutti hanno potuto ritrovare un’identità perduta, non più anonimi cittadini o informe popolazione e tantomeno mera carne da auditel ma orgogliosi e ben delineati Farmacisti, Tassisti, Notai, Avvocati, Trasportatori, Benzinai, Ricchi ed ognuno che tiene tantissimo a non essere toccato.

In Sicilia il cosiddetto Movimento dei Forconi ha bloccato l’isola per fare un danno al Governo ma sfortunatamente il Governo non era da quelle parti. Potremmo dire che il disagio l’hanno subìto i cittadini con i supermercati vuoti e l’impossibilità di muoversi per mancanza di benzina (qualcuno ha comprato carburante e rivenduto a borsa nera)

ma ringraziando il cielo, come abbiamo detto, non esiste più la categoria “popolazione” o meglio gli “altri” bensì solo gruppi ben distinti e separati di “noi”.

Prossimamente, cari posteri, cercherò di darvi lumi su ulteriori sviluppi del cambiamento di assetto che sta avvenendo in Italia ma per il momento posso dirvi che per ora c’è una grande reazione mai avvenuta prima. Per la prima volta, finalmente, tutti noi italiani alla “Casta” della politica abbiamo contrapposto un’altra casta quella degli “intoccabili”, che in India guarda caso è la più bassa, ma è solo una coincidenza.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Fois

P.s. lo spot antievasione esorta lo spettatore a chiedere lo scontrino fiscale. Mi pare che questo da solo valga più di un intero trattato di antropologia culturale.

Link consigliato: da “The Untouchables” scena “nothing”

http://www.youtube.com/watch?v=HnK0YPKiVkY&feature=related

Versione italiana: “sei solo chiacchiere e distintivo”

http://www.youtube.com/watch?v=brBUsLXUk_E&feature=related

Numero 24                                                                                                           Venerdì 20 Gennaio 2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Un leone per amico…….quando gli amici speciali sono due

(Alessandra Buonasorte)

29 MAGGIO 1995

1 Prendi Giulia

2 Prendi Alessandra

3 Poi prendi Francesca, e i suoi 18 anni.

Una ragazza alta, bella, impegnata nel sociale, da sempre fidanzata con Michele.

Una ragazza solare, animatrice per bambini, con la passione per i dolci.

Una piccola donna prossima a diventare adulta, la sua festa di 18 anni, gli amici, una sorpresa di compleanno.

Tre amiche di scuola, tre compagne di banco per cinque anni, un evento da festeggiare degnamente, una torta regalo lontana 16 anni di cui ancora oggi a volte parliamo.

Il giorno della festa Alessandra e Giulia si danno appuntamento per il primo pomeriggio a casa di quest’ultima e si mettono all’opera: cioccolato al latte, cioccolato fondente, cioccolato bianco da colorare di giallo e di rosa, formine per biscotti di varie forme, fantasia, inventiva e amore.

Lavorano circa sei ore, le cose da fare sono tante: creare la base della torta, preparare con i diversi tipi di cioccolato le varie parti del volto del leone, il naso, i baffi, le orecchie, la criniera, le guanciotte, senza contare la difficoltà nell’attribuzione di un aspetto di gioia e felicità al volto del leone…..

Il risultato fu, allora, un dolce bellissimo, una festeggiata incredula e una foto ricordo che, oggi, mostra in modo sfuocato due fanciulle vestite fuori moda ma fiere del loro incredibile leone.

19 NOVEMBRE 2009

14 anni dopo, Giulia ha tre figli, Francesca insegna alle scuole superiori, Alessandra si è trasferita a Roma, dove scrive e vive di storie e di dolci.

Questa volta l’evento è il compleanno di un amico, partner di un debutto sul palcoscenico, guida severa ma attenta nel mondo della scrittura.

La seconda volta del leone, si potrebbe pensare, è più facile della prima.

Magari.

Stesse ore di lavoro, stessa immensa quantità di cose da fare, stesso numero di partecipanti alla realizzazione: 2.

Tuttavia, questa volta ho dalla mia parte un po’ di esperienza in più nell’arte del “pasticcio”, e il risultato è, se possibile, migliore del primo.  Giudicate voi stessi dalla foto che, per fortuna, stavolta è ben chiara e nitida!

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 Alessandra Buonetorte

Lion’s cake

****** INGREDIENTI ******

  • Cioccolato fondente
  • Cioccolato al latte
  • Cioccolato bianco
  • Colorante giallo
  • Colorante rosso
  • Cacao in polvere

***** PREPARAZIONE ******

La base del leone può variare a seconda dei gusti, basta che sia una torta “secca”, che cioè non abbia la superficie di crema o panna. Va quindi bene un dolce come la caprese, il ciambellone (senza buco!), una torta allo yogurt, un dolce di pan di spagna.

La lavorazione del cioccolato per la faccia del leone non è semplice. Procediamo per ordine un punto alla volta:

VOLTO E ORECCHIE: sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria; aggiungere del colorante giallo e mescolare fino ad assorbimento. Stenderlo sopra ad una superficie piana, lasciandolo raffreddare il tanto che basta per potervi incidere un cerchio. Questo sarà il volto del leone. Per le orecchie è necessario usare una formina tonda per biscotti e incavarlo un po’ al centro.

BOCCA, INTERNO ORECCHIE, INTERNO OCCHI: sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria; aggiungere del colorante rosso e mescolare fino ad ottenere un colore rosa. Per l’interno occhi e orecchie usare due stampini per biscotti a forma di cerchio di due misure diverse. Per la bocca serve una formina a forma di cuore.

OCCHI: sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, stenderlo, farlo raffreddare appena e ritagliare due cuori. Il cioccolato fondente servirà anche per realizzare la pupilla facendone cadere una piccola goccia nel centro del piccolo cerchio rosa precedentemente preparato.

CRINIERIA: utilizzando un pelapatate, ricavare dei riccioli dai tre tipi di cioccolato, e rivestire la superficie del dolce intorno al volto del leone, creando una bella criniera folta!

NASO E BAFFI: per fare il naso occorre un biscotto di forma simil-triangolare da cospargere di cacao in polvere; per i baffi invece occorre un impasto morbido da poter bucherellare per inserirvi i baffi (ovvero delle sottili strisce di cioccolato): direi che potrebbe andare bene del pan di spagna leggermente bagnato.

Spero di non aver dimenticato niente, è un lavoro lungo e complesso, spero di aver dato tutte le spiegazioni necessarie!

Bon Bon appètit

Numero centodiciassette                                                                               Lunedì 16 gennaio 2012

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

QUALCOSA È CAMBIATO

 E dunque cari posteri…

Tanto per fare il punto della situazione su come vanno le cose all’inizio del 2012, vi do notizia che all’inizio del terzo millennio siamo tutti diventati così mediamente maturi che la stampa ed i media in genere (con speciale menzione del Tg2) possono permettersi tranquillamente di dare note ed informazioni imbecilli senza timore di alimentare sottocolture quali la superstizione o il razzismo. Evviva.

Per essere più chiaro, partiamo dall’incidente avvenuto qualche giorno fa ad una nave da crociera Costa per cui sono morte alcune persone gettando nello sgomento gran parte dell’opinione pubblica che all’ennesimo paragone con il Titanic da parte di chiunque ha cominciato a dare in escandescenze scendendo in strada con evidenti segni di squilibrio quali urlare: “Stimo la Santanchè!”.

Il disastro è avvenuto a causa della sconsideratezza del comandante Francesco Schettino (che tra l’altro ha pure abbandonato la nave prima della fine delle operazioni di soccorso il che lo rende degno di restare in marina ma col grado di àncora) però sui quotidiani ed in Tv i giornalisti hanno potuto dire con serenità che al varo della nave, la tradizionale bottiglia di spumante non si ruppe e che il giorno dell’accaduto era venerdì 13, oltre al fatto che l’affondamento del Titanic è avvenuto cento anni fa, nel 1912 con uno scarto di appena tre mesi e un paio di giorni.

Se ancora oggi ci fossero persone suggestionabili, questo alimentare esoteriche dietrologie idiote sarebbe da parte dei pragmatici mezzi di informazione una colpa gravissima, ma per fortuna oggi tutti hanno preso coscienza che questi sono retaggi di un passato ignorante ed ottuso.

Stesso dicasi per l’omicidio avvenuto da parte di un criminale il quale ha intenzionalmente investito col Suv un vigile che lo aveva fermato. Figuriamoci se la stampa avrebbe mai sparato subito a zero sull’etnia del responsabile titolando poche ore dopo l’accaduto “Sospetti su due rom” se non fosse stata più che sicura, oggi come oggi, della capacità di discernimento dei lettori e del civilissimo popolo italiano. Infatti così è avvenuto.

Non vi ho convinto? Be’, in effetti c’è ancora molto da fare però qualcosa sta cambiando davvero perché grazie alla Rete c’è nell’aria un profumo di mutazione per cui gli ascolti della tv sono tutti mediamente più bassi (i programmi sono gli stessi ma è il pubblico ad essere cambiato), i brutti film non incassano più, i commercianti stanno iniziando a dare gli scontrini spontaneamente. Insomma pure se l’Italia è sempre il fanalino di coda dell’Europa, non può più tornare indietro e il futuro è adesso, aspettateci cari posteri, stiamo arrivando.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: da “Totòtruffa ‘62” classica, mitica scena della fontana di Trevi.

http://www.youtube.com/watch?v=ghu-E6PUUDk

Numero 23                                                                                                           Venerdì 6 Gennaio  2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Atto secondo

(Alessandra Buonasorte)

Anno 2012.

Nuovo anno, nuovi propositi.

Nuova vita, nuove avventure.

Questo sarà l’anno decisivo.

A fine aprile finalmente inizierò il Corso Superiore di Pasticceria presso ALMA, la scuola di alta cucina che si trova a Colorno, in provincia di Parma.

Non aspetto altro, vivo in attesa di quel momento.

Nel frattempo mi tengo in allenamento costante, e piano piano faccio piccoli progressi.

Dopo aver imparato a fare le meringhe, è venuto il momento di usare le meringhe stesse per fare una torta, che sia non solo buona, ma anche esteticamente accattivante.

Il procedimento per la realizzazione della torta meringata offre molti vantaggi: innanzitutto è possibile preparare le meringhe con molti giorni di anticipo, perché si conservano fragranti nel tempo (senza esagerare, non un mese!); secondariamente, la meringata è un dolce che si mantiene in freezer fino al momento della consumazione, quindi anche questo permette una preparazione preventiva; in ultimo, è un dolce che va bene in qualsiasi stagione, dal momento che si utilizzano le fragoline di bosco surgelate reperibili facilmente nei supermercati.

Detto questo, procediamo con la realizzazione!

Provate provate provate, fate modifiche, mettete in moto la fantasia e rendetemi partecipe dei vostri risultati! J

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 Alessandra Buonetorte

 

 

 

Torta Meringata

****** INGREDIENTI ******

  • 150g Albumi
  • 320g zucchero
  • Fragoline di bosco
  • Zucchero a velo
  • Crema chantilly (vedere articolo numero 21)

****** PREPARAZIONE ******

Montare gli albumi e un pizzico di sale con le fruste elettriche per qualche minuto.

Aggiungere circa 150g di zucchero e far montare per 8 minuti.

Aggiungere i restanti 170g di zucchero e far montare per altri due minuti.

Una volta pronto, mettere l’impasto nella tasca da pasticceria e dare alle meringhe la forma desiderata su della carta da forno.

Per la realizzazione della torta, è necessario formare due dischi, uno per la base e uno per la copertura. Io ho imparato a fare così: disegno un cerchio sulla carta da forno seguendo con la matita la circonferenza di un piatto, dopodiché lo riempio di meringa restando all’interno del bordo.

Con l’impasto che sicuramente vi avanzerà fate delle piccole meringhe che serviranno per la decorazione finale.

Cuocere in forno ventilato a 130° per un’ora e mezzo.

Mi raccomando: la meringa è quanto di più fragile esista, fate attenzione a non rompere i dischi una volta cotti ( a me è successo!); per sicurezza, fatene alcuni in più.

Per quanto riguarda la crema chantilly, è necessario che sia abbastanza densa e non liquida: vi consiglio quindi di montare la panna molto bene, fino ad ottenere una consistenza ben ferma.

Composizione degli strati della torta dal basso:

Disco di meringa

Crema chantilly

Fragoline di bosco

Disco di meringa (rovesciato)

Un pizzico di crema chantilly

Fragoline di bosco

Zucchero a velo

I bordi della torta, stuccati con la crema, vanno ricoperti di meringhe sbriciolate.

****** DECORAZIONE ******

La bellezza di questa torta è il contrasto tra il bianco della meringa e il rosso acceso delle fragoline.

****** ABBINAMENTO VINO ******

Brachetto d’Acqui, indicato per dolci e macedonie, fragrante e aromatico. Da servire ad una temperatura di 6-8° C in un calice lungo.

Bon Bon appètit

Numero centosedici                                                                                         Lunedì 9 gennaio 2012

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

CORTINA DI BRONZO

E dunque cari posteri…

Chiariamo immediatamente un equivoco altrimenti Voi, alla vostra epoca, con i ricordi frammentari, gli indizi sbiaditi e le inevitabili alterazioni del tempo e della memoria potreste essere indotti a pensare che in questa èra molti ricchi siano degli emeriti stronzi, ladri e bugiardi. Ebbene no, cari posteri, si tratta solo di assai pronunciata modestia.

Tutto è partito da un blitz della Guardia di Finanza a Cortina d’Ampezzo dove è risultato che moltissimi negozi non facevano scontrini (ma era solo per evitare spreco di carta con conseguenti ripercussioni sulla foresta amazzonica) e parecchi possessori di macchinone in cui l’arbre magique “aroma pino” era una conifera vera dichiarassero al fisco di avere un reddito da venditore di rose in un ristorante di coppie che si stanno lasciando.

Ebbene, perché non si inizi subito a demonizzare la categoria dei ricchi, tanto più a distanza di tempo quando il pregiudizio si sarà cristallizzato (pericolo che anche il comune di Cortina si è affrettato a scongiurare con un tempestivo comunicato), molti abbienti italiani di questo secondo decennio del duemilacento non sono evasori bensì vogliono solo evitare l’ostentazione della loro ricchezza alo scopo di non mettere in imbarazzo i loro consimili meno fortunati o meno furbi o comunque al momento appartenenti ad un ceto sociale diverso. Quindi la nascondono (immaginate che volgarità dire: “Su vari conti in Svizzera ho qualche milione di euro” e far pervadere l’interlocutore da un senso d’inferiorità quindi indurlo a peccare d’invidia).

A riprova di ciò c’è stata la levata di scudi da parte dell’ex sottosegretario Daniela Santanchè e dell’onorevole Cicchitto che hanno gridato allo Stato di polizia fiscale ed hanno stigmatizzato un comportamento che a detta loro avrebbe danneggiato il turismo di Cortina. Ecco, cari posteri, a quanti di coloro che superficialmente pensano che figure di questo tipo siano semplicemente delle merde, io ribatto che invece è proprio grazie ad essi che le persone di buon senso possono cogliere l’avveduto monito dei suddetti politici e riflettere sull’accanimento che l’attuale governo sta avendo su una minoranza, solo perché sono diversi e vogliono restare tali di fronte al fisco.

Ultima notazione: Trenitalia cambierà le classi istituendone quattro e separando accuratamente la più alta, la Executive, dalla più bassa, la Standard e i passeggeri di quest’ultima non potranno più accedere al bar. Non crediate, cari posteri, che anche qui sia per classismo, ma anzi è un’esortazione delle ferrovie a non fare i babbei facendosi spennare dai prezzi di Chef Express e se i “ricchi” si sentono bene pur passando per fessi facciano pure, tanto nessuno li vede.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Foi 

Link consigliato: Un capolavoro: “I Tartassati” (1959) con Totò e Fabrizi.

I primi due minuti dopo i titoli dicono tutto e purtroppo ci raccontano che in Italia non c’è mai stato un’età dell’oro, sono passati 50 anni e stiamo ancora così sia per la mala gestione della cosa pubblica sai per gli evasori.

http://www.youtube.com/watch?v=b7R1IXx5F-0&NR=1&feature=endscreen