Numero 1                                                                                                              Mercoledì 16 Maggio 2012

MAKKE Post

Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

Cos’è la postura.

( Dott.ssa Laura Vinciguerra ) 

Miei cari lettori,

in questo mio primo appuntamento vorrei iniziare a parlare di postura, cominciando a dare un paio di definizioni:

“Come postura si intende la posizione del corpo nello spazio e la relativa relazione tra i suoi segmenti corporei. La postura può essere: in stazione eretta (monopodalica o bipodalica), da seduto, in decubito (prono, supino, laterale).” (Wikipedia, l’enciclopedia libera)

“…la postura è espressione di un vissuto ereditato, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi, del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui ci siamo assoggettati nel tempo; postura è il modo in cui respiriamo, il mondo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. La nostra postura è espressione della nostra storia”. (D.Raggi, 1998)

La prima definizione mi è stata trasmessa in aula, durante il mio percorso universitario per il conseguimento della laurea in fisioterapia, mentre la seconda definizione vuole dare una visione olistica del concetto di postura su cui mi vorrei soffermare e attirare anche la vostra attenzione.

Premessa: Il nostro complesso sistema posturale è l’insieme di strutture facenti parte del sistema nervoso centrale e periferico come l’occhio, i muscoli e il sistema cutaneo, il piede, le articolazioni, il sistema stomatognatico (che comprende le funzioni di fonazione, masticazione e deglutizione) e l’orecchio.

Il sistema nervoso centrale utilizza le informazioni ricevute da occhio, pianta dei piedi e cute in primo luogo, per avere la consapevolezza della posizione del corpo e trasmetterle nei confronti del mondo esterno e di se stesso.

E’ comune che il sistema posturale, legato alla nostra storia ed al vissuto personale di ognuno di noi, con il passare del tempo vada incontro a modificazioni e problematiche ed attuerà dei compensi  (una spalla più alta dell’altra, rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici, scorretto appoggio plantare, ecc.) fino a quando tali capacità compensatorie del nostro corpo si interromperanno, e compariranno le prime avvisaglie patologiche.

A questo punto, tale sistema, infastidito dai vari compensi, vedrà insorgere tutte le problematiche più comuni (cefalee, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, nevralgie, dolori muscolari ed articolari, difetti di masticazione) ma anche altri disturbi quali la difficoltà di guidare la notte o mancanza di concentrazione, di attenzione, click mandibolari ecc.: queste sono tutte patologie che complicano e condizionano notevolmente la vita quotidiana e, di conseguenza, anche la nostra psiche.

E’ fondamentale a questo punto, dopo aver preso coscienza di tutto ciò, agire ai vari livelli per correggere e tentare una riprogrammazione del “sistema posturale”.

Concludo questo mio articolo facendovi notare che la postura che spesso vediamo assumere testa bassa e spalle anteposte, talvolta può essere la conseguenza di una nostra sottomissione ad una vita difficile e problematica. Non basta dire “stai dritto con le spalle” bisogna non solo agire (e qui interviene la ginnastica posturale) ma ancora prima reagire, non arrendersi alla vita che ci vuole vedere perdenti.

Un saluto

Dott.ssa Laura Vinciguerra

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