Archivio per la categoria ‘MAKKE Post’

Numero 4                                                                                                             Mercoledì 18 Luglio 2012

MAKKE Post

 Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

L’ascolto del nostro corpo

( Dott.ssa Laura Vinciguerra )

Salve a tutti,

Lo scorso lunedì a Villa Sciarra alla fine dello spettacolo del Makkekomico una ragazza che aveva assistito allo spettacolo mi ha dato lo spunto per fare questo IV post. Mi raccontava di una sua situazione stressante che sta vivendo nelle mura domestiche e che, svegliandosi una mattina con dolori e rigidità al tratto cervicale, si ascoltò e si chiese cosa fare. L’immediata risposta fu un pianto liberatorio di circa 2 ore che gli fece subito passare i dolori e, aggiungo io, far tornare il sorriso! Di questo breve racconto, vorrei mettere in evidenza la parola “ascolto”.

Abbiamo mai ascoltato i messaggi del nostro corpo soprattutto in situazioni stressanti e con conseguenti dolori (cervicali o lombari)?

E’ importante avere la consapevolezza di ciò che accade all’interno del nostro corpo, al “dialogo” fra esperienza esteriore e interiore riferito alla persona nel suo insieme. Consideriamo per un attimo quanto tempo dedichiamo a sentirci bene nel nostro corpo e quanto spesso comunichiamo con noi stessi. Il corpo ha un proprio modo di funzionare e un proprio modo di dirci che cosa sta succedendo al suo interno, il nostro compito principale è imparare ad ascoltarlo.

Vi propongo un piccolo esercizio di circa 15 minuti: il riposo costruttivo.

  • Sdraiatevi supini sul pavimento e chiudete gli occhi (possibilmente in un luogo silenzioso).
  • Piegate le ginocchia e appoggiate i piedi sul pavimento distanziando tra loro ginocchi e piedi.
  • Appoggiate comodamente le braccia sul pavimento, palmo delle mani rivolte verso l’alto e rilassatevi abbandonandovi alla forza di gravità.
  • Cercate di sentire il vostro respiro e come reagisce tutto il corpo.
  • Lasciate che tutti gli organi si riposino all’interno della struttura scheletrica, che il cervello si riposi nel cranio, che gli occhi galleggino nelle orbite, che le spalle si abbandonino sul pavimento, che il peso degli arti inferiori si scarichino nei piedi e negli acetaboli (nell’anca).
  • Lasciate che il tratto lombare si muova contro il pavimento. Lasciate cadere la mandibola in modo che la bocca si schiuda sentendo l’aria che entra dal naso ed esce dalla bocca in un soffio leggero.
  • Rilassate le gambe.

Quando il corpo viene lasciato esercitare il suo peso senza opporsi alla forza di gravità, i dischi intervertebrali, soprattutto lombari, risultano meno compressi e la colonna vertebrale incomincia ad estendersi.

Il “riposo costruttivo” è un efficace posizione di riallineamento del corpo e, se praticato per almeno 5 min. prima di coricarsi, potrebbe consentirvi di dormire liberi dalle tensioni accumulate durante il giorno.

Buon “ascolto” e buon riposo!

Caldissimi saluti                                                                                                   Dott.ssa Laura Vinciguerra

Numero 3                                                                                                             Mercoledì 20 Giugno 2012

MAKKE Post

Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

MAS: Sindrome da mouse

 ( Dott.ssa Laura Vinciguerra )

Salve a tutti,

avete mai sentito parlare della “sindrome da mouse” o “MAS” (Mouse Arm Syndrome)?

MAS è il termine generico per indicare quando una parte del corpo, ad esempio le dita, la mano, il braccio e le spalle risultano lesi a seguito di movimenti ripetitivi e carico statico. Quando si usa un tradizionale mouse per computer, si fa ripetutamente clic per periodi di tempo prolungati senza tenere conto che l′avambraccio deve essere interamente appoggiato sul piano della scrivania in modo da essere completamente scarico.
A riguardo, tale sindrome colpisce i numerosi utenti di computer che a seguito del loro lavoro prolungato davanti il pc, hanno determinati problemi e dolori che si traducono in una varietà di sintomi tra i quali:

. dolore al collo (cervicalgia o cervicobrachialgia);

. mal di testa, emicrania;

. dolore al gomito (epicondilite);

. dolore alla mano e polso (sindrome del tunnel carpale);

Io mi vorrei soffermare sulla cervicobrachialgia e sindrome del tunnel carpale.

La cervicobrachialgia è un distrurbo caratterizzato da dolore che coinvolge innanzitutto il collo, per poi diffondersi alle spalle, agli arti superiori e alle mani, causando un senso di formicolio, addormentamento (parestesia).
Essa è causata da problemi alla colonna cervicale in cui la compressione o l’infiammazione delle terminazioni nervose all’interno del plesso brachiale, ad esempio, sono causa di disturbi al collo, al rachide superiore e agli arti superiori.
Ciò non toglie che ernie discali cervicali, traumi a livello del tratto cervicale così come le malattie reumatiche, problemi ai legamenti e alle articolazioni o tumori alla colonna cervicale, possono essere fonte di cervicobrachialgia.

I sintomi si manifestano con torcicollo acuto, rigidità della regione cervicale con conseguente debolezza dei muscoli del collo, dolore cervicoscapolare, scapolare o radicolare. Il dolore, inizialmente moderato, si acuisce, fino ad estendersi alle spalle e agli arti superiori. 
La cervicobrachialgia acuta può durare, se non curata, fino a 3 mesi.
Per poter procedere con la terapia più adatta alla guarigione completa, è necessario accertare le cause che scatenano la cervicobrachialgia.

In generale, si può curare attraverso una serie di esercizi di rinforzo e di stretching atti a ripristinare il regolare funzionamento e la normale attività della massa muscolare, ma può anche risultare utile sottoporsi ad una ginnastica mirata al tratto cervicale, o a massaggi volti al rilassamento della colonna vertebrale e dei muscoli.
In caso di seri problemi muscolari sarà il medico a valutare la prescrizione di farmaci miorilassanti o anche cortisonici.
La laserterapia e gli ultrasuoni vengono in ausilio per attenuare i sintomi dolorosi, legati ad efficaci esercizi.

La sindrome del tunnel carpale è la neuropatia più comune, soprattutto nelle donne dopo i 40 anni, consistente nell’intrappolamento del nervo mediano nel canale carpale (uno spazio osteofibroso rigido e delimitato come un compartimento chiuso). I sintomi sono caratterizzati da dolore, torpore e parestesie diurne ma anche notturne nella distribuzione della faccia palmare del pollice, indice e medio.

Attività della vita quotidiana come guidare un’automobile, tenere in mano una tazza o appunto usare il mouse spesso aggravano tali sintomi. Il dolore e le parestesie di solito trovano sollievo da un massaggio o quando il paziente scuote la mano. Una fisioterapia mirata a prevenire la chirurgia di tale sindrome è sempre una valida indicazione.

Per la prevenzione di tali patologie e nella routine dell’attività lavorativa in ufficio, eseguire uno stretching da tavolo può notevolmente aiutare; basta soltanto fare una piccola pausa nell’arco di 1 ora, alzandosi dalla sedia o da seduti fare piccoli movimenti rotatori del collo, inclinazione laterale lenta del capo da una parte e dall’altra, flessione in avanti e estensione indietro (quest’ultima facendo molta attenzione), rotazione delle spalle, movimenti rotatori e flesso estensivi dei polsi.

Piccoli ma utili esercizi che potrebbero aiutare nella prevenzione.

Grazie nuovamente per la vostra lettura.

Un saluto

Dott.ssa Laura Vinciguerra

Numero 2                                                                                                             Mercoledì 06 Giugno 2012

MAKKE Post

Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

LE CORRETTE POSTURE

( Dott.ssa Laura Vinciguerra )

 Salve amici,

in questo mio secondo “post” continuerò a parlare di postura e delle corrette posizioni del corpo da assumere, “le posture corrette”, nella vita quotidiana.

Durante la giornata si alternano fondamentalmente lo stare sdraiati (postura supina), lo stare seduti (postura seduta) e la stazione eretta statica e dinamica (cioè in movimento). Vi siete mai chiesti come dormite, se assumete una corretta posizione da seduti e quale dovrebbe essere la giusta posizione del nostro corpo in piedi (stazione eretta statica)?

Ebbene è importante che il nostro sonno sia tranquillo, profondo (di almeno 6 ore), ininterrotto (essendo il sonno formato da 4 fasi che si alternano e in quella REM ci sono anche i sogni!) e che tutti i muscoli siano distesi. A tal proposito sarebbe necessario:

•            Dormire su un materasso di consistenza media cioè non troppo rigido ma neanche morbido (di quelli che ci si affonda!);

•            Evitare coperte pesanti e/o materiali sintetici;

•            Avere un buon cuscino che riesca a rispettare la conformità della lordosi cervicale: NO a cuscini troppo alti – NO a cuscini troppo bassi – ASSOLUTAMENTE NO dormire senza cuscino.

Passando alla posizione da seduti, la sedia dovrebbe avere una giusta altezza (ad esempio rispetto alla scrivania), in modo da formare un angolo retto tra coscia e gamba permettendo ai piedi di appoggiarsi perfettamente al pavimento. A tal proposito, possedere o acquistare una sedia ergonomica potrebbe aiutare a non assumere atteggiamenti errati nel corso di una giornata lavorativa, davanti un pc o una scrivania. E’ importante sedersi posizionando la zona lombare quanto più possibile allo schienale e non assumere un atteggiamento curvo sulla scrivania. Gli arti superiori dovrebbero essere ben appoggiati a partire dal gomito che deve essere a 90°, avambracci paralleli alla scrivania e polsi appoggiati ad un supporto.

ASSOLUTAMENTE NON USARE la sedia girevole per ruotare o inclinare il tronco ad esempio per aprire un cassetto posto sotto la scrivania o posizionare il pc in un angolo della scrivania – PC POSTO FRONTALMENTE O MEGLIO DAVANTI A NOI.

Una posizione seduta con dorso curvo protratta nel lavoro e nel tempo può causare la regressione a una cifosi totale.

Nella stazione eretta è fondamentale che siano rispettate le curve fisiologiche della colonna vertebrale ossia che tutte le strutture ossee siano ben allineate; l’aumento o la  diminuzione di una delle curve viene compensata dalla variazione delle altre due. Tutto ciò parte dai piedi che devono essere tenuti saldi sul pavimento e paralleli tra loro. sendo il bacino che sostiene tutta la colonna, questa è una zona che scatena svariati problemi alla colonna; nella maggior parte dei casi, si parla di dismetria di un arto inferiore (un arto con lunghezza maggiore rispetto all’altro) ma si dovrebbe verificare se questo accorciamento, è reale o funzionale per cui il bacino, ad un attento esame obiettivo posturale, risulta inclinato dallo stesso lato dell’accorciamento, come pure la zona lombare, mentre il cingolo scapolare si inclina dalla parte opposta.

Osservando il profilo di una persona, immaginiamo un filo che cade a piombo e che partendo dall’orecchio, passi per la spalla, per il gomito, per la cresta iliaca lateralmente per scendere, attraverso il ginocchio ed anteriormente al malleolo del piede. Questa è la stazione eretta statica che ognuno di noi dovrebbe avere.

Camminare in modo corretto non è facile ed ognuno di noi ha una sua peculiarità nel cammino. Ma la deambulazione corretta, presuppone che il tallone esegua un movimento di rullata sul terreno, che dal tallone arrivi fino alla pianta del piede e sino all’alluce che è l’ultimo dito a doversi staccare dal suolo (tacco e punta dico nella mia riabilitazione del passo!). Camminare avendo una posizione eretta ma non rigida, stabile e con il baricentro che cade tra i due piedi. Gli arti superiori dovrebbe assecondare il cammino in modo che il braccio destro va in avanti quando si fa un passo in avanti con l’arto inferiore sinisto e viceversa.

Concludo con un piccolo post su come prendere e sollevare pesi. Sarebbe un argomento da sviluppare ampiamente e se vorrete lo farò!

Ricordatevi di non sollevare oggetti pesanti con movimenti o scatti bruschi e sempre a busto flesso. Piegare SEMPRE le ginocchia mantenendo il busto eretto con eventuale contrazione dei muscoli addominali durante il sollevamento di un peso. In questo modo, tuteliamo la nostra schiena e riduciamo la pressione sul tratto lombare e l’insorgenza di altri gravi e dolorosi problemi.

Grazie per la vostra attenzione.

Un saluto

Dott.ssa Laura Vinciguerra

Numero 1                                                                                                              Mercoledì 16 Maggio 2012

MAKKE Post

Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

Cos’è la postura.

( Dott.ssa Laura Vinciguerra ) 

Miei cari lettori,

in questo mio primo appuntamento vorrei iniziare a parlare di postura, cominciando a dare un paio di definizioni:

“Come postura si intende la posizione del corpo nello spazio e la relativa relazione tra i suoi segmenti corporei. La postura può essere: in stazione eretta (monopodalica o bipodalica), da seduto, in decubito (prono, supino, laterale).” (Wikipedia, l’enciclopedia libera)

“…la postura è espressione di un vissuto ereditato, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi, del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui ci siamo assoggettati nel tempo; postura è il modo in cui respiriamo, il mondo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. La nostra postura è espressione della nostra storia”. (D.Raggi, 1998)

La prima definizione mi è stata trasmessa in aula, durante il mio percorso universitario per il conseguimento della laurea in fisioterapia, mentre la seconda definizione vuole dare una visione olistica del concetto di postura su cui mi vorrei soffermare e attirare anche la vostra attenzione.

Premessa: Il nostro complesso sistema posturale è l’insieme di strutture facenti parte del sistema nervoso centrale e periferico come l’occhio, i muscoli e il sistema cutaneo, il piede, le articolazioni, il sistema stomatognatico (che comprende le funzioni di fonazione, masticazione e deglutizione) e l’orecchio.

Il sistema nervoso centrale utilizza le informazioni ricevute da occhio, pianta dei piedi e cute in primo luogo, per avere la consapevolezza della posizione del corpo e trasmetterle nei confronti del mondo esterno e di se stesso.

E’ comune che il sistema posturale, legato alla nostra storia ed al vissuto personale di ognuno di noi, con il passare del tempo vada incontro a modificazioni e problematiche ed attuerà dei compensi  (una spalla più alta dell’altra, rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici, scorretto appoggio plantare, ecc.) fino a quando tali capacità compensatorie del nostro corpo si interromperanno, e compariranno le prime avvisaglie patologiche.

A questo punto, tale sistema, infastidito dai vari compensi, vedrà insorgere tutte le problematiche più comuni (cefalee, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, nevralgie, dolori muscolari ed articolari, difetti di masticazione) ma anche altri disturbi quali la difficoltà di guidare la notte o mancanza di concentrazione, di attenzione, click mandibolari ecc.: queste sono tutte patologie che complicano e condizionano notevolmente la vita quotidiana e, di conseguenza, anche la nostra psiche.

E’ fondamentale a questo punto, dopo aver preso coscienza di tutto ciò, agire ai vari livelli per correggere e tentare una riprogrammazione del “sistema posturale”.

Concludo questo mio articolo facendovi notare che la postura che spesso vediamo assumere testa bassa e spalle anteposte, talvolta può essere la conseguenza di una nostra sottomissione ad una vita difficile e problematica. Non basta dire “stai dritto con le spalle” bisogna non solo agire (e qui interviene la ginnastica posturale) ma ancora prima reagire, non arrendersi alla vita che ci vuole vedere perdenti.

Un saluto

Dott.ssa Laura Vinciguerra

Numero 0                                                                                                            Giovedì 10 Maggio 2012

MAKKE Post

“Rubrica dedicata alla riabilitazione e alla ginnastica posturale con ausilio di consigli pratici sulla postura”.

La postura, perchè su un blog ?

(Mago Mancini)

 Non c’è niente da fare, pensiamo che bisogna risolvere un problema solo quando ci capita quel problema. Eppure qualcuno da piccoli ce lo diceva : « Prevenire è meglio che curare! » e oggi che mi ritrovo alla soglia dei quarantuno anni pieno di acciacchi e doloretti alla schiena, cerco di ricordare il volto di chi me lo diceva. So di aver sempre tenuto una posizione scorretta sia che io fossi seduto o stessi ad aspettare il mio turno in qualche ufficio per qualche pratica, ma credo di imputare la colpa alla mia pigrizia. Sono sicuro che niente è perduto ed allora ho iniziato ad informarmi su come o cosa potevo fare per correggere i miei errori fatti in questi anni. Tutti mi dicono la stessa cosa: «  Bisogna fare ginnastica o praticare uno sport ». Ma se uno non ha tempo? E se uno ha il tempo ma è pigro? Ecco l’idea! Ho conosciuto Laura dopo una serata al MAKKEKOMIKO e dopo due chiacchiere le ho proposto di curare questa rubrica : « MAKKE post ». Post inteso sia come postura, quindi corretta posizione e sia come post it, piccoli e apparentemente inutili fogliettini colorati che ci ricordano qualcosa di importante.

La rubrica per il momento uscirà ogni 15 giorni di mercoledì con articoli tutti dedicati alla fisioterapia. Speriamo possa esservi utile come le altre rubriche all’interno di questo blog .

                                    Mago Mancini 

PRESENTAZIONE

(Laura Vinciguerra)

Salve a tutti mi chiamo Laura Vinciguerra e sono una fisioterapista.

Non è facile presentarmi e potervi spiegare cosa stia facendo su un blog. Dapprima ho pensato che fosse un blog interamente dedicato al Makkekomiko, agli attori, alle persone che ruotano intorno ai comici e soprattutto alle risate, ma poi sbirciando meglio mi sono accorta che gli argomenti trattati erano svariati ed ho pensato che in questo blog non c’è proprio niente da ridere, anzi! Inizio quindi col ringraziare Mago Mancini per avermi dato questa opportunità, e per la disponibilità con cui mi ha saputo accogliere qui!

Stiamo sicuramente vivendo un momento difficile e non vi tedierò parlandovi della crisi, non è mio il lavoro, anche se la crisi ha colpito prima di tutto il lavoro ed i lavoratori, di una cosa mi piacerebbe parlare, della comunicazione tra il dire e il saper ascoltare che tra la gente è diventata  difficile. Quando ho intrapreso questa professione, quella della fisioterapista, avevo ben in mente il mio obiettivo: aiutare la gente che soffre nei suoi problemi di disabilità, traumi e patologie non solo da un punto di vista fisioterapico ma anche da un punto di vista relazionale. La fisioterapia è anche e soprattutto una relazione tra il terapista e il paziente è una collaborazione tra dare e ricevere, è  saper dare fiducia al terapista e impegnarsi a vicenda per risolvere un problema, è saper ascoltare i messaggi che il corpo ci manda per poi affrontarli insieme con il fisioterapista o un’altra figura professionale in ambito sanitario.

Ecco, mi ritrovo in questo blog proprio per fare questo dare dei piccoli consigli sulla postura.

Ecco perchè il titolo di questa rubrica: “MAKKE POST” sarà come scrivere dei piccoli “post” in dei post it da attaccare al frigo oppure da portare con noi nel portafoglio e rileggere durante la giornata quando ne abbiamo bisogno. Tratterò tanti argomenti, ma per il momento non voglio togliervi la sorpresa. Spero possano esservi utili nella vita di tutti i giorni e possano essere degli spunti di riflessione su ciò che siamo e cosa sentiamo. E allora io sono pronta e voi?

Un “post” di saluti!

Laura Vinciguerra