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Roma 28/11/2014                                                                                                                   n° 02

MAKKE Oroscopo

Rubrica dedicata agli astri e a tutto il mondo della chiaroveggenza. Vi preghiamo pertanto di fare attenzione, tutto quello che leggerete in questi oroscopi dei 13 segni dello zodiaco è il risultato e il frutto di un meticoloso e attento calcolo di un cervello eletronico che grazie a diversi parametri matematici e logaritmi molto complessi e casuali ha elaborato un sacco di caz…
Tutto lo staff del Makkekomiko spera che non proseguirete nella lettura, in caso contrario…

Non dite poi che non ve lo avevamo detto!
Buon divertimento!

oroscopo

 ARIETE

La scrittrice inglese Rumer Godden (1907-1998) che fu autrice di numerosi romanzi, poesie e saggi, a 4 anni imparò a leggere, a 5 sapeva scrivere, e a 7 aveva già completato un’autobiografia. Che era però fatta di 4 pagine, visto che, a 7 anni, il massimo che ti possa essere successo è di aver trovato un ringo con entrembi i biscotti rivolti dalla stessa parte. Amici Ariete se avete meno di 7 anni, questa settimana scrivete un’autobiografia. Altrimenti consolatevi per il fatto che sareste stati in grado di farlo, anche se oramai è tardi.

TORO
Il termine slogan deriva dall’espressione sluagh-gharim che in gaelico, l’antica lingua celtica parlata ancor oggi in Scozia, significa “grido di guerra”. Uno slogan efficace, infatti, dev’essere forte, breve e soprattutto incisivo, appunto come le urla lanciate in battaglia. E quindi amico Toro questa settimana “ALZATI E CAMMINA, JUST DO IT!”

GEMELLI
Una persona normale ride circa 15 volte al giorno. Io a leggere le tue stelle questa settimana, caro Gemelli, mi son tenuto ben alto nella media. E ho detto tutto.

CANCRO
A Zagabria, in Croazia, esiste la sede ufficiale del museo delle relazioni infrante. Il museo accetta donazioni di oggetti personali legati alle storie finite da parte di chiunque voglia contribuire alla collezione. Chi ha il cuore infranto ha quindi un modo di partecipare e celebrare quello che la nostra società non smette mai di cercare di nascondere: la fallibilità dell’essere umano. Caro Cancro, prepara le valigie, per come buttano le stelle questa settimana sei candidato alla direzione del museo. Comunque Zagabria è bella, ma io non ci vivrei.

LEONE
A Saariselka, in Finlandia, Seppo Savolainen ha percorso sugli sci 415,5 km in 24 ore. Poi, finalmente, sono riusciti a sganciarlo dallo skilift. Leone, questa settimana, prima di cavalcare una nuova idea, accertati di aver capito bene come si scende.

VERGINE
In media, le persone riescono a memorizzare numeri che sono composti da un massimo di nove cifre. Ma tu sei stato in grado di memorizzare questo numero composto di ben 20 cifre: 12345678901234567890, quindi sei ben oltre la media. Lo so Vergine, sono un burlone, ma sto cercando di tirarti su di morale, infonderti un po’ di fiducia, ti servirà per affrontare questi sette giorni, sette cifre tutte da dimenticare.

BILANCIA
Lo scrittore Alexandre Dumas padre amava passeggiare per le vie di Parigi portando al guinzaglio un avvoltoio addomesticato. E tenendo saldamente in mano un ombrello, per coprirsi dai bisogni dell’amico pennuto, che, per forza di cose, volava perennemente sopra di lui. Bilancia ricorda: se anche qualcuno ti ricopre di guano non è necessariamente un nemico. E soprattutto, se un amico vuole andar lontano, forse è il caso di lasciarlo andare.

SCORPIONE
Nonostante quel che si dica, il rosso non eccita i tori: questi bovini sono daltonici. E infatti non si è mai vista una mucca con un tanga rosso. D’altra parte, se hai il sedere di una mucca, conviene il nero, che sfina un po’. Ma nel dubbio, caro Scorpione, questa settimana evita di porgere il fondoschiena, soprattutto se dipinto di rosso, al nemico, anche se dice di essere daltonico.

SAGITTARIO
L’uomo per la sua conformazione fisica, è impossibilitato a mordersi i gomiti. Questa settimana, caro Sagittario, avrai occasioni così importanti che a perderle ti mangerai le mani, gli avambracci e su fino a sovvertire tutte le leggi della fisica (per tutti gli altri segni, per cortesia, lo so che state provando a portarvi i gomiti alla bocca, smettetela, la cosa, soprattutto se fatta in pubblico, vi rende strani).

CAPRICORNO
L’imperatrice Elisabetta d’Austria (più nota con il soprannome di Sissi) era ossessionata dal proprio aspetto fisico, tanto da non permettere che le sue fotografie fossero diffuse prima che qualche ritoccatore di negativi avesse fatto sparire dal suo volto i segni dell’età. Ma soprattutto, visto che non c’era internet chi la guardava? Amico Capricorno ricorda: non sei il centro del mondo e le seghe mentali prescindono dai tempi e dai mezzi.

ACQUARIO
Nell’antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il permesso al Re, il quale consegnava una targhetta che si doveva appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King (F. U.C. K.). Tutto questo per dirti, caro Acquario, che di far sesso questa settimana non se ne parla manco se fai domanda in carta bollata, ma in compenso non lesinerai in f**k.

PESCI
Il giovane statunitense Harry Manners di Reading, alto più di 2 metri, ha deciso di arruolarsi nell’esercito: ha spiegato di avere preso tale decisione perché, a causa della sua corporatura fuori dal comune, spendeva troppo per vestirsi. Attualmente viene usato come carroarmato nei conflitti. Caro Pesci, non opporti al destino, se la vita ti dà limoni… devi fare una limonata.

ARMADILLO
Per i nati sotto il segno dell’Armadillo essere additati come mammifero americano, con la parte superiore del corpo ricoperta da una corazza che gli consente di appallottolarsi in caso di pericolo a volte può dar fastidio… ma è la vostra natura, non potete sottrarvi. Per i nati nella seconda decade state lontani da Ikea potrebbero scambiarvi per un armadillo a due ante!

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Roma 17/11/2014                                                                                                                       n° 01

 MAKKE Oroscopo!

Rubrica dedicata agli astri e a tutto il mondo della chiaroveggenza. Vi preghiamo pertanto di fare attenzione, tutto quello che leggerete in questi oroscopi dei 13 segni dello zodiaco è il risultato e il frutto di un meticoloso e attento calcolo di un cervello eletronico che grazie a diversi parametri matematici e logaritmi molto complessi e casuali ha elaborato un sacco di caz…
Tutto lo staff del Makkekomiko spera che non proseguirete nella lettura, in caso contrario…

Non dite poi che non ve lo avevamo detto!
Buon divertimento!

oroscopo

ARIETE

Ariete, Uno studio statunitense ha stimato che più del 50% delle persone, in tutto il mondo, non ha mai fatto o ricevuto telefonate. In compenso tu sarai nel 50% delle persone che questa settimana riceverà un numero sorprendente di doppie spunte blu.

TORO

Toro, amico mio, hai mai visto un maiale guardare il cielo? No, è fisicamente impossibile per via del suo collo. Questa settimana tu sarai il porco che si farà spuntare le ali per guardare il cielo volando. Possibilmente cagando in testa a tutti.

GEMELLI

Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo. Questa settimana, caro Gemelli, la tua vita sentimentale sarà così spericolata che la tua lingua sarà schedata tra i Soliti Sospetti. Divertiti, Kaiser Soze della mononucleosi.

CANCRO

I ratti non posso fisicamente vomitare. Ciò significa che Topolino, in caso di coma etilico, è spacciato. La cosa, comunque, è di scarsa importanza perché tutti preferiscono Paperino, nessuno ha a cuore quel roditore precisino e molesto, proprio come te, sfigatissimo Cancro. Se non lo avessi capito in questi anni di oroscopi volutamente avversi, ora te lo posso dire: ti odio.

LEONE

Secondo la legge, nelle strade parastatali degli Stati Uniti un miglio su cinque deve essere diritto. Questi tratti sono utili come piste di atterraggio in casi di emergenza e di guerra. Ecco, mio caro Leone, questa settimana la tua vita sarà come l’Apocalipse Now della viabilità sulla Milano-Reggio Calabria il 15 agosto. Prendi la bici, che è meglio.

VERGINE

Vergine: un’ape batte le ali fino a 200 volte al secondo provocando il caratteristico ronzio.
Tu puoi dire fino a 400 parole al minuto producendo lo stesso identico ronzio.
 Evita.

BILANCIA

Che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia: Picche: Re David. Fiori: Alessandro Magno. Cuori: Carlomagno. Quadri: Giulio Cesare. Diciamo che tu, caro Bilancia, per quanto riguarda la vita sentimentale di questa settimana sarai il primo e più nobile cavaliere di Re David. Ci siamo capiti.

SCORPIONE

Molti anni fa, a Willich, in Germania, il capo dei Vigili del Fuoco
volontari raggiungeva il luogo dell’incendio pedalando una bicicletta
rossa munita di una luce blu lampeggiante. La città di Willich è andata distrutta in un incendio il giorno in cui gli rubarono il potente mezzo. Questa settimana, amico Scorpione, se vuoi salvare il mondo accertati di aver legato la tua bici al palo.

SAGITTARIO

Il gracchiare di un’oca (Quac, quac) non fa eco e nessuno sa perché. Questo è stato vero fino alla puntata di Report sul Moncler, lì il qua qua ha fatto eco. Vuoi essere l’eccezione che conferma la regola? Preparati a farti spiumare le chiappe, mio caro Sagittario.

CAPRICORNO

Nel giugno del 1931, lo statunitense Dan O’Leary festeggiò il suo 90°
compleanno con una camminata di oltre 160 chilometri. Quello che viene taciuto è che li fece tutti dentro la sua cantina, cercando la porta per uscire. La demenza senile è una brutta bestia, amico del Capricorno, se sei ancora giovane goditi la vita, altrimenti non andare in cantina.

ACQUARIO

Acquario, L’uomo ci ha messo 22 secoli per calcolare la distanza tra la Terra e il Sole (149.400.000 Km.). Lo avremmo saputo molto prima se a qualcuno fosse venuto in mente di moltiplicare per 1.000.000.000 l’altezza della piramide di Cheope a Giza, costruita 30 secoli prima di Cristo. Vedi, caro Acquario, forse tutto quel tempo a misurarti gli attributi negli spogliatoi del calcetto con il righello non è stato vano, riprendi quei numeri, moltiplica per le volte che sei andato in bianco e troverai la distanza incolmabile tra Marte e Venere. Oppure fatti una vita, la scelta sta a te.

PESCI

Pesci, Dal 1906 nel villaggio indiano di Seemahi-Kari-Raat non si registrano furti: gli abitanti ne attribuiscono il merito al santone Shao Beba, che prima di morire raccomandò di “lasciar aperte tutte le abitazioni”. Questa potrebbe essere una sottile metafora per suggerirti di lasciare aperto il tuo cuore e non temere furti emotivi, ma purtroppo dal 1906 nello stesso villaggio indiano si registrano un casino di morti per polmonite. Shao Beba, ascolta l’antica saggezza della mamma occidentale, chiudi le porte, la corrente fa male.

FORBICE

La forbice è un utensile d’acciaio per tagliare, costituito da due lame terminanti a punta a un estremo, incrociate e collegate da un perno; ciascuna lama agisce come una leva di primo genere, e il perno funge da fulcro; per facilitarne l’uso, sono provviste, all’altro estremo, di anelli nei quali s’introducono il pollice e il medio della mano (le parti comprese tra il perno e gli anelli si chiamano branche). Oltre a quelle più comuni per i normali usi domestici, di negozio, d’ufficio, si hanno forbici speciali, di forma e d’impiego svariati: f. da toletta, da parrucchiere, da sarto, da cartolaio, da giardiniere, da chirurgo, per tutti quelli nati nella prima, seconda e terza decade… dateci un taglio!

Numero centoundici                                                                                        Lunedì 5 dicembre 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

AVANTI IMPOPOLO

E dunque cari posteri…

Il presidente del consiglio Mario Monti sta perdendo gran parte del suo odore di santità e gli italiani, che sono un popolo notoriamente devoto sempre in cerca di nuovi santi in Paradiso o comunque che si rivolgono spesso alle alte sfere celesti soprattutto quando girano vorticosamente quelle basse terrene, sono rimasti spiazzati.

Va detto che chiunque fosse venuto al posto del predecessore, compreso Lord Voldemort nell’atto di prendere a schiaffi l’orso Yoghi, sarebbe stato accolto con giubilo tanto il vecchio primo ministro ha avuto la capacità di suscitare odio e disprezzo come non si vedeva dai tempi di Gei Ar di Dallas. Però qui la cosa sembrava proprio diversa e a Napoli già le tradizionali botteghe dove si creano pupazzetti del presepe, ogni anno con i personaggi del momento da aggiungere alla collezione, avevano già dato le sembianze del neo premier alle statuette di San Giuseppe, il Bambinello, la Madonna così che da solo potesse rappresentare la Sacra Famiglia ed era ancora poco. Se non che il capo del governo tecnico ha perso di colpo tutta la sua popolarità perché invece di dire agli italiani ciò che si aspettavano, ovvero: “Adesso risanerò il bilancio dello Stato ma voi dovete andare tutti insieme in una beauty farm, chiudere gli occhi e non riaprirli fin quando non è finito il ciclo di massaggi con oli profumati a cui, per scusarci del disagio arrecatovi, seguirà una dieta di cannoli siciliani e quando uscirete tutto sarà a posto”, egli ha preso provvedimenti impopolari andando a toccare pensioni e patrimoni.

La doccia è stata fredda, cari posteri, ma per fortuna anche quest’anno il presepio non resterà sguarnito perché all’orizzonte il santo da glorificare in vita ad un certo punto è arrivato e per di più operando un vero e proprio miracolo, di quelli di una volta: la resurrezione. Il personaggio in questione è lo showman Fiorello che totalizzando con il suo nuovo spettacolo televisivo uno share del 48%, ha fatto il miracolo di resuscitare la Rai in particolare e la Tv cosiddetta generalista nel suo insieme, le quali considerando lo stato di decomposizione del cadavere, più che a Lazzaro somigliavano a Tutankamon o peggio, a Donatella Versace. Se ci aggiungiamo poi la moltiplicazione degli spettatori (ben 12 milioni) i miracoli diventano due a questo punto, cari posteri, trattandosi di cose trascendentali si sconfina nel dogma per cui da persona non religiosa (anzi addirittura “anti”) quale sono, non posso certo io penetrare a fondo nel Mistero glorioso del successo di questo show. All’apparenza ne #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend (questo il titolo del programma) sembra che di grande abbia la scenografia e la simpatia di Fiorello ma non grandi battute e grandi idee. In pratica è noioso ma a dire questo si rischia di diventare eretici o addirittura impopolari come Monti e di restare fuori dal presepio che al momento finché il Vaticano ha il potere che  ha l’Ici sulle casette e sulla grotta per il momento non si pagano.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Il dito medio do Galileo da “Il sogno eretico” di Caparezza

http://www.youtube.com/watch?v=gzlm7NSJcJE

Numero ottantadue                                                                                          Lunedì 13 giugno 2011

 L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

QUALCOSA E’ CAMBIATO

Cari posteri ‘o fatto è chist’, statemi a sentire…

… Ad un certo punto, in Italia, la “gente” si è accorta che c’era una finestra. Probabilmente abusiva e condonata, figuriamoci, ma la cosa più bella è che accorgendosi che c’era questa finestra gli italiani si sono anche automaticamente resi conto che l’aria nella stanza era viziata oppure che faceva caldo o che improvvisamente stavano tutti soffrendo di claustrofobia…. O forse, al contrario, le persone da tempo avevano maturato questi disagi per cui quando questa finestra si è materializzata hanno pensato di aprirla. Non sapevano cosa ci fosse esattamente fuori ma era comunque un fuori e all’aria artificiale “addizionata di fresco profumo di pino silvestre che riproduce la fragranza tipica della macchia mediterranea” hanno pensato di far invadere la stanza dall’aria nuova. Magari meno profumata ma vera.

Un’anta della finestra, cari posteri, è stata aperta alle elezioni amministrative tenutesi verso la fine di maggio in alcune città, tra le quali alcune “roccheforti” come Milano e Napoli, che hanno visto la vittoria dei candidati del centrosinistra. Non appena è entrata dell’aria, ai dirigenti del PD è girata subito la testa per eccessivo apporto d’ossigeno al cervello tanto che in preda alla confusione si rammaricavano di non aver fatto abbastanza per perdere.

La seconda anta gli italiani l’hanno aperta alla metà di giugno, con i referendum, dove di politico c’era ben poco (nonostante Berlusconi sia riuscito ad infilarsi pure là, tra i quattro quesiti, e per la cronaca, per quanto l’anziano leader sia nocivo, non era quello sul nucleare) poiché stavolta era in gioco qualcosa di più importante: la partecipazione.

Fino all’apertura di questa finestra, cari posteri, pareva che le persone o la maggior parte di esse fossero preda della stessa indifferenza di un uomo per l’abito della sposa ad un matrimonio, invece qualcosa nella nostra epoca è davvero cambiato.

La TV cosiddetta “generalista” esiste ma non è più l’unico punto di riferimento per l’informazione. Anzi, probabilmente Milly Carlucci, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi e compagnia bella, come in Sesto Senso (attenzione: spoiler! Non proseguite nella lettura se non volete sapere il finale del film!) sono tutti morti senza rendersene conto e lavorano per spettatori, altrettanto morti inconsapevoli, per cui se la finestra è aperta o chiusa non fa alcuna differenza. Invece a tutti gli altri, grazie alla Rete, gli altri cinque, di sensi, si sono sviluppati ed è buffo come nell’epoca della cyber life, le cose siano cambiate grazie ad un segno di matita (per la verità molti milioni) su un foglio.

Concludendo, cari posteri, direi che si può ben dire che siamo ad un punto di svolta, che la speranza è davvero l’ultima a morire… speriamo solo che adesso che abbiamo imparato ad aprire la finestra i penultimi non siamo noi sporgendoci troppo!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Mitica parodia dello spot governativo dei referendum.

http://www.youtube.com/watch?v=zWjag71T63g

Numero 18                                                                                                          Mercoledì 9 Febbraio  2011

MA LA MENTE, MENTE?

Rubrica di psicologia con l’obiettivo di fornire spunti per riflettere sulle possibilità negate di ritrovare l’energia insita nella spontaneità e nella naturalezza di ogni essere umano, e stimolare riflessioni e curiosità sul rapporto che l’individuo ha con la propria mente e il proprio corpo.

LA SPIRITUALITA’

Carissimi lettori e lettrici,

oggi parlerò di un argomento che riguarda una delle inclinazioni più antiche (e tutt’ora sopravvisute) dell’uomo: la spiritualità. Parlo di inclinazione perchè essa, nel tempo, si è manifestata in una tale molteplicità di forme, individuali e collettive, da non poter essere facilmente “definità”, ma sicuramente individuata come un processo a cui l’uomo tende da sempre.

Partendo da un concetto bioenergetico, A. Lowen parla di “spiritualità del corpo” ed associa il processo spirituale dell’uomo al corpo (spiritualità incarnata) ed alla psiche. L’autore dice che tale processo ha radici tanto nel corpo fisico quanto nelle facoltà di pensiero “superiori” e che l’incontro tra queste due dimensioni, avviene lì dove ci si può “abbandonare” al flusso della vita intesa come vitalità, piacere e connessione con l’esterno. In poche, semplici parole la bioenergetica relega la sfera spirituale all’integrazione corpo-mente-emozione.

Nel corso dei secoli, la spiritualità è sempre stata la tensione verso qualcosa che l’uomo riconosce dentro di sé e fuori di sé, difficile da circoscrivere ad un solo oggetto, luogo o entità. E’ il sentirsi parte di “qualcosa di più grande di noi”, pur sentendo dentro di noi una parte di quel “qulacosa”.

Ora, non starò qui a soffermarmi sulla storia delle religioni o delle credenze umane. Mi preme piuttosto di parlare, in linea generale, della vocazione umana alla spiritualità.

La fede nasce dalla sensazione che qualcosa che si ha dentro appartenga ad una entità esterna e si sviluppa quindi sul bisogno di ricongiungersi o comunque di connettersi a quest’ultima.

Da qualunque punto di vista vogliamo pensarla, possiamo rintracciare nel processo spirituale un elemento innegabile che è quello dell’appartenenza ad un sistema di cui l’individuo fa parte e che si “muove” anche al di fuori della sua volontà. E’ quindi l’appartenenza ad un sistema che difficilmente da soli possiamo dirigere o controllare, ma che ci riguarda nella misura in cui nasciamo già immersi in tale sistema.

La crisi spirituale dei nostri giorni, è sintomo di una grande sfiducia in tale sistema. Il bambino ha fede poiché ancora privo delle sovrastrutture dell’adulto. L’adulto, dal canto suo, può restare “intrappolato” nell’aspetto pratico della vita, a dispetto di quello spirituale, sentendosi terribilmente isolato.

Tra le funzioni positive della spiritualità, v’è anche quella di far sentire l’individuo meno solo poiché parte sempre e comunque di qualcosa. Sentirsi connessi ad un’energia, un’entità etc.. più grande di noi, ci fa sentire che il nostro movimento interiore è connesso ad un movimento esteriore che dunque diviene la nostra realtà.

La perdita della spiritualità implica, in tal senso, un sentimento di isolamento e di autodeterminazione che, molto spesso, può diventare molto pesante e responsabilizzante; se penso che determino la mia vita al cento per cento, me ne sentirò schiacciata. Se invece penso che a determinare la mia vita, ci sia io (con tutta la mia volontà, i miei progetti, la mia determinazione etc…) assieme agli avvenimenti esterni, mi predispongo ad accettare anche che le cose possano non andare esattamente come le ho pensate, senza per questo farmene una colpa e sentendomene interamente responsabile. Ovviamente la spiritualità non è “pensiero magico”, ma connessione. Connessione tra moti interiori ed estriori, tra bisogni individuali e collettivi, è connessione tra ciò che sappiamo e ciò che non conosciamo: in tal senso, è anche apertura all’ignoto, a ciò che non conosciamo ma che sentiamo ci può arricchire. Aprirci allo “sconosciuto” sentendo che qualcosa ci accomuna ad esso, è un passo importante verso la nostra apertura. Non temiamo ciò che non conosciamo, ma diamoci la possibilità di esplorarlo nella misura in cui questo ci è possibile, per arricchire il nostro bagaglio interiore.

Vi auguro una splendida settimana

Dott.ssa Emanuela Fasano

 

Numero settantaquattro                                                                               Lunedì 7 febbraio 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

 

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

MASTURBAZIONE

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… di un deputato del PdL, tale Simeone Di Cagno Abbrescia, che durante la votazione per la fiducia al ministro Bondi esplorava con il proprio I-Pad un sito di escort. Evidentemente cercava una sostituzione degna nel caso Bondi fosse stato sfiduciato!

A guardare da fuori il nostro Paese (e gli osservatori stranieri lo fanno spesso con i loro figli minacciandoli che se non mangiano tutta la pappa diventano cittadini italiani) sembrerebbe che la tradizionale italica focosità in questo periodo sia ancor più accesa tanto che se qualcuno inventasse un dispositivo per convertire il movimento dei lombi in energia, il Kuwait chiuderebbe. Invece, per dovere di cronaca nei vostri confronti, cari posteri, dobbiamo assolutamente rettificare poiché la pratica che in questo momento va per la maggiore in Italia non è il rapporto sessuale completo ma le pippe.

Ebbene si, cari posteri, premesso che l’onanismo è una delle più belle invenzioni che sia mai stata concepita dalla multinazionale degli orologi da polso con la ricarica a movimento, il fatto è che la masturbazione è seducente a tal punto che si rischia poi di accontentarsi solo di quella ed attualmente a livello di scontro di ideologie in Italia pare che siamo messi così.

Da un po’ di anni a questa parte, soprattutto da quando Facebook è diventato più indispensabile di un bagno a meno di dieci metri per Cristina Chiabotto, gli italiani si sono sostanzialmente bloccati in due fazioni e chiunque esprima un’opinione si trova immancabilmente a parlare a chi e con chi è già d’accordo (più di un cacciatore che ha osato affacciarsi in un gruppo anticaccia su Facebook, già al secondo post era stato impalato con erbe officinali e poi infuso in una tisana calmante).

Quando il Presidente del Consiglio interviene telefonicamente in una trasmissione televisiva per insultare il conduttore, ovviamente non pensa di convincere chi gli è contro ma parla ai “suoi” che già sono convinti e che anche se lo vedessero in ceppi remare nella pancia di un galeone direbbero che è una vittima. Insomma proprio come nella masturbazione non si cerca uno scambio con l’ “altro”, anzi lo si rifugge proprio.

E’ bellissimo ascoltare Saviano che arringa la folla e ringraziare il cielo che esista (sia la folla che Saviano) ed è bellissimo vedere Michael Moore che dice la verità sull’11 settembre o Sabina Guzzanti che rivela lo squallore e le magagne della ricostruzione dell’Aquila però poi la sensazione è che tutto resti come prima, che nulla si muova…

Ecco, cari posteri, questo è quanto vi dovevo perché in voi non si creasse un’errata percezione in merito alla pratica sessuale degli italiani in questo periodo anche se è sempre meglio il sesso solitario che niente del tutto e non è detto che tra un po’ non si esca dal bagno e si faccia riposare la mano!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

P.S. ad onor del vero il Popolo Viola propone azioni ed iniziative pratiche che se non sono proprio “sesso” hanno almeno l’aspetto di “petting intenso”!

Link consigliati: scena da “Anything else” e “Io e Annie”– di Woody Allen.

Numero 14                                                                                                          Mercoledì 12 Gennaio 2011

MA LA MENTE, MENTE?

Rubrica di psicologia con l’obiettivo di fornire spunti per riflettere sulle possibilità negate di ritrovare l’energia insita nella spontaneità e nella naturalezza di ogni essere umano, e stimolare riflessioni e curiosità sul rapporto che l’individuo ha con la propria mente e il proprio corpo.

IL CONFLITTO

Carissimi lettori e lettrici,

oggi parlerò di un condizione spesso difficilmente accettata ed a volte parecchio temuta: il conflitto.

Vi siete mai chiesti quale sia il suo significato evolutivo? E perchè la cultura e l’educazione tendono a non parlarne ed a reprimerlo?

Kurt Lewin definisce il conflitto come lo stato in cui due forze, uguali e di senso opposto, agiscono simultaneamente. Quindi il conflitto è intriso di dualità, e quest’ultima è parte inesorabile dell’essere umano!

Molte persone tendono a reprimere il conflitto (che può essere intrapsichico o tra due entità esterne) scegliendo razionalmente la strada che porta alla “pacificazione”, a costo di tagliare fuori una parte di sé che vorrebbe invece vivere, esprimere e superare quella contraddizione. Altre ancora scelgono la strada del “conflitto perenne”, con sé stesse e con gli altri, tovando una sorta di equilibrio nel continuo scontro tra forze..

E’ importante dire che l’elaborazione psichica del conflitto è, a livello evolutivo, fondamentale nel processo di crescita di ogni individuo, perchè esso genera il sentimento di aggressività che permette al bambino di differenziarsi e separarsi dai genitori. E questo vale anche per i rapporti tra adulti. Se io tendo a reprimere il conflitto (ad esempio con il mio partner), avrò poi difficoltà nel differenziarmi da lui, a partire dal semplice fatto che mi privo della possibilità di confrontarmi con lui! L’esempio può sembrare riduttivo, ma opporre la propria forza apertamente ad un’altra persona, significa esprimerla ed asserire la propria posizione dando modo anche all’altro di fare lo stesso… e così entra in gioco il confronto (che può divenire anche scontro), con parti di noi che magari non conosciamo (in tal senso, il conflitto è anche crescita ed arricchiamento).

Quando un conflitto interiore è molto forte e profondo, esso viene “coperto” dalla difesa. I meccanismi di difesa, che possono essere i più svariati, hanno la funzione di mettere a tacere sentimenti e memorie per noi inaccettabili. In questo caso, hanno la funzione di mettere a tacere la dualità generata dal conflitto..ma a quale prezzo?

In bioenergetica, il conflitto viene visto ad un livello psico-corporeo ed è rappresentato dalla tensione cronica in una specifica parte del corpo. La “zona conflittuale” viene bloccata a livello corporeo per impedirne il movimento. Se non muovo quella parte del corpo io impedisco al conflitto di emergere. L’emozione è sempre accompagnata da una reazione corporea. Immobilizzare il corpo o una parte di esso genera si il disagio (a volte molto grande) di una tensione cronica, ma permette all’individuo di non dover entrare in quell’area conflittuale…

Ora, i meccanismi di difesa sono reazioni inconsce ( e molto spesso precoci) che si attuano rispetto ad un “problema” che viene vissuto emotivamente come inaffrontabile e troppo doloroso! Quindi, cerchiamo sempre di non giudicarli e di non giudicarci per questo. Anzi, a volte le nostre difese (come ho già detto in un precedente articolo) hanno proprio la funzione di “salvarci” da qualcosa che al momento in cui le abbiamo attuate, era inaffrontabile! Il passo successivo, però, è quello di darci uno spazio per comprenderne il significato, ed evitare così che si cronicizzino vita natural durante… quest’ultima possibilità, non è in sé “sbagliata” ma sicuramente ci impedisce di vivere interamente il nostro benessere e la nostra forza vitale!

Accettare i conflitto, vuol dire aprirsi alla crescita. Il conflitto non è di per sé distruttivo. Ma lo diventa nel momento in cui non mettiamo in discussione o non affrontiamo una cosa che ci riguarda. E questo, non è affatto semplice..

A volte, si può avere paura di perdere una persona, o di sfaldare una condizione stabile esprimendo un conflitto. Oppure si può temere la scoperta di un sentimento sconosciuto..ma ricordiamoci sempre che, lo vogliamo oppure no, i sentimenti conflittuali agiscono comunque nella nostra vita! Diamoci tempo, rispettiamoci e perdoniamoci per non essere perfetti. E cerchiamo sempre di dare ascolto alle nostre emozioni, anche a quelle conflittuali, e concediamo loro uno spazio (sempre con i nostri personalissimi tempi e modi), per dar voce e forza anche a quella parte della nostra perenne crescita (forse una delle più dolorose) che non è sempre in accordo con tutto e con tutti.

Vi auguro una splendida settimana

Dott.ssa Emanuela Fasano