Posts contrassegnato dai tag ‘creatività’

Numero 16                                                                                                          Mercoledì 26 Gennaio  2011

MA LA MENTE, MENTE?

Rubrica di psicologia con l’obiettivo di fornire spunti per riflettere sulle possibilità negate di ritrovare l’energia insita nella spontaneità e nella naturalezza di ogni essere umano, e stimolare riflessioni e curiosità sul rapporto che l’individuo ha con la propria mente e il proprio corpo.

IL SENSO PROFONDO DELLA CREATIVITA’

Carissimi lettori e lettrici,

oggi ho deciso di parlare della creatività.

Un argomento consono all’interno di un blog come quello del Makkekomiko, ma che più in generale riguarda tutti ma proprio tutti, nessuno escluso!

Cominciamo a dire che la creatività è un processo e che essa emerge attraverso la possibilità di esprimere un’idea, un’immagine interiore o anche solo una caratteristica interna della persona stessa. Andando ancor più nello specifico, l’atto creativo è l’espressione di una persona che da’ forma e vita ad un qualcosa che si genera al suo interno.. in questo senso anche il suono della voce, quando esso è in sintonia con lo stato energetico ed emotivo della persona, è un atto creativo. Tutto ciò che generiamo ed esprimiamo, in connessione con le nostre risorse e capacità, è una nostra creazione. Tutto quello che ci appartiene e a cui diamo una forma reale e condivisibile con altre persone, è uno stimolo sensoriale significativo che noi abbiamo generato e disposto in quello specifico modo, contesto etc…

Non a caso, il parto viene considerato come l’atto creativo per eccellenza. E non si tratta certo di retorica.. l’affinità con tutto ciò che sin’ora si è detto, è proprio nel definire l’atto di generare come un movimento che dall’interno sfocia verso l’esterno, dando vita ad una forza interiore che ora diviene visibile, unità e collettività al contempo. Inoltre, l’esempio del parto racchiude in sé tutto l’aspetto istintuale (inteso come primordiale), dell’atto espressivo-generativo-creativo: la spinta. Torno a ripetere che la creatività è quotidiana ed è ciò che siamo in grado di rappresentare di noi stessi! Essa è meravigliosamente impressa in tutto il nostro modo di essere e si libera ogni qualvolta non ci conformiamo “troppo” alle aspettative altrui, ogni qualvolta ci relazioniamo profondamente (anima e corpo) con noi stessi e con gli altri.

La crisi dell’atto creativo sopraggiunge quando v’è carenza di simboli. Oggi, ne siamo particolarmente privi. Il simbolo ha la funzione di connettere l’uomo alla sua individualità-universalità. Esso rappresenta la connessione tra eventi (interni ed esterni), la connessione tra passato e presente e coinvolge il pensiero nella sua capacità di comprendere e connettersi con gli eventi. Ora, i simboli sono molto altro ancora ma una parte della loro funzione è quella di permetterci di rappresentare (sentimenti, intuizioni, emozioni e passioni) e di riconoscerci in quella stessa rappresentazione, sia individualmente che collettivamente.

Dunque, dobbiamo riappropriarci dei nostri simboli, per poter tornare ad esprimerci creativamente. Come? Iniziando a leggere la realtà non solo in termini di causa-effetto, ma anche in termini di significato. Gli avvenimenti, intrapsichici, corporei ed esterni, hanno i loro significati. E sono connessi tra loro, oltretutto.

C. G. Jung parlava di “sincronicità”, proprio a voler sottolineare la possibilità di comprendere la realtà nelle relazioni di significato tra gli eventi. Perchè ignorare questa affascinante prospettiva? Esiste il caso, così come esistono forze (nostre, della natura, altrui) che agiscono per generare degli eventi. Non siamo isolati, ma siamo immersi in una realtà (sociale, universale), ben più complessa e che agisce e risponde così come noi agiamo e rispondiamo.

La creatività è dunque strettamente connessa al simbolo ed alla nostra capacità di riconoscerci in esso e di rappresentarlo. E’ una questione di appartenenza. Appartenenza al movimento perenne che è la vita. Connessione. Connessione come contatto con la nostra forza vitale. E’ espressione. Espressione di noi e della nostra unicità in un linguaggio comune: comunicazione e relazione.

La creatività non è mai fine a sé stessa. Essa esprime la spinta che tutti abbiamo a comunicare il nostro mondo, per renderlo vivo e visibile. Per farlo raggiungere e toccare da altri.

Ecco perchè, la creatività è insita in ogni azione in cui mettiamo noi stessi.

Il mio caro saluto per voi

dott.ssa Emanuela Fasano