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Numero 23                                                                                                           Venerdì 6 Gennaio  2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Atto secondo

(Alessandra Buonasorte)

Anno 2012.

Nuovo anno, nuovi propositi.

Nuova vita, nuove avventure.

Questo sarà l’anno decisivo.

A fine aprile finalmente inizierò il Corso Superiore di Pasticceria presso ALMA, la scuola di alta cucina che si trova a Colorno, in provincia di Parma.

Non aspetto altro, vivo in attesa di quel momento.

Nel frattempo mi tengo in allenamento costante, e piano piano faccio piccoli progressi.

Dopo aver imparato a fare le meringhe, è venuto il momento di usare le meringhe stesse per fare una torta, che sia non solo buona, ma anche esteticamente accattivante.

Il procedimento per la realizzazione della torta meringata offre molti vantaggi: innanzitutto è possibile preparare le meringhe con molti giorni di anticipo, perché si conservano fragranti nel tempo (senza esagerare, non un mese!); secondariamente, la meringata è un dolce che si mantiene in freezer fino al momento della consumazione, quindi anche questo permette una preparazione preventiva; in ultimo, è un dolce che va bene in qualsiasi stagione, dal momento che si utilizzano le fragoline di bosco surgelate reperibili facilmente nei supermercati.

Detto questo, procediamo con la realizzazione!

Provate provate provate, fate modifiche, mettete in moto la fantasia e rendetemi partecipe dei vostri risultati! J

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 Alessandra Buonetorte

 

 

 

Torta Meringata

****** INGREDIENTI ******

  • 150g Albumi
  • 320g zucchero
  • Fragoline di bosco
  • Zucchero a velo
  • Crema chantilly (vedere articolo numero 21)

****** PREPARAZIONE ******

Montare gli albumi e un pizzico di sale con le fruste elettriche per qualche minuto.

Aggiungere circa 150g di zucchero e far montare per 8 minuti.

Aggiungere i restanti 170g di zucchero e far montare per altri due minuti.

Una volta pronto, mettere l’impasto nella tasca da pasticceria e dare alle meringhe la forma desiderata su della carta da forno.

Per la realizzazione della torta, è necessario formare due dischi, uno per la base e uno per la copertura. Io ho imparato a fare così: disegno un cerchio sulla carta da forno seguendo con la matita la circonferenza di un piatto, dopodiché lo riempio di meringa restando all’interno del bordo.

Con l’impasto che sicuramente vi avanzerà fate delle piccole meringhe che serviranno per la decorazione finale.

Cuocere in forno ventilato a 130° per un’ora e mezzo.

Mi raccomando: la meringa è quanto di più fragile esista, fate attenzione a non rompere i dischi una volta cotti ( a me è successo!); per sicurezza, fatene alcuni in più.

Per quanto riguarda la crema chantilly, è necessario che sia abbastanza densa e non liquida: vi consiglio quindi di montare la panna molto bene, fino ad ottenere una consistenza ben ferma.

Composizione degli strati della torta dal basso:

Disco di meringa

Crema chantilly

Fragoline di bosco

Disco di meringa (rovesciato)

Un pizzico di crema chantilly

Fragoline di bosco

Zucchero a velo

I bordi della torta, stuccati con la crema, vanno ricoperti di meringhe sbriciolate.

****** DECORAZIONE ******

La bellezza di questa torta è il contrasto tra il bianco della meringa e il rosso acceso delle fragoline.

****** ABBINAMENTO VINO ******

Brachetto d’Acqui, indicato per dolci e macedonie, fragrante e aromatico. Da servire ad una temperatura di 6-8° C in un calice lungo.

Bon Bon appètit

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Numero 22                                                                                                           Venerdì 23 Dicembre 2011 

MAKKE Bon Bon 

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Di tutto un po’

(Alessandra Buonasorte)

A volte capita che le cose non vadano esattamente come avevi previsto, nel modo in cui tu le avevi organizzate, programmate, pianificate.

Capita allora di essere pronta per andare a lavorare e ritrovarsi invece bloccata a letto immobilizzata da un colpo della strega.

Capita di allungare lo sguardo oltre il palcoscenico in cerca di due volti familiari e di non trovarli.

Capita, forse come contrappasso, di far del male ad un’amica disattendendo un suo desiderio.

Capita di sentirsi in apnea e cercare affannosamente uno spiraglio per risalire in superficie e prendere fiato.

Ad un certo punto, istintivamente, il cuore e la mente trovano il loro sfogo naturale.

Ed ecco che ti trovi a passare ore chiusa nella tua pasticceria domestica, con il tuo robot, i tuoi attrezzi, a fare quello che vuoi, quello che hai imparato da esperti e che da mesi sogni di fare da sola.

Quindi, senza cambiarti d’abito, senza sapere per chi e per quando, senza paura di fare le due del mattino, prepari tutto quello che ti passa per la testa, in un delirio di agognata onnipotenza che, finalmente, è arrivata.

Ho fatto di tutto un po’.

Ma la notizia è un’altra.

Signori e Signore, è ben poca cosa lo so, ma io, Alessandra Buonetorte, ho fatto le meringhe.

E sono venute bene.

Come quelle vere.

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 Alessandra Buonetorte

 

 

Ricetta delle Meringhe

****** INGREDIENTI ****** 

  • 150g Albumi
  • 320g zucchero 

                        

          

                               

 

 

 

 

 

 

 

 

****** PREPARAZIONE ****** 

Montare gli albumi e un pizzico di sale con le fruste elettriche per qualche minuto.

Aggiungere circa 150g di zucchero e far montare per 8 minuti.

Aggiungere i restanti 170g di zucchero e far montare per altri due minuti.

Una volta pronto, mettere l’impasto nella tasca da pasticceria e dare alle meringhe la forma desiderata su della carta da forno. 

Cuocere in forno ventilato a 130° per un’ora e mezzo. 

****** DECORAZIONE ****** 

Glassare le meringhe immergendole nel cioccolato fondente fuso.  

****** ABBINAMENTO VINO ******

Verduzzo di Ramandolo.

Bon Bon appètit

Numero 18                                                                                                          Venerdì 28 Ottobre 2011

MAKKE Bon Bon 

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

♫“Basta un poco di zucchero, e la pillola va giù, la pillola va giù, tutto brillerà di più” ♫

(Alessandra Buonasorte)

Nella memoria del telefonino ho salvato varie foto che conservo gelosamente: l’altare della patria illuminato per natale, il dolce fatto a libro del mio pasticcere, Marco e Francesca con il volto dipinto da una finta ferita da arma da taglio. Ho anche la suoneria della colonna sonora del film “ il tempo delle mele”, che io e mia sorella abbiamo impostato per le chiamate in entrata di mamma. E poi un messaggio importante, anzi due. Soprattutto, ho i numeri di telefono di persone conosciute da poco, con cui ho lavorato negli ultimi due mesi, e poi del dentista e della dottoressa, e anche della mia amica Giulia, che non usa internet e quindi non è altrimenti rintracciabile. Tutto questo l’ho salvato nel mio telefonino, al sicuro. Nel telefonino, non nella sim. Pensa se mi cade il telefono per terra e si apre in due e non si riaccende più.

Annunciazione, annunciazione: sono tornata adolescente. E’ una bella sensazione. Mi hanno messo l’apparecchio fisso ai denti, devo portarlo tre mesi. Ogni due settimane ho il controllo. Sono stata proprio due giorni fa. Tutto bene per fortuna, il lavoro procede e siamo nei tempi. Ieri sera, mentre ero in macchina e mi godevo la mia Polo (la caramella non la macchina), un piccolo attacchino del mio bellissimo apparecchio si è staccato. Pensa se io vivessi a Roma e la mia dentista fosse a Pisa.

Sono due anni che non mi compro un profumo. Per molto tempo ho usato il profumo di Givenchy, a cui peraltro sono ancora molto legata, ma non mi ci riconosco più. Così ho provato, nel tempo, vari campioncini di profumo per trovare il mio, la mia nuova essenza. Cerca cerca, aspetta aspetta, l’ho trovato. Calvin Klein, tanto buono quanto caro. Infatti da quando ho capito che era il mio profumo, ho vissuto con qualche campioncino recuperato nelle profumerie. Poi alla fine mi sono decisa e l’ho comprato. La boccetta grande, perché se uno fa trenta tanto vale fare trentuno. E quanto mi piace. Non esco mai di casa senza. Pensa se alle cinque e mezzo del mattino per distrazione e sonno la boccetta cade per terra e si rompe.

A lavoro mi diverto molto, imparo, ascolto consigli e insegnamenti, scrivo, fotografo, metto le mani in pasta. Il mio capo è simpatico, accomodante, mi segue passo passo, non mi stressa ma mi mette in riga. Imparo il mestiere e pratico l’umiltà, che non ho ricevuto in dotazione alla nascita. Sono proprio contenta. Pensa se un giorno bruciassi due chili di cioccolato fondente nel microonde.

Pensa se questi quattro giorni fossero uno solo. Uno solo, ma intenso. 

Siamo tutti un po’ prigionieri di piccole sfortune quotidiane.

A volte particolarmente.

Ci vorrebbe proprio qualcosa di dolce.

Chissà se da qualche parte posso trovare una sacher, o un millefoglie, o un bignè al cioccolato.

Dovrebbero inventare un posto dove poter andare, scegliere, e portare a casa.

Questo posto si potrebbe chiamare Pasticceria.

Che dite, suona bene?

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

  Alessandra Buonetorte

  

Ricetta della Torta Prigioniera 

****** INGREDIENTI ******

Ingredienti per 1 kg di pasta sfoglia:

Farina 110g + 265g

Burro 375g

Sale un pizzico

Acqua 165g

Crema pasticcera:

130g farina

300g zucchero

1 litro latte

4 tuorli

****** PREPARAZIONE ******

La preparazione della pasta sfoglia è semplice, ma un po’ lunga, perché durante le varie fasi di lavorazione l’impasto deve riposare in frigorifero a più riprese.

1)    Impastare 110g di farina con il burro, conferire una forma rettangolare e riporre in frigorifero per 1 ora

2)    Impastare i restanti 265g di farina con il sale e l’acqua, conferire una forma rettangolare e riporre in frigorifero per 1 ora

3)    Riprendere entrambi gli impasti, stendere con il matterello l’impasto numero 1, inserirvi al suo interno il secondo  chiudendo i due lati corti (la chiusura si chiama “girata”e stendere nuovamente con il matterello. A questo punto chiudere nuovamente il tutto a 3, stendere con il matterello, piegare a 4 e rimettere in frigo per un’altra ora.

4)    Ripetere l’operazione delle girate a 3 e poi a 4, rimettere in frigorifero per un’altra ora.

A questo punto la pasta sfoglia è pronta per qualsiasi utilizzo, sia dolce che salato.

Stendere la pasta sfoglia, darle una forma rotonda e a parte ritagliare delle striscioline, non troppo sottili.

Per la preparazione della crema pasticcera vedere l’articolo numero 5.

Per ottenere la crema pasticcera al cioccolato aggiungere all’impasto circa 120g di cioccolato fondente.

****** DECORAZIONE ******

Dato che la superficie del dolce è solo parzialmente ricoperta dalle striscioline di pasta sfoglia, io ho cosparso il tutto con dei piccoli cuoricini di zucchero. In alternativa, si può spolverizzare il dolce con dello zucchero a velo.

****** ABBINAMENTO VINO ******

Per questa ricetta suggerisco un Moscato d’Asti.

Bon Bon appètit

Numero 16                                                                                                           Venerdì 30 Settembre 2011

MAKKE Bon Bon

 Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit. 

                                       Un giorno ti svegli e non sei più tu. Per fortuna. 

(Alessandra Buonasorte) 

Venerdì 29 luglio 2011. Mi sveglio nella mia casetta sulla via Cassia a Roma, devo andare a lavorare nel mio ufficio in zona Prati. Lavoro in amministrazione presso un’azienda che si occupa di progettazione e realizzazione spazi, in ufficio siamo una decina di persone, tra architetti e ingegneri. Lavoro dalle 8.30 alle 12.30, nelle due ore di pausa pranzo spesso vado in piscina al Foro Italico, poi alle 14.30 rientro in ufficio fino alle 18.30. La sera sono sempre in giro con amici, l’estate romana che affascinante fa sentire il suo richiamo mi trascina fuori di casa nelle mie infradito colorate.

Il giorno dopo mi sveglio ed io non sono più io.

Tutto è cambiato, improvvisamente.

La città, la casa, il lavoro, le persone, il paesaggio, i profumi, i suoni.

Lunedì 1 agosto 2011. Mi sveglio a casa mia, a Pisa, nella casa di mamma e papà dove io e mia sorella siamo cresciute. Mi faccio una doccia, infilo nella borsa grembiule e cappello, prendo il mio prezioso Moleskine e mi metto in macchina. Da oggi e per due mesi lavoro come pasticcera in un grande albergo a 5 stelle a Pisa. Un nuovo lavoro, nuovi colleghi, nuove responsabilità. Ma soprattutto un grande interrogativo: sarò all’altezza?

Passano i giorni, lavoro in continuazione, 8, 9, 10, a volte 11 ore al giorno, le ore di sonno diminuiscono drasticamente, il mondo alberghiero è un vortice assurdo che mi risucchia, faccio fatica a restare in piedi, ci sono troppe regole, troppe persone che mi dicono quello che devo fare, nessuno mai che mi dice brava o grazie, è tutto troppo veloce, io corro disperata, ma non ho esperienza, sono troppo ingenua, troppo istintiva, troppo passionale per essere razionale, faccio troppi errori.

Ma resisto con le unghie e con i denti, piango le mie lacrime nel mio angolino dei dolci ma non mollo, ho deciso che voglio farcela e ce la farò. Le mie mani creano cose mai fatte prima, le lacrime scendendo incontrano finalmente un sorriso, e capisco che sì, sono nel posto giusto, sto facendo la cosa giusta.

Strudel di mele, profiterole, seada, babà, mele caramellate, crostata di frutta, plumcake, ciambellone al cacao, meringhe, torte nuziali, parfait al cappuccino, bavaresi ai frutti di bosco, cialde, biscotti, muffin, torta ai pinoli, tortino al cioccolato.

E capisco di aver trovato finalmente me stessa.

Adesso ho una consapevolezza: io sono una pasticcera, agli esordi, ma pur sempre una pasticcera.

E non vi potete immaginare quanto sia fantastico ed appagante poterlo dire.  

Oggi, 30 Settembre 2011, è il mio ultimo giorno di lavoro.

Le possibilità a questo punto sono due: che mi rinnovino il contratto per altri tre mesi, nel qual caso resterei qui a Pisa fino alla fine dell’anno, o che non me lo rinnovino, e in questo caso mi iscriverei ad un corso professionale di pasticceria, cercando uno dei migliori in Italia, presumibilmente al nord.

Tutto sta per cambiare.

Di nuovo.

Per fortuna.

Alessandra Buonetorte

 

 

 

P.S.: questi due mesi senza scrivere nessun articolo e nessuna ricetta sono stati tristi ovviamente per me che non riesco a staccarmi pur non avendo molto tempo da dedicarci, ma la cosa che mi ha tanto stupito e rallegrato è che in moltissimi mi avete chiesto di non smettere, ho scoperto che mi seguono famiglie intere. Quindi innanzitutto chiedo scusa per la sparizione improvvisa e non preannunciata, e poi mi riprometto di fare del mio meglio per scrivere ancora, non appena saprò che ne sarà di me! E poi grazie di cuore, ad Ale, che ha una pazienza ed una comprensione fuori dal comune per le vicissitudini umane, e a Te che stai leggendo, per esserci.                                                           

Ale 

 

Numero 01                                                                                                           Venerdì 07 Gennaio 2011

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tuttto quello che  la vostra fantasia riesca ad immaginare… Bon Bon appètit

Premessa del gestore del blog ( Mago Macnini)

Ciao a tutti, eccoci di ritorno nella nostra rubrica di cucina, MAKKE Kouisine. Ma mentre  aspettiamo il ritorno del nostro caro  Chef Paolo, che ha dato il via a questa seguitissima rubrica, abbiamo pensato di addolcire questa attesa con la creazione di una sotto rubrica, MAKKE Bon Bon, curata dalla nostra bravissima pasticciera Alessandra Buonasorte. Ho capito ad un anno e mezzo dalla creazione di questo blog, che ogni rubrica presente, non è altro che l’appagamento di tutto quello che nella mia vita ho voluto essere, o ho voluto ottenere… Si avete capito bene, da piccolo volevo essere una torta!

Ora a parte gli scherzi, abbiamo potuto assaggiare più volte i dolci preparati da Alessandra durante le serate del MAKKEKOMIKO all’Accento Teatro, e quando le ho proposto di dedicarsi a questa rubrica, ho avuto il piacere di leggere nei suoi occhi un entusiasmo veramente spontaneo, e sono certo che questo sarà uno degli ingredienti per niente segreto che farà di questa rubrica un appuntamento speciale!

L’appuntamento sarà quindicinale e sarà di venerdì, oltre a scoprire nuove ricette, Alessandra avrà l’accortezza di consigliarci un buon vino da abbinare e nel caso anche le decorazioni e le occasioni migliori per ogni tipo di dolce, sicuri che sarà di vostro gradimento, vi auguriamo un dolce proseguimento!

Mago Mancini

Va dove ti porta il muffin…

(Alessandra Buonasorte)

Sono le 15.45. Sono a casa, sola. Ho circa 14 anni, ho finito di fare i compiti. Rovisto un pò in cucina in cerca di qualcosa da mangiare e trovo il ricettario di mamma. Il ricettario di mamma è buffo: si legge da destra a sinistra, quindi l’ultima pagina è la numero 1 e la prima pagina è la numero 300. Sono tutte ricette scritte a mano, prese da riviste, amici e parenti. M’imbatto nella seguente ricetta: MUFFIN ALLO YOGURT DI MENA (mamma scrive sempre la fonte). Mena è la migliore amica di mia madre, nonché ottima cuoca, quindi mi fido all’istante e decido di provare. E’ un tripudio di farina, zucchero, uova, pentole ovunque, un grembiule che sembra uscito da una guerra all’ultimo stampino; più e più domande, però, mi frullano per la testa: il forno come si accende? E se il lievito è troppo ed esce tutto di fuori? Cosa vuole dire sbattere gli albumi fino a densità? Il concetto di densità è troppo vago…alla fine comunque è un successo, la famiglia si lecca i baffi.

Passano 16 anni. Adesso vivo da sola, ho la mia cucina, le mie ricette (quelle copiate da mia mamma la fanno da padrone) e più domande di prima. Preparo dolci per amici, colleghi, piccole feste e, anche e soprattutto, perché mi fa stare bene. Sono triste? Preparo un dolce. Sono nervosa? Impasto biscotti e li decoro. Non ho niente da fare? Quale migliore occasione per mettermi alla prova con una nuova idea da realizzare? Ho grandi progetti, tra cui frequentare un corso professionale di pasticceria.

Improvvisamente sorrido: sapete quale è la cosa che preparo più spesso, e che piace a tutti? I muffin allo yogurt di Mena-Mamma-Me. A volte il tuo futuro è nel tuo passato.

Ringrazio Mago Mancini per avermi dato fiducia creando una rubrica tutta mia sul blog del Makkekomiko dandomi così la spinta di mettere nero su bianco ciò che io metto nel forno a casa mia!

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

Alessandra Buonasorte,

per passione Buonetorte

Ricetta delle 4M: muffin-mena-mamma-me

****** INGREDIENTI ******

Per circa 20 muffin grandi:

(1 misurino = 1 vasetto yogurt)

1 vasetto di yogurt bianco da 125ml

3 uova

2 misurini zucchero

3 misurini farina

1 bustina lievito

1 misurino olio di semi

 

 

 

 

 

 

 

****** PREPARAZIONE ******

Sbattere i tuorli con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche; aggiungere lo yogurt e poi l’olio a filo. Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungere all’impasto. A parte montare le chiare a neve con un pizzico di sale e aggiungere. Versare l’impasto nei pirottini (piccoli come quelli in foto o più grandi). Cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa.

****** DECORAZIONE ******

Per rendere i muffin più sfiziosi, potete aggiungere, a vostro gradimento, gocce di cioccolato, pinoli, mandorle, noci, nocciole e ciò che più vi piace!

****** ABBINAMENTO VINO ******

Per questi dolcetti consiglio uno Spumante Asti dolce, delicato e con un moderato contenuto alcolico.

Bon Bon appètit