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Roma 28/11/2014                                                                                                                   n° 02

MAKKE Oroscopo

Rubrica dedicata agli astri e a tutto il mondo della chiaroveggenza. Vi preghiamo pertanto di fare attenzione, tutto quello che leggerete in questi oroscopi dei 13 segni dello zodiaco è il risultato e il frutto di un meticoloso e attento calcolo di un cervello eletronico che grazie a diversi parametri matematici e logaritmi molto complessi e casuali ha elaborato un sacco di caz…
Tutto lo staff del Makkekomiko spera che non proseguirete nella lettura, in caso contrario…

Non dite poi che non ve lo avevamo detto!
Buon divertimento!

oroscopo

 ARIETE

La scrittrice inglese Rumer Godden (1907-1998) che fu autrice di numerosi romanzi, poesie e saggi, a 4 anni imparò a leggere, a 5 sapeva scrivere, e a 7 aveva già completato un’autobiografia. Che era però fatta di 4 pagine, visto che, a 7 anni, il massimo che ti possa essere successo è di aver trovato un ringo con entrembi i biscotti rivolti dalla stessa parte. Amici Ariete se avete meno di 7 anni, questa settimana scrivete un’autobiografia. Altrimenti consolatevi per il fatto che sareste stati in grado di farlo, anche se oramai è tardi.

TORO
Il termine slogan deriva dall’espressione sluagh-gharim che in gaelico, l’antica lingua celtica parlata ancor oggi in Scozia, significa “grido di guerra”. Uno slogan efficace, infatti, dev’essere forte, breve e soprattutto incisivo, appunto come le urla lanciate in battaglia. E quindi amico Toro questa settimana “ALZATI E CAMMINA, JUST DO IT!”

GEMELLI
Una persona normale ride circa 15 volte al giorno. Io a leggere le tue stelle questa settimana, caro Gemelli, mi son tenuto ben alto nella media. E ho detto tutto.

CANCRO
A Zagabria, in Croazia, esiste la sede ufficiale del museo delle relazioni infrante. Il museo accetta donazioni di oggetti personali legati alle storie finite da parte di chiunque voglia contribuire alla collezione. Chi ha il cuore infranto ha quindi un modo di partecipare e celebrare quello che la nostra società non smette mai di cercare di nascondere: la fallibilità dell’essere umano. Caro Cancro, prepara le valigie, per come buttano le stelle questa settimana sei candidato alla direzione del museo. Comunque Zagabria è bella, ma io non ci vivrei.

LEONE
A Saariselka, in Finlandia, Seppo Savolainen ha percorso sugli sci 415,5 km in 24 ore. Poi, finalmente, sono riusciti a sganciarlo dallo skilift. Leone, questa settimana, prima di cavalcare una nuova idea, accertati di aver capito bene come si scende.

VERGINE
In media, le persone riescono a memorizzare numeri che sono composti da un massimo di nove cifre. Ma tu sei stato in grado di memorizzare questo numero composto di ben 20 cifre: 12345678901234567890, quindi sei ben oltre la media. Lo so Vergine, sono un burlone, ma sto cercando di tirarti su di morale, infonderti un po’ di fiducia, ti servirà per affrontare questi sette giorni, sette cifre tutte da dimenticare.

BILANCIA
Lo scrittore Alexandre Dumas padre amava passeggiare per le vie di Parigi portando al guinzaglio un avvoltoio addomesticato. E tenendo saldamente in mano un ombrello, per coprirsi dai bisogni dell’amico pennuto, che, per forza di cose, volava perennemente sopra di lui. Bilancia ricorda: se anche qualcuno ti ricopre di guano non è necessariamente un nemico. E soprattutto, se un amico vuole andar lontano, forse è il caso di lasciarlo andare.

SCORPIONE
Nonostante quel che si dica, il rosso non eccita i tori: questi bovini sono daltonici. E infatti non si è mai vista una mucca con un tanga rosso. D’altra parte, se hai il sedere di una mucca, conviene il nero, che sfina un po’. Ma nel dubbio, caro Scorpione, questa settimana evita di porgere il fondoschiena, soprattutto se dipinto di rosso, al nemico, anche se dice di essere daltonico.

SAGITTARIO
L’uomo per la sua conformazione fisica, è impossibilitato a mordersi i gomiti. Questa settimana, caro Sagittario, avrai occasioni così importanti che a perderle ti mangerai le mani, gli avambracci e su fino a sovvertire tutte le leggi della fisica (per tutti gli altri segni, per cortesia, lo so che state provando a portarvi i gomiti alla bocca, smettetela, la cosa, soprattutto se fatta in pubblico, vi rende strani).

CAPRICORNO
L’imperatrice Elisabetta d’Austria (più nota con il soprannome di Sissi) era ossessionata dal proprio aspetto fisico, tanto da non permettere che le sue fotografie fossero diffuse prima che qualche ritoccatore di negativi avesse fatto sparire dal suo volto i segni dell’età. Ma soprattutto, visto che non c’era internet chi la guardava? Amico Capricorno ricorda: non sei il centro del mondo e le seghe mentali prescindono dai tempi e dai mezzi.

ACQUARIO
Nell’antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il permesso al Re, il quale consegnava una targhetta che si doveva appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King (F. U.C. K.). Tutto questo per dirti, caro Acquario, che di far sesso questa settimana non se ne parla manco se fai domanda in carta bollata, ma in compenso non lesinerai in f**k.

PESCI
Il giovane statunitense Harry Manners di Reading, alto più di 2 metri, ha deciso di arruolarsi nell’esercito: ha spiegato di avere preso tale decisione perché, a causa della sua corporatura fuori dal comune, spendeva troppo per vestirsi. Attualmente viene usato come carroarmato nei conflitti. Caro Pesci, non opporti al destino, se la vita ti dà limoni… devi fare una limonata.

ARMADILLO
Per i nati sotto il segno dell’Armadillo essere additati come mammifero americano, con la parte superiore del corpo ricoperta da una corazza che gli consente di appallottolarsi in caso di pericolo a volte può dar fastidio… ma è la vostra natura, non potete sottrarvi. Per i nati nella seconda decade state lontani da Ikea potrebbero scambiarvi per un armadillo a due ante!

MAKKE Vegan

Qualche settimana fa abbiamo iniziato questo fantastico viaggio salutare nel mondo della cucina vegana e vegetariana.
Se qualcuno se lo stesse chiedendo, no non ci siamo pentiti anzi proseguiamo e lo facciamo con questa nuova ricetta di torta Sacher.

Buona lettura e preparazione.

Il direttore del blog
Mago Mancini

Mucche al mare_2 copia

TORTA SACHER

Una torta che nella sua ricetta tradizionale prevede dalle 6 alle 8 uova, rivisitata e corretta in versione light.
Ecco a voi la ‘vegansacher’!

Ingredienti:Torta Sacher

• 180 gr di farina
• 200 gr di zucchero
• 100 gr di cacao amaro
• 200 ml di latte di soia
• 2 fialette di rhum per dolci
• 1 arancia (succo)
• 2 arance (buccia)
• 1 bustina di lievito (per la glassa):
• 200 gr marmellata albicocche
• 50 gr. cioccolato fondente
• 1 cucchiaio colmo di zucchero

 

 

Preparazione:

Unire in un recipiente la farina, lo zucchero e il cacao, ben setacciati, e amalgamarli a secco; quindi unire il latte, il rhum, la buccia grattugiata dell’arancia e il succo, infine il lievito. Lavorare bene l’impasto che deve risultare liscio e cremoso. Infornare nel forno preriscaldato, e cuocere per 40 minuti circa, a 180 gradi. Lasciare raffreddare; quando la torta sarà fredda fare la glassa mettendo a scaldare in un pentolino la marmellata, la cioccolata e lo zucchero con un dito d’acqua; mescolare fino a sciogliere bene gli ingredienti, quindi spegnere e versare il composto, ancora caldo, sulla superficie della torta, distribuendolo bene sulla superficie con l’aiuto di una paletta. Guarnire con le codettes colorate. In alternativa si può, sempre una volta che la torta si sia completamente raffreddata, tagliarla a metà orizzontalmente e guarnirla internamente con uno strato di marmellata, sempre fatta scaldare prima in un pentolino con un filo d’acqua.

Un caro saluto a tutti.

www.makkekomiko.it 

 

 

MAKKE Vegan

Inizia una nuova avventura per il blog del Makkekomiko un viaggio salutare nel mondo della cucina vegana e vegetariana. Non vogliamo assolutamente convincere nessuno ad abbandonare le proprie abitudini, ma avendo noi fatto una scelta di vita e constatando miglioramenti e benefici abbiamo pensato che potevamo informare con un metodo non invasivo. Il nostro scopo è di fare qualcosa per il pianeta e di pensare che qualche abitante della terra che non fosse un essere umano,  annziché stare sulle nostre tavole e nei nostri frigoriferi avrebbe meritato e sperato di stare in qualche località balneare sperduta a rilassarsi un pò. Esperti del settore ci guideranno con suggerimenti e notizie per migliorare la nostra vita e il nostro benessere.
Semmai in qualche modo voi pensiate che possiamo turbare le vostre vite con i nostri articoli e le nostre ricette, vi preghiamo di non giudicarci e di non leggere questo blog.

Il direttore del blog
Mago Mancini

Mucche al mare_2 copia

Quale miglior modo per rendere questo inizio dolce se non con una ricetta dolce dolce? Buona preparazione.

TORTA MELE 

Ingredienti 

Torta di mele vegana300 gr. farina

100 gr. zucchero di canna

150 ml. latte di soia

5 cucchiai di olio di girasole

1 bustina di lievito

Succo di un limone piccolo

3 cucchiai colmi zucchero di canna (per la

frutta)

4-5 mele renette (700-800 gr)

½ bicchiere di limoncello

1 cucchiaino raso di cannella

Procedimento 

Tagliare a cubetti le mele, unire il succo del limone, lo zucchero di canna e la cannella. Lasciare macerare un po’. Scaldare il forno impostandolo a 200 gradi. Nel frattempo unire nell’impastatrice gli ingredienti nell’ordine: farina (setacciata), zucchero, latte; amalgamare quindi l’olio e il limoncello, fino a ottenere un impasto senza grumi; poi unire il lievito. (Attenzione: l’impasto non deve risultare troppo fluido, in quanto dopo vanno aggiunte le mele che contengono il loro succo) Versare le mele nell’impasto e mischiare il tutto molto bene, con un mestolo. Poi versare il tutto in una teglia da forno, o meglio in una forma per ciambellone, precedentemente oliata e infarinata. Infornare, per i primi 10 minuti a 200 gradi, poi altri 30 minuti a 180 gradi; per sapere se la cottura è ultimata comunque affondare un coltello nella torta, se è bagnato vuol dire che ancora non è cotta. Dopo aver tolto dal forno aggiungere una spolveratina di cannella e zucchero vanigliato.

Un caro saluto a tutti.

www.makkekomiko.it

Numero 3                                                                                                             Mercoledì 20 Giugno 2012

MAKKE Post

Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

MAS: Sindrome da mouse

 ( Dott.ssa Laura Vinciguerra )

Salve a tutti,

avete mai sentito parlare della “sindrome da mouse” o “MAS” (Mouse Arm Syndrome)?

MAS è il termine generico per indicare quando una parte del corpo, ad esempio le dita, la mano, il braccio e le spalle risultano lesi a seguito di movimenti ripetitivi e carico statico. Quando si usa un tradizionale mouse per computer, si fa ripetutamente clic per periodi di tempo prolungati senza tenere conto che l′avambraccio deve essere interamente appoggiato sul piano della scrivania in modo da essere completamente scarico.
A riguardo, tale sindrome colpisce i numerosi utenti di computer che a seguito del loro lavoro prolungato davanti il pc, hanno determinati problemi e dolori che si traducono in una varietà di sintomi tra i quali:

. dolore al collo (cervicalgia o cervicobrachialgia);

. mal di testa, emicrania;

. dolore al gomito (epicondilite);

. dolore alla mano e polso (sindrome del tunnel carpale);

Io mi vorrei soffermare sulla cervicobrachialgia e sindrome del tunnel carpale.

La cervicobrachialgia è un distrurbo caratterizzato da dolore che coinvolge innanzitutto il collo, per poi diffondersi alle spalle, agli arti superiori e alle mani, causando un senso di formicolio, addormentamento (parestesia).
Essa è causata da problemi alla colonna cervicale in cui la compressione o l’infiammazione delle terminazioni nervose all’interno del plesso brachiale, ad esempio, sono causa di disturbi al collo, al rachide superiore e agli arti superiori.
Ciò non toglie che ernie discali cervicali, traumi a livello del tratto cervicale così come le malattie reumatiche, problemi ai legamenti e alle articolazioni o tumori alla colonna cervicale, possono essere fonte di cervicobrachialgia.

I sintomi si manifestano con torcicollo acuto, rigidità della regione cervicale con conseguente debolezza dei muscoli del collo, dolore cervicoscapolare, scapolare o radicolare. Il dolore, inizialmente moderato, si acuisce, fino ad estendersi alle spalle e agli arti superiori. 
La cervicobrachialgia acuta può durare, se non curata, fino a 3 mesi.
Per poter procedere con la terapia più adatta alla guarigione completa, è necessario accertare le cause che scatenano la cervicobrachialgia.

In generale, si può curare attraverso una serie di esercizi di rinforzo e di stretching atti a ripristinare il regolare funzionamento e la normale attività della massa muscolare, ma può anche risultare utile sottoporsi ad una ginnastica mirata al tratto cervicale, o a massaggi volti al rilassamento della colonna vertebrale e dei muscoli.
In caso di seri problemi muscolari sarà il medico a valutare la prescrizione di farmaci miorilassanti o anche cortisonici.
La laserterapia e gli ultrasuoni vengono in ausilio per attenuare i sintomi dolorosi, legati ad efficaci esercizi.

La sindrome del tunnel carpale è la neuropatia più comune, soprattutto nelle donne dopo i 40 anni, consistente nell’intrappolamento del nervo mediano nel canale carpale (uno spazio osteofibroso rigido e delimitato come un compartimento chiuso). I sintomi sono caratterizzati da dolore, torpore e parestesie diurne ma anche notturne nella distribuzione della faccia palmare del pollice, indice e medio.

Attività della vita quotidiana come guidare un’automobile, tenere in mano una tazza o appunto usare il mouse spesso aggravano tali sintomi. Il dolore e le parestesie di solito trovano sollievo da un massaggio o quando il paziente scuote la mano. Una fisioterapia mirata a prevenire la chirurgia di tale sindrome è sempre una valida indicazione.

Per la prevenzione di tali patologie e nella routine dell’attività lavorativa in ufficio, eseguire uno stretching da tavolo può notevolmente aiutare; basta soltanto fare una piccola pausa nell’arco di 1 ora, alzandosi dalla sedia o da seduti fare piccoli movimenti rotatori del collo, inclinazione laterale lenta del capo da una parte e dall’altra, flessione in avanti e estensione indietro (quest’ultima facendo molta attenzione), rotazione delle spalle, movimenti rotatori e flesso estensivi dei polsi.

Piccoli ma utili esercizi che potrebbero aiutare nella prevenzione.

Grazie nuovamente per la vostra lettura.

Un saluto

Dott.ssa Laura Vinciguerra

Numero 2                                                                                                             Mercoledì 06 Giugno 2012

MAKKE Post

Rubrica dedicata alla terapia medica di riabilitazione che con pratici consigli permette di utilizzare in modo autonomo mezzi fisici come la ginnastica e il massaggio.

LE CORRETTE POSTURE

( Dott.ssa Laura Vinciguerra )

 Salve amici,

in questo mio secondo “post” continuerò a parlare di postura e delle corrette posizioni del corpo da assumere, “le posture corrette”, nella vita quotidiana.

Durante la giornata si alternano fondamentalmente lo stare sdraiati (postura supina), lo stare seduti (postura seduta) e la stazione eretta statica e dinamica (cioè in movimento). Vi siete mai chiesti come dormite, se assumete una corretta posizione da seduti e quale dovrebbe essere la giusta posizione del nostro corpo in piedi (stazione eretta statica)?

Ebbene è importante che il nostro sonno sia tranquillo, profondo (di almeno 6 ore), ininterrotto (essendo il sonno formato da 4 fasi che si alternano e in quella REM ci sono anche i sogni!) e che tutti i muscoli siano distesi. A tal proposito sarebbe necessario:

•            Dormire su un materasso di consistenza media cioè non troppo rigido ma neanche morbido (di quelli che ci si affonda!);

•            Evitare coperte pesanti e/o materiali sintetici;

•            Avere un buon cuscino che riesca a rispettare la conformità della lordosi cervicale: NO a cuscini troppo alti – NO a cuscini troppo bassi – ASSOLUTAMENTE NO dormire senza cuscino.

Passando alla posizione da seduti, la sedia dovrebbe avere una giusta altezza (ad esempio rispetto alla scrivania), in modo da formare un angolo retto tra coscia e gamba permettendo ai piedi di appoggiarsi perfettamente al pavimento. A tal proposito, possedere o acquistare una sedia ergonomica potrebbe aiutare a non assumere atteggiamenti errati nel corso di una giornata lavorativa, davanti un pc o una scrivania. E’ importante sedersi posizionando la zona lombare quanto più possibile allo schienale e non assumere un atteggiamento curvo sulla scrivania. Gli arti superiori dovrebbero essere ben appoggiati a partire dal gomito che deve essere a 90°, avambracci paralleli alla scrivania e polsi appoggiati ad un supporto.

ASSOLUTAMENTE NON USARE la sedia girevole per ruotare o inclinare il tronco ad esempio per aprire un cassetto posto sotto la scrivania o posizionare il pc in un angolo della scrivania – PC POSTO FRONTALMENTE O MEGLIO DAVANTI A NOI.

Una posizione seduta con dorso curvo protratta nel lavoro e nel tempo può causare la regressione a una cifosi totale.

Nella stazione eretta è fondamentale che siano rispettate le curve fisiologiche della colonna vertebrale ossia che tutte le strutture ossee siano ben allineate; l’aumento o la  diminuzione di una delle curve viene compensata dalla variazione delle altre due. Tutto ciò parte dai piedi che devono essere tenuti saldi sul pavimento e paralleli tra loro. sendo il bacino che sostiene tutta la colonna, questa è una zona che scatena svariati problemi alla colonna; nella maggior parte dei casi, si parla di dismetria di un arto inferiore (un arto con lunghezza maggiore rispetto all’altro) ma si dovrebbe verificare se questo accorciamento, è reale o funzionale per cui il bacino, ad un attento esame obiettivo posturale, risulta inclinato dallo stesso lato dell’accorciamento, come pure la zona lombare, mentre il cingolo scapolare si inclina dalla parte opposta.

Osservando il profilo di una persona, immaginiamo un filo che cade a piombo e che partendo dall’orecchio, passi per la spalla, per il gomito, per la cresta iliaca lateralmente per scendere, attraverso il ginocchio ed anteriormente al malleolo del piede. Questa è la stazione eretta statica che ognuno di noi dovrebbe avere.

Camminare in modo corretto non è facile ed ognuno di noi ha una sua peculiarità nel cammino. Ma la deambulazione corretta, presuppone che il tallone esegua un movimento di rullata sul terreno, che dal tallone arrivi fino alla pianta del piede e sino all’alluce che è l’ultimo dito a doversi staccare dal suolo (tacco e punta dico nella mia riabilitazione del passo!). Camminare avendo una posizione eretta ma non rigida, stabile e con il baricentro che cade tra i due piedi. Gli arti superiori dovrebbe assecondare il cammino in modo che il braccio destro va in avanti quando si fa un passo in avanti con l’arto inferiore sinisto e viceversa.

Concludo con un piccolo post su come prendere e sollevare pesi. Sarebbe un argomento da sviluppare ampiamente e se vorrete lo farò!

Ricordatevi di non sollevare oggetti pesanti con movimenti o scatti bruschi e sempre a busto flesso. Piegare SEMPRE le ginocchia mantenendo il busto eretto con eventuale contrazione dei muscoli addominali durante il sollevamento di un peso. In questo modo, tuteliamo la nostra schiena e riduciamo la pressione sul tratto lombare e l’insorgenza di altri gravi e dolorosi problemi.

Grazie per la vostra attenzione.

Un saluto

Dott.ssa Laura Vinciguerra

Numero 0                                                                                                            Giovedì 10 Maggio 2012

MAKKE Post

“Rubrica dedicata alla riabilitazione e alla ginnastica posturale con ausilio di consigli pratici sulla postura”.

La postura, perchè su un blog ?

(Mago Mancini)

 Non c’è niente da fare, pensiamo che bisogna risolvere un problema solo quando ci capita quel problema. Eppure qualcuno da piccoli ce lo diceva : « Prevenire è meglio che curare! » e oggi che mi ritrovo alla soglia dei quarantuno anni pieno di acciacchi e doloretti alla schiena, cerco di ricordare il volto di chi me lo diceva. So di aver sempre tenuto una posizione scorretta sia che io fossi seduto o stessi ad aspettare il mio turno in qualche ufficio per qualche pratica, ma credo di imputare la colpa alla mia pigrizia. Sono sicuro che niente è perduto ed allora ho iniziato ad informarmi su come o cosa potevo fare per correggere i miei errori fatti in questi anni. Tutti mi dicono la stessa cosa: «  Bisogna fare ginnastica o praticare uno sport ». Ma se uno non ha tempo? E se uno ha il tempo ma è pigro? Ecco l’idea! Ho conosciuto Laura dopo una serata al MAKKEKOMIKO e dopo due chiacchiere le ho proposto di curare questa rubrica : « MAKKE post ». Post inteso sia come postura, quindi corretta posizione e sia come post it, piccoli e apparentemente inutili fogliettini colorati che ci ricordano qualcosa di importante.

La rubrica per il momento uscirà ogni 15 giorni di mercoledì con articoli tutti dedicati alla fisioterapia. Speriamo possa esservi utile come le altre rubriche all’interno di questo blog .

                                    Mago Mancini 

PRESENTAZIONE

(Laura Vinciguerra)

Salve a tutti mi chiamo Laura Vinciguerra e sono una fisioterapista.

Non è facile presentarmi e potervi spiegare cosa stia facendo su un blog. Dapprima ho pensato che fosse un blog interamente dedicato al Makkekomiko, agli attori, alle persone che ruotano intorno ai comici e soprattutto alle risate, ma poi sbirciando meglio mi sono accorta che gli argomenti trattati erano svariati ed ho pensato che in questo blog non c’è proprio niente da ridere, anzi! Inizio quindi col ringraziare Mago Mancini per avermi dato questa opportunità, e per la disponibilità con cui mi ha saputo accogliere qui!

Stiamo sicuramente vivendo un momento difficile e non vi tedierò parlandovi della crisi, non è mio il lavoro, anche se la crisi ha colpito prima di tutto il lavoro ed i lavoratori, di una cosa mi piacerebbe parlare, della comunicazione tra il dire e il saper ascoltare che tra la gente è diventata  difficile. Quando ho intrapreso questa professione, quella della fisioterapista, avevo ben in mente il mio obiettivo: aiutare la gente che soffre nei suoi problemi di disabilità, traumi e patologie non solo da un punto di vista fisioterapico ma anche da un punto di vista relazionale. La fisioterapia è anche e soprattutto una relazione tra il terapista e il paziente è una collaborazione tra dare e ricevere, è  saper dare fiducia al terapista e impegnarsi a vicenda per risolvere un problema, è saper ascoltare i messaggi che il corpo ci manda per poi affrontarli insieme con il fisioterapista o un’altra figura professionale in ambito sanitario.

Ecco, mi ritrovo in questo blog proprio per fare questo dare dei piccoli consigli sulla postura.

Ecco perchè il titolo di questa rubrica: “MAKKE POST” sarà come scrivere dei piccoli “post” in dei post it da attaccare al frigo oppure da portare con noi nel portafoglio e rileggere durante la giornata quando ne abbiamo bisogno. Tratterò tanti argomenti, ma per il momento non voglio togliervi la sorpresa. Spero possano esservi utili nella vita di tutti i giorni e possano essere degli spunti di riflessione su ciò che siamo e cosa sentiamo. E allora io sono pronta e voi?

Un “post” di saluti!

Laura Vinciguerra

Numero 31                                                                                                           27 Aprile 2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit 

Sai che c’è di nuovo? Tutto!

(Alessandra Buonasorte)

Quando si ascolta una canzone in una lingua sconosciuta le parole diventano musica.

Musica pura, suonata da strumenti diversi: pianoforte, chitarra, basso, batteria, parole.

In questi giorni per me la pasticceria è musica, musica allo stato puro, originario.

Suono pulito, dolce, armonico, rassicurante, fantasioso, colorato, melodioso, promettente, amico:

pasta frolla

crema pasticcera

cioccolato

frusta

mattarello

teglia

forno

Suono rigoroso, pungente, aspro, veloce, spaventoso, gracchiante, assordante, sconosciuto:

calibratura

bassina

bracci tuffanti

toque

zangola

calaza

disaccaride

Inaspettatamente e curiosamente ho scoperto che la foglia, uno delle tre classiche fruste in dotazione con i robot professionali, si chiama anche arpa.

Musica e pasticceria.

Pasticceria e musica.

Sto imparando la mia melodia……….

P.S.: amici che mi seguite e mi leggete, che avete assaggiato le mie creazioni e che le assaggerete nuovamente quando sarò una professionista, questa pubblicazione è senza ricetta. Volutamente. Questo meraviglioso corso sta distruggendo tutte le mie certezze, per ricostruirle dalle fondamenta. Con qualità e professionalità. Non me la sento adesso di darvi nessuna nuova ricetta. Per la prossima pubblicazione vi prometto qualcosa di molto più sfizioso: consigli preziosi che provengono dall’alto per una produzione professionale anche a casa!

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

Alessandra Buonetorte

 Bon Bon appètit

 

Numero 30                                                                                                          Venerdì 13 Aprile 2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

Altro che Hänsel e Gretel

(Alessandra Buonasorte)

Ci siamo.

Tra una settimana comincia il corso di pasticceria.

Ho comprato un vestito bianco con ciliegie rosse, che indosserò al momento della partenza.

Prenderò la mia piccola macchina di marshmellow con le ruote di liquirizia.

Attraverserò l’autostrada di pan di spagna.

Mi fermerò all’autogrill di marzapane, farò rifornimento alla stazione di caffè.

Arriverò a destinazione e prenderò possesso di quello che sarà il mio alloggio per i prossimi 4 mesi.

Avrò una camera dai muri di pasta sfoglia,

un lampadario di fragole,

un letto di biscotti,

dalla doccia uscirà cioccolato fuso.

Avrò per amici omini di marzapane,

studierò libri di qualsiasi tipo di dolce esista sulla faccia della terra.

Tornerò e porterò in dono pacchetti di pasta di zucchero.

Tutto è pronto.

Poi un dubbio: io sono pronta?

Mi sono guardata allo specchio: al posto degli occhi ho trovato due gocce di cioccolato!

Sono pronta.

P.S.: grazie Max!

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

Alessandra Buonetorte

Devil’s Cake

****** INGREDIENTI ******

Base:

175ml acqua

5g bicarbonato

340g burro

65g cacao amaro

425g farina

2g sale

4 uova

425g zucchero

Crema di farcitura e copertura:

800g cioccolato fondente

750g panna

***** PREPARAZIONE ******

Base:

Montare il burro ammorbidito con le fruste elettriche per qualche minuto, aggiungere lo zucchero e continuare a montare. Aggiungere un uovo alla volta. A parte far sciogliere il cacao setacciato nell’acqua bollente e mescolare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Una volta fredda aggiungere la crema di cioccolato al composto già preparato in precedenza. Aggiungere il sale, la farina e il bicarbonato amalgamando bene tutti gli ingredienti.

Imburrare e cospargere di cacao una tortiera. Cuocere in forno a 180° per circa 45 minuti. A cottura ultimata far raffreddare e poi tagliare orizzontalmente in tre dischi.

Crema di farcitura e copertura:

Portare la panna quasi ad ebollizione, aggiungere il cioccolato spezzettato e far sciogliere bene. Mescolare di tanto in tanto fino a raffreddamento e poi conservare in frigorifero fino ad ottenere una crema densa.

Farcire e ricoprire la torta con la crema ottenuta.

***** DECORAZIONE ******

Questa torta ha il tipico aspettando a “onda”, quindi occorre dare alla crema un aspetto non omogeneo utilizzando una spatola apposita.

Bon Bon appètit

Numero 29                                                                                                       Lunedì 2 Aprile 2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare… Bon Bon appètit

La città dell’utopia

(Alessandra Buonasorte)

La città dell’utopia è un piccolo casale diroccato nel cuore di Roma. La città dell’utopia organizza eventi con persone provenienti da tutto il mondo.

La città dell’utopia è arte, cultura, accoglienza, calore, sorrisi.

La città dell’utopia è educazione alla raccolta differenziata. La città dell’utopia è corsi di ballo, scrittura creativa, autoproduzione.

La città dell’utopia è servizio civile internazionale.

La città dell’utopia è il Festival internazionale della zuppa che avrà luogo il 15 Aprile 2012.

La città dell’utopia è molto altro ancora……..

Qualche settimana fa la mia amica Lucia, coordinatrice della città dell’utopia, mi ha invitata a partecipare ad un evento molto interessante: INTERPOETANDO: IL CIBO DELL’ANIMA. Lo scenario è il seguente: una ragazza proveniente dalla Russia canta una bellissima canzone in lingua madre, una giovane romana di Tor Pignattara declama una fantastica poesia sul cibo, un gruppo di adolescenti africani intrattiene il pubblico con una danza a ritmo di bongos, un giovane talentuoso cuoco turco legge struggenti poesie di Hikmet, due simpatici giapponesi provano a spiegarci una poesia nella loro lingua madre, la carismatica Tanny Giser legge una poesia di Neruda. Negli occhi di ognuno si legge la nostalgia di casa, la fatica e la bellezza del viaggio, la curiosità per il nuovo, l’emozione per la canzone, la poesia, la ricetta. E’ in questo contesto che, quasi alla fine, intervengo io leggendo due articoli di questo blog, precisamente il numero 1 e il numero 6. E lo faccio in toscano (un grazie speciale a Guidetta). L’emozione che ho provato va al di là della mia capacità descrittiva.

Il video lo farà per me.

CLICCA QUI per vedere il video 

P.S.: per chi volesse informazioni sulla città dell’utopia vi segnalo il sito: www.lacittadellutopia.it via Valeriano 3f metro San Paolo

P.S.2.: venite al festival della zuppa il 15 Aprile, io ci sarò! Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 Alessandra Buonetorte

 

Torta Mousse al Cioccolato

****** INGREDIENTI ******

Pan di Spagna al cioccolato: 5 uova 125g zucchero 100g farina 50g cacao in polvere

Bagna: 250g acqua 325g zucchero

Mousse al cioccolato 2 tuorli 1litro panna 2 cucchiai zucchero 160g cioccolato fondente

***** PREPARAZIONE ******

Pan di Spagna al cioccolato:  sbattere le uova e lo zucchero con le fruste elettriche, aggiungere la farina e il cacao e mescolare fino a quando l’impasto non risulterà spumoso. Versare in una teglia rotonda e cuocere a forno ventilato a 180° per almeno 30 minuti. Quando il dolce si sarà raffreddato tagliarlo orizzontalmente in tre strati.

Bagna: mescolare insieme i due ingredienti a fuoco medio; fare bollire per 3-4 minuti e poi far raffreddare.

Mousse al cioccolatoSciogliere il cioccolato a bagnomaria ( o nel microonde). Mescolare a parte i tuorli con lo zucchero con le fruste elettriche e montare bene, almeno per qualche minuto. Unire il cioccolato precedentemente sciolto e continuare a mescolare con le fruste, fino a quando il composto comincia ad indurirsi. A questo punto aggiungere la panna montata (con poco zucchero), stemperando delicatamente. A questo punto procedere alla composizione degli strati della torta, che, partendo dal basso, sono i seguenti:

  • Pan di spagna al cioccolato
  • Bagna versata a poco a poco sul pan di spagna
  • Mousse
  • Pan di spagna al cioccolato
  • Bagna versata a poco a poco sul pan di spagna
  • Mousse
  • Pan di spagna al cioccolato
  • Bagna versata a poco a poco sul pan di spagna
  • Stuccare i bordi e la superficie della torta con la mousse e attaccare ai bordi della torta un po’ di granella di pan di spagna al cioccolato
  • Decorare la superficie della torta con la mousse al cioccolato come da foto

***** ABBINAMENTO VINO ******

Ferrari Spumante Brut, dal gusto frizzante con tratti amari e decisi, in perfetta contrapposizione con la dolcezza del cioccolato.

Bon Bon appètit

Numero 28                                                                                                         Venerdì 16 Marzo 2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare…

Bon Bon appètit

La mamma della pasticcera

(scritto da Alba-Rosa, la mamma di Alessandra Buonasorte!)

Alessandra ha maturato da moltissimo tempo la voglia di fare dolci.

Tanti anni fa, i miei ricordi risalgono al periodo durante il quale frequentava il liceo classico, fece un dolce per il compleanno di una sua amica. La torta era una torta normale, tipo pan di spagna, ma sopra al dolce aveva disegnato con cioccolato nero, cioccolato bianco e varie altre cose, la testa di un leone. L’effetto era bellissimo. (Vd articolo numero 24)

Da allora ha cominciato a fare dolci per i suoi amici, per i compleanni, per le feste, sempre con ottimi risultati.

A lei piace tanto impastare, creare, sporcarsi le mani con la farina, lo zucchero, il cioccolato, le uova.

A luglio l’azienda per la quale lavorava da cinque anni ha chiuso la sua sede romana e questo le è sembrato un segno del destino.

Quando un suo amico, direttore di un grande albergo, consapevole della sua passione e delle sue capacità, le ha offerto di lavorare per due mesi come pasticcera dell’albergo, è stato come un sogno che si è avverato.

Finalmente uno spazio tutto suo dove imparare prima di tutto, poi inventare, creare dolci di tutti i tipi.

E così giorno dopo giorno lavorando dieci, anche dodici ore consecutive al giorno, si è fatta in lei la convinzione che quello è ciò che vuole fare veramente nella vita e poiché vuole diventare una professionista, si è iscritta alla scuola internazionale di alta pasticceria “Alma” con sede a Colorno.

Da aprile cominceranno i corsi e Ale, ancora una volta, con cocciutaggine, testardaggine e passione, inizierà una nuova avventura con il sorriso e con la gioia che le traspare dagli occhi.

P.S.: Ho dato voce a mia mamma, perché volevo vedermi con occhi esterni e obbiettivi…..certo la mamma è sempre la mamma, ma mia madre non è di quelle che difendono i figli sempre e comunque. Quando ho sbagliato, me lo ha sempre detto, nella vita abbiamo avuto molti scontri per opinioni divergenti, anche se poi siamo state sempre in grado di prendere insieme le decisioni più

importanti…..quindi lasciarle dare un giudizio sui miei “colpi di testa” non mi metteva necessariamente al riparo da critiche. Sono invece rimasta contenta e commossa dalla sua descrizione della mia vita da “pasticciona”!

Grazie mamy!

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

Alessandra Buonasorte,

per passione Buonetorte

Ricetta della torta Fabiola

****** INGREDIENTI ******

Pan di Spagna (per 10 persone):

10 uova

250g zucchero

300g farina

Bagna per pan di spagna

Acqua

Zucchero

Crema chantilly

Crema pasticcera: vedere articolo numero 5

Panna montata

Scaglie di cioccolato gianduia

Fragole e kiwi

Zucchero a velo

****** PREPARAZIONE ******

Pan di Spagna:

In un robot da cucina lavorare a lungo le uova con lo zucchero; aggiungere la farina setacciata. Si dovrà ottenere un composto molto spumoso.

Cuocere immediatamente a 180°.

Bagna per pan di spagna

Mettere i vari ingredienti a cuocere a fuoco vivace fino a ispessimento (non troppo)

Crema chantilly (per il ripieno della torta)

Montare la panna montata (circa il doppio del peso della crema pasticcera) e aggiungere alla crema pasticcera, ottenendo così la crema chantilly.

Comporre la torta come segue (dal basso):

pan di spagna bagnato

crema chantilly

cioccolato gianduia in scaglie

pan di spagna bagnato

****** DECORAZIONE ******

Stuccare i bordi e la superficie della torta con la crema chantilly.

Sul bordo della torta mettere del pan di spagna sbriciolato.

Sulla superficie con la tasca da pasticceria con bocchetta liscia creare la decorazione della foto, intervallando con i pezzi di frutta bagnati da gelatina.

Cospargere il tutto con scaglie di cioccolato gianduia e zucchero a velo.

Bon Bon appètit