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Numero centouno                                                                                            Lunedì 26 settembre 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

PIU’ VELOCI DELLA LUCE

E dunque, cari posteri…

In questi giorni l’Italia è stata scossa da varie notizie che hanno un po’ mosso questa nostra ormai trita routine fatta di corruttori, mignotte, spie, ladri, grassatori, reati impuniti, Minzolini asserviti e spread impennati a cui siamo ormai assuefatti e, perché no, anche un po’ affezionati tanto da dire all’estero: “No, niente… siamo caduti dalle scale”.

La prima notizia che ha sconvolto l’opinione pubblica è stata la diffusione di una lista in cui comparivano dei politici presunti gay occulti. Tra questi c’era anche Maurizio Gasparri che appena ha visto il suo nome, pur non credendoci, a scanso d’equivoci ha iniziato a darsi del lei per non avere troppa confidenza con un frocio.

Dallo stesso sito pare che a breve verrà diffusa una lista di politici negri inconfessati.

Un’altra notizia che ha monopolizzato la Nazione per alcune ore è stata la possibile caduta di alcuni pezzi di un satellite artificiale nel Nord Italia. In molti hanno sperato che centrasse l’obiettivo giusto per fargli esalare l’ultimo rutto ma ciò non è accaduto un po’ perché il navigatore dell’apparecchio era impostato su “Padania”, quindi un obiettivo inesistente, un po’ perché alla fine anche il frammento di un rottame ha avuto ribrezzo a posarsi sul nostro territorio e se ne andato a morire in Canada.

Infine, tutto d’un tratto, cari posteri, su tutti i media è risuonata la notizia che dal Cern di Ginevra alcuni neutrini hanno raggiunto i laboratori del Gran Sasso ad una velocità superiore a quella della luce (contando tra l’altro gli inevitabili rallentamenti ed intoppi subìti non appena entrati in territorio italiano). Ma ancora più sorprendente è stato che la velocità è raddoppiata al momento di andarsene dall’Italia verso la Svizzera, dopo aver visto in che condizioni era il Paese.

Ai vostri tempi, ormai, la velocità della luce sarà quella a cui vanno coloro che guidano col cappello, ma in quest’epoca la scoperta ha fatto scalpore, anche se i dati devono essere confermati perché ci sono misteri su cui la scienza deve fare chiarezza, uno fra tutti la reale esistenza dei ricercatori italiani, altrimenti chiamati i “ricercatori di Dio”, nomignolo derivato dalle loro soventi imprecazioni per i tagli dei fondi alla ricerca.

Ora, cari posteri, se l’evento verrà confermato non solo il mondo della fisica teorica verrà messo in discussione ma anche quello reale pertanto, grazie a questa scoperta, andremo ad una velocità superiore a quella della luce, sì, ma il punto è: per andare dove? Andremo più velocemente verso le sentenze prima che i reati vadano in prescrizione? Usciremo immantinente dalla farsa italiana prima di entrare nella tragedia greca? Lasceremo in un battibaleno alle spalle questo squallido, miserabile ventennio? Bruceremo le tappe cambiando il profilo su Facebook da “periferia del Vaticano” a “Stato civile”?..

Non ci resta che sperare altrimenti, be’, va be’, tra le altre notizie c’è anche quella del sangue di San Gennaro che s’è sciolto e quella è una certezza, mica scienza!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Omaggio ad uno che più veloce della luce ci andava davvero!

http://www.youtube.com/watch?v=KzZP2vdRP0s&feature=related

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Numero novantotto                                                                                         Lunedì 5 settembre 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

UN PAESE DI SILVIO

E dunque, cari posteri…

Noi ci proviamo davvero, credetemi. Tentiamo seriamente di ignorare girando la testa dall’altra parte, e con tutta la buona volontà ci sforziamo al massimo, emulando il miglior Minzolini, di occuparci con reale interesse dei problemi intestinali del cane di Paris Hilton o qualcosa di ancora minore come la coppia Federica Pellegrini-Filippo Magnini ma purtroppo non c’è niente da fare: alla fine non si può evitare per sempre di parlare di Berlusconi. Ogni tanto bisogna per forza occuparcene ed il rammarico più grande è che nel riferirsi a lui è inevitabile che si finisca col diventare volgari perché non si sa com’è ma tutto ciò che gli gira intorno conduce a ricattatori, papponi, puttane, fica, coglioni, scopate o (scusate il turpiloquio) a Bossi o Cicchitto.

L’ultima novità, in ordine di tempo, è la frase che il Presidente del Consiglio ha detto privatamente ad un faccendiere del suo giro in cui definisce l’Italia “paese di merda” e purtroppo, cari posteri, non si può che essere d’accordo con l’affermazione del Cavaliere visto che in quanto a fisco, sanità, trasporti, scuola, cultura, lavoro, rapporti con l’estero e tutto il resto, l’Italia è davvero sommersa. Arrivo a dire che se non ci fosse il grave problema del campionato che non parte avremmo davvero dei grossi grattacapi a cui pensare. Il punto, però, è che nel giudizio di Berlusconi è da ammirare lo spirito di autocritica, poiché gestendo la nazione da poco meno di vent’anni, ed avendo la Sinistra l’alibi di ferro di non aver cambiato alcunché quando ne ha avuta la possibilità (figuriamoci adesso che tra i banchi di Montecitorio è in versione cartonata) il presidente del Consiglio, sia come politico, sia come imprenditore, sia come uomo carismatico che secondo i suoi dati ha il 60% dei consensi, ha potuto creare un paese a sua immagine e somiglianza (fatto confermato dai successi snocciolati in più di un’occasione a Porta a Porta) quindi in sostanza l’Italia attualmente è “un paese di Silvio” e lui, per modestia, ha voluto usare un sinonimo.

Ma tralasciando questa premessa, cari posteri, se proprio dobbiamo parlare di Berlusconi, per una volta parliamone bene e per essere sicuri di trovare un testo che riporti esclusivamente elogi e note positive non resta che rifarsi alla fonte bonaria per eccellenza, quella in cui si evidenziano solo cose buone: il suo epitaffio.

“Qui giace Silvio Berlusconi, frainteso.

Uomo simpatico, alto e generoso, organizzatore di cene eleganti, creò un milione di posti di lavoro, iniziando col rendere vacanti quelli di Biagi, Santoro e Luttazzi.

Salvò la nipote di Mubarak dal carcere con un depilatore laser. Sfamò la famiglia di Gianpaolo Tarantini con 20.000 euro al mese. Fu perseguitato dalle toghe rosse.

Fece tutto per gli altri e niente per sé, tranne una ventina di leggi.

Qui riposano per l’eternità i suoi resti. Non biodegradabili.

Milano 1936 – Hammamet 2013

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Roberto Benigni, lezione di poesia da “La tigre e la neve”

http://www.youtube.com/watch?v=Phk_o91gzEU