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Numero centodue                                                                                              Lunedì 3 ottobre 2011

 L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

IL MALE DEL SECOLO

E dunque, cari posteri…

Questo settembre che si appena concluso è stato giudicato dagli esperti il più caldo degli ultimi 150 anni, e se la cosa ha sorpreso la maggior parte di noi non ha certo trovato impreparata la RAI la quale già da tempo si è dotata esclusivamente di programmi leggerissimi, praticamente un refolo di vento, tanto che ormai i canali della TV generalista si possono cambiare indifferentemente anche con il telecomando del condizionatore.

Ma se l’informazione in TV è ormai solo poco più che una vaga rappresentazione allegorica con uso di pupazzi tipo presepe animato (utilizzare l’attributo “vivente” per gente come Mariastella Gelmini è quanto meno un’entusiastica sopravvalutazione dei risultati della robotica) dall’altra parte, sui giornali e soprattutto su Internet ce n’è troppa.

La tecnologia dà la possibilità a tutti di esprimersi e purtroppo il punto, cari posteri, è che lo fanno! Da un po’ di anni a questa parte, grazie alla Rete si è cominciato a dibattere, dibattere sul dibattito ed aprire simposi sul dibattito del dibattito; a confrontarsi e scontrarsi sul tutto, sul niente e tutto quello che c’è in mezzo; a partecipare attivamente alla diffusione delle cazzate, a modificare quelle esistenti e a crearne di nuove; si è preso a leggere, scrivere, sottoscrivere, far girare, postare, commentare, far venire a sapere “quello che LORO non ci vogliono dire”, insomma, tutti sanno tutto di tutti ed è per questo, cari posteri, che ben presto questa generazione di umani è destinata ad essere decimata dal male del secolo: la nausea.

Le malefatte di Berlusconi, il dito medio di Bossi, le leccate di Emilio Fede, la simpatia di Fiorello, la pochezza della RAI, la volgarità di Mediaset, la prevedibilità della Chiesa e la malasanità e le catene di Sant’Antonio, tutto il calcio secondo per secondo 24 ore su 24 tutta la settimana, le dichiarazioni dei politici, le polemiche che seguono le dichiarazioni, le battute di Spinoza, la pubblicità shock, i reality… Se i Maya avevano ragione, nel 2012 il nostro mondo subirà una catastrofe: all’ennesima volta che sentiremo Bersani dire: “Berlusconi si deve dimettere”, per empatia con l’ultima parola saremo noi a rimettere, quindi tutti insieme vomiteremo sulle tastiere dei computer e i touch screen degli I-pad ed è allora che il mondo cambierà perché saremo costretti a ricominciare mangiando informazione nella giusta misura, pena sentirci male di nuovo.

Sono passati due anni, dalla nascita di questo modesto contenitore e da allora cari posteri, Berlusconi è ancora là, Bossi pure, Mirigliani è morto e Miss Italia lo è da svariati anni. C’è la crisi, sì, ma insomma, nonostante tutto è bello stare a questo mondo (del resto altri non ce ne sono) ed bello raccontarvelo per cui continuerò a farlo, se mi è possibile, sperando come al solito di esservi utile.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: Una canzone che mette sempre entusiasmo ed allegria.

http://www.youtube.com/watch?v=xdCrZfTkG1c

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Numero sessantasette                                                                                     Lunedì 20 dicembre 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

Il peccato e il reato

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… “Buon Natale”, ovvero la ricorrenza del compleanno di Gesù e altresì, da più di duemila anni soprattutto in ambito lavorativo, anche l’anniversario delle frasi: “capirà, ci sono state di mezzo le feste”, “rimandiamo a dopo le feste”, “calcolando che ci sono di mezzo le feste…” e in subordine “che palle ‘ste feste!”.

E’ possibile, cari posteri, che voi non celebriate più l’evento per cui è giusto spiegarvi che nel nostro tempo questo è il periodo dell’anno che permette a noi della nostra epoca di essere tutti più buoni per alcuni giorni per poi tornare tranquillamente i figli di mignotta di sempre tutto il resto dell’anno!

Tecnicamente, secondo il mito, la nascita di Gesù sarebbe l’inizio di un processo che grazie al sacrificio finale del Cristo 33 anni dopo ci avrebbe poi portato ad essere mondati di tutti i peccati. Evidentemente era più semplice che fare delle leggi ad personam per ognuno. Ma forse, cari posteri, vi va chiarito il concetto di “peccato” che è una cosa inventata ai tempi in cui l’Umanità era bambina e perciò allo scopo di farci comportare bene serviva “l’uomo nero” o il “babau”.

Teoricamente esistono dieci punti da non violare e per l’esattezza sono:

1 – Io sono il Signore Dio tuo e non avrai altro Dio al di fuori di me.

2 – Non nominare il nome di Dio invano.

3 – Ricordati di santificare le feste.

4 – Onora il padre e la madre.

5 – Non uccidere.

6 – Non commettere atti impuri.

7 – Non rubare.

8 – Non dire falsa testimonianza.

9 – Non desiderare la donna d’altri.

10 – Non desiderare la roba d’altri.

Tre di queste cose sono reati e di ciò se ne occupa la Legge, le altre invece sono precetti per un buon comportamento per cui serve solo buonsenso e maturità (e d’altro canto pure le altre cose si dovrebbero fare non perché sono punite ma perché “è giusto così”). Comunque considerando l’Umanità come se fosse un solo individuo possiamo dire che nell’anno “zero”, e a maggior ragione prima d’allora, eravamo piccoli ma dopo duemila anni fortunatamente siamo cresciuti quindi consapevoli che non esiste né Babbo Natale (“la Terra è piatta”) né la cicogna (“il sole gira intorno alla Terra”). Il concetto di regolare il nostro agire tramite la paura, il peccato e il relativo contrappasso non è una cosa per “grandi”, è una modalità che si usa con i bambini, infatti il Natale è per i bambini, facciamoglielo passare in serenità. Buone feste a tutti.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: “La vita è meravigliosa” (F.Capra), immancabile a Natale. Sembrerà sciocco ma ogni volta a me spunta la lacrimuccia.

http://www.youtube.com/watch?v=1S9gKT1swCw&feature=related

Numero sessantasei                                                                                         Lunedì 13 dicembre 2010

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

SOLO UNA BATTUTA

Cari posteri vengo a Voi con questa mia addirvi…

… che contrariamente a quanto si dice (e succede) sempre, i politici italiani in questo momento stanno facendo enormi sforzi per arginare la piaga della disoccupazione: la loro! E’ poco ma è già un buon inizio, magari poi si occuperanno anche di quella degli altri, comunque in vista della possibile crisi di governo di domani, molti deputati che erano “contro”, in nome del bene del Paese sono addirittura arrivati all’estremo sacrificio di accettare denaro (dai 350.000 ai 500.000 euro), consulenze o poltrone per diventare “pro” e non far cadere questa maggioranza.

A parte che il concetto di mantenere in piedi lo status attuale è un po’ come una donna che picchiata tutti i giorni dal marito ubriaco, puttaniere e che mette a palla Gigi D’Alessio non lo molla per paura della solitudine, c’è da sottolineare un altro aspetto di questo momento denominato impropriamente “mercato delle vacche” poiché il nome giusto sarebbe “dei porci”. In molte interviste alla domanda se avesse avuto offerte di corruzione qualche politico ha risposto ironicamente “magari!” ed è ahimè quel tipo di battuta che fanno o farebbero anche moltissimi comuni cittadini.

Infatti, cari posteri, il punto è proprio questo e cioè che nel nostro Paese talmente tutto è diventato merce che il povero Satana, che con la compravendita di anime ci campava alla grande, adesso arriva a fine mese giusto facendo saltuariamente  qualche plastico per Vespa e il postino dalla De Filippi. L’assicella della moralità s’è abbassata a tal punto che rispondere “magari” all’eventualità di arrivare all’obiettivo rapidamente ma in maniera poco pulita o stare al posto di un potente con cui Al Capone si vergognerebbe a farsi vedere in giro, non è più così tanto una battuta o un paradosso.

Il sito WikiLeaks (leak: falla, fessura) ha fatto degli scoop di portata tale (Berlusconi incapace, la Merkel poco creativa, Gheddafi si fa il botox) che fanno sospettare che dietro il capo dell’organizzazione Julian Assange ci sia Alfonso Signorini ma ciò non toglie che anche se avessero detto che il Papa è iscritto a Scientology perché ha una tresca con la moglie di Tom Cruise (meglio ancora proprio con Tom Cruise!) in Italia non sarebbe cambiato nulla. Chi è “contro” davvero, chi un senso della misura ancora ce l’ha, chi ancora si indigna, si sarebbe indignato ancora di più; coloro che sono contro “quelli che sono contro” sarebbero rimasti della stessa opinione ed infine tutti i furbi che in piccolo si comportano male, avrebbero continuato a pensare che facendo come fanno sono “normali” o nel giusto.

E allora, cari posteri, questo è il vero problema dell’Italia ovvero che finché ci sarà un genitore che farà una “battuta” del genere davanti al proprio figlio (con le varianti: “beato lui”, “quello si che è un dritto” o “tanto lo fanno tutti e che sono il più scemo io?”), allora Berlusconi potrà anche finire ma non finirà il berlusconismo col quale purtroppo dovremo fare i conti ancora per parecchio tempo.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: “trasformismo miracoloso” (secondo solo a Mastella!)