Posts contrassegnato dai tag ‘Santanché’

www.makkekomiko.it

Numero centonove                                                                                           Lunedì 21 novembre 2011

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE 

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi.

EDUCATAMENTE

E dunque cari posteri…

Da un attendibile studio (di quelli che sovente si trovano sui trafiletti di Corriere.it, in cui i ricercatori della prestigiosa Teletubbies University rilevano la correlazione tra l’aumento di un grado dell’effetto serra e fare sesso in bicicletta) è emerso che da qualche tempo la maggioranza dei cittadini italiani sono preda di risvegli improvvisi nel cuore della notte presi dal timore che Lui sia tornato.

Almeno una volta ad ogni italiano dotato di coscienza anche semifunzionante, Euro 1, a miscela da trattore (quindi che non ha mai votato Lega) è capitato di svegliarsi madido di sudore, terrorizzato che tutto fosse come prima, salvo poi rivedere la registrazione del discorso di insediamento del nuovo premier Mario Monti e riaddormentarsi di nuovo sia per il conforto sia per il ritmo del discorso stesso.

Il precedente regime politico in Italia è stato talmente volgare, becero, chiassoso e pacchiano che le urla belluine di Santanchè, Lupi, Brunetta, Sacconi, La Russa ed altri detentori di permesso di soggiorno abusivo nel regno della specie umana ancora risuonano sinistri nella notte nebbiosa riempiendo di turbamento i nostri sonni già di per sé inquieti.

Dopo aver ascoltato in questi anni tanto sproloquiare da gente che per sopperire alla carenza di concetti alzava voce e dito medio, alle prime battute del nuovo presidente del Consiglio noi persone civili abbiamo subito capito che quello di cui avevamo veramente bisogno non erano riforme di pensioni o del lavoro, lotta all’evasione fiscale o riordinamento della giustizia e tantomeno risoluzione del conflitto d’interessi bensì di semplice, antica, sana buona educazione.

Ebbene sì, cari posteri, quando il professor Monti, banchiere di matrice cattolica e la sua squadra di rispettabili tecnici anch’essi cari alla Chiesa, dopo aver rimesso a posto i conti italiani faranno una modifica alla legge sull’eutanasia convertendola di fatto in ottimo mangime per galline, sono convinto che ce lo diranno con estremo garbo e ciò non è cosa da poco.

E che delizia per il buon gusto quando davanti ad una tazza di tè sulle macerie gommose di Nicole Minetti, ci chiederanno pacatamente per favore, di dimenticare per sempre quella bestemmia che è la legge sulla fecondazione assistita, ché a nominarla si fa piangere la Binetti quindi è scortesia.

Stesso dicasi per le coppie di fatto di cui non resterà più neanche l’idea ma senza urla o arroganza, anzi avvisando tutti con una lettera vergata in punta di penna d’oca.

Non vorrei, cari posteri, sembrarvi disfattista perché nonostante la maggior parte dei parlamentari siano rimasti gli stessi, finalmente alla guida del Paese ci sono persone educate, gentili, che salutano, parlano pacatamente, aiutano le vecchiette ad attraversare la strada, salvano i gatti dagli alberi, sono iscritti agli scout… il punto è che questa è esattamente la descrizione dei vicini di casa serial killer, per cui pure oggi si prospetta un’altra nottata in bianco. Speriamo bene.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Fois

Link consigliato: Claudio Baglioni “Ninna nanna della guera”

http://www.youtube.com/watch?v=F_bYMWcHAB0&feature=fvst

Annunci

Numero cento                                                                                                    Lunedì 19 settembre 2011 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

 

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

PERMETTE UNA PAROLA

E dunque, cari posteri…

Ascoltando le repliche degli onorevoli Santanché e Giovanardi ad un’affermazione della cantante Madonna, i più disattenti e sbrigativi sono stati presi dal desiderio di farli prendere a calci da Pistorius o, soffocando la ripugnanza di toccarle con le mani, incartarli con le pagine di Libero. E’ giusto, è naturale, e pure voi, cari posteri, guardando le cronache e qualche filmato di supporto dei due individui in questione potreste facilmente pensare che si tratti di due maschere allegoriche inventate dalla nostra civiltà per farci sentire tutti più intelligenti, più sensati, più perbene, insomma migliori. E mi rendo anche conto che pur sembrando in tutto e per tutto due pupazzi (di cui l’esemplare femminile, tra l’altro, rabberciato alla peggio con dovizia di colla a caldo) vi risulterà difficile credere che Giovanardi e Santanché siano invece due personaggi che nel nostro Paese hanno cariche pubbliche con tutto quel che ne consegue. Certo, la loro la presenza basterebbe per giustificare la spinta all’autodistruzione del genere umano, (per cui se l’avessimo fatto, cari posteri, e vi trovaste oggi a vivere nel sottosuolo con la superficie preda di ratti, blatte e operatori di call center, ora capite che avevamo un’attenuante) ma il fatto che persino loro possano esprimersi è un bellissimo segno di libertà e democrazia.

E questo è il punto, cari posteri: a differenza di quanto la ragione sarebbe portata a concludere, avere concittadini quali i due figuri in oggetto o Bossi o Castelli o Capezzone è per noi italiani un grande privilegio poiché soffocando il moto naturale di scaraventarli nell’umido non appena aprono bocca anche solo per sbadigliare noi abbiamo la possibilità di fare una scelta diversa, cioè ignorarli.

Perché ci accaloriamo tanto contro affermazioni senza senso anziché minimizzarle, deriderle e di conseguenza causarne la scomparsa dal mercato senza repressione, ma in modo naturale, così, come è successo per le ghette? Stesso dicasi per film come l’ultimo capolavoro di Ezio Greggio, “Box Office 3D” (che è stato proiettato nientemeno che alla Mostra del Cinema di Venezia a causa di un piccolo disguido poiché l’accordo era che l’opera fosse presente, sì, al Festival ma fuori, sulle bancarelle nei DVD pirata): per far cessare l’offerta, basta non fare la domanda.

Insomma, cari posteri, chi sente il dovere civico di cambiare le cose sa cosa può fare, ossia lavorare sodo per cambiare il gusto e l’intelligenza medi dei nostri connazionali così che una Santanché o un Giovanardi non abbiano più ragion d’essere e perché la libertà di parola sia preservata e ben conservata per sempre ma soprattutto abbia una delle più belle sale nel museo degli ex diritti umani dopo che la Cina avrà acquistato l’Italia.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto

il vostro antenato Claudio Fois


Link consigliato: Mai dire Banzai, ovvero quando i cinesi ci facevan ridere.

Oh, amici orientali, io sono sempre stato “anti”, eh!..

http://www.youtube.com/watch?v=m-BO6SU3h_8