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Numero centodiciassette                                                                               Lunedì 16 gennaio 2012

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

QUALCOSA È CAMBIATO

 E dunque cari posteri…

Tanto per fare il punto della situazione su come vanno le cose all’inizio del 2012, vi do notizia che all’inizio del terzo millennio siamo tutti diventati così mediamente maturi che la stampa ed i media in genere (con speciale menzione del Tg2) possono permettersi tranquillamente di dare note ed informazioni imbecilli senza timore di alimentare sottocolture quali la superstizione o il razzismo. Evviva.

Per essere più chiaro, partiamo dall’incidente avvenuto qualche giorno fa ad una nave da crociera Costa per cui sono morte alcune persone gettando nello sgomento gran parte dell’opinione pubblica che all’ennesimo paragone con il Titanic da parte di chiunque ha cominciato a dare in escandescenze scendendo in strada con evidenti segni di squilibrio quali urlare: “Stimo la Santanchè!”.

Il disastro è avvenuto a causa della sconsideratezza del comandante Francesco Schettino (che tra l’altro ha pure abbandonato la nave prima della fine delle operazioni di soccorso il che lo rende degno di restare in marina ma col grado di àncora) però sui quotidiani ed in Tv i giornalisti hanno potuto dire con serenità che al varo della nave, la tradizionale bottiglia di spumante non si ruppe e che il giorno dell’accaduto era venerdì 13, oltre al fatto che l’affondamento del Titanic è avvenuto cento anni fa, nel 1912 con uno scarto di appena tre mesi e un paio di giorni.

Se ancora oggi ci fossero persone suggestionabili, questo alimentare esoteriche dietrologie idiote sarebbe da parte dei pragmatici mezzi di informazione una colpa gravissima, ma per fortuna oggi tutti hanno preso coscienza che questi sono retaggi di un passato ignorante ed ottuso.

Stesso dicasi per l’omicidio avvenuto da parte di un criminale il quale ha intenzionalmente investito col Suv un vigile che lo aveva fermato. Figuriamoci se la stampa avrebbe mai sparato subito a zero sull’etnia del responsabile titolando poche ore dopo l’accaduto “Sospetti su due rom” se non fosse stata più che sicura, oggi come oggi, della capacità di discernimento dei lettori e del civilissimo popolo italiano. Infatti così è avvenuto.

Non vi ho convinto? Be’, in effetti c’è ancora molto da fare però qualcosa sta cambiando davvero perché grazie alla Rete c’è nell’aria un profumo di mutazione per cui gli ascolti della tv sono tutti mediamente più bassi (i programmi sono gli stessi ma è il pubblico ad essere cambiato), i brutti film non incassano più, i commercianti stanno iniziando a dare gli scontrini spontaneamente. Insomma pure se l’Italia è sempre il fanalino di coda dell’Europa, non può più tornare indietro e il futuro è adesso, aspettateci cari posteri, stiamo arrivando.

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto, il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: da “Totòtruffa ‘62” classica, mitica scena della fontana di Trevi.

http://www.youtube.com/watch?v=ghu-E6PUUDk

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Numero centocinque                                                                                       Lunedì 24 ottobre 2011 

L’autore si assume pienamente la responsabilità di quanto appresso riportato e solleva totalmente da qualunque onere il blog che lo ospita.

SUPPOSTE DI PRESENTE

Rubrica di pensieri e parole, riflessioni ed osservazioni sul mondo circostante

con lo scopo di far conoscere ai posteri com’era la nostra epoca e cosa si sono persi. 

SUV DEMOCRACY

E dunque, cari posteri…

Non lasciatevi ingannare dalle insistenti notizie che un giorno potreste trovare sul nostro tempo secondo le quali siamo in crisi (magari sfortuna ha voluto che gli unici  reperti sopravvissuti siano solo stralci dell’ingannevole stampa di Sinistra). Effettivamente tutto lo lascerebbe presupporre ma in realtà ce la caviamo, solo che viviamo al di sopra delle nostre possibilità per cui spesso siamo in affanno. Prendiamo ad esempio la Democrazia. Noi occidentali abbiamo voluto quella più costosa, superaccessoriata, da esportazione, ma soprattutto abbiamo preso il modello a benzina: bella, sì, ma costa e consuma. Consuma più carburante di quante volgarità abbia sparato Bossi dopo che gli hanno chiuso i ministeri di Ruttolandia. Allora, cari posteri, per mantenerla, questa Democrazia, facciamo enormi sacrifici pertanto capita che sacrifichiamo l’etica, il buon senso, lo spirito umanitario, la coerenza, gli scatti di civiltà ma, oh,vuoi mettere, vale la pena: si tiran su fighe e se invece uno lo tiri sotto, alla guida di una bellezza così una parte di ragione ce l’hai comunque.

L’ultimo in ordine di tempo che è finito sotto le ruote è stato Gheddafi, dittatore sanguinario e maschilista che, proprio come Saddam Hussein, tra le altre colpe aveva quello di aver parcheggiato il suo regime due-ruote da coatto col sellino di pelliccia di cammello proprio davanti alla pompa di benzina dove noi dovevamo fermarci per fare il pieno. Be’, è andata come è andata, l’hanno finito con un colpo alla tempia e qualcuno dalle nostre parti ha detto: “Se l’è andata a cercare”. Infatti pare che le sue ultime parole siano state: “Vai, la prendo di testa!”.

Materialmente gli esecutori dell’omicidio sono stati i “ribelli” (nella fattispecie un  ragazzetto con una pistola d’oro, dono evidentemente della prima comunione) ma noi con la nostra bestia ultracompressa, otto cilindri, air force di serie, eravamo lì, per cui non solo è il caso di fare il CID, ma ci spetta ovviamente anche una bella fornitura di carburante e i bollini per prendere il borsone.

Insomma, cari posteri, è bella la nostra Democrazia, e quando è lavata, lucidata e ripulita dal sangue che ogni tanto sporca il paraurti, è anche un bel mezzo con cui muoversi, il punto è riuscire presto ad avere un modello elettrico o meglio ancora ad energia eolica e allora, poi la scommessa, sarà riuscire a metterci alla guida sobri!

Questo, cari posteri, per oggi è tutto. Con affetto il vostro antenato Claudio Fois

 Link consigliato: Giorgio Gaber “La democrazia”

http://www.youtube.com/watch?v=3iccz42Yfxs&feature=related