Numero 25                                                                                                          Venerdì 3Febbraio 2012

MAKKE Bon Bon

Rubrica di cucina dedicata alla creazione e realizzazione di dolci, biscotti, crostate, torte, mousse, ma soprattutto alla preparazione di tutto quello che la vostra fantasia riesca ad immaginare… 

Bon Bon appètit

Buona la prima? No, meglio la seconda!

(Alessandra Buonasorte)

Non si fa altro che parlare della prima volta: il primo amore non si scorda mai, il primo bacio, la prima macchina, la prima uscita serale senza mamma e papà, la prima casa, la prima volta che si vive da soli, il primo giorno di un nuovo anno, la prima volta in cui si scopre il proprio corpo, la prima parola di un bambino.

La prima volta, qualsiasi essa sia, la si ricorda perché “prima”, non perché migliore; ci colpisce per la novità intrinseca al suo essere prima, non per la particolarità o eccezionalità della sua essenza. Parliamoci chiaro: l’esperienza, cioè il ripetersi di un evento dopo la prima volta, rendendoci padroni dell’atto stesso, lo rende non solo migliore, ma anche modificabile a nostro piacimento, e quindi, inevitabilmente, gli conferisce la possibilità di creare alternative. Di qualunque prima volta si parli.

Rivendico quindi fortemente il riscatto e la celebrazione della seconda volta: la mia seconda volta della pasta di zucchero! Una seconda volta, ça va sans dire, indimenticabile, perché rappresenta la mia prima volta della buona riuscita della pasta di zucchero. Senza essere una “prima volta” vera!

Anni fa, piena di buone speranze e buona volontà ma senza un briciolo d’idea di cosa stessi facendo, mi approcciai alla pasta di zucchero. E il risultato fu il seguente:

una borsetta di colore non ben identificato, dalle forme informi, cadente e triste:

Nonostante le istruzioni seguite passo passo, gli ingredienti giusti e gli strumenti adeguati, fu un totale fallimento.

Adesso che padroneggio l’arte del far pasticci, sicura della gustosità del ripieno, ho deciso di dedicarmi nuovamente all’estetica. Con un’aiutante d’eccezione (aiutante è dir poco), la mia amica Francesca che un giorno sarà la mia personale cake designer, abbiamo creato uno stupendo clown! Si, stupendo, me lo dico da sola!

Siamo state brave, veloci, sicure, abbiamo creato, colorato, misurato, ritagliato, modellato, stuccato, attaccato, fotografato.

Per fortuna non eravamo presenti al taglio della torta…..avremmo sofferto! ☺

Mi auguro che martedì scorso gli ospiti del Makkekomiko, assaggiando il dolce, abbiano esclamato:

MAKKEBBÒNO!

Sperimentate, assaggiate, gustate e condividete!

 Alessandra Buonetorte

 

 

Clown Torta Pagliaccio

****** INGREDIENTI ******

Pan di Spagna (per 10 persone):

10 uova

250g zucchero

300g farina

Bagna per pan di spagna

Acqua

Zucchero

sciroppo di ciliegie

Crema chantilly

Crema pasticcera: vedere articolo numero 5

Panna montata

Pasta di zucchero:

(dose per una torta di 28 cm di diametro)

500g zucchero a velo

1 albume

30ml glucosio liquido

Coloranti alimentari

***** PREPARAZIONE ******

Pan di Spagna:

In un robot da cucina lavorare a lungo le uova con lo zucchero; aggiungere la farina setacciata. Si dovrà ottenere un composto molto spumoso.

Cuocere immediatamente a 180°.

Bagna per pan di spagna

Mettere i vari ingredienti a cuocere a fuoco vivace fino a ispessimento (non troppo)

Crema chantilly (per il ripieno della torta)

Montare la panna montata (circa il doppio del peso della crema pasticcera) e aggiungere alla crema pasticcera, ottenendo così la crema chantilly.

Comporre la torta come segue (dal basso):

pan di spagna bagnato

crema chantilly

pan di spagna bagnato

Mettere in freezer fino al momento di ricoprirla con la pasta di zucchero.

Pasta di zucchero:

In un robot da cucina mescolare lo zucchero a velo setacciato con l’albume e il glucosio. L’impasto che ne risulterà dovrà essere malleabile, tipo il das che usano i bambini. Se l’impasto dovesse essere troppo duro, aggiungere un po’ d’acqua. La pasta di zucchero, una volta preparata, può essere conservata anche per varie settimane, avvolta da pellicola trasparente o all’interno di un contenitore da cucina con tappo.

Al momento del suo utilizzo, la pasta di zucchero può essere colorata con del colorante per alimenti, e stesa con un comune mattarello, sopra ad una superficie cosparsa di zucchero a velo per evitare che si attacchi.

Perché la pasta di zucchero aderisca al dolce di pan di spagna, è necessario ricoprire il dolce con della gelatina calda e fluida.

Per la realizzazione di questo pagliaccio, lo confesso, ho preso spunto da una foto trovata in rete; per realizzarlo, basterà colorare la pasta di zucchero bianca con i vari colori e dare alla pasta stessa le forme via via necessarie: il volto, i capelli, il cappello, la bocca, gli occhi, il naso, le palline colorate.

Se vi cimentate in questa impresa e avete bisogno di me, sono qua!

Bon Bon appètit

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commenti
  1. micaela ha detto:

    bellissimaaaaaaaa

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